Guida alla scelta di
Master Food Marketing

67
Master
50
Scuole
3.811
Laureati

Il settore agroalimentare è uno dei motori del Made in Italy: tra brand globali, e-commerce, sostenibilità e tracciabilità, il Food Marketing richiede competenze che uniscono analisi dei dati, strategia, storytelling e gestione della filiera. Specializzarsi qui significa presidiare mercati in crescita, valorizzare territori e prodotti, e costruire percorsi di carriera in aziende, consorzi e retail evoluto. È una scelta che premia visione e concretezza.

Per orientarti con metodo, questa pagina mette a disposizione una bussola: l’analisi statistica su 67 Master ti aiuta a leggere l’offerta formativa con lucidità. Usa i filtri per affinare la ricerca in base a obiettivi, budget e tempi; confronta costi, durata, modalità e borse di studio; seleziona il percorso che massimizza il tuo valore nel mercato.

Sottocategoria: Master Food Marketing

TROVATI 72 MASTER [in 91 Sedi / Edizioni]

Modalità di EROGAZIONE

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Master Food Marketing

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 67 Master Food Marketing puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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ANALISI

Master Food Marketing

Cosa si studia

Contenuti e competenze del Master in Food Marketing: strategia, dati, trade e innovazione per competere nel settore agroalimentare

Il Master in Food Marketing forma professionisti capaci di leggere e guidare il mercato agroalimentare unendo rigore analitico e sensibilità per prodotto, marca e canali. Dalla comprensione profonda del consumatore e della shopper journey alla gestione del brand e del packaging, dal category management alla negoziazione con la distribuzione, fino all’innovazione sostenibile e all’export, il percorso copre l’intera catena del valore. Grande attenzione è dedicata alla misurazione: si lavora con dati di panel e retail, ricerche U&A, analisi di prezzo e elasticità, metriche digitali e di performance commerciale. Completano il quadro i riferimenti regolatori chiave del food (etichettatura, sicurezza, tracciabilità) e le competenze operative per portare un’idea dal concept allo scaffale e al carrello, integrando canali fisici, e‑commerce e horeca con una prospettiva realmente omnicanale.

Aree di specializzazione

Consumer & Market Intelligence per il Food

Questa area sviluppa la capacità di leggere domanda e contesto competitivo attraverso dati e insight azionabili. Si affrontano ricerche U&A, segmentazione e personas, analisi della shopper journey e dei driver di scelta (prezzo, marca, formati, claim nutrizionali, origine, sostenibilità). Si lavora con panel di consumo e retail (NielsenIQ/IRI/GfK), metriche come penetrazione, frequenza, peso d’acquisto, share, distribuzione numerica e ponderata. Sono trattati modelli di elasticità prezzo, promozioni e cannibalizzazione, forecasting di domanda e metodi di stima della dimensione categoria. Vengono introdotte tecniche di test concettuali e di prodotto, conjoint/discrete choice e analisi sensoriale orientata al marketing per collegare attributi organolettici e percezione di valore. Un focus specifico riguarda i trend emergenti (plant-based, free from, premiumization, healthy indulgence) e le differenze tra canali (iper/super, discount, prossimità, q‑commerce).

Brand, Prodotto e Packaging Management

La seconda area affronta il ciclo di vita della marca e del prodotto nel food, dall’identità al go-to-market. Si parte dal posizionamento competitivo e dalla brand architecture (marca ombrello, sub-brand, line extensions), fino al tono di voce e alle leve di storytelling legate a territorio, ingredienti e filiera. L’innovazione segue modelli stage-gate: opportunity assessment, concept, prototipazione, test di prodotto (sensory & acceptance), business case e readiness commerciale. Ampio spazio al packaging management: funzioni protettive e di conservazione, design per la scaffalabilità e la leggibilità, sustainability by design, materiali e riciclabilità, oltre a elementi regolatori chiave dell’etichettatura alimentare (informazioni obbligatorie, allergeni, tabella nutrizionale, origine, regole di presentazione e leggibilità in conformità alla normativa UE). Si trattano i claim nutrizionali e salutistici, le implicazioni per le private label e la gestione di linee premium o value. Chiudono il modulo le metriche di brand equity, brand health tracking e analisi di portfolio mix.

Trade, Retail e Omnicanalità nel Largo Consumo Alimentare

L’area trade sviluppa competenze per dialogare con la distribuzione moderna e gestire la presenza a scaffale. Si studiano category management (processo in 8 fasi), segmentazione degli assortimenti, analisi spazi e planogrammi, leve di in-store execution e promozionalità. Si confrontano strategie EDLP e Hi-Lo, si misura l’efficacia promozionale e si gestiscono attività di trade marketing, volantini, flyer digitali e retail media. Una parte è dedicata a e-grocery, marketplace, quick commerce e modelli D2C: assortimento digitale, content di prodotto, feed, SEO di schede e misurazione della conversione. Si introducono CRM e loyalty nel food retail, drive-to-store e strumenti di proximity. Per l’Horeca si analizzano canali, attori e contratti, con focus su listini, scontistica e attivazioni. Vengono sviluppate competenze di preparazione del sell-in, negoziazione con buyer, gestione delle condizioni commerciali e piani congiunti fornitore-insegna, oltre alla compliance con politiche promozionali e pratiche commerciali corrette.

Operations, Sostenibilità ed Export nel Food

Quest’area integra visione operativa e sostenibilità per garantire coerenza tra promessa di marca e performance lungo la supply chain. Si trattano domanda e pianificazione (S&OP), gestione della shelf life, catena del freddo, packaging secondario e logistico, servizio al cliente e OTIF. Si introducono tracciabilità e sistemi digitali per la rintracciabilità di lotti e materie prime, con esempi di uso dati per la gestione dei richiami e la prevenzione di crisi reputazionali. Il modulo sustainability guida all’uso di metriche ambientali (LCA, carbon footprint), obiettivi ESG e rendicontazione, design circolare e riduzione sprechi. Sul fronte qualità e sicurezza si presentano riferimenti a prassi e standard di gestione dei sistemi e dei fornitori in ambito alimentare, con impatti sul marketing e sul posizionamento. L’export marketing copre analisi di mercati obiettivo, adattamento di ricette e packaging, selezione e gestione di distributori, politiche di prezzo internazionale, logistica e aspetti doganali di base, con attenzione alle differenze culturali e normative locali che influenzano la comunicazione di prodotto.

Metodologie didattiche

L’apprendimento combina teoria solida e applicazione sul campo attraverso dati reali, esercitazioni e confronto con professionisti del settore agroalimentare, per accelerare il trasferimento di competenze in azienda.

Case study e project work con aziende partner
Team multidisciplinari lavorano su brief reali: lancio di linee, category review, piani promo e ottimizzazione assortimentale. Consegne intermedie, feedback dei manager e presentazione finale.
Laboratori Dati: panel, retail e analytics
Uso di dataset panel e retail per calcolare KPI (penetrazione, share, DN/DP, ROS), analizzare price-pack architecture, stimare elasticità e costruire dashboard con strumenti di analytics.
Simulazioni di category, pricing e negoziazione
Esercitazioni su planogrammi, test promo e politiche prezzo, role play buyer-supplier per impostare proposte di valore e condizioni, misurando impatti su margine e rotazioni.
Field visit, store-check e test sensoriali
Visite in punti vendita e centri distributivi, mappatura esecuzione a scaffale, raccolta evidenze fotografiche, panel sensoriali guidati per collegare profilo organolettico e preferenza.

"Il marketing efficace nel food nasce dall’incontro tra dati solidi, cultura del prodotto e una profonda comprensione del momento d’acquisto."

— Philip Kotler

Sbocchi professionali

Carriere e opportunità concrete nel Food Marketing: ruoli, RAL, settori e percorsi di crescita per entrare e avanzare nell’industria alimentare

Il Master in Food Marketing prepara figure specialistiche capaci di guidare il posizionamento, lo sviluppo prodotto e la distribuzione nell’industria alimentare e delle bevande. Il settore, trainato dall’innovazione di prodotto, dalla trasformazione digitale del grocery e dalla crescente attenzione a sostenibilità e qualità, richiede competenze integrate: analisi di mercato, category management, pricing, comunicazione omnicanale, trade marketing e gestione dei canali GDO/Ho.Re.Ca. Il percorso concentra attività pratiche su casi reali, KPI di vendita e brand, gestione del ciclo di vita dei prodotti, normative etichettatura e sicurezza alimentare, CRM e automation per la fidelizzazione. I partecipanti imparano a dialogare con R&D, qualità, supply chain, vendite e retail, traducendo insight del consumatore in strategie commerciali misurabili. Le aziende cercano profili capaci di orchestrare campagne data-driven, lanciare linee a marginalità sostenibile, negoziare con buyer della distribuzione, scalare l’e-commerce e aprire nuovi mercati export. Grazie a project work, simulazioni di listing, analisi marginalità e strumenti di category e pricing, i diplomati sono pronti a inserirsi in ruoli operativi e strategici con prospettive di crescita manageriale.

Principali ruoli e retribuzioni

Food Marketing Manager
45.000 - 65.000 €

Responsabile della strategia marketing di brand e linee prodotto nel Food & Beverage: definisce target, posizionamento, pricing, budget media, piani promozionali e attività in-store. Coordina team, agenzie e field, misura ROI e marginalità, e governa i lanci in sinergia con vendite, R&D e supply chain.

Brand Manager Food & Beverage
38.000 - 55.000 €

Gestisce l’identità e le performance del marchio: analizza dati sell-in/sell-out, quota, penetrazione, fedeltà e percezione. Pianifica campagne ATL/BTL, digital e social, guida il packaging, l’etichettatura e le estensioni di gamma. Lavora su insight consumatore, innovazione e relazioni con la GDO per incrementare visibilità e rotazioni.

Trade Marketing Specialist GDO
30.000 - 42.000 €

È il ponte tra marketing e vendite per la distribuzione moderna: progetta piani promozionali, meccaniche di volantino, materiali POP, planogrammi e attività di category. Supporta le negoziazioni con i buyer, monitora marginalità del canale, stock e rotazioni, ottimizzando assortimenti e visibilità a scaffale per massimizzare lo scontrino medio.

Product Manager Food Innovation
40.000 - 58.000 €

Guida lo sviluppo end-to-end di nuovi prodotti: concept, business case, test sensoriali, analisi costi, pricing target e go-to-market. Collabora con R&D e qualità, assicura conformità normativa (etichettatura, claim), pianifica i lanci cross-canale e segue le performance post-listing, intervenendo su riformulazioni e line extensions.

Export Manager Food & Beverage
42.000 - 70.000 €

Sviluppa i mercati esteri: seleziona distributori, definisce listini export, adatta portfolio e pack a norme locali, coordina fiere e accordi di canale. Analizza domanda paese, logistica, dazi e rischi, assicurando compliance e marginalità. Gestisce forecast, promozioni e trade terms con focus su crescita sostenibile del brand all’estero.

Settori di inserimento

Industria alimentare e bevande 34%
GDO e retail alimentare 26%
E-commerce e marketplace grocery 12%
Ho.Re.Ca. e distribuzione 10%
Consulenza marketing e agenzie 8%
Altri settori 10%

Progressione di carriera

La progressione di carriera nel Food Marketing è guidata dalla capacità di generare risultati misurabili: quota, rotazioni, margine di contribuzione, listing e profittabilità per canale. Dopo 2-3 anni in ruoli specialistici, i professionisti assumono responsabilità di brand/linea e coordinamento di fornitori e field. Con l’esposizione a P&L, negoziazioni con la GDO, lancio di innovazioni e gestione di team, si accede a ruoli di people management e poi alla direzione marketing o commerciale, con crescita retributiva alimentata da bonus MBO e premi legati ai KPI.

Senior Brand/Trade Marketing Manager (5-8 anni)
Head of Brand & Trade Marketing (Food) (8-12 anni)
Marketing Director / Direttore Marketing (10-14 anni)
Chief Marketing Officer / Direttore Commerciale (12-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Food Marketing

Analisi del Grafico

Questo grafico mostra che, nei Master in Food Marketing, l’offerta si concentra soprattutto sui Master di I livello: prevalgono i percorsi full time (8 programmi), con alcune alternative più flessibili (part time, weekend, serale e formula mista). Se hai una laurea triennale e cerchi un’esperienza immersiva, il I livello full time è la scelta più diffusa; se lavori, valuta le opzioni weekend o miste nello stesso segmento. Per chi ha già la magistrale, l’offerta di II livello è limitata: solo 1 full time e 1 weekend. Ricorda che i Master di II livello richiedono la laurea magistrale; con la sola triennale non sono accessibili. I profili professionali con esigenze di flessibilità possono considerare gli Executive (solo formula weekend), pensati per chi lavora. Esistono inoltre alcuni “Master” non classificati per livello con modalità full time e part time, utili se cerchi un compromesso tra studio e lavoro. Non risultano MBA o corsi serali diffusi in questa nicchia. In sintesi: più scelta e intensità sul I livello; flessibilità su Executive/part time; II livello presente ma selettivo.

Analisi del Grafico

Nel Food Marketing l’offerta è fortemente concentrata sui Master di I livello, con la maggioranza nelle fasce 0–10k € (5+5+7 programmi): è la scelta più accessibile per chi ha una laurea triennale e cerca un buon equilibrio tra costo e spendibilità. Esistono anche poche opzioni I livello “premium” oltre i 10k €, utili se cerchi servizi aggiuntivi (network, career, progetti con aziende). I Master di II livello sono pochi (solo nelle fasce 0–6k €): opportunità interessanti per laureati magistrali, ma offerta limitata. Ricorda: con sola triennale non sono accessibili. Per profili con esperienza, l’Executive è quasi assente (1 sola proposta, low budget), mentre gli MBA risultano assenti in questo focus: se punti a un percorso manageriale strutturato, valuta ambiti affini o scuole fuori dal perimetro Food-specific. Completano il quadro alcuni percorsi di Alta Formazione e “Master” non universitari sotto i 6k €, utili per upskilling rapido. Valuta sempre cosa è incluso nel prezzo (stage, project work, placement) e i requisiti d’accesso per evitare esclusioni a monte.

Analisi del Grafico

Se punti al Food Marketing, il quadro è chiaro: Piacenza guida i Master di I livello (4), seguita da Milano (3) e Roma (2). Per un laureato triennale sono le opzioni più immediate; in alternativa, molte università propongono Lauree Magistrali soprattutto a Padova (6) e Parma (5), utili se vuoi consolidare le basi prima di un master avanzato.

Per chi ha già una laurea magistrale, le opportunità di Master di II livello sono poche: Parma e Roma offrono 1 corso ciascuna. Questo significa concorrenza alta e necessità di candidarsi presto. Executive assenti: se lavori già, valuta I livello (se ammesso) o l’unico percorso di Alta Formazione a Padova. A Roma e Milano trovi anche 1 “Master” non meglio specificato per città, da verificare per requisiti e spendibilità.

In sintesi: triennale → I livello a Piacenza/Milano/Roma o Magistrale a Padova/Parma; magistrale → punta ai pochi II livello (Parma/Roma); profili con esperienza → scelte limitate, considera Padova per aggiornamento mirato.

Analisi del Grafico

Nel Food Marketing, il grafico mostra un chiaro trade-off tra durata e costo. I Master di I livello sono i più numerosi (bolla più grande), durano in media 13 mesi e hanno un costo medio alto (~7.281€): indicati per neolaureati triennali che cercano un percorso strutturato con stage e placement. I Master “generici” (non classificati per livello) si attestano a ~10 mesi per ~6.425€, alternativa valida se cerchi intensità formativa con budget leggermente inferiore. I Master di II livello durano ~12 mesi ma costano sensibilmente meno (~3.000€): ottimi in rapporto qualità/prezzo, ma richiedono una laurea magistrale/specialistica. I percorsi di Alta Formazione (7 mesi, ~2.362€) sono più agili e orientati a skill specifiche. Gli Executive concentrano l’apprendimento in ~1 mese a ~2.800€: ideali per professionisti con poco tempo, meno per chi cerca un cambio di carriera profondo. In pratica: se hai una triennale e vuoi inserimento nel settore, punta a I livello; con magistrale e budget contenuto, valuta il II livello; se lavori già, un Executive o Alta Formazione può darti un upskilling rapido.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master in Food Marketing mostra un’offerta ampia e abbastanza flessibile. I Master di I livello sono i più numerosi e leggermente orientati alla presenza (14 in sede vs 11 online): se hai una laurea triennale, qui trovi la scelta principale, valutando se preferisci esperienza in campus o flessibilità. Executive solo online (2): indicati per profili con esperienza che cercano programmi compatibili con il lavoro. Alta Formazione è bilanciata (1 in sede, 1 online). La categoria “Master” non specificata vede più online che in sede (3 vs 2), utile se cerchi rapidità e didattica digitale. Per chi ha già una laurea magistrale, i Master di II livello sono pochi ma disponibili sia in sede che online (2 e 2). Nessun MBA rilevato in questo segmento. Nota: le “Lauree Magistrali” presenti nel grafico (22 in sede) non sono master post laurea; sono percorsi di laurea biennali, utili se vuoi consolidare le basi prima di un master. In sintesi: scegli presenza per networking strutturato; online se ti serve massima flessibilità, soprattutto per Executive e alcuni master generalisti.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master in Food Marketing è chiaro: l’offerta si concentra su Master di I livello (25 programmi) e Lauree Magistrali affini (22), con prevalenza nelle università pubbliche. Per chi ha una laurea triennale, questo significa molte opportunità di I livello in atenei pubblici e, in parte, privati; le Lauree Magistrali sono un’alternativa più accademica e biennale. I Master di II livello sono pochi (4) e richiedono già una laurea magistrale.

Le opzioni Executive sono limitate (2) e offerte da Business School e Scuole di Formazione: utili se hai esperienza lavorativa e cerchi un format pratico e compatibile con il lavoro. Si trovano anche alcuni “Master” in Business School (5 totali, più professionalizzanti). Nessun MBA né corsi brevi: se punti a un MBA, dovrai guardare oltre questo segmento.

In sintesi: con laurea triennale orientati su I livello (università pubbliche/ private); con laurea magistrale valuta i pochi II livello o gli Executive/“Master” in Business School per accelerare la carriera.

Analisi del Grafico

Il quadro evidenzia una forte prevalenza di master “In Sede” nel Food Marketing: Emilia-Romagna guida nettamente (14 percorsi in presenza), seguita da Veneto (8) e Lombardia (7). Online resta minoritario, con picchi relativi in Lombardia (3), Lazio e Piemonte (2 ciascuna), e Campania (2), mentre regioni come Sicilia e Umbria offrono solo opzioni in presenza. Tradotto: se punti a un percorso strutturato con networking e contatto diretto con imprese agroalimentari, l’asse Emilia-Romagna–Veneto–Lombardia è il baricentro. Se invece cerchi flessibilità, l’offerta online esiste ma è più limitata e concentrata in poche regioni; valuta in particolare Lombardia, Lazio, Piemonte e Campania. Considera anche la disponibilità a spostarti: la scelta di città come Bologna, Parma, Verona o Milano può incidere su stage e placement nel settore. Ricorda i requisiti: Master di I livello se hai una triennale; Master di II livello solo con laurea magistrale. In sintesi, privilegia la presenza se vuoi inserirti rapidamente nelle filiere del Food; punta all’online se ti serve compatibilità con lavoro o distanza.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra una domanda molto concentrata su percorsi professionalizzanti: i Master di I livello guidano l’interesse (soprattutto presso atenei pubblici), seguiti dai Master di II livello e dagli Executivelaurea triennale, l’opzione più accessibile e richiesta è il I livello (forte offerta pubblica) oppure i master privati non universitari (“Master”) e alcuni corsi di Alta Formazione. Con laurea magistrale, il II livello è molto gettonato; valuta anche gli Executive se hai già esperienza e cerchi un taglio pratico e part-time. Per profili con lavoro attivo o qualche anno di esperienza, gli Executive privati (699 visualizzazioni) risultano una scelta coerente per accelerare in marketing e trade del food. L’interesse per “Lauree Magistrali” è marginale: qui l’attenzione è sui master post laurea. In sintesi: scegli I livello se parti dalla triennale; punta al II livello o Executive se hai la magistrale/esperienza; usa l’“Alta Formazione” per aggiornamenti mirati.

Analisi del Grafico

Nei Master in Food Marketing analizzati emerge una netta preferenza per l’online: il formato più richiesto è la formula weekend online (1703 interessi), seguito da full time online (629) e part time online (412). Le versioni in presenza raccolgono interesse più contenuto, specie nel weekend (153) e nel part time (195), mentre il full time in sede rimane la formula on campus più attrattiva (334). Formule miste o serali non compaiono in questo set, quindi la scelta reale è tra online e in sede, con vantaggio all’online per flessibilità e conciliazione lavoro-studio.

Cosa significa per te: se lavori o cerchi massima flessibilità, orientati su weekend online o part time online. Se desideri networking e laboratori in presenza, valuta un full time in sede. Prima di scegliere verifica stage, project work e momenti di networking offerti dagli online. Ricorda i requisiti: un master di II livello richiede laurea magistrale; con sola triennale punta su master di I livello o executive. Confronta 2-3 scuole per calendario, tutoraggio e placement.

Analisi del Grafico

Nei Master in Food Marketing l’interesse dei laureati converge su due direttrici: formati weekend per profili avanzati e full time/part time per chi è all’inizio. Spiccano gli Executive e i Master di II livello in formula weekend (699 e 660 interessi): sono ideali se lavori già e punti a ruoli manageriali; ricorda che gli Executive richiedono esperienza e i Master di II livello richiedono la laurea magistrale. Anche l’Alta Formazione in weekend (344) è molto seguita: corsi mirati per upgrade rapido senza fermare il lavoro. Per chi entra ora nel settore, i Master di I livello raccolgono il picco in full time (559) e un solido interesse part time (400), con opzione weekend (153): se hai una laurea triennale, è il canale più accessibile per costruire competenze core. La categoria “Master” generalista mostra domanda sia full time (175) sia part time (207), utile se cerchi flessibilità. Assenti le formule serale/mista in questo dataset e nessun segnale sugli MBA: se cerchi quella modalità, valuta alternative o altri ambiti.

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