Master in Qualità e Sicurezza Agroalimentare ric. AICQ-SICEV
Grazie ai 9 attestati riconosciuti AICQ-SICEV, spendibili a livello internazionale, potrai lavorare nella filiera agroalimentare e occuparti di Quality & Food Safety!
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Il settore agroalimentare è uno dei motori del Made in Italy: tra brand globali, e-commerce, sostenibilità e tracciabilità, il Food Marketing richiede competenze che uniscono analisi dei dati, strategia, storytelling e gestione della filiera. Specializzarsi qui significa presidiare mercati in crescita, valorizzare territori e prodotti, e costruire percorsi di carriera in aziende, consorzi e retail evoluto. È una scelta che premia visione e concretezza.
Per orientarti con metodo, questa pagina mette a disposizione una bussola: l’analisi statistica su 150 Master ti aiuta a leggere l’offerta formativa con lucidità. Usa i filtri per affinare la ricerca in base a obiettivi, budget e tempi; confronta costi, durata, modalità e borse di studio; seleziona il percorso che massimizza il tuo valore nel mercato.
TROVATI 149 MASTER [in 199 Sedi / Edizioni]
Grazie ai 9 attestati riconosciuti AICQ-SICEV, spendibili a livello internazionale, potrai lavorare nella filiera agroalimentare e occuparti di Quality & Food Safety!
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Università degli Studi di Torino | Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari - Corep
Il master, proposto dall'Università di Torino progettato nell’ambito delle attività Cattedra Unesco sul tema dello Sviluppo Sostenibile e la Gestione del Territorio, prepara specialisti per ideare e attuare progetti di transizione verso la sostenibilità per aziende ed enti dell'agroalimentare.
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Uninform Group
Non serve programmare. Serve saper usare l’AI in azienda.
Formazione pratica + stage garantito per applicarla davvero nei processi aziendali.
Il profilo che le aziende stanno cercando adesso — e non trovano.
Università degli Studi di Roma "La Sapienza" | Dipartimento di Management
Il Master è rivolto a laureati e a manager che intendono acquisire competenze distintive nel campo del marketing management. L’obiettivo del corso è di formare professionisti in grado di interpretare e risolvere problematiche gestionali e di marketing.
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Università degli Studi di Verona
LogiMaster PLUS forma Logistics e Supply Chain Manager. Il know how specialistico acquisito è un fattore importante per le imprese, tanto che il 95% degli studenti trova lavoro entro 3 mesi dal conseguimento del diploma.
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Centro Studi Ambientali e Direzionali - CSAD
- 120 ore di Alta formazione in FAD SINCRONA- Formula week-end- 4 attestati di qualifica- docenti senior qualificati- lezioni interattive con esercitazioni, case history, role playing- possibilità di attivare uno stage in azienda post-formazione- elevato tasso di placement occupazionale
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Il Master ha lo scopo di formare manager del settore enogastronomico, con lo sviluppo di competenze traversali dallo sviluppo del brandal business management di aziende vitivilincole.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master si propone di formare professionisti capaci di interpretare l'agroalimentare come un sistema complesso di valori.
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Questo master di due anni ti fornisce una solida comprensione delle sfide nella scienza alimentare, combinando innovazione e autenticità e dandoti l'opportunità di interagire a stretto contatto con l'industria alimentare. Il programma è un'iniziativa congiunta con le Università di Parma e Udine.
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Centro Studi Ambientali e Direzionali - CSAD
Il Master Consulenza Direzionale Certificazione e Filiere nel Settore Agroalimentare in Risk Management di CSAD mira a formare la figura del Consulente Direzionale con la specializzazione in Sistemi di Gestione Aziendale applicabili alle filiere agroalimentari.
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l Master ha l’obiettivo di formare futuri professionisti in grado di supportare le imprese operanti nella filiera del food e del wine, nelle loro strategie di espansione nei mercati esteri e nelle attività di comunicazione e amministrazione del business
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Il Master è progettato in collaborazione con ICE-Agenzia e Gruppo Co.Mark per formare figure professionali in grado di comprendere e interpretare le nuove dinamiche di esportazione su scala mondiale, attraverso un utilizzo consapevole delle tecnologie di comunicazione e del web marketing.
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Università degli Studi "Federico II" – Napoli | Dipartimento di Farmacia
Il Master forma figure professionali qualificate nella progettazione, sviluppo formulativo, produzione e controllo di prodotti nutraceutici, fornire le competenze per la commercializzazione, l’adeguata informazione scientifica e la corretta presentazione al pubblico
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Università degli Studi di Pisa | Formazione Avanzata Economia
Vuoi lavorare con successo nel settore agroalimentare? Iscriviti al Master Food e scegli il percorso di alta formazione più adatto alle tue esigenze tra quello dedicato all'industria alimentare, alla ristorazione o alla gestione della sostenibilità.
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Il primo Master in Italia dedicato all'hotellerie a 360° con sede a Roma. Attestato riconosciuto a livello Europeo: ogni studente potrà richiedere l'attestato di qualificazione legalmente valido. Aziende partner internazionali a disposizione dei nostri studenti con il 92% di placement.
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Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l'Innovazione - QUINN
Attraverso un approccio multi-attore e una community multi-disciplinare il master promuoverà la transizione digitale delle aziende agricole e alimentari formando specialisti per un'introduzione sostenibile delle tecnologie digitali.
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ISTUM - Istituto di Studi di Management
Il Master FSM in Food Safety Management si caratterizza per una didattica pratica e dinamica: le sessioni teoriche si alternano a laboratori, case studies e project work. I docenti coinvolti sono stati selezionati in base alla consolidata esperienza in veste di auditor, consulenti e docenti.
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Selezioni aperte per la 57^ edizione del prestigioso Master nel management turistico, nella direzione alberghiera e nel coordinamento dei tour operator, arricchito dalla Cruise Experience. Due mesi d’aula a Roma, Milano o in e-learning e doppio stage in Italia e all'estero, inclusi vitto e alloggio.
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Università degli Studi di Parma | Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco
Questo corso si concentra sull'uso efficace di alimenti, supplementi e integratori a fini salutistici, con un approccio pratico a stili di vita corretti e un focus sulle competenze trasversali necessarie per preparare prodotti per la salute senza ricorrere ai farmaci.
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Università degli Studi di Pavia | Dipartimento di Scienze Della Terra e Dell'Ambiente
Questo corso offre una formazione internazionale e multidisciplinare nelle scienze agrarie, puntando a produzioni agroalimentari sostenibili e alla qualità dei prodotti tramite didattica mista, pratica sul campo e insegnamenti in inglese.
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Università degli Studi di Roma "La Sapienza" | Medicina Sperimentale
Questo master forma figure professionali per la gestione, pianificazione e valorizzazione di aziende nel settore della ristorazione collettiva, wine & hospitality e innovazione agroalimentare, con competenze manageriali, culturali e orientamento alla sostenibilità e al benessere.
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La prima AI specializzata su oltre 7.000 master.
Dal 1971, la comunità italiana della formazione manageriale.
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Con i nostri dati statistici aggiornati su 150 Master Food Marketing puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.
Master Food Marketing
Contenuti e competenze del Master in Food Marketing: strategia, dati, trade e innovazione per competere nel settore agroalimentare
Il Master in Food Marketing forma professionisti capaci di leggere e guidare il mercato agroalimentare unendo rigore analitico e sensibilità per prodotto, marca e canali. Dalla comprensione profonda del consumatore e della shopper journey alla gestione del brand e del packaging, dal category management alla negoziazione con la distribuzione, fino all’innovazione sostenibile e all’export, il percorso copre l’intera catena del valore. Grande attenzione è dedicata alla misurazione: si lavora con dati di panel e retail, ricerche U&A, analisi di prezzo e elasticità, metriche digitali e di performance commerciale. Completano il quadro i riferimenti regolatori chiave del food (etichettatura, sicurezza, tracciabilità) e le competenze operative per portare un’idea dal concept allo scaffale e al carrello, integrando canali fisici, e‑commerce e horeca con una prospettiva realmente omnicanale.
Questa area sviluppa la capacità di leggere domanda e contesto competitivo attraverso dati e insight azionabili. Si affrontano ricerche U&A, segmentazione e personas, analisi della shopper journey e dei driver di scelta (prezzo, marca, formati, claim nutrizionali, origine, sostenibilità). Si lavora con panel di consumo e retail (NielsenIQ/IRI/GfK), metriche come penetrazione, frequenza, peso d’acquisto, share, distribuzione numerica e ponderata. Sono trattati modelli di elasticità prezzo, promozioni e cannibalizzazione, forecasting di domanda e metodi di stima della dimensione categoria. Vengono introdotte tecniche di test concettuali e di prodotto, conjoint/discrete choice e analisi sensoriale orientata al marketing per collegare attributi organolettici e percezione di valore. Un focus specifico riguarda i trend emergenti (plant-based, free from, premiumization, healthy indulgence) e le differenze tra canali (iper/super, discount, prossimità, q‑commerce).
La seconda area affronta il ciclo di vita della marca e del prodotto nel food, dall’identità al go-to-market. Si parte dal posizionamento competitivo e dalla brand architecture (marca ombrello, sub-brand, line extensions), fino al tono di voce e alle leve di storytelling legate a territorio, ingredienti e filiera. L’innovazione segue modelli stage-gate: opportunity assessment, concept, prototipazione, test di prodotto (sensory & acceptance), business case e readiness commerciale. Ampio spazio al packaging management: funzioni protettive e di conservazione, design per la scaffalabilità e la leggibilità, sustainability by design, materiali e riciclabilità, oltre a elementi regolatori chiave dell’etichettatura alimentare (informazioni obbligatorie, allergeni, tabella nutrizionale, origine, regole di presentazione e leggibilità in conformità alla normativa UE). Si trattano i claim nutrizionali e salutistici, le implicazioni per le private label e la gestione di linee premium o value. Chiudono il modulo le metriche di brand equity, brand health tracking e analisi di portfolio mix.
L’area trade sviluppa competenze per dialogare con la distribuzione moderna e gestire la presenza a scaffale. Si studiano category management (processo in 8 fasi), segmentazione degli assortimenti, analisi spazi e planogrammi, leve di in-store execution e promozionalità. Si confrontano strategie EDLP e Hi-Lo, si misura l’efficacia promozionale e si gestiscono attività di trade marketing, volantini, flyer digitali e retail media. Una parte è dedicata a e-grocery, marketplace, quick commerce e modelli D2C: assortimento digitale, content di prodotto, feed, SEO di schede e misurazione della conversione. Si introducono CRM e loyalty nel food retail, drive-to-store e strumenti di proximity. Per l’Horeca si analizzano canali, attori e contratti, con focus su listini, scontistica e attivazioni. Vengono sviluppate competenze di preparazione del sell-in, negoziazione con buyer, gestione delle condizioni commerciali e piani congiunti fornitore-insegna, oltre alla compliance con politiche promozionali e pratiche commerciali corrette.
Quest’area integra visione operativa e sostenibilità per garantire coerenza tra promessa di marca e performance lungo la supply chain. Si trattano domanda e pianificazione (S&OP), gestione della shelf life, catena del freddo, packaging secondario e logistico, servizio al cliente e OTIF. Si introducono tracciabilità e sistemi digitali per la rintracciabilità di lotti e materie prime, con esempi di uso dati per la gestione dei richiami e la prevenzione di crisi reputazionali. Il modulo sustainability guida all’uso di metriche ambientali (LCA, carbon footprint), obiettivi ESG e rendicontazione, design circolare e riduzione sprechi. Sul fronte qualità e sicurezza si presentano riferimenti a prassi e standard di gestione dei sistemi e dei fornitori in ambito alimentare, con impatti sul marketing e sul posizionamento. L’export marketing copre analisi di mercati obiettivo, adattamento di ricette e packaging, selezione e gestione di distributori, politiche di prezzo internazionale, logistica e aspetti doganali di base, con attenzione alle differenze culturali e normative locali che influenzano la comunicazione di prodotto.
L’apprendimento combina teoria solida e applicazione sul campo attraverso dati reali, esercitazioni e confronto con professionisti del settore agroalimentare, per accelerare il trasferimento di competenze in azienda.
"Il marketing efficace nel food nasce dall’incontro tra dati solidi, cultura del prodotto e una profonda comprensione del momento d’acquisto."
— Philip Kotler
Carriere e opportunità concrete nel Food Marketing: ruoli, RAL, settori e percorsi di crescita per entrare e avanzare nell’industria alimentare
Il Master in Food Marketing prepara figure specialistiche capaci di guidare il posizionamento, lo sviluppo prodotto e la distribuzione nell’industria alimentare e delle bevande. Il settore, trainato dall’innovazione di prodotto, dalla trasformazione digitale del grocery e dalla crescente attenzione a sostenibilità e qualità, richiede competenze integrate: analisi di mercato, category management, pricing, comunicazione omnicanale, trade marketing e gestione dei canali GDO/Ho.Re.Ca. Il percorso concentra attività pratiche su casi reali, KPI di vendita e brand, gestione del ciclo di vita dei prodotti, normative etichettatura e sicurezza alimentare, CRM e automation per la fidelizzazione. I partecipanti imparano a dialogare con R&D, qualità, supply chain, vendite e retail, traducendo insight del consumatore in strategie commerciali misurabili. Le aziende cercano profili capaci di orchestrare campagne data-driven, lanciare linee a marginalità sostenibile, negoziare con buyer della distribuzione, scalare l’e-commerce e aprire nuovi mercati export. Grazie a project work, simulazioni di listing, analisi marginalità e strumenti di category e pricing, i diplomati sono pronti a inserirsi in ruoli operativi e strategici con prospettive di crescita manageriale.
Responsabile della strategia marketing di brand e linee prodotto nel Food & Beverage: definisce target, posizionamento, pricing, budget media, piani promozionali e attività in-store. Coordina team, agenzie e field, misura ROI e marginalità, e governa i lanci in sinergia con vendite, R&D e supply chain.
Gestisce l’identità e le performance del marchio: analizza dati sell-in/sell-out, quota, penetrazione, fedeltà e percezione. Pianifica campagne ATL/BTL, digital e social, guida il packaging, l’etichettatura e le estensioni di gamma. Lavora su insight consumatore, innovazione e relazioni con la GDO per incrementare visibilità e rotazioni.
È il ponte tra marketing e vendite per la distribuzione moderna: progetta piani promozionali, meccaniche di volantino, materiali POP, planogrammi e attività di category. Supporta le negoziazioni con i buyer, monitora marginalità del canale, stock e rotazioni, ottimizzando assortimenti e visibilità a scaffale per massimizzare lo scontrino medio.
Guida lo sviluppo end-to-end di nuovi prodotti: concept, business case, test sensoriali, analisi costi, pricing target e go-to-market. Collabora con R&D e qualità, assicura conformità normativa (etichettatura, claim), pianifica i lanci cross-canale e segue le performance post-listing, intervenendo su riformulazioni e line extensions.
Sviluppa i mercati esteri: seleziona distributori, definisce listini export, adatta portfolio e pack a norme locali, coordina fiere e accordi di canale. Analizza domanda paese, logistica, dazi e rischi, assicurando compliance e marginalità. Gestisce forecast, promozioni e trade terms con focus su crescita sostenibile del brand all’estero.
La progressione di carriera nel Food Marketing è guidata dalla capacità di generare risultati misurabili: quota, rotazioni, margine di contribuzione, listing e profittabilità per canale. Dopo 2-3 anni in ruoli specialistici, i professionisti assumono responsabilità di brand/linea e coordinamento di fornitori e field. Con l’esposizione a P&L, negoziazioni con la GDO, lancio di innovazioni e gestione di team, si accede a ruoli di people management e poi alla direzione marketing o commerciale, con crescita retributiva alimentata da bonus MBO e premi legati ai KPI.
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