Il Master in Diritto Alimentare fornisce una visione sistematica e operativa della disciplina che governa la produzione, trasformazione, distribuzione e comunicazione dei prodotti alimentari, con particolare attenzione al diritto dell’Unione europea e alla sua attuazione nazionale. Il percorso parte dai principi cardine del Regolamento (CE) n. 178/2002, dal ruolo dell’EFSA e dal sistema dei controlli ufficiali, per poi entrare nel merito delle norme su igiene, tracciabilità, responsabilità dell’operatore e gestione del rischio. Ampio spazio è dedicato all’etichettatura e alla pubblicità degli alimenti, ai nutrition e health claims, alle indicazioni di origine e alle informazioni ai consumatori disciplinate dal Regolamento (UE) n. 1169/2011, nonché alle categorie speciali come novel food, integratori, alimenti per gruppi specifici e MOCA. Completano il programma i profili contrattuali e di responsabilità civile, penale e amministrativa, i temi doganali e di commercio internazionale (SPS/TBT, Codex Alimentarius), la conformità ESG e la gestione di crisi e richiami, con esercitazioni pratiche, analisi di casi reali e simulazioni di audit.
Aree di specializzazione
Fondamenti di diritto alimentare e sicurezza
L’area introduce i principi generali del diritto alimentare europeo, con focus sul Reg. (CE) n. 178/2002, il principio di precauzione, la responsabilità primaria dell’operatore (FBO) e la valutazione/gestione/comunicazione del rischio. Si studiano il ruolo di EFSA, RASFF e il sistema di allerta rapida, la tracciabilità “one step back–one step forward” e gli obblighi di ritiro e richiamo. Vengono approfonditi il pacchetto igiene (Reg. (CE) nn. 852/2004, 853/2004, 854/2004 e s.m.i.), l’autocontrollo basato su HACCP, prerequisiti igienico-sanitari, controllo dei pericoli biologici, chimici e fisici, criteri microbiologici e gestione dei contaminanti. Una parte è dedicata ai materiali e oggetti a contatto con alimenti (MOCA), migrazione e dichiarazioni di conformità, nonché al Reg. (UE) 2017/625 sui controlli ufficiali, ispezioni dell’autorità competente e sanzioni.
Etichettatura, claim e informazione al consumatore
Questa area analizza il Reg. (UE) n. 1169/2011 su fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori: denominazione legale, elenco ingredienti, allergeni, QUID, tabelle nutrizionali, data di scadenza e TMC, condizioni di conservazione e istruzioni d’uso, indicazioni d’origine e pratiche leali d’informazione. Si studiano i Reg. (CE) n. 1924/2006 su nutrition & health claims e il relativo registro UE, la distinzione tra claim nutrizionali e sulla salute, le condizioni d’uso e la tutela contro pubblicità ingannevole. Approfondimenti su categorie speciali: alimenti per fini medici speciali, integratori alimentari, alimenti per l’infanzia, novel food e nuove tecnologie (inclusa la valutazione pre-market), nonché indicazioni ambientali e green claims in coerenza con le linee guida europee. Sono trattati casi giurisprudenziali su pratiche commerciali scorrette, evocazioni di denominazioni protette, indicazioni geografiche e tutela del consumatore.
Contrattualistica, responsabilità e gestione della crisi
L’area copre gli strumenti contrattuali lungo la supply chain: contratti di fornitura e private label, QA agreements, clausole di qualità, specifiche tecniche, SLA, audit rights, penali e garanzie. Si esamina la responsabilità da prodotto difettoso, i profili di responsabilità civile, penale e amministrativa legati a frodi alimentari, non conformità e lesioni alla salute pubblica. Moduli dedicati alla gestione del richiamo/ritiro, al crisis management e alla comunicazione con autorità, clienti e media. Ampia attenzione alla due diligence documentale (fascicolo tecnico, tracciabilità lotti, registri HACCP), al risk mapping e ai piani CAPA. Sono affrontati gli aspetti assicurativi (product liability, recall insurance), la tutela del marchio e delle DOP/IGP, oltre ai contenziosi e alle procedure di composizione alternativa (ADR, mediazione, negoziazione assistita).
Commercio internazionale, dogane e sostenibilità di filiera
Questa area esplora il quadro SPS/TBT dell’OMC, il ruolo del Codex Alimentarius come standard di riferimento e l’interazione con la normativa UE negli scambi globali. Si trattano requisiti per import/export, controlli ai Punti di Entrata Designati, certificazioni sanitarie e fitosanitarie, e il coordinamento con norme nazionali. Focus su etichettature multilingue, adattamenti di mercato, responsabilità dell’importatore, e requisiti di conformità per e-commerce transfrontaliero. La sezione affronta inoltre gli obblighi di due diligence nella catena di approvvigionamento, le pratiche di approvvigionamento responsabile, le metriche ESG e la rendicontazione di sostenibilità, con riflessi su green claims, imballaggi, spreco alimentare e modelli di economia circolare. Sono inclusi aspetti doganali (classificazione, origine, valuation) e gestione delle barriere tecniche e misure di salvaguardia.
Metodologie didattiche
La didattica combina in modo integrato teoria, pratica e confronto con professionisti del settore, così da sviluppare competenze immediatamente applicabili in azienda, studio legale o consulenza.
Case study regolatori e giurisprudenziali
Analisi guidata di casi reali su richiami, etichettatura e frodi, con lettura di provvedimenti e sentenze.
Simulazioni di audit e ispezione
Role-play di audit interni ed esterni, verifica piani HACCP, tracciabilità e gestione non conformità.
Legal drafting e pareri operativi
Redazione di etichette, contratti di fornitura, memorie difensive e pareri per il management.
Laboratori su claim e comunicazione
Workshop su valutazione dei claim, risk assessment comunicazionale e gestione della crisi.
"La sicurezza alimentare è una responsabilità condivisa tra governi, industria e consumatori: norme solide e trasparenti costruiscono fiducia lungo l’intera filiera."
— World Health Organization