Il Master in International Business fornisce una visione integrata di strategia, mercati, finanza e operazioni per guidare la crescita internazionale di imprese di ogni dimensione, dalle PMI esportatrici ai gruppi multinazionali. Il percorso affronta in modo concreto le scelte di ingresso nei mercati, la gestione del rischio paese, la configurazione della catena del valore globale e l’adattamento dell’offerta a culture, normative e strutture competitive differenti. Accanto ai fondamenti teorici, il programma enfatizza strumenti operativi: analisi di country attractiveness, valutazioni di entry mode, pricing internazionale, coperture del rischio cambio, compliance commerciale e pianificazione doganale. Una forte attenzione è riservata alla trasformazione digitale dell’export, ai canali e-commerce cross-border, alla sostenibilità come leva competitiva, e alle competenze di negoziazione e leadership interculturale indispensabili per coordinare team distribuiti, partner e fornitori in contesti ad alta incertezza.
Aree di specializzazione
Strategia Globale e Geopolitica dei Mercati
L’area esplora come formulare e implementare strategie di internazionalizzazione basate su analisi dati, scenari geopolitici e mappatura dei vantaggi competitivi. Si studiano modelli di selezione dei paesi (country screening), valutazione dell’attrattività settoriale, posizionamento e adattamento del modello di business. Vengono confrontate le opzioni di ingresso (export diretto/indiretto, licensing, franchising, joint venture, greenfield, M&A) in funzione di controllo, rischio, time-to-market e risorse. Un modulo dedicato affronta rischio paese, sanzioni, instabilità politica, sicurezza delle forniture e reshoring/nearshoring. Si approfondiscono inoltre regional value chains, poli produttivi, accordi commerciali e strumenti come PESTLE, CAGE, scenario planning e war-gaming per stressare decisioni strategiche e definire piani di contingenza realmente eseguibili.
Finanza Internazionale e Gestione del Rischio
Questa area fornisce gli strumenti per valutare la redditività dei progetti cross-border e proteggere margini e cash flow. Si affrontano tassi di cambio e loro impatti su pricing e marginalità, tecniche di copertura (forward, opzioni, collar), valutazione del rischio di controparte e strutture di pagamento (LC, incoterms correlati, standby LC). Si studiano transfer pricing, fiscalità internazionale di base per le decisioni operative, rimpatrio utili e gestione della tesoreria in valuta. Moduli pratici includono budget in valute multiple, sensitivity analysis, calcolo del WACC per investimenti esteri e comparazione tra finanziamenti export (SACE, ECA) e working capital solutions (supply chain finance, factoring internazionale). Vengono inoltre trattati credito documentario, assicurazioni crediti, compliance antiriciclaggio e metriche di rischio paese per integrare i piani finanziari con le scelte di go-to-market.
Marketing, Vendite e Canali Cross-Border
L’area combina ricerche di mercato internazionali, segmentazione e definizione del value proposition per culture e normative differenti. Si lavora su adattamento vs standardizzazione del marketing mix, pricing internazionale e politiche promozionali compliant alle regole locali. Focus su e-commerce transfrontaliero, marketplace globali, localizzazione dei contenuti, SEO multilingua, social media paid in contesti interculturali e gestione di partner distributivi. Vengono sviluppate tecniche di key account management internazionale, negoziazione di accordi di distribuzione, gestione di reti agenti e sistemi di incentivazione. Un modulo specifico copre export omnicanale, service design post-vendita, customer success globale e metriche di performance (CAC, LTV, churn per paese, contribution margin per canale). Si affrontano inoltre certificazioni di prodotto, etichettatura, barriere non tariffarie e marketing sostenibile come fattore differenziante.
Supply Chain, Commercio Estero e Compliance
Quest’area integra logistica internazionale, pianificazione della domanda e normativa del commercio estero. Si studiano Incoterms 2020 con impatti su rischi, costi e responsabilità, classificazione doganale (HS/HTS), regole di origine, accordi preferenziali e calcolo dei dazi. Moduli pratici coprono scelta e auditing dei fornitori globali, gestione di lead time e scorte in contesti volatili, resilienza e dual sourcing. Si approfondiscono documenti commerciali e di trasporto (CI, PL, B/L, AWB), assicurazioni merci, compliance export control e sanzioni, oltre alla due diligence terze parti. Un focus tecnico riguarda sostenibilità della supply chain (Scope 3, tracciabilità), valutazione del rischio logistico e strumenti digitali per la visibilità end-to-end. Completano l’area i temi di quality management multi-sito, pianificazione S&OP globale, e KPI operativi per misurare service level e costi totali.
Metodologie didattiche
L’apprendimento combina teoria solida e applicazioni immediate, con forte coinvolgimento di aziende partner e utilizzo intensivo di dati reali e piattaforme professionali.
Case Method e Discussioni Guidate
Analisi di casi internazionali su espansioni, alleanze e crisi di supply chain, con debrief strutturato e confronto critico.
Simulazioni di Negoziazione e Scenario Planning
Role play su contratti di distribuzione, JV e gestione sanzioni; esercizi di scenari geopolitici e decisioni sotto incertezza.
Consulting Lab con Export Plan
Project work con imprese reali: market screening, entry mode, P&L in valuta, piano operativo e KPI di esecuzione.
Data Lab e Strumenti Digitali
Uso di banche dati trade, analytics e strumenti di pricing e risk management per guidare decisioni basate sui dati.
"Nel business internazionale il vantaggio competitivo nasce dall’allineamento coerente tra posizionamento, catena del valore globale e scelte di rischio misurate sui dati."
— Pankaj Ghemawat