Master in Didattica dell'Italiano l2
Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master universitario di primo livello in Didattica dell’Italiano L2 nasce col fine di formare all’insegnamento dell’italiano L2 in Italia e all’estero.
Sedi del master
La mediazione interculturale è una competenza chiave in un Paese sempre più connesso e plurale: forma professionisti capaci di costruire dialogo tra istituzioni, servizi e comunità, prevenendo conflitti e facilitando l’inclusione. Scegliere un Master in Mediazione Interculturale significa investire in un profilo richiesto nel sociale, nella sanità, nella scuola, nel terzo settore e nelle risorse umane, con impatti concreti su politiche di integrazione e responsabilità sociale d’impresa. È una scelta che unisce visione, etica e occupabilità.
Per orientarti, questa pagina offre una panoramica basata su 357 master: i grafici ti forniscono una bussola strategica, i filtri aiutano a selezionare in modo mirato, e l’elenco completo ti permette di confrontare rapidamente costo, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio.
TROVATI 357 MASTER [in 476 Sedi / Edizioni]
Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master universitario di primo livello in Didattica dell’Italiano L2 nasce col fine di formare all’insegnamento dell’italiano L2 in Italia e all’estero.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master in Eventi e Comunicazione per la cultura, MEC. Arte, cinema, musica e spettacolo, sviluppa capacità creative e produttive per la divulgazione culturale contemporanea, tra eventi on site e on line reali e digitali.
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Uninform Group
Se vuoi lavorare nelle Risorse Umane con competenze moderne, questo è il percorso giusto: 2 mesi di aula su AI HR, talent acquisition e people analytics + 6 mesi di stage garantito, con 10 attestati qualificati. Inizia ora a costruire il tuo profilo HR.
Il corso, che adotta un approccio interdisciplinare e innovativo che unisce teoria, ricerca applicata e pratiche partecipative, ti permette di esplorare temi cruciali come la sostenibilità del welfare, l'inclusione sociale e l'uso delle nuove tecnologie nel settore sociale.
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Con questo master imparerai a creare nuove opportunità nel settore della didattica museale, attraverso formati innovativi e partecipativi.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master finalizzato a formare nuove figure professionali, altamente qualificate, atte alla mediazione del patrimonio dei Beni Culturali nei confronti di ogni categoria di pubblico.
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IULM - Libera università di lingue e comunicazione
Il Master punta a formare professionisti qualificati nell’ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali, con un focus specifico sul settore core della gestione museale e del mercato dell’arte.
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Il Master forma professionisti che possano vantare una preparazione specifica e mirata per operare nel mondo della cultura ad ampio raggio in un contesto in continua evoluzione, nella prospettiva di potenziare l’attrattività turistica che il sistema cultura esercita nel nostro Paese.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master approfondisce i processi relazionali che coinvolgono gli attori di una relazione orientando i partecipanti verso esperienze d’incontro costruttive e propositive.
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E' richiesta una Laurea triennale, magistrale oppure specialistica in discipline psicopedagogiche, sociologiche, psicologiche, tecnico-scientifiche, educative, mediche, logopediche, riabilitative o altro titolo di studio universitario conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
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Università degli Studi di Pisa | Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica
Il Master intende formare professionisti della comunicazione con competenze avanzate per ambiti lavorativi internazionali. Si distingue per il suo profilo interdisciplinare e multilingue (italiano e lingue straniere tra cui inglese, spagnolo, francese, tedesco e portoghese.
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Il programma si propone di formare figure professionali capaci di integrare strumenti economico-gestionali e legali con una profonda comprensione delle dinamiche e delle complessità specifiche del settore culturale e dello spettacolo dal vivo.
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American Business School of Milan
Il Master in People, Organization and Culture permette di acquisire le competenze essenziali per gestire efficacemente le risorse umane in un contesto post-pandemico in rapida trasformazione.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master in Advanced Global Studies (MAGS) è un programma innovativo sviluppato per i laureati che desiderano approfondire le proprie conoscenze su questioni attuali sfidando l'attuale sistema globale.
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Con il Master in Innovazione e Produzione Digitale di IED Torino impari a guidare la transizione digitale per il mondo della cultura grazie a competenze multidisciplinari e interdisciplinari realizzando progetti innovativi e complessi al fianco di importanti istituzioni.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
The Master’s ambition and goal is to train not only skilled professionals with multidisciplinary competences for the challenging scenarios we are facing today, but most of all, “Citizens of the World” with a vision and a commitment to create bridges across cultures for dialogue and peace building.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master Azioni e Interazioni pedagogiche attraverso la narrazione e l'educazione alla teatralità, mira a formare professionisti che possano favorire lo sviluppo integrale dell’individuo in nei diversi contesti educativi e culturali.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
ll master è volto a fornire competenze professionali specifiche del mediatore linguistico e a formare figure professionali qualificate nell’ambito della comunicazione con riferimento alla realtà aziendale dei Paesi di lingua tedesca.
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IULM - Libera università di lingue e comunicazione
Il Master forma giovani professionisti con le competenze linguistiche e culturali necessarie a operare efficacemente in ambito internazionale. Il corso propone un’ampia offerta formativa ed è concepito per interpretare i nuovi assetti dello scenario geopolitico ed economico globale
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Created by ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), this Master combines a solid theoretical and historical perspective with the analysis of the current dynamics of the Middle East, in order to understand the complexity of the region and its role in the international scenario.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali, intende allontanarsi il più possibile da un’idea accademica del museo, con il quale intende stabilire una stretta connessione realizzata sia dalla partecipazione di tante professionalità museali, quanto da specifici sopralluoghi.
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Master Mediazione Interculturale
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Con i nostri dati statistici aggiornati su 357 Master Mediazione Interculturale puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.
Master Mediazione Interculturale
Competenze teoriche, legali e operative per facilitare il dialogo tra persone, istituzioni e comunità in contesti multiculturali complessi
Il Master in Mediazione Interculturale forma professionisti capaci di creare ponti tra individui, famiglie, gruppi e istituzioni in società caratterizzate da pluralità culturale, linguistica e religiosa. Il percorso combina cornici teoriche solide con strumenti pratici di facilitazione comunicativa, negoziazione e progettazione sociale, affinché la mediazione non sia intesa come semplice traduzione, ma come costruzione di spazi di comprensione reciproca e di tutela dei diritti. Sono trattati i principali riferimenti normativi italiani ed europei in materia di immigrazione, asilo, antidiscriminazione e accesso ai servizi, insieme a metodi per lavorare in équipe interdisciplinari con operatori sociali, sanitari, scolastici e forze dell’ordine. Grande attenzione è riservata alle competenze riflessive, alla gestione dei conflitti in ambienti ad alta complessità, all’etica professionale e alla valutazione di impatto degli interventi, con un approccio evidence-informed e orientato ai risultati.
L’area introduce i modelli interpretativi delle migrazioni attraverso l’antropologia, la sociologia dei processi culturali, gli studi post-coloniali e la psicologia interculturale. Si approfondiscono concetti come identità plurale, acculturazione, appartenenze multiple, stereotipi e bias, oltre alle implicazioni della deprivazione di status e del trauma migratorio. In parallelo, si analizzano il T.U. Immigrazione, la normativa su asilo e protezione internazionale, ricongiungimento familiare, minori stranieri non accompagnati, antidiscriminazione e cittadinanza, con casi giurisprudenziali aggiornati. Particolare rilievo è dato alle politiche europee di gestione dei flussi, al quadro dei diritti fondamentali e all’accesso ai servizi pubblici essenziali. Gli studenti imparano a leggere i contesti territoriali, identificare attori e risorse di comunità e valutare fattori di vulnerabilità e di resilienza.
La seconda area sviluppa competenze avanzate di comunicazione interculturale, con focus su pragmatica, competenza relazionale e alfabeti culturali. Vengono presentate tecniche di ascolto attivo, riformulazione, chiarificazione e gestione del silenzio, insieme a strategie per riconoscere e prevenire fraintendimenti legati a norme sociali, ruoli di genere, religiosità e codici non verbali. Si studiano i modelli di interpretariato in ambito sociale, sanitario e scolastico (consecutiva breve, chuchotage, triadic interviews), le norme deontologiche e la gestione della neutralità. Moduli specifici trattano terminologie settoriali, glossari dinamici, strumenti digitali di supporto linguistico e principi di data protection in sessioni con informazioni sensibili. L’obiettivo è equipaggiare i partecipanti a facilitare colloqui complessi mantenendo accuratezza, rispetto e sicurezza linguistica.
Questa area fornisce strumenti operativi per intervenire nei conflitti che emergono in servizi sociali, scuola, sanità, giustizia e comunità. Si affrontano i modelli di mediazione trasformativa, facilitativa e circolare-narrativa, con tecniche di mappatura degli interessi, riformulazione degli obiettivi e costruzione di opzioni win–win. Ampio spazio è dedicato alla valutazione del rischio, all’intervento in situazioni ad alta emotività, alla de-escalation e alla negoziazione interculturale in presenza di asimmetrie di potere. Sono incluse competenze per la mediazione in presenza di traumi, violenza domestica, vulnerabilità psicosociale e minori, con attenzione al principio del best interest of the child. Il percorso integra simulazioni di incontri triadici (utente–mediatore–ente), protocolli di referral e lavoro in équipe multi-professionali, affinché la mediazione sia sostenibile e tracciabile nei servizi.
L’area finale allena alla costruzione di interventi strutturati: analisi dei bisogni, definizione di obiettivi SMART, Theory of Change e impostazione di logframe. Si lavorano strumenti di monitoraggio e valutazione (indicatori qualitativi e quantitativi, raccolta dati etica, valutazione di esito e di impatto), con attenzione a diversity data e protezione dei dati personali. Si studiano bandi e finanziamenti (nazionali, UE), partenariati con scuole, ASL, Comuni e terzo settore, governance dei progetti e sostenibilità. Moduli di advocacy e comunicazione pubblica preparano a dialogare con media e istituzioni, contrastando narrazioni stigmatizzanti e promuovendo politiche inclusive basate su evidenze. Completano l’area elementi di management culturale, community organizing e co-progettazione con le comunità migranti, per interventi radicati nei territori e orientati ai risultati.
L’impianto didattico alterna lezioni frontali interattive a esercitazioni pratiche, con una forte enfasi su simulazioni, lavoro sul caso reale e riflessività professionale supervisionata. L’obiettivo è consolidare competenze trasferibili e misurabili.
"La mediazione interculturale è un lavoro di connessione: trasforma differenze in risorse, tutela diritti e costruisce fiducia tra persone e istituzioni."
— Equipe didattica del Master
Percorsi di carriera concreti per chi vuole operare nella mediazione interculturale tra PA, sanità, scuola, terzo settore e imprese con focus su impatto, ruoli e RAL.
La mediazione interculturale è oggi una competenza strategica per organizzazioni pubbliche e private chiamate a gestire servizi, team e comunità sempre più plurali. Il Master prepara figure in grado di tradurre bisogni, norme e linguaggi tra persone, istituzioni e contesti professionali, con un approccio operativo che integra diritto dell’immigrazione, metodi di valutazione, progettazione sociale, comunicazione, etica e gestione dei conflitti. Gli sbocchi includono posizioni di campo e di coordinamento in amministrazioni locali, scuole, ospedali e ASL, cooperative sociali, ONG e imprese che sviluppano politiche di Diversity & Inclusion. Il percorso valorizza competenze trasversali cruciali per l’employability: analisi dei bisogni, costruzione di piani individualizzati, facilitazione linguistico-culturale, accountability di progetto, misurazione dell’impatto, gestione di partenariati e fundraising, oltre a soft skill come negoziazione, leadership situazionale e comunicazione interculturale efficace. Grazie a stage, laboratori e simulazioni di casi reali, i diplomati entrano nel mercato del lavoro con strumenti subito spendibili su processi di accoglienza, integrazione e sviluppo organizzativo.
Figura di front line che facilita la comunicazione tra utenti stranieri e servizi pubblici o privati, assicurando comprensione linguistica e culturale. Interviene in colloqui, sportelli e équipe multidisciplinari, supportando l’accesso a diritti e servizi, prevenendo conflitti e fraintendimenti. Redige report, raccoglie dati utili alla valutazione, collabora alla progettazione di interventi mirati e alla formazione del personale interno su sensibilità interculturale.
Professionista che coordina percorsi personalizzati di inclusione per richiedenti asilo, rifugiati e migranti, in rete con servizi sociali, sanitari, educativi e del lavoro. Conduce assessment iniziali, definisce Piani Individuali (PAI), monitora obiettivi e indicatori di autonomia, gestisce budget e rendicontazione essenziale. Gestisce crisi abitative o occupazionali, cura la relazione con enti pubblici e partner territoriali, garantendo accountability e continuità degli interventi.
Responsabile dell’implementazione operativa di progetti finanziati da fondi nazionali o europei (FAMI, PON, FSE+). Pianifica attività, timeline e risultati, gestisce staff di mediatori e operatori, supervisiona la qualità degli output e degli esiti per beneficiari e stakeholder. Cura la relazione con enti finanziatori, assicura compliance amministrativa, indicatori e audit, sviluppa strumenti di valutazione d’impatto e favorisce trasferibilità e scalabilità delle buone pratiche.
Professionista in ambito risorse umane che progetta e implementa politiche di inclusione, equità e appartenenza in aziende e grandi organizzazioni. Definisce KPI di D&I, supporta recruiting inclusivo, onboarding interculturale, formazione su bias e comunicazione etica, e protocolli per conflitti legati a diversità culturali e religiose. Collabora con CSR e Compliance su reporting non finanziario, dialoga con comunità locali e misura l’impatto organizzativo delle iniziative.
Esperto che supporta ospedali, ASL e MMG nel leggere bisogni sanitari con lenti culturalmente competenti. Riduce barriere lingustiche e culturali in triage, ambulatori e reparti, facilita il consenso informato, la gestione di pratiche sensibili (salute materno-infantile, salute mentale, cronici). Contribuisce a protocolli di accoglienza, formazione del personale sanitario e data collection su accesso ai servizi, migliorando outcome clinici e soddisfazione di pazienti e famiglie.
La progressione di carriera segue una curva che va dall’operatività sul campo alla responsabilità di processi, budget e persone. Le competenze chiave per avanzare includono padronanza normativa, progettazione e rendicontazione, misurazione dell’impatto, gestione del rischio e leadership inclusive. L’upskilling su Data for Social Impact, valutazione di costi/benefici, fundraising e public speaking permette di accedere a ruoli di coordinamento intersettoriale e di incidere sulle policy organizzative e territoriali. Certificazioni su project management (es. PRINCE2, PMI) e competenze linguistiche avanzate accelerano passaggi di livello e mobilità tra PA, terzo settore e impresa.
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