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Master in Tecnica Area: Produzione Industriale

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L’area tecnica è il motore silenzioso dell’innovazione: trasforma idee in soluzioni concrete, sostiene la competitività delle imprese e accelera le transizioni digitali ed energetiche. Per un giovane laureato, specializzarsi qui significa posizionarsi al centro di filiere strategiche — dalla manifattura avanzata alla mobilità, dalle infrastrutture ai sistemi intelligenti — dove competenze solide fanno la differenza tra partecipare al cambiamento e guidarlo.

Su questa pagina trovi la tua bussola: un’analisi statistica costruita su 611 Master in Tecnica per orientare scelte informate e coerenti con i tuoi obiettivi. Usa i filtri per restringere il campo e confrontare rapidamente costi, durata, modalità e borse di studio. Poi esplora l’elenco completo: la rotta giusta parte da qui.

Area: Produzione Industriale
Categoria: Tecnica

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Master in Tecnica Area: Produzione Industriale

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master in Tecnica Area: Produzione Industriale

Cosa si studia

Competenze avanzate per progettare, gestire e ottimizzare sistemi tecnici complessi

Il Master in Tecnica forma professionisti capaci di concepire, progettare e governare soluzioni tecniche complesse lungo l’intero ciclo di vita del prodotto e dell’impianto. Il percorso integra solide basi metodologiche con strumenti digitali e pratiche industriali aggiornate, abilitando l’inserimento in contesti produttivi, progettuali e di service evoluti. Dalla definizione dei requisiti alla progettazione assistita, dall’industrializzazione alla qualità, dalla sicurezza alla manutenzione 4.0, il programma punta su una preparazione concreta, misurabile e orientata ai risultati. Ampio spazio è dedicato all’analisi dei dati di esercizio, alla simulazione numerica, all’automazione e agli standard internazionali, così da tradurre la conoscenza tecnica in decisioni affidabili e sostenibili. Il taglio interdisciplinare valorizza competenze di sistema (metodi, norme, processi) e abilità operative (strumenti, software, diagnostica), creando un profilo in grado di affrontare progetti complessi con visione end‑to‑end, dal concept alla manutenzione predittiva.

Aree di specializzazione

Progettazione e sviluppo del prodotto tecnico

L’area copre l’intero ciclo di sviluppo: analisi requisiti, gestione delle specifiche e modellazione del comportamento funzionale con approcci V‑Model e VDI 2221. Si lavora su CAD 3D, PDM/PLM, librerie materiali e pratiche DFMA/DFX per ridurre costi e rischi di fabbricazione. Si approfondiscono CAE/FEM per analisi strutturali, termiche e fluidodinamiche, ottimizzazione topologica e scelta materiali in ottica prestazioni/affidabilità. Sono trattate tolleranze geometriche e dimensionali secondo GPS/ISO, catene di quota e robust design. Completano il modulo prototipazione rapida, validazione su banchi prova e gestione della baseline tecnica con configurazioni e change control.

Processi produttivi, industrializzazione e automazione

Il focus è sulla traduzione del progetto in processo stabile e ripetibile: lavorazioni CNC, additive manufacturing, trattamenti superficiali, assemblaggio e collaudi. Si affrontano pianificazione di processo, tempi e metodi, bilanciamento linee, layout e flussi materiali. L’automazione viene trattata con PLC, HMI, SCADA, robotica collaborativa (cobot), sensoristica, visione artificiale e integrazione con MES/ERP. Approfondimento su digitalizzazione dei processi, tracciabilità e Industrial IoT per la raccolta dati in tempo reale. Le metodologie Lean (5S, SMED, Kanban, VSM) sono integrate a TPM per migliorare OEE e ridurre sprechi. Spazio a sicurezza delle macchine e integrazione CE sin dalla fase di processo.

Qualità, affidabilità e sicurezza tecnica (QHSE)

L’area consolida competenze su sistemi di gestione e strumenti analitici: ISO 9001 per qualità, ISO 14001 per ambiente, ISO 45001 per sicurezza. Si studiano Six Sigma, SPC, MSA, carte di controllo, indici Cp/Cpk e piani di campionamento. L’affidabilità è trattata con FMEA/FMECA, alberi dei guasti (FTA), RAMS, Weibull e piani di test accelerati. Si approfondiscono RCM, risk assessment e compliance normativa (Direttiva Macchine/Regolamento Macchine, PED, ATEX) fino alla marcatura CE. Introduzione a cybersecurity industriale (IEC 62443) e gestione del rischio operativo su reti OT. Si lavora su audit di processo, piani di controllo, PPAP e gestione non conformità con azioni correttive/verifiche di efficacia.

Gestione tecnica degli asset e manutenzione 4.0

Questa area copre l’Asset Management secondo ISO 55001, dalla strategia di ciclo di vita a LCCA/TCO per supportare decisioni make‑or‑buy e investimenti. Sono affrontate le politiche manutentive (correttiva, preventiva, predittiva) con condition monitoring, analisi vibrazionale, termografia IR, tribologia e diagnostica elettrica. Si trattano CMMS/EAM, piani di manutenzione basati su criticità e RCM, spare parts management e KPI (MTBF, MTTR, disponibilità). Approfondimento su data analytics per manutenzione predittiva con sensori IIoT, edge computing e modelli di degrado. Completano il modulo aspetti contrattuali (SLA, livelli di servizio), gestione fornitori e sicurezza in intervento, inclusa lockout‑tagout e procedure di permit‑to‑work.

Metodologie didattiche

La didattica alterna teoria e pratica con forte integrazione aziendale. Ogni modulo è affiancato da esercitazioni guidate, utilizzo di software professionali, laboratori strumentali e momenti di project coaching per consolidare le competenze su casi reali.

Project work in partnership con le imprese
Gruppi interdisciplinari sviluppano un deliverable tecnico misurabile (prototipo, piano di controllo, layout o modello FEM) su brief aziendale con tutor accademico e industriale.
Laboratori software e banchi prova
Sessioni hands‑on su CAD/CAE, simulazione di processo, PLC e sensoristica con prove strumentali, validazione dati e redazione di rapporti tecnici secondo standard.
Simulazioni e gemello digitale
Uso di modelli numerici e Digital Twin per testare scenari di progetto, fabbricazione e manutenzione, valutando impatti su costi, tempi, qualità e rischi operativi.
Casi studio e decision making
Analisi di casi reali con FMEA, analisi costi‑benefici, A3 e matrici di rischio, per allenare problem solving, priorità d’intervento e comunicazione tecnica verso gli stakeholder.

"Senza dati sei solo un’altra persona con un’opinione: l’ingegneria di valore richiede misurazioni affidabili, processi stabili e decisioni basate sull’evidenza lungo l’intero ciclo di vita."

— W. Edwards Deming

Sbocchi professionali

Opportunità di carriera per chi completa un Master in Tecnica: ruoli, responsabilità, RAL e settori in crescita

Il Master in Tecnica forma figure capaci di governare processi, tecnologie e progetti in contesti industriali e di servizi ad alta complessità. I diplomati acquisiscono competenze trasversali su progettazione, qualità, manutenzione, automazione e gestione dei dati tecnici, integrate con soft skill manageriali per coordinare team, interfacciarsi con clienti e fornitori e contribuire agli obiettivi economici dell’impresa. L’approccio è orientato all’applicazione: dalla lettura dei fabbisogni tecnici alla scelta di soluzioni hardware e software, fino alla standardizzazione dei processi e al miglioramento continuo, con attenzione a sicurezza, sostenibilità e compliance normativa. Questo profilo è richiesto in aziende manifatturiere, system integrator, utility, consulenza tecnica e realtà scale-up, dove la capacità di tradurre i requisiti tecnici in risultati misurabili è decisiva per la competitività.

Principali ruoli e retribuzioni

Technical Specialist / Tecnico di Prodotto
30.000 - 40.000 €

Figura operativa e analitica che supporta progettazione, industrializzazione e post-vendita, presidia specifiche tecniche e documentazione, e contribuisce alla risoluzione di problemi in produzione e sul campo. Collabora con R&D, qualità e service per validare soluzioni, ridurre non conformità e migliorare l’affidabilità dei prodotti, con approccio data-driven e orientato alla standardizzazione.

Maintenance & Reliability Engineer
32.000 - 45.000 €

Ingegnere della manutenzione responsabile di piani preventivi e predittivi, analisi guasti (RCM, FMEA) e KPI di disponibilità degli impianti, con focus su sicurezza e continuità operativa. Implementa tecnologie per condition monitoring e CMMS, ottimizza ricambi e contratti di service, e guida progetti di miglioramento OEE e riduzione costi fermo impianto con impatto diretto sui margini.

Quality Assurance / Quality Engineer
32.000 - 45.000 €

Gestisce sistemi qualità, audit interni/fornitori e piani di controllo, applicando strumenti statistici e metodologie lean six sigma per ridurre scarti e variabilità di processo. Supervisiona PPAP, APQP e gestione delle non conformità, coordina azioni correttive e forma il personale su standard ISO e regolamenti di settore, con obiettivi chiari su difettosità e customer satisfaction.

Technical Project Manager
40.000 - 60.000 €

Coordina progetti tecnici end-to-end, dalla raccolta requisiti alla messa in servizio, gestendo tempi, budget, rischi e stakeholder. Integra competenze di ingegneria, supply chain e compliance, pianifica risorse e fornitori e governa la change control, assicurando deliverable misurabili e un time-to-market competitivo in contesti multi-sito o con forte componente di automazione.

Technical Sales Engineer / Presales
35.000 - 55.000 €

Ponte tra tecnologia e business: analizza bisogni del cliente, dimensiona soluzioni, redige offerte tecniche ed economiche e supporta la fase di negoziazione. Contribuisce alla strategia commerciale con analisi TCO/ROI, demo e PoC, e collabora con delivery e service per assicurare qualità di esecuzione e up-selling; spesso prevede una quota variabile legata a obiettivi.

Settori di inserimento

Manifatturiero e industriale 28%
Automotive e mobilità 18%
Energia e utility 15%
ICT, automazione e system integration 14%
Sanità e dispositivi medici 10%
Altri settori 15%

Progressione di carriera

La progressione di carriera tipica parte da ruoli tecnici specialistici e si evolve verso responsabilità di coordinamento, gestione di portafogli progetti e guida di funzioni operative. L’esperienza su processi, standard e KPI consente di accedere a posizioni con maggior impatto su budget, strategia tecnologica e trasformazione digitale dell’azienda, valorizzando certificazioni e risultati misurabili.

Senior Technical Specialist / Lead Engineer (3-5 anni)
Technical Project Manager / Program Manager (5-8 anni)
Head of Engineering / Operations Manager (8-12 anni)
CTO / Operations Director (12-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master in Tecnica Area: Produzione Industriale

Analisi del Grafico

Nei Master in area Tecnica emerge una netta prevalenza dei percorsi di I livello in modalità full time (26 offerte): se hai una laurea triennale e vuoi specializzarti rapidamente, preparati a un impegno continuativo. I Master di II livello mostrano invece la maggiore flessibilità: oltre al full time (9), sono presenti formule mista (5), weekend (4) e part time (2), utili se lavori già o cerchi un equilibrio studio-lavoro. La formula serale è rara (solo 2 corsi, I livello).

Percorsi più brevi o professionalizzanti offrono qualche opzione a frequenza ridotta: Alta Formazione (weekend e mista), “Master” non classificati (weekend/part time) e Corsi di perfezionamento (weekend/mista). Gli Executive sono quasi assenti e gli MBA non compaiono: in ambito tecnico prevalgono formati accademici strutturati. Le Lauree Magistrali tecniche qui censite sono per lo più full time (4).

Attenzione ai requisiti: I livello accessibile con laurea triennale; II livello riservato a chi ha una laurea magistrale/specialistica. Se lavori, orientati su II livello, Alta Formazione o Corsi/“Master” con formula weekend o mista.

Analisi del Grafico

Nei Master in area Tecnica, il prezzo non è il principale ostacolo: la grande maggioranza delle offerte è sotto i 6.000 €, con prevalenza netta nella fascia 0–3.000 €. Questo vale sia per i Master di I livello (soprattutto sotto i 3.000 €) sia per i Master di II livello, dove la fascia 3–6.000 € è quasi altrettanto popolata.

Se hai una laurea triennale, troverai molte opzioni di I livello economiche; con una laurea magistrale puoi puntare ai Master di II livello, che restano per lo più accessibili. Le proposte “Master” non universitari e i corsi di perfezionamento si concentrano anch’essi sotto i 6.000 €, utili per aggiornamento rapido a budget contenuto.

Sono quasi assenti Executive e MBA in ambito tecnico, e le quote sopra i 10.000 € sono rare: se cerchi networking “premium” dovrai valutare altre aree. In sintesi: imposta un budget 0–6.000 €, e scegli in base a prerequisiti (I livello con triennale, II livello con magistrale), contenuti e spendibilità nel tuo settore.

Analisi del Grafico

Roma guida l’offerta dei Master in area tecnica, con il maggior numero complessivo e un ampio ventaglio di tipologie; Torino e Padova seguono con portafogli solidi, mentre Napoli si distingue per molti “Master” e una buona quota di II livello; Pisa è più selettiva ma con numeri interessanti su II livello e Lauree Magistrali. Se hai una laurea triennale, le opportunità di I livello sono più numerose a Roma (34), poi Napoli (15), Torino (14) e Padova (12). Con laurea magistrale, i Master di II livello risultano particolarmente forti a Torino (26), Roma (25) e Padova (22), con buone alternative a Napoli (19) e Pisa (15). Executive e MBA sono quasi assenti: se cerchi un percorso executive dovrai ampliare il raggio oltre queste città. La presenza di molte Lauree Magistrali (soprattutto a Roma, Torino e Pisa) indica opzioni accademiche alternative ai master, utili se vuoi consolidare basi teoriche. Valuta disponibilità di sedi e requisiti d’accesso: ad esempio, un master di II livello richiede la magistrale, mentre con triennale puoi puntare su I livello o Alta Formazione.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nei Master in area Tecnica, i percorsi più diffusi sono I livello, II livello e “Master” generici (bolle più grandi). I Master di I livello durano in media 14 mesi e costano ~3.860€: scelta tipica per laureati triennali. I Master di II livello (richiedono laurea magistrale) durano ~13 mesi, costo medio ~4.665€, indicati per specializzazione avanzata. I Master Executive (di solito per profili con esperienza) sono più brevi (~8 mesi) ma i più costosi (~5.508€).

Se cerchi un’opzione rapida/economica: Alta Formazione (~8 mesi, ~1.777€) o Corsi di perfezionamento (~12 mesi, ~1.589€) offrono focus pratico con accesso generalmente possibile dopo la triennale. I corsi Brevi (~1 mese, ~500€) sono ottimi per colmare gap mirati. Le Lauree Magistrali (22 mesi, ~1.367€) non sono master: sono percorsi accademici a sé, utili se ti serve il titolo per poi accedere a un II livello.

In sintesi: scegli in base a requisiti d’accesso, budget e tempo. Triennale? Punta su I livello/AF/perfezionamento; Magistrale o esperienza? Valuta II livello o Executive.

Analisi del Grafico

Nei Master in area Tecnica prevale nettamente l’erogazione in presenza, specie dove servono laboratori e project work: i Master di II livello sono soprattutto in sede (97 vs 50 online) e i programmi etichettati “Master” seguono lo stesso trend (57 vs 5). Le Lauree Magistrali sono quasi esclusivamente in presenza (197 vs 6).

Se cerchi flessibilità, i Master di I livello offrono una buona quota online (65 online vs 81 in sede), così come l’Alta Formazione (5 vs 4) e i corsi di perfezionamento (equilibrati 4-4). Gli Executive risultano pochissimi e quasi solo online (2 online), mentre non emergono MBA tecnici.

Indicazioni pratiche: con laurea triennale orientati a I livello, Alta Formazione, corsi di perfezionamento o percorsi brevi (questi ultimi quasi solo online), sapendo che l’offerta tecnica in presenza è più ampia. Con laurea magistrale puoi puntare ai II livello: ottimi per networking e attività pratiche, ma richiedono disponibilità in sede. Se ti serve massima flessibilità, valuta I livello online o rari Executive online, verificando sempre i requisiti di accesso.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master in area Tecnica è chiaro: le Università pubbliche concentrano l’offerta, soprattutto su I livello (98) e II livello (134), oltre a molte Lauree Magistrali (193). Le Università private sono presenti ma molto meno (I livello 27; II livello 9). Le Università telematiche offrono una quota non trascurabile di percorsi online (I livello 18; II livello 4). Per la scelta pratica: - Se hai una laurea triennale, troverai ampie opportunità nei Master di I livello, principalmente nelle università pubbliche; le telematiche possono dare flessibilità. - Se hai una laurea magistrale (o vecchio ordinamento), i Master di II livello sono la via privilegiata e quasi tutti in atenei pubblici. - Per profili con esperienza, l’offerta Executive è minima e l’MBA in ambito Tecnico non risulta presente: valuta alternative manageriali in altri ambiti o Master tecnici con moduli gestionali. - Corsi di perfezionamento e Alta Formazione sono pochi e quasi tutti pubblici; i percorsi “brevi” sono rarissimi. In sintesi, per l’area Tecnica conviene partire dall’ateneo pubblico, scegliendo il livello coerente con i tuoi titoli e tempi (in presenza o telematico).

Analisi del Grafico

Il quadro mostra una netta prevalenza dell’erogazione In Sede nei Master in area Tecnica. Lazio guida con molte opportunità in presenza (e una discreta offerta online), seguito da Piemonte, Toscana e Campania; Emilia‑Romagna è solida su entrambe. Se cerchi flessibilità online, le regioni più attive sono Lazio, Veneto (spicca per quota online), Piemonte ed Emilia‑Romagna. Al contrario, in Puglia, Abruzzo e Trentino‑Alto Adige l’offerta online è quasi assente, quindi servirà maggiore disponibilità alla frequenza in aula.

In pratica: se vuoi un’esperienza campus e networking locale, punta su Lazio e Piemonte (anche Toscana/Campania). Se lavori e ti serve conciliare orari, guarda a Veneto e Lazio per alternative a distanza. Lombardia è meno densa del previsto in presenza su questo filtro: potresti dover considerare spostamenti o modalità miste.

Ricorda di verificare sempre requisiti e livello del master: con laurea triennale puoi accedere ai master di primo livello, mentre i master di secondo livello richiedono la magistrale o titolo equipollente.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che l’interesse si concentra soprattutto sui percorsi universitari pubblici: Master di II livello (5406 visualizzazioni) e Master di I livello (4281). Seguono le Lauree Magistrali (pubbliche 1440; private 364), spesso alternativa per chi ha una triennale. Nelle scuole private emerge l’interesse per i master non-universitari (“Master”, 661), mentre Executive e MBA raccolgono numeri marginali. Cosa significa per te: - Se hai una laurea triennale, non puoi accedere ai Master di II livello. Orientati su Master di I livello (soprattutto pubblici) o su una Laurea Magistrale per consolidare il profilo. - Se hai una laurea magistrale, il II livello è la scelta più ricercata e ampiamente offerta nel pubblico. - Se lavori già, l’interesse per Executive è basso: poche opzioni, valuta bene il ROI; nei privati trovi anche percorsi “Brevi”, ma l’offerta è limitata. - Preferisci ambienti pubblici se cerchi titoli accademici riconosciuti; i privati sono forti sui master professionalizzanti. In sintesi: pubblico per titoli accademici strutturati, privato per percorsi pratici, verificando sempre i requisiti di accesso.

Analisi del Grafico

Nei Master in area Tecnica emerge una preferenza netta per la frequenza in sede full time (molto superiore all’online), seguita da un interesse ancora consistente per il part time in sede e per la formula weekendformula mista online concentra gran parte delle preferenze a distanza, e la serale è quasi solo online. In sintesi: quando si può dedicare tempo pieno, l’on-campus resta la scelta dominante; quando serve flessibilità, vince l’online blended/serale.

Cosa significa per te: se punti su laboratori, networking e placement, la frequenza full time in sede offre il contesto più ricco. Se lavori già o vuoi conciliare studio e impiego, valuta weekend o soprattutto formula mista online, oggi la via più richiesta tra le opzioni a distanza. Ricorda però che in area tecnica alcuni percorsi richiedono specifici requisiti di accesso (talvolta laurea magistrale o background coerente) e un carico pratico non sempre compatibile con formule troppo leggere: verifica prerequisiti, ore di laboratorio e presenza obbligatoria prima di scegliere.

Analisi del Grafico

Il grafico segnala che, nei percorsi tecnici, l’interesse maggiore è per i Master di II livello in formula full time (picco di richieste). Attenzione: questi programmi richiedono una laurea magistrale. Se hai solo la triennale, l’area più viva è quella dei Master di I livello, con una buona domanda sia in full time sia in formula mista/weekend, utili se vuoi conciliare studio e impegni personali. Per chi lavora già, emergono alternative concrete: il part time è richiesto su I livello e su alcuni “Master” generici, mentre la formula weekend pesa su I livello e Alta Formazione. Gli Executive compaiono quasi solo in formula mista: in genere richiedono esperienza e sono adatti a profili con qualche anno alle spalle. Nota: “Lauree Magistrali” in full time hanno interesse elevato, ma non sono master; sono l’opzione accademica per proseguire gli studi prima di un II livello. MBA e corsi brevi, qui, non risultano cercati.

In sintesi: scegli full time per massima immersione; se lavori, punta su part time o misto/weekend; e verifica i requisiti d’accesso prima di candidarti.

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