Guida alla scelta di
Master Ingegneria Gestionale

119
Master
58
Scuole
6.085
Laureati

In un mercato dominato da trasformazione digitale, sostenibilità e dati, l’Ingegneria Gestionale è la leva che unisce metodo ingegneristico e visione manageriale. Specializzarsi qui significa imparare a progettare processi, guidare l’innovazione e creare valore misurabile in aziende manifatturiere, servizi, tech e consulenza. Per un giovane laureato, è un ponte strategico tra competenze tecniche e leadership operativa, con sbocchi immediati in operations, supply chain, analytics e project management. È la scelta per chi vuole incidere davvero.

Su questa base, la nostra analisi statistica dei 119 Master è la tua bussola: una panoramica chiara per orientarti tra opportunità e percorsi. Usa i filtri per affinare la ricerca e confronta rapidamente i programmi: costi, durata, modalità e borse di studio, tutto a portata di decisione consapevole.

Sottocategoria: Master Ingegneria Gestionale

TROVATI 118 MASTER [in 144 Sedi / Edizioni]

Modalità di EROGAZIONE

  • (110)
  • (34)

Modalità di FREQUENZA

  • (10)
  • (8)
  • (13)
  • (11)
  • (3)

Filtra per COSTO

  • (1)
  • (28)
  • (7)
  • (25)

Filtra per DURATA

  • (2)
  • (2)
  • (2)
  • (6)
  • (47)
  • (14)
  • (43)

Filtra per TIPO SCUOLA

  • (130)
  • (1)
  • (5)
  • (8)
Report

Esplora i GRAFICI dei
Master Ingegneria Gestionale

Dubbi su quale master scegliere?
Con i nostri dati statistici aggiornati su 119 Master Ingegneria Gestionale puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

Accedi all'analisi dettagliata
Dati e statistiche sui master in questa area
Share

ANALISI

Master Ingegneria Gestionale

Cosa si studia

Competenze quantitative, manageriali e digitali integrate per guidare processi, persone e tecnologie in organizzazioni complesse

Il Master in Ingegneria Gestionale forma professionisti capaci di coniugare rigore analitico e visione manageriale per guidare la performance di imprese e organizzazioni pubbliche. Il percorso integra modelli quantitativi, strumenti digitali e competenze economico-organizzative, per affrontare problemi complessi con metodo scientifico e orientamento al risultato. Dalla progettazione dei processi alla pianificazione della supply chain, dalla valutazione economico-finanziaria all’ottimizzazione dei flussi informativi, l’attenzione è costantemente rivolta alla misurabilità degli outcome, alla sostenibilità e alla scalabilità delle soluzioni. Case study, laboratori software e project work con aziende assicurano l’applicazione pratica e la trasferibilità immediata delle competenze acquisite.

Aree di specializzazione

Analisi quantitativa e Ricerca Operativa

L’area sviluppa solide competenze in modellazione e ottimizzazione per il supporto alle decisioni. Si studiano programmazione lineare e intera, modelli di rete, problemi di trasporto e assegnazione, scheduling, metaeuristiche, simulazione a eventi discreti e metodi Monte Carlo. Approfondimenti su processi stocastici, teoria delle code, previsione della domanda e analisi di sensitività permettono di gestire incertezza e vincoli reali, traducendo obiettivi di business in modelli risolvibili e interpretabili.

Supply Chain, Operations e Lean Management

Questa area copre la progettazione dei processi e la gestione integrata dei flussi fisici e informativi lungo la filiera. Si affrontano S&OP, demand planning, politiche di scorta (EOQ, s,S), MRP/DRP, capacità produttiva, layout, manutenzione (TPM), qualità e miglioramento continuo con Lean e Six Sigma. Focus su logistica, outsourcing, procurement e contrattualistica, oltre all’uso di KPI operativi, analisi dei colli di bottiglia e digital twin per valutare trade-off tra costo, servizio e resilienza.

Finanza aziendale e Controllo di gestione

L’area fornisce strumenti per leggere, pianificare e governare le performance economico-finanziarie. Si studiano contabilità direzionale, costing (full, variabile, Activity-Based Costing), budgeting, analisi degli scostamenti, break-even, pricing, investimenti e analisi del valore (NPV, IRR, Payback), rischi e coperture. L’integrazione con sistemi di performance management (KPI, Balanced Scorecard) abilita decisioni data-driven e allineamento strategia-esecuzione, includendo misure ESG e valutazioni di scenario.

Innovazione digitale, Qualità e Sostenibilità

Si esplorano architetture informative e tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 per orchestrare processi end-to-end. Moduli su ERP e MES (con focus su SAP), advanced analytics con Python/R, data governance, BI e data visualization, IoT e tracciabilità. Vengono affrontati sistemi di gestione qualità (ISO 9001), metodi DOE e SPC, oltre a sustainability management, LCA, eco-design e reporting non finanziario, con un approccio integrato al rischio operativo e alla conformità normativa.

Metodologie didattiche

La didattica bilancia teoria e pratica attraverso esercitazioni strutturate, laboratori su dataset reali, confronto con manager e consulenti, e project work su problemi aziendali autentici, garantendo employability immediata.

Laboratori software e data-driven
Utilizzo di Excel avanzato, Python, R, SQL e Power BI per modellazione, analisi, dashboarding; simulazione con Arena/AnyLogic e ottimizzazione con solver open-source e commerciali.
Casi studio e simulazioni decisionali
Analisi di casi reali, role-play di comitati S&OP, business game su capacity e pricing, con metriche di performance e debriefing per trasferire le lesson learned.
Project work con aziende partner
Team multidisciplinari affrontano challenge su supply chain, costi, qualità o analytics, con mentor aziendali, dataset proprietari e presentazione dei risultati al management.
Lezioni interattive e assessment continuo
Approccio flipped, quiz e micro-esercizi, peer review e rubriche di valutazione per consolidare le competenze e misurare progressi su obiettivi formativi specifici.

"Ciò che non si misura non si può migliorare: la gestione efficace nasce da dati affidabili, modelli solidi e responsabilità sui risultati."

— Peter F. Drucker

Sbocchi professionali

Dove può portarti un Master in Ingegneria Gestionale: ruoli, settori, carriere e retribuzioni in Italia

Il Master in Ingegneria Gestionale prepara profili capaci di integrare competenze tecniche, economiche e manageriali per guidare l’efficienza operativa e l’innovazione nei processi aziendali. I laureati e i professionisti in riqualificazione trovano sbocchi in contesti manifatturieri, logistici, consulenziali e digitali, dove la capacità di trasformare i dati in decisioni e di ridisegnare processi end-to-end è sempre più richiesta. Le carriere tipiche iniziano in ruoli di analisi, pianificazione e coordinamento, per evolvere verso responsabilità di gestione di plant/linee, catene di fornitura e programmi di trasformazione. La domanda di profili con mindset quantitativo, visione sistemica e padronanza di strumenti come Lean Six Sigma, pianificazione integrata (S&OP), project management e data analytics è in crescita trasversale ai settori. Il valore aggiunto del percorso sta nella capacità di connettere strategia e execution: leggere indicatori (KPI, OEE, service level, cash-to-cash), progettare interventi (riduzione lead time, ottimizzazione scorte, automazione) e accompagnare il cambiamento organizzativo assicurando risultati misurabili su costi, qualità e time-to-market. In Italia, le opportunità si concentrano nelle aree industriali e nei poli logistici, ma crescono anche in servizi, tech e consulenza, dove l’ingegneria gestionale abilita scalabilità e miglioramento continuo.

Principali ruoli e retribuzioni

Operations Manager
45.000 - 65.000 €

Guida l’efficienza di stabilimenti, reparti o business unit coordinando persone, processi e asset produttivi. È responsabile di volumi, qualità, costi e tempi, e traduce piani commerciali in capacità operativa. Usa KPI come OEE, scarti e throughput per orchestrare manutenzione, scheduling, layout e miglioramento continuo. Collabora con qualità, supply chain e HSE, supervisiona budget e investimenti, e implementa standard Lean per stabilizzare performance e scalare best practice multi-sito.

Supply Chain Manager
50.000 - 70.000 €

Presidia pianificazione domanda/offerta, acquisti, produzione, logistica e distribuzione per garantire servizio al cliente e ottimizzare capitale circolante. Governa S&OP, livelli di scorta, lead time e supplier performance, integra MRP/APS e data analytics per prevenire stock-out e overstock. Guida progetti di insourcing/outsourcing, nearshoring, network design e digitalizzazione (WMS/TMS), negozia con fornitori e monitorizza KPI come OTIF, forecast accuracy e cash-to-cash.

Business Process Improvement Manager
40.000 - 60.000 €

Disegna e implementa programmi di miglioramento continuo applicando Lean, Six Sigma e BPM per ridurre sprechi, variabilità ed errori lungo i processi end-to-end. Mappa flussi (VSM), definisce KPI di processo, costruisce business case e coordina team cross-funzionali. Standardizza procedure, digitalizza task ripetitivi (RPA) e favorisce il change management. Lavora a cavallo tra operations, IT e finanza per rendere scalabili gli impatti su costi, qualità e time-to-value.

Project Manager Trasformazione/PMO
40.000 - 55.000 €

Gestisce progetti complessi di trasformazione operativa, digitale o organizzativa, assicurando tempi, budget e qualità. Applica metodologie waterfall/agile, struttura roadmap, governance, risk e stakeholder management. Coordina fornitori, IT e funzioni operative su iniziative come implementazione ERP/MES, re-layout produttivi, automazione, sustainability e tracciabilità. Traduce obiettivi strategici in piani esecutivi e monitora benefit realization con metriche chiare e condivise.

Industrial Controller / Performance Analyst
38.000 - 55.000 €

Monitora marginalità, costi standard/variabili e performance operative, creando modelli di costing, analisi scostamenti e simulazioni make-or-buy. Supporta decisioni su pricing, mix, saturazione impianti e investimenti (capex) attraverso dashboard e analisi what-if. Collabora con operations e supply chain per allineare KPI economici e operativi, misura benefici di progetti Lean/automation e contribuisce al ciclo di budgeting/forecasting con una prospettiva data-driven.

Settori di inserimento

Manifatturiero e Automotive 28%
Consulenza Management/Operations 22%
Logistica e Supply Chain 16%
Tech & Digital (SaaS/ERP/MES) 14%
Energia e Utilities 12%
Altri settori 8%

Progressione di carriera

Il percorso di carriera tipico parte da ruoli di analisi o coordinamento e cresce verso responsabilità di guida di funzioni e programmi interfunzionali. Le progressioni più rapide si osservano quando si combinano risultati misurabili su KPI operativi con competenze di people management, change management e padronanza di strumenti digitali. Certificazioni (Lean Six Sigma Black Belt, PMP, APICS) e mobilità tra siti/paesi accelerano l’accesso a ruoli executive.

Head of Operations / Operations Director (8-12 anni)
Supply Chain Director (10-15 anni)
Chief Operating Officer (COO) (12-18 anni)
Director Continuous Improvement / OpEx Leader (9-13 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Ingegneria Gestionale

Analisi del Grafico

Il quadro mostra che, nei Master in Ingegneria Gestionale, la formula mista è la più diffusa (8 occorrenze), seguita dal full time (7) e dalla formula weekend (4). Part time e serale sono più rari (2 ciascuno).

Per chi ha una laurea triennale e cerca un I livello, l’offerta è ampia e varia: full time (3), weekend (2), mista (2) e anche serale (1). Se lavori, le alternative non mancano. Per i laureati magistrali interessati a un II livello, l’offerta esiste ma è contenuta (1 full time, 1 weekend, 1 mista): occorre selezionare bene calendario e carico didattico.

I percorsi Executive sono pochi ma pensati per chi ha già esperienza: si concentrano su part time e weekend. I Corsi di perfezionamento sono prevalentemente in formula mista/serale, utili se vuoi aggiornarti senza interrompere il lavoro. In questa selezione non risultano MBA, Alta Formazione o corsi “brevi”.

In sintesi: se cerchi flessibilità, punta su mista e weekend; se vuoi immersione e placement rapido, valuta i full time (soprattutto I livello). Ricorda i requisiti di accesso per I e II livello.

Analisi del Grafico

Il quadro dei costi per Ingegneria Gestionale è polarizzato: molte opzioni sotto i 6.000€ e un blocco “premium” oltre i 15.000€, con quasi nessuna offerta intermedia. Per i master di I livello (accessibili con laurea triennale) trovi sia percorsi economici (0–6k) sia diversi programmi sopra i 15k: i prezzi alti in genere includono servizi strutturati (career, stage, network), quindi valuta attentamente cosa ricevi in cambio.

Se hai una laurea magistrale, i master di II livello tendono a concentrarsi sotto i 6.000€, con rare eccezioni top-price: buon rapporto costo/benefici per chi cerca specializzazione accademica con budget contenuto.

Profili con esperienza guardino a Executive e MBA: qui l’offerta è quasi solo >15k, coerente con format part-time, faculty senior e networking manageriale.

Con budget limitato, considera Alta Formazione, “Master” non universitari, Corsi di perfezionamento e perfino Lauree Magistrali (tutte principalmente 0–3k). In sintesi: definisci obiettivo (placement vs upskilling), titolo richiesto (I o II livello) e disponibilità economica; poi scegli tra low-cost mirati o programmi premium ad alto supporto.

Analisi del Grafico

Se punti a un Master in Ingegneria Gestionale, la scelta della città cambia molto in base al tuo profilo e al titolo di accesso. Milano è la meta più ricca per i Master di I livello (9) e l’unica con offerte Executive (2) e un MBA: ideale se hai una laurea triennale o qualche anno di esperienza e cerchi un taglio manageriale. Roma primeggia nei Master di II livello (6) e offre anche alcuni Master “professionali” (2): opzione forte per chi ha già una magistrale e vuole specializzarsi. Torino e Genova mostrano una presenza di II livello (3 e 2) ma con minor varietà; l’offerta di I livello è limitata (1 ciascuna). Pisa, invece, concentra quasi solo Lauree Magistrali (6), come Torino (10) e Roma (11): utili se stai valutando il percorso magistrale, ma non sono master post laurea. In sintesi: - Laurea triennale: Milano è la scelta più ampia per I livello. - Laurea magistrale: privilegia Roma (II livello), poi Torino/Genova. - Profili con esperienza: Milano per Executive/MBA.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un quadro chiaro: i Master di I livello (circa 14 mesi, ~9.700€) sono i più numerosi, quindi la scelta per chi ha una laurea triennale è ampia in Ingegneria Gestionale. I Master di II livello (9 mesi, ~3.300€) risultano sorprendentemente economici e rapidi, ma ricordati che richiedono la laurea magistrale per l’accesso.

Per profili con esperienza, Executive e MBA sono i percorsi più impegnativi: 12–20 mesi e ~43.000€, con ritorni orientati a leadership e accelerazione di carriera; spesso è richiesta esperienza professionale. Le alternative compatte sono i Corsi di perfezionamento (2 mesi, ~2.800€) e l’Alta Formazione (7 mesi, ~740€): costi contenuti e focus su skill mirate, utili per colmare rapidamente gap specifici. I “Master” generici (8 mesi, ~2.450€) offrono un compromesso tra tempo e budget.

Le Lauree Magistrali sono biennali (~2.100€) e non equivalgono a un master; valutale se ti serve una base accademica più solida. In sintesi: scegli in base a requisito d’accesso, budget e velocità d’ingresso nel mercato; più investi (tempo/costo), più punti a ruoli di responsabilità.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, per Ingegneria Gestionale, prevalgono i percorsi “in sede”, soprattutto nei master universitari e nelle lauree magistrali: I livello (14 in sede vs 9 online), II livello (13 vs 5) e, in particolare, Lauree Magistrali quasi solo in presenza (40 vs 1). L’online è più diffuso ma resta minoritario, con due eccezioni: Executive leggermente più online (2 vs 1) e Corsi di perfezionamento interamente online (4). I Master “generici” sono in equilibrio (5 e 5). MBA quasi solo in sede; nessuna offerta “Breve”. Per la scelta: se punti a esperienze pratiche, laboratori e networking, i percorsi in sede sono più ricchi, specie per I/II livello e MBA. Se lavori o sei fuori sede, valuta Executive e corsi di perfezionamento online per flessibilità. Ricorda i requisiti: master di I livello accessibili con laurea triennale; master di II livello richiedono laurea magistrale; MBA spesso richiede esperienza. Le Lauree Magistrali sono un’alternativa accademica ai master, con presenza quasi obbligata.

Analisi del Grafico

L’offerta in Ingegneria Gestionale è fortemente a trazione università pubbliche: concentrazione su Master di I livello (15) e II livello (16), oltre a “Master” generici (7) e corsi di perfezionamento (4). Le lauree magistrali (40, quasi solo pubbliche) non sono master post laurea, ma percorsi di secondo ciclo accademico: valutale se punti a una formazione curriculare completa, non specialistica executive.

Se hai una laurea triennale, le opzioni principali sono Master di I livello nelle università pubbliche; esistono anche alternative telematiche (6 I livello, 1 II livello) utili per flessibilità. Se possiedi una magistrale e cerchi specializzazione avanzata, i Master di II livello sono prevalentemente pubblici. Ricorda il requisito: il II livello richiede la laurea magistrale.

Per profili con esperienza: l’offerta Executive è limitata (2 pubbliche, 1 scuola di formazione) e gli MBA sono quasi assenti. Le business school compaiono poco (pochi I/II livello e alcuni “Master”), quindi se desideri un taglio manageriale-private, preparati a una ricerca più mirata o a valutare ambiti affini.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che l’offerta di Master in Ingegneria Gestionale è fortemente concentrata In Sede, soprattutto in Lazio (17 in sede, 4 online) e Lombardia (16 in sede, 3 online), seguite da Piemonte e Toscana. Questo indica che, se punti a un percorso con presenza e networking, il Centro‑Nord offre il maggior numero di opportunità. L’online è disponibile ma più limitato: poche opzioni in quasi tutte le regioni e assenza totale in Emilia‑Romagna e Campania. Curiosità: nelle Marche compare solo un’opzione online. Cosa significa per la tua scelta: - Se puoi spostarti, Roma e Milano sono le aree con più alternative e calendari flessibili. - Se cerchi online, preparati a un ventaglio più ristretto e valuta programmi erogati da scuole con sede in Lazio/Lombardia ma fruibili da tutta Italia. - Se preferisci rimanere in regione, verifica la reale disponibilità locale (in alcune aree l’offerta è minima o nulla). Ricorda i requisiti: i master di I livello richiedono laurea triennale; i master di II livello richiedono laurea magistrale. Controlla sempre l’accesso prima di candidarti.

Analisi del Grafico

Nel filtro Ingegneria Gestionale, l’interesse dei laureati si concentra su Master di II livello (2.222 visualizzazioni totali) e Master di I livello (1.532). Le scuole pubbliche trainano soprattutto i II livello (1.644) e offrono anche buone alternative come Master “generici” (877 totali, in prevalenza pubblici) e Corsi di perfezionamento (574). Nelle private spiccano gli Executive (453, quasi esclusivamente privati) e una discreta domanda per I e II livello. Cosa significa per te: - Se hai una laurea magistrale, il II livello in ateneo pubblico è la scelta più cercata: ottimo per specializzarti in metodi, analytics e operation avanzate. - Con laurea triennale, punta ai Master di I livello: sono molto richiesti e allineati all’ingresso nel mondo produttivo. - Se lavori già, gli Executive nelle private raccolgono interesse: utili per accelerare carriera e responsabilità. - Per aggiornamenti mirati e veloci, valuta Corsi di perfezionamento nelle pubbliche. Nota: MBA e programmi “brevi” qui non emergono; verifica sempre i requisiti (es. il II livello richiede laurea magistrale).

Analisi del Grafico

Nei master di Ingegneria Gestionale analizzati emerge una preferenza netta per la presenza nelle formule più impegnative: Full time in sede (1460 interessati) e Weekend in sede (1438) raccolgono la quota maggiore. Se punti a un’esperienza immersiva con networking e accesso ai servizi di campus, queste sono le opzioni più solide. Il Full time online resta minoritario (289).

Per chi lavora, spicca la Formula mista con un equilibrio tra in sede (622) e online (580): buona flessibilità senza rinunciare a momenti in presenza. La Formula serale è quasi solo online (197) e praticamente assente in sede, quindi va considerata se cerchi compatibilità oraria. Il Part time è rarissimo (solo 33 online): non farci affidamento se cerchi un impegno ridotto stabile.

Ricorda i requisiti: i master di secondo livello richiedono la laurea magistrale; con una triennale orientati su master di primo livello o percorsi executive. In sintesi: presenza per intensità e networking, mista per equilibrio, online serale per massima compatibilità con il lavoro.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, per Ingegneria Gestionale, l’interesse si concentra su Master di I e II livello con due polarità: full time (I livello 781; II livello 578) e formula weekend (I livello 517; II livello 721). Questo suggerisce che chi può dedicarsi a tempo pieno punta a percorsi accademici strutturati, mentre chi lavora privilegia il weekend. Gli Executive raccolgono buono interesse in formula weekend (453), tipico di profili con esperienza. La formula mista è molto richiesta per “Master” non tipizzati (446) e per corsi di perfezionamento (535), utile a chi cerca flessibilità. Part-time ed evening sono residuali. Traduzione pratica: - Se hai una laurea triennale, orientati su Master di I livello (full time o weekend) o corsi di perfezionamento in formula mista/serale. - Con laurea magistrale, valuta II livello (weekend o full time) o Executive se hai esperienza. - Se lavori a tempo pieno, la formula weekend o mista sono le più vicine alle preferenze del mercato. Nota: “Lauree Magistrali” appare con interesse full time (101), ma non è un master.

Top

Totale rispetto per la tua Privacy. Utilizziamo solo cookies tecnici che non necessitano di autorizzazione. Maggiori informazioni