Guida alla scelta di
Master Comunicazione Politica

90
Master
49
Scuole
6.114
Laureati

La Comunicazione Politica è il crocevia tra strategia, dati e narrazione pubblica: qui si costruiscono reputazioni, si orienta l’opinione, si guidano decisioni. Specializzarsi oggi significa acquisire competenze spendibili in campagne elettorali, istituzioni, advocacy, media e consulenza, dove digitale, analisi dei comportamenti e storytelling si incontrano. Per i giovani laureati, è una scelta che apre porte a ruoli ad alto impatto, in contesti dinamici e internazionali.

In questa pagina trovi la tua bussola: un’analisi statistica basata su 90 Master, utile a confrontare l’offerta con criteri chiari e oggettivi. Usa i filtri per affinare la ricerca e consulta l’elenco completo, con schede sintetiche su costo, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio, così da scegliere con consapevolezza.

Sottocategoria: Master Comunicazione Politica

TROVATI 79 MASTER [in 96 Sedi / Edizioni]

Modalità di EROGAZIONE

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Modalità di FREQUENZA

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Master Comunicazione Politica

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 90 Master Comunicazione Politica puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Comunicazione Politica

Cosa si studia

Un percorso avanzato per progettare, gestire e misurare la comunicazione politica tra istituzioni, media e cittadini

Il Master in Comunicazione Politica fornisce competenze avanzate per progettare, realizzare e valutare strategie comunicative in contesti elettorali, istituzionali e di advocacy. Il programma unisce basi teoriche solide a strumenti operativi aggiornati, includendo l’analisi dei media, la ricerca sull’opinione pubblica, la pianificazione delle campagne e la gestione delle crisi. Gli allievi apprendono come strutturare messaggi efficaci, costruire un posizionamento coerente e misurare l’impatto delle azioni, integrando metodologie data-driven e approcci creativi. Ampio spazio è dedicato al digitale, alla disinformazione e all’etica della comunicazione pubblica, con laboratori su speechwriting, public speaking, social media strategy, media relations e war room. Il percorso prepara a ruoli in uffici stampa e comunicazione di partiti e istituzioni, agenzie specializzate, think tank e consulenza politica, con un’attenzione costante all’accountability e alla trasparenza.

Aree di specializzazione

Fondamenti, sistemi mediatici e teorie della comunicazione politica

Questa area copre i paradigmi teorici e il contesto istituzionale in cui si muove la comunicazione politica. Si approfondiscono i modelli di democrazia, i sistemi di partito, il ruolo degli attori (leader, staff, media, gruppi di interesse) e l’ecosistema informativo contemporaneo. Si studiano le principali teorie: agenda-setting, priming, framing, spirale del silenzio, mediatizzazione e personalizzazione della politica. Vengono analizzati i sistemi mediatici comparati, le logiche del newsmaking, la regolazione della comunicazione politica e l’impatto delle piattaforme digitali sugli equilibri fra élite e pubblico. Un focus riguarda la sociologia elettorale e la psicologia politica applicata, per comprendere come identità, valori e bias cognitivi influenzino percezioni, preferenze e partecipazione.

Ricerca sull’opinione pubblica, dati e social listening

L’area sviluppa competenze di ricerca quantitativa e qualitativa per informare diagnosi e decisioni strategiche. Si trattano campionamento, question wording, costruzione dei questionari, scale di misurazione, stima dell’errore e tecniche di ponderazione per i sondaggi. Si progettano focus group e interviste in profondità, con tecniche di moderazione e analisi tematica. Vengono introdotti social listening, sentiment analysis e network analysis per mappare conversazioni, comunità e influencer. Si studiano indicatori chiave (awareness, favorability, net sentiment, share of voice), modelli predittivi e analisi geospaziali del voto, inclusa la microsegmentazione territoriale. Si impara a leggere serie storiche, exit poll e sondaggi panel, a costruire dashboard interpretative e a tradurre gli insight in raccomandazioni operative per campagne e comunicazione istituzionale.

Strategia, messaggi, storytelling e produzione contenuti

Questa area guida dalla diagnosi strategica alla definizione del posizionamento, della value proposition politica e degli obiettivi misurabili. Si lavora su key messages, narrazioni e frame competitivi, con tecniche di storytelling basate su archetipi, conflitto e proof of evidence. Moduli pratici coprono speechwriting (struttura retorica, dispositio, figure), public speaking, media training e preparazione ai dibattiti. Si progetta un content system cross-media: linee editoriali, calendario, identità visiva, slogan, creatività per manifesti e spot, formati video brevi e long-form, podcast e newsletter. Vengono affrontati tone of voice, inclusività, localizzazione, fact-checking in produzione e criteri di qualità. Si integra la comunicazione programmata con la reattività da rapid response e si definiscono KPI creativi e di engagement per misurare efficacia e coerenza narrativa.

Campagne, digitale, mobilitazione e gestione della crisi

L’area copre l’architettura di campagne elettorali e issue-based, dalla war room all’integrazione paid-owned-earned-shared. Si studiano piattaforme e formati (Facebook, Instagram, X, TikTok, YouTube, WhatsApp/Telegram), advertising politico, targeting e retargeting, A/B testing, lead generation e marketing relazionale via email/SMS. Si progettano programmi di mobilitazione e grassroots, canvassing, volontari digitali e strumenti di field organizing, con coordinate compliance su privacy e normativa elettorale. Moduli dedicati trattano media relations, gestione dei giornalisti e dei talk, oltre alla crisis communication: mappatura dei rischi, scenari, protocolli di risposta, portavoce e simulazioni. Centrale è il contrasto a disinformazione e manipolazioni: debunking, pre-bunking, verifica delle fonti, collaborazione con fact-checker e uso responsabile delle AI generative, con attenzione a etica, trasparenza e accountability.

Metodologie didattiche

Il Master alterna lezioni frontali, esercitazioni, laboratori e project work per sviluppare competenze immediatamente applicabili e misurabili sul campo.

Project work di campagna
Team multidisciplinari progettano una campagna completa con obiettivi, messaggi, media plan, budget e KPI, fino al piano di misurazione.
Laboratori pratici
Workshop su speechwriting, public speaking, social media strategy, data visualization e simulazioni di war room e conferenze stampa.
Analisi di casi
Studio comparato di campagne e comunicazioni istituzionali italiane e internazionali, con debrief sui fattori critici di successo.
Data & tool sessions
Sessioni su sondaggi, social listening, A/B test e dashboarding con strumenti professionali e dataset reali, in ottica decisionale.

"La politica è il processo che determina chi ottiene che cosa, quando e come; comunicarla significa rendere visibili scelte, trade-off e responsabilità."

— Harold D. Lasswell

Sbocchi professionali

Carriere e prospettive dopo il Master in Comunicazione Politica: ruoli, RAL, settori e percorsi di crescita

Il Master in Comunicazione Politica prepara figure in grado di progettare, guidare e misurare strategie persuasive in ambienti ad alta complessità: campagne elettorali, comunicazione istituzionale, advocacy e public affairs. Le competenze integrate in analisi dei pubblici, narrazione politica, media relations, pianificazione digitale e compliance normativa consentono un inserimento rapido in partiti, istituzioni, agenzie, ONG e think tank. Il mercato richiede professionisti capaci di orchestrare messaggi coerenti tra canali tradizionali e digitali, leggere i dati (sondaggi, analisi sentiment, social listening), gestire la reputazione in tempo reale e costruire coalizioni. Le opportunità spaziano da ruoli operativi a posizioni manageriali, con percorsi che valorizzano risultati misurabili (voti, engagement, coverage, policy outcomes) e affidabilità nei contesti di crisi. In Italia, la specializzazione in comunicazione politica si traduce in una domanda stabile presso amministrazioni pubbliche e incarichi a progetto su cicli elettorali, con RAL competitive e possibilità di crescita rapida per chi porta impatto.

Principali ruoli e retribuzioni

Campaign Manager Elettorale
35.000 - 55.000 €

Coordina l’intera macchina di campagna: posizionamento del candidato, budget e media mix, microtargeting, produzione contenuti, tour, volontari, fornitori e compliance. Traduce sondaggi e dati social in tattiche territoriali e digitali, definisce KPI (reach, conversioni, donazioni, voto anticipato) e governa il war room nelle fasi di confronto pubblico e crisi, garantendo coerenza narrativa e risultati misurabili.

Responsabile Comunicazione Istituzionale
40.000 - 60.000 €

Guida la comunicazione di enti, ministeri, regioni o comuni: pianifica editoriali multicanale, presidia trasparenza e accountability, coordina ufficio stampa e canali social, produce report di impatto e gestisce stakeholder civici e media. Assicura il rispetto delle linee guida PA, cura la reputazione dell’istituzione e struttura protocolli di crisi e speaking points per vertici e portavoce.

Digital Strategist Politico
32.000 - 48.000 €

Progetta funnel digitali per consenso e mobilitazione: content strategy, advertising politico nel rispetto delle policy delle piattaforme, A/B test, SEO/SEA tematici, community management e misurazione sentiment. Integra social listening, data visualization e automazioni, costruendo messaggi per segmenti specifici e ottimizzando l’investimento tra awareness, engagement, conversione a volontariato e fundraising.

Addetto Stampa e Media Relations (Istituzioni/Partiti)
30.000 - 45.000 €

Redige comunicati, dossier e note per la stampa, alimenta relazioni con giornalisti e redazioni, coordina interviste e conferenze, monitora rassegna e copertura, predispone Q&A e briefing book. Lavora su timing e angolazione delle notizie, allinea messaggi con agenda politica e istituzionale e gestisce rettifiche e crisi reputazionali garantendo accuratezza e coerenza con la linea del gruppo o dell’ente.

Public Affairs Specialist (Lobbying e Advocacy)
38.000 - 58.000 €

Mappa stakeholder e processi legislativi, struttura posizioni di policy, sviluppa strategie di advocacy e coalition building, prepara policy brief e position paper, organizza incontri istituzionali nel rispetto delle norme sul lobbying. Misura outcomes (emendamenti, inserimenti in agenda, alleanze), presidia la reputazione degli interessi rappresentati e integra comunicazione public-facing e relazioni istituzionali.

Settori di inserimento

Partiti e movimenti politici 22%
Istituzioni pubbliche e Pubblica Amministrazione 26%
Agenzie di comunicazione e PR politiche 24%
ONG, terzo settore e advocacy 10%
Media, centri studi e think tank 8%
Altri settori 10%

Progressione di carriera

La crescita di carriera premia la capacità di portare risultati verificabili, costruire fiducia con leadership e stakeholder e guidare team multidisciplinari in contesti sensibili. Dopo 2-3 anni su ruoli operativi, i profili con portfolio di campagne, progetti istituzionali e crisi gestite assumono responsabilità su budget, persone e messaggi ad alto impatto. La progressione tipica unisce hard skill (data, policy, media) e soft skill (negoziazione, public speaking, leadership), con passaggi verso la direzione della comunicazione, del public affairs e delle campagne nazionali.

Direttore Comunicazione / Chief Communications Officer (PA/Partiti) (7-12 anni)
Capo Ufficio Stampa e Portavoce Istituzionale (6-10 anni)
Head of Public Affairs & Advocacy (8-14 anni)
Campaign Director / National Campaign Lead (8-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Comunicazione Politica

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nei Master in Comunicazione Politica, l’offerta più ricca è sui Master di I livello: prevale il full time (5 corsi), ma sono presenti anche part time e formula weekend (2 e 3), oltre a un’opzione mista. Questo significa che, con una laurea triennale, puoi scegliere tra percorsi intensivi o compatibili con impegni lavorativi.

I Master di II livello (riservati a chi ha la magistrale) sono meno numerosi ma molto flessibili: esistono opzioni full time, part time, weekend e persino serale (1 corso ciascuna). Se hai già la magistrale e lavori, il serale/weekend è il compromesso più pratico.

La categoria “Master” non specificata offre soluzioni orientate a chi lavora (part time e weekend, 3 e 2 corsi). Executive è presente solo con una formula weekend (1), utile a profili già inseriti in contesti politici/comunicativi. Quasi assenti MBA, corsi brevi e alta formazione.

In sintesi: se puoi dedicarti a tempo pieno, l’I livello è il bacino principale; se lavori, punta su part time/weekend nelle tipologie accessibili al tuo titolo.

Analisi del Grafico

Nel segmento Comunicazione Politica, il prezzo non è una barriera elevata: la maggior parte dei master si concentra sotto i 6.000 €. I Master di I livello (accessibili con laurea triennale) sono i più diffusi e tendenzialmente economici: molti tra 0-3k, con alcune opzioni in 3-6k e poche salite fino a 10-15k (solo un caso oltre 15k). I Master di II livello (richiedono laurea magistrale) si collocano soprattutto tra 3-6k, con poche alternative nelle fasce superiori.

Per chi lavora, gli Executive sono pochi ma concentrati in 3-6k, utili se cerchi un upgrade mirato senza investimenti molto alti. Non emergono MBA o percorsi di Alta Formazione in questo filtro, segnale che l’offerta strutturata è soprattutto su master accademici e “Master” professionalizzanti (anch’essi per lo più sotto i 6k).

In pratica: se hai una triennale, trovi ampia scelta economica tra I livello; con magistrale, il II livello offre soluzioni sostenibili. Definisci un budget attorno ai 3-6k: coprirà la fascia con più alternative senza rinunciare alla qualità.

Analisi del Grafico

Roma è la piazza più ricca per la Comunicazione Politica: massima offerta di Master di I livello (13) e di II livello (9), oltre a diversi “Master” professionalizzanti. Se hai una laurea triennale, qui trovi più opzioni di I livello; con una magistrale, puoi puntare su II livello.

Milano offre un mix interessante: I livello (3), II livello ed Executive presenti, utile se cerchi contesti aziendali e networking, anche se l’offerta è più contenuta rispetto a Roma.

Padova e Torino spiccano per lauree magistrali (8 e 7): ottimo per chi vuole proseguire nel percorso accademico, ma l’offerta di master è limitata (pochi I livello, rari Executive). Pisa ha opportunità ridotte (qualche I livello e lauree magistrali).

Attenzione ai requisiti: un laureato triennale può accedere ai Master di I livello, mentre i Master di II livello ed Executive richiedono la laurea magistrale (e talvolta esperienza). Le “lauree magistrali” non sono master.

In sintesi: scegli Roma se vuoi ampia scelta e possibilità di II livello; Milano per taglio executive; Padova/Torino se valuti una magistrale con pochi master a corredo; Pisa per opzioni mirate.

Analisi del Grafico

Nel campione “Comunicazione Politica”, il grosso dell’offerta è sui master di I livello (17 mesi, ~5.400€): sono i più numerosi e l’opzione tipica per chi ha una laurea triennale. Se hai già una magistrale, puoi puntare ai II livello (17 mesi, ~4.900€), simili per durata ma leggermente più convenienti.

Per chi lavora o cerca un formato compatto, gli Executive (6 mesi, ~4.600€) riducono il tempo senza scendere troppo di prezzo: adatti a profili con esperienza, spesso con selezione più rigida. I percorsi “Master” generici (10 mesi, ~4.180€) sono una via intermedia per costo e impegno. Se ti serve un aggiornamento mirato, i corsi brevi (1 mese, ~1.000€) offrono upskilling rapido. Le Lauree Magistrali (24 mesi, ~1.200€) hanno durata lunga e costi medi contenuti, ma sono percorsi universitari, non master.

In sintesi: triennale → I livello; magistrale → II livello o Executive se già lavori; budget/tempo ridotti → brevi. Valuta equilibrio tra durata, costo e requisiti di accesso prima di scegliere.

Analisi del Grafico

Nel campione “Comunicazione Politica” emergono opzioni chiare per profili diversi. Con una laurea triennale trovi ampia offerta di Master di I livello sia in sede (15) sia online (12): puoi scegliere in base a disponibilità e necessità di networking (meglio l’in presenza) o flessibilità (meglio l’online). Se hai già una magistrale, i Master di II livello sono più spesso online (8 vs 5), utili se lavori e cerchi un percorso avanzato senza trasferte. Gli Executive compaiono solo online (2) e sono tipici per chi ha esperienza: valutali se vuoi aggiornamento mirato e flessibile. I “Master” non meglio specificati offrono equilibrio tra in sede e online (7+7), utile se preferisci scegliere prima la scuola e poi la modalità. Non risultano percorsi di Alta Formazione, MBA o Corsi di perfezionamento in questo filtro. Nota: le “Lauree Magistrali” sono prevalentemente in presenza (38) e non sostituiscono un master; possono però essere la strada necessaria per accedere a Master di II livello. Scegli partendo dai requisiti d’accesso e dal tuo bisogno di flessibilità vs relazione.

Analisi del Grafico

Il quadro su Comunicazione Politica mostra un’offerta centrata sull’università. I Master di I livello dominano nelle università pubbliche (11) e telematiche (7), con buona presenza anche nelle private (7): se hai una laurea triennale, qui trovi le opzioni più accessibili. I Master di II livello sono meno numerosi ma distribuiti tra pubbliche (6), private (3) e telematiche (3): richiedono già la laurea magistrale/specialistica. Gli Executive sono rari (1 pubblico, 1 privato) e tipicamente per profili con esperienza; MBA e Alta Formazione non compaiono. Le Business School offrono pochi percorsi: qualche I/II livello e soprattutto “Master” non universitari (5) e un corso breve: verifica sempre accreditamenti e spendibilità del titolo in ambito pubblico e selezioni. Interessante la massa di Lauree Magistrali nelle pubbliche (35): se parti dalla triennale e punti a un II livello o a carriere che richiedono la magistrale, questa può essere la via più lineare. In sintesi: triennale → I livello (pubbliche/telematiche); magistrale → II livello mirati; professionisti → Executive (offerta limitata).

Analisi del Grafico

Il grafico mostra dove si concentra l’offerta dei master in Comunicazione Politica e in quale modalità sono erogati. Il Lazio guida nettamente: 25 programmi in sede e 16 online, segno che Roma è il polo principale (utile se punti a contesti istituzionali e network). Seguono Veneto (10 in sede), Piemonte (9 in sede, 2 online) e Lombardia (8 in sede, 2 online), con una prevalenza marcata della modalità in presenza. Emilia-Romagna (4), Toscana (3), Sicilia e Campania (2) offrono opzioni principalmente in sede; Umbria ha 1 in sede e 1 online; Trentino-Alto Adige 1 in sede. Fuori dal Lazio l’offerta online è molto limitata. In pratica: se cerchi ampia scelta e opportunità di networking, valuta il Lazio; se preferisci restare al Nord ma in presenza, Veneto, Piemonte e Lombardia sono solide alternative. Per chi lavora e punta alla flessibilità, l’online è concentrato soprattutto nel Lazio.

Ricorda: si tratta di master post laurea; verifica sempre requisiti d’accesso (laurea triennale o magistrale) e livello del master (I o II livello) prima di candidarti.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che l’interesse si concentra su tre tipologie: I livello (pubbliche 1414, private 1254), II livello (private 1259, pubbliche 88) e categoria “Master” generica (private 1187, pubbliche 161). Le Lauree Magistrali raccolgono molta attenzione nelle pubbliche (1138), ma non sono master: sono percorsi accademici alternativi. Executive restano di nicchia (pubbliche 118, private 35); MBA e Alta Formazione non registrano interesse in questo filtro. Cosa significa per te: - Se hai una laurea triennale, l’opzione più “calda” è il Master di I livello, con ampia offerta e interesse sia nelle pubbliche sia nelle private. Il II livello non è accessibile senza magistrale. - Con laurea magistrale, i Master di II livello sono molto ricercati soprattutto nelle scuole private, segnale di ampia scelta e networking. - Se lavori già, gli Executive esistono ma con domanda più bassa: ottimi per profili mirati, ma con offerta più limitata. - L’interesse su “Lauree Magistrali” indica che alcuni stanno valutando anche l’alternativa accademica; utile se punti a basi teoriche solide prima di un II livello.

Analisi del Grafico

I master in Comunicazione Politica attraggono profili con esigenze diverse di frequenza. Dalla lettura emerge che in presenza domina la formula weekend (1368 interessati), seguita da part time (1125) e full time (908), mentre serale e mista non risultano disponibili in sede. Online, invece, spiccano serale (734) e weekend (622), con buona presenza della formula mista (244); il full time online è minoritario (57). Tradotto in scelte pratiche: - Se lavori o stai per iniziare uno stage, le formule weekend e serale online sono le più allineate alle esigenze di conciliazione. - Se punti su networking e attività sul territorio (eventi, laboratori con istituzioni/partiti), l’in sede nel weekend è il canale più gettonato. - Il full time in presenza ha senso se puoi dedicarti a tempo pieno e vuoi sfruttare tirocini intensivi. Ricorda i requisiti: un master di II livello richiede laurea magistrale, con la sola triennale orientati a master di I livello. Verifica sempre carico orario, presenza obbligatoria e opportunità di stage in base alla modalità scelta.

Analisi del Grafico

Nei master in Comunicazione Politica emerge una forte preferenza per formule flessibili: weekend e part time guidano l’interesse. In particolare, i master di I livello raccolgono la quota maggiore di attenzione su weekend e part time, segno che molti candidati lavorano o cercano un format compatibile con stage e progetti. Se hai solo la laurea triennale, questi percorsi sono l’opzione più accessibile; la formula full time resta valida se punti a un’immersione rapida. Per i master di II livello spicca la formula serale, molto gettonata: utile se possiedi già una laurea magistrale e vuoi specializzarti conciliando lavoro e studio. Ricorda: un II livello richiede la magistrale; se non l’hai, orientati su I livello. C’è interesse anche per percorsi “Master” generici in formula weekend, mentre Executive compare quasi solo in modalità weekend ed è in genere adatto a profili con esperienza. Poca o nulla evidenza, in questo ambito, per MBA e Alta Formazione. In sintesi: scegli I livello weekend/part time se lavori o cerchi flessibilità; II livello serale se hai la magistrale e vuoi approfondire senza interrompere la carriera.

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