Master in Environmental Management of Mountain Areas
This English-taught double degree programme focuses on sustainable landscape development as well as ecosystem and agro-ecosystem management in mountain areas.
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La biodiversità è il capitale naturale su cui si regge la resilienza di ecosistemi, filiere produttive e comunità. Specializzarsi con un Master in questo ambito significa acquisire competenze spendibili tra ricerca, conservazione, policy e imprese della green economy: dall’analisi ecologica alla genetica, dal monitoraggio con GIS alla gestione di progetti, con sbocchi in enti pubblici, ONG, consulenza ambientale e settore agroalimentare. Una scelta strategica per chi vuole coniugare scienza, impatto e carriera.
Per orientarti con metodo, questa pagina offre una lettura comparata dei 137 master disponibili: i grafici sono la tua bussola per mappare l’offerta, mentre i filtri aiutano a stringere il campo. Nell’elenco trovi informazioni chiave (costo, durata, tipologia, modalità, borse) per decidere con consapevolezza.
TROVATI 137 MASTER [in 160 Sedi / Edizioni]
This English-taught double degree programme focuses on sustainable landscape development as well as ecosystem and agro-ecosystem management in mountain areas.
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Learn how to manage mountain farming sustainably, using innovative technologies and a multidisciplinary approach in this international programme designed to promote agricultural, environmental and economic development in mountain areas.
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Fondazione Fiera Milano
Il Master Progea è il percorso di Alta Formazione di Accademia Fiera Milano dedicato alla progettazione e all’organizzazione di fiere, eventi e congressi, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.
Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l'Innovazione - QUINN
Il Master One Health in Sanità Pubblica mira a fornire ai partecipanti competenze trasversali che integrano la salute animale, la salute umana e la tutela dell'ambiente.
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Università di Bologna - Alma Mater Studiorum
Il Master SPICES si rivolge a tutte e a tutti coloro che vogliono diventare professionisti nel settore spaziale e cercano un'occasione formativa in grado di ampliare ed arricchire le loro competenze e renderle immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.
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Università di Bologna - Alma Mater Studiorum
Il Master, aperto a laureati di tutti gli ambiti disciplinari, forma coordinatori responsabili di servizi educativi, insegnanti, educatori e operatori sociali su conoscenze e competenze che permettano loro di sviluppare interventi di outdoor education a livello scolastico ed extrascolastico.
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Università IUAV di Venezia | Dipartimento di Culture del Progetto
Questo master offre strumenti tecnici e metodologici per progettare e gestire il paesaggio e il giardino contemporaneo, con lezioni, laboratori e workshop pratici, esperienze sul campo e contributi di professionisti italiani e internazionali.
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Università degli Studi di Padova
Questo corso offre un percorso magistrale multidisciplinare sulla cultura del paesaggio, con formazione tecnico-normativa e metodologie applicative (laboratori, stage, escursioni). Forma professionisti per tutela, valorizzazione e gestione sostenibile del territorio.
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Università degli Studi di Padova | Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità
Questo corso propone formazione su idromorfologia e gestione integrata dei corsi d'acqua montani, con lezioni prevalentemente a distanza (sincrone 14-17), due giornate in presenza e esercitazioni in campo, rivolto a tecnici del settore.
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Università Cattolica del Sacro Cuore | Facoltà di Scienze Della Formazione
Questo master offre un approccio innovativo all'Education, proponendo un percorso formativo incentrato sull'Outdoor Education. Si rivolge a laureati triennali interessati a sviluppare competenze nel campo dell'educazione en plein air, con particolare attenzione alla sostenibilità e al benessere individuale.
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Questo master forma professionisti capaci di organizzare e coordinare produzioni biologiche e la gestione sostenibile di aziende agricole, con attenzione alle normative, alla filiera, ai bio-distretti e all'economia circolare, integrando competenze tecnico-scientifiche e pratiche.
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Questo master offre una formazione multidisciplinare sulle biotecnologie agrarie vegetali, con approfondimenti su biologia e fisiologia delle piante, genomica, bioinformatica e tecniche di miglioramento genetico, integrando competenze pratiche e conoscenze normative ed economiche.
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Università degli Studi di Catania | Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente
Questo master fornisce conoscenze e competenze multidisciplinari per progettare e realizzare interventi biotecnologici nel settore agrario, migliorare la sicurezza alimentare e promuovere la sostenibilità ambientale. Durata 2 anni; lingua italiana; sede Catania; accesso non programmato.
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Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" | Bioscienze Biotecnologie e Ambiente (DBBA)
Questo master offre una formazione avanzata sulle scienze biologiche ed ecologiche per affrontare la transizione ecologica: metodologie d’indagine in campo ambientale, studio della biodiversità microbica, vegetale e animale e dei meccanismi biochimici e fisiologici che regolano gli ecosistemi.
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Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia | Dipartimento di Scienze della Vita
Questo corso di Dottorato pluriennale in ambito agro-alimentare e biotecnologie combina attività di ricerca, insegnamenti e tirocini (180 CFU) in lingua inglese, con focus su produzione, trasformazione, qualità e sicurezza degli alimenti e collaborazioni internazionali.
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Questo master offre un programma di alta formazione per laureati, mirato alla conservazione degli ambienti agro-silvo-pastorali e alla biodiversità animale, preparando i partecipanti a competenze professionali necessarie nel mercato del lavoro.
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Università degli Studi di Roma Tre
Questo corso offre una formazione specialistica nel settore dell'interazione tra Biologia ed Ecologia, focalizzandosi sulla gestione delle risorse naturali e la tutela dell'ambiente.
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Università degli Studi di Pisa | Dipartimento di Scienze Agrarie
Questo master forma figure specializzate nella progettazione e gestione del verde urbano e del paesaggio, con competenze pratiche e scientifiche su specie ornamentali, progettazione, manutenzione, tutela del paesaggio, tirocini e prova finale; durata biennale, 120 CFU.
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Università degli Studi di Perugia | Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali
Questo master forma specialisti nelle biotecnologie per l'agricoltura e l'ambiente con approccio multidisciplinare. Biennale (120 CFU), in lingua inglese: lezioni, laboratori, attività sul campo, tirocini e prova finale. Sbocchi in ricerca, industria sementiera, certificazione, consulenza ambientale.
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Università degli Studi della Tuscia | Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali
Questo master è finalizzato a formare esperti per lo sviluppo dei territori montani, con un impegno didattico di 60 CFU tra lezioni frontali, project work e prova finale. Fornisce competenze gestionali e tecniche per la governance delle aree montane.
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Università degli Studi di Palermo | Dipartimento di Scienze Della Terra e del Mare (distem)
Questo master forma professionisti nella museologia naturalistica con competenze nella conservazione, catalogazione, valorizzazione e comunicazione del patrimonio naturale. Prevede 60 CFU annuali, 250 ore di tirocinio e sbocchi come curatore/conservatore e responsabile servizi educativi.
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Dal 1971, la comunità italiana della formazione manageriale.
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Master Biodiversità
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Con i nostri dati statistici aggiornati su 137 Master Biodiversità puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.
Master Biodiversità
Un percorso avanzato per comprendere, misurare e tutelare la biodiversità dagli ecosistemi alle molecole
Il Master in Biodiversità forma professionisti in grado di analizzare, monitorare e gestire la diversità biologica su più livelli organizzativi: geni, specie, popolazioni, comunità ed ecosistemi. Il percorso integra basi teoriche solide e competenze tecniche operative, con un focus su ecologia quantitativa, sistematica, genetica della conservazione, GIS e strumenti di decisione per la pianificazione. Gli studenti imparano a leggere i pattern di distribuzione della biodiversità, a misurarne le minacce (perdita di habitat, frammentazione, specie aliene invasive, cambiamenti climatici) e a progettare strategie di mitigazione e adattamento basate su evidenze. Particolare attenzione è data ai protocolli di monitoraggio standardizzati, alla valutazione dello stato di conservazione secondo criteri IUCN e all’applicazione delle principali cornici normative europee e internazionali (Direttive Habitat e Uccelli, Rete Natura 2000, Strategia UE per la Biodiversità, CBD, CITES). Il Master valorizza approcci multidisciplinari, dall’analisi del DNA ambientale ai modelli di distribuzione di specie (SDM), dall’ecologia del paesaggio alla Blue/Green Infrastructure, fino alle Nature-based Solutions per la resilienza climatica di territori e città.
L’area fornisce basi avanzate di ecologia delle popolazioni e delle comunità, con approfondimenti su nicchia ecologica, reti trofiche, funzionalità ecosistemica e servizi ecosistemici. Si studiano tassonomia, morfologia comparata e sistematica filogenetica, incluse le metodologie di barcoding e integrative taxonomy per la revisione di complessi di specie criptiche. Vengono trattati i metodi di campionamento e censimento (transect, plot, capture-mark-recapture), l’uso di fototrappole e bioacustica, e i protocolli per gruppi target terrestri, dulciacquicoli e marini. Specifici moduli sono dedicati alla valutazione dello stato di conservazione con criteri IUCN, alla redazione di check-list e atlanti faunistici/floristici, e alla gestione dei dataset in repository FAIR. Si affrontano inoltre fenomeni di frammentazione e connettività ecologica, con casi su corridoi e reti ecologiche a scala paesaggistica.
Questa area copre principi e strumenti della genetica della conservazione per valutare variabilità genetica, inbreeding, struttura di popolazione e connettività, utilizzando marcatori microsatelliti, SNP e sequenziamento di nuova generazione. Gli studenti apprendono tecniche di laboratorio, dalla preparazione dei campioni alla PCR quantitativa, fino a pipeline bioinformatiche per metabarcoding, metagenomica ed eDNA da acqua, suolo e aria. Vengono introdotti modelli di Population Viability Analysis (PVA) integrati a parametri genetici, stime di Ne, analisi di colli di bottiglia e flussi genici in scenari di frammentazione. Casi studio mostrano applicazioni a specie minacciate, gestione di stock ittici, controllo di specie aliene invasive e tracciabilità forense. Particolare attenzione è dedicata alla qualità dei dati (controlli, contaminazioni, replicati), all’interpretazione ecologica delle sequenze e all’integrazione con dati fenotipici e ambientali.
L’area fornisce competenze operative su biostatistica con R, data wrangling, visualizzazione e modellazione ecologica, inclusi GLM/GLMM, modelli di occupancy e N-mixture, analisi di comunità, ordination e rarefazione. Si approfondiscono GIS desktop e server, geodatabase, analisi di idoneità, connettività con cost-distance e circuit theory, valutazioni di impatto e scenari di uso del suolo. Il telerilevamento include l’uso di immagini multispettrali e iperspettrali, LiDAR, prodotti Copernicus (Sentinel), droni/UAV, indicizzazioni (NDVI, EVI), classificazioni supervised e time-series per trend e anomalie. Moduli dedicati agli SDM con MaxEnt, ENMeval e cross-validation spaziale, integrazione di bias di campionamento, e quantificazione dell’incertezza. Si studia inoltre il monitoraggio fenologico, gli indicatori LTER e l’early warning per disturbi (incendi, siccità, mareggiate), con dashboard e report automatizzati per stakeholder.
Questa area affronta cornici normative e strumenti di policy per la tutela della biodiversità: Direttiva Habitat e Uccelli, Valutazione d’Incidenza (VIncA), Rete Natura 2000, Green Deal e Strategia UE per la Biodiversità 2030, CBD e CITES. Si sviluppano competenze di pianificazione della conservazione a scala locale e regionale, definendo obiettivi SMART, priorità e trade-off tramite approcci di systematic conservation planning e decision science (Marxan, Zonation). Sono approfondite la gestione adattativa, i piani di azione per specie e habitat, il ripristino ecologico (restoration ecology), le Nature-based Solutions in contesti urbani e agricoli, e i meccanismi di finanziamento (LIFE, Horizon Europe, PES). Moduli applicativi coprono gestione di specie aliene invasive, conflitti uomo-fauna, comunicazione con stakeholder, citizen science e monitoraggi partecipati, fino alla rendicontazione ESG e alle metriche di no net loss e biodiversity net gain.
La didattica alterna lezioni frontali, laboratori, uscite sul campo e project work per consolidare competenze tecniche e decisionali, con forte integrazione tra dati reali, strumenti digitali e casi applicati.
"La biodiversità è la nostra più grande eredità e la nostra maggiore responsabilità: comprenderla con rigore è il primo passo per proteggerla in modo efficace e duraturo."
— Edward O. Wilson
Carriere concrete nella conservazione, nel monitoraggio e nella gestione della natura: ruoli, RAL e settori per chi completa un Master in Biodiversità
Il Master in Biodiversità apre a percorsi professionali che uniscono competenze scientifiche, capacità di analisi dei dati e visione gestionale, richieste in molteplici ambiti: enti di ricerca, aree protette, società di consulenza, supply chain aziendali e ONG. La crescente attenzione di imprese e istituzioni verso la tutela della natura, i rischi fisici legati alla perdita di habitat e la conformità normativa (strategie UE sulla biodiversità, V.I.A./V.Inc.A., DNSH, CSRD/ESRS E4) alimenta una domanda stabile di professionisti in grado di misurare, gestire e comunicare gli impatti sulla biodiversità. Le competenze trasversali acquisite – monitoraggio ecologico, GIS/remote sensing, data management, pianificazione e stakeholder engagement – permettono di accedere a ruoli operativi e di responsabilità, con prospettive di crescita verso la gestione di progetti complessi, la rendicontazione di performance naturali e l’integrazione di soluzioni nature‑positive nelle strategie organizzative. Le opportunità sono distribuite su territori urbani e rurali, con progetti sul campo e attività da ufficio, spesso in contesti interdisciplinari a contatto con ingegneri, agronomi, forestali, economisti ambientali e policy maker. Per i profili più orientati ai dati, si aprono spazi nella costruzione di indicatori, metriche di impatto e piattaforme di decisione, mentre per quelli pragmatici e relazionali emergono responsabilità nella concertazione locale, nel permitting e nell’educazione ambientale.
Figura tecnico-scientifica che conduce rilievi faunistici e floristici, elabora piani di monitoraggio, analizza trend di specie e habitat e supporta piani di gestione in aree protette e siti Natura 2000. Utilizza metodologie standard (transect, point count, camera trapping), GIS e telerilevamento per produrre mappe e report conformi a linee guida regionali e comunitarie, collaborando con amministrazioni, ONG e università.
Specialista nell’elaborazione di dati ecologici e spaziali: integra rilievi sul campo con dataset satellitari, citizen science e sensori IoT per costruire indicatori, modelli di habitat suitability e valutazioni di impatto. Lavora con Python/R, database e strumenti GIS, traduce risultati complessi in dashboard e metriche decision‑ready per compliance (ESRS E4) e strategie nature‑positive di aziende e PA.
Responsabile della pianificazione e coordinamento di progetti di conservazione: dalla candidatura a bandi (LIFE, Horizon, PNRR) al budget, dal procurement al monitoraggio indicatori. Gestisce team multidisciplinari, stakeholder locali e partner internazionali, presidia tempi e qualità, garantisce rendicontazione tecnica e amministrativa e la conformità a standard di monitoraggio della biodiversità.
Professionista che realizza studi di impatto ambientale e valutazioni d’incidenza su Rete Natura 2000 per infrastrutture, energia rinnovabile e piani urbanistici. Coniuga analisi ecologica, normativa e cartografia tematica per mitigazioni e compensazioni efficaci, gestendo iter autorizzativi, conferenze dei servizi e relazioni tecniche a supporto delle decisioni di enti e sviluppatori.
Figura ponte tra sostenibilità aziendale e scienza ecologica: definisce strategie e target biodiversity, mappa impatti e dipendenze lungo la supply chain, seleziona metriche, coordina progetti nature‑based e integra disclosure in bilanci di sostenibilità. Collabora con procurement, HSE e finanza per allineare compliance (CSRD, TNFD) e creazione di valore ambientale e reputazionale.
La carriera evolve dall’operatività sul campo e dall’analisi dei dati verso la gestione di portafogli progettuali, il coordinamento di partnership pubblico‑private e la definizione di metriche e target corporate. L’esperienza maturata su standard, bandi e stakeholder consente di passare a ruoli senior e direttivi, con responsabilità su budget, rendicontazione di impatti e integrazione della biodiversità nei processi decisionali. Le certificazioni tecniche (GIS, droni, eDNA), la partecipazione a progetti europei e la pubblicazione di risultati rafforzano la credibilità, mentre soft skill come negoziazione, comunicazione e leadership di team interfunzionali abilitano l’accesso a posizioni manageriali e C‑level.
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