Guida alla scelta di
Master Big Data

179
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Nell’economia guidata dagli algoritmi, scegliere un Master Big Data significa posizionarsi dove decisioni e innovazione si incontrano. I professionisti capaci di trasformare dati complessi in insight azionabili sono oggi richiesti in settori che vanno dalla finanza alla sanità, dall’industria 4.0 al marketing. Specializzarsi in Big Data accelera l’accesso a ruoli ad alto impatto, tra analisi, machine learning e strategia digitale. È una scelta che moltiplica le opportunità e consolida il tuo profilo competitivo.

Per orientarti con lucidità, questa pagina offre un’analisi statistica basata su 179 master: la tua bussola per individuare trend e alternative. Usa i filtri per affinare la ricerca e consulta l’elenco completo con costi, durata, tipologia, modalità di frequenza ed eventuali borse di studio.

Sottocategoria: Master Big Data

TROVATI 177 MASTER [in 217 Sedi / Edizioni]

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Master Big Data

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 179 Master Big Data puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Big Data

Cosa si studia

Competenze avanzate in data engineering, data science, architetture cloud e analytics per decisioni data-driven

Il Master in Big Data forma professionisti capaci di progettare e gestire l’intero ciclo di vita del dato, dalla raccolta e integrazione in ambienti eterogenei fino all’analisi avanzata e alla messa in produzione di modelli predittivi. Il percorso copre le fondamenta di statistica applicata, machine learning e deep learning, unite a competenze solide di data engineering e architetture distribuite per lavorare in modo affidabile su grandi volumi, varietà e velocità di dati. Ampio spazio è dedicato alle piattaforme cloud e agli ecosistemi moderni per data lakehouse, streaming real-time, orchestrazione e MLOps, con focus su sicurezza, governance e compliance normativa. Il programma è fortemente pratico: si lavora con stack industriale (Python, Scala, SQL, Spark, Kafka, Airflow, Docker, Kubernetes, sistemi NoSQL e servizi cloud), su dataset reali e su casi d’uso provenienti da settori come fintech, retail, industria 4.0, sanità e marketing.

Aree di specializzazione

Data Engineering e Architetture Distribuite

Questa area costruisce le fondamenta per ingestione, trasformazione e disponibilità del dato su larga scala. Si studiano modelli di dati, normalizzazione e denormalizzazione, concetti di data lake e data warehouse, oltre al paradigma lakehouse e ai formati a tabella come Delta Lake e Apache Hudi per garantire transazionalità e time travel. Vengono trattati i pattern batch e streaming, la progettazione di pipeline affidabili con Apache Spark e Apache Flink, l’acquisizione eventi con Apache Kafka e la gestione di schema evolution. Si analizzano strategie di partizionamento, ottimizzazione di query, indexing e caching, oltre a concetti di elasticità e fault tolerance tipici di sistemi distribuiti. L’orchestrazione è affrontata con Apache Airflow e strumenti equivalenti, insieme a CI CD, containerizzazione con Docker e deployment su Kubernetes. Sono inclusi i principali servizi cloud nativi (AWS Glue, EMR, Kinesis, Azure Data Factory, Databricks, GCP Dataflow e BigQuery) e le best practice per cost management e osservabilità end-to-end.

Data Science, Machine Learning e AI

La componente analitica approfondisce metodi statistici e algoritmi di apprendimento supervisionato e non supervisionato, con attenzione a feature engineering, selezione modelli e validazione robusta. Si studiano regressione, alberi decisionali, ensemble, gradient boosting, SVM e clustering, insieme a metriche di performance e procedure di cross-validation e hyperparameter tuning. Il modulo di deep learning introduce reti neurali feedforward, CNN, RNN e Transformer, con applicazioni a serie temporali, NLP e visione artificiale, includendo tecniche di regularization e transfer learning. Ampio spazio è riservato a explainable AI e fairness, per garantire trasparenza e mitigare bias. La parte MLOps copre packaging dei modelli, gestioni di esperimenti, feature store, monitoraggio drift, retraining e serving con API scalabili. L’implementazione pratica utilizza Python, scikit-learn, TensorFlow o PyTorch, notebook collaborativi e integrazione con pipeline dati esistenti.

Data Management, Governance e Compliance

Questa area rafforza la capacità di rendere i dati affidabili, sicuri e utilizzabili secondo gli standard aziendali e normativi. Si studiano data quality by design, profiling, deduplica, standardizzazione e arricchimento, con regole di validazione e gestione delle anomalie. Si affrontano metadata management, data catalog e data lineage per tracciare la provenienza e l’utilizzo dei dati, insieme a ruoli e responsabilità come data owner e data steward. Vengono approfonditi i principi di data governance, framework DAMA-DMBOK, modelli di accesso basati su ruoli e attributi, cifratura at rest e in transit, key management e auditability. La dimensione normativa copre GDPR, privacy by design, minimizzazione, basi giuridiche del trattamento, data retention e pseudonimizzazione, oltre a tematiche di sicurezza come segregazione degli ambienti e gestione dei segreti. Sono inclusi gli aspetti contrattuali con i provider cloud, la classificazione dei dati e i processi di risk assessment e business continuity.

Business Analytics, Data Visualization e Decision Intelligence

Il percorso collega la modellazione tecnica all’impatto sul business, formando profili in grado di progettare KPI, dashboard e sistemi di supporto alle decisioni. Si studiano data modeling per BI semantica, misure calcolate, analisi di coorte, funnel e customer lifetime value. Vengono trattate sperimentazione e causal inference per A B test rigorosi, forecasting operativo e scenari what-if per pianificazione e allocazione risorse. La visualizzazione dei dati è affrontata con principi di percezione visiva, storytelling e design per la chiarezza, usando strumenti come Power BI, Tableau e Looker e integrando pratiche di accessibilità. La parte di decision intelligence introduce knowledge graph, rules engine e integrazione con modelli predittivi, per tradurre insight in azioni ripetibili e misurabili. Focus su comunicazione esecutiva, costruzione di metriche affidabili e misurazione del valore generato da iniziative data-driven.

Metodologie didattiche

L’apprendimento è fortemente operativo e guidato da progetti reali, alternando lezioni frontali, laboratori su stack industriale, revisioni tecniche e simulazioni di contesto aziendale con dataset complessi.

Laboratori pratici con stack industriale
Esercitazioni hands-on con Python, SQL, Spark, Kafka, Airflow, Docker e Kubernetes, su cluster locali e cloud, per acquisire competenze immediatamente spendibili.
Progetti end-to-end e capstone con dataset reali
Dalla raccolta alla messa in produzione: ingestione, trasformazioni, modellazione, MLOps e dashboarding, con mentoring e revisioni periodiche del codice.
Hackathon e challenge su casi d’impresa
Sfide a tempo su problemi autentici di aziende partner, con valutazione su accuratezza, robustezza, costo e impatto, e presentazione finale a una giuria tecnica.
Valutazioni continue e portfolio professionale
Rubric e feedback iterativi su codice, documentazione, test e comunicazione. Output finale: repository Git e report tecnici utili per colloqui e certificazioni.

"I dati diventano vantaggio competitivo solo quando architetture, algoritmi e processi convergono in soluzioni affidabili e misurabili lungo tutto il ciclo di vita."

— Direttore Scientifico del Master

Sbocchi professionali

Carriere e retribuzioni dopo un Master in Big Data: ruoli, settori e percorsi di crescita

Un Master in Big Data prepara professionisti capaci di trasformare grandi volumi di dati in decisioni strategiche e prodotti digitali a impatto. Le competenze integrate su data engineering, data science, machine learning, cloud e governance consentono di operare lungo l’intera value chain del dato: dall’ingestione alla modellazione, dalla messa in produzione dei modelli alla misurazione del valore di business. In Italia, la richiesta di profili data-driven cresce stabilmente in tutti i settori, con particolare intensità in tecnologia, servizi finanziari, retail e industria 4.0. Le aziende cercano figure in grado di progettare architetture scalabili, costruire pipeline affidabili, addestrare modelli predittivi e generativi, e tradurre i risultati in metriche e KPI azionabili per marketing, operations, risk e prodotto. Il Master offre un vantaggio competitivo concreto: metodologie, strumenti (Python, SQL, Spark, cloud data platforms), pratiche MLOps e casi d’uso reali. Ne derivano percorsi professionali con buone prospettive di inserimento e crescita retributiva, anche verso posizioni di responsabilità come Lead, Head of Data o CDO. Grazie a una solida base tecnica e alla capacità di comunicare insight e impatto economico, i diplomati possono integrarsi in team interfunzionali e contribuire alla creazione di valore misurabile, accelerando roadmap di digital transformation, ottimizzazione dei processi e sviluppo di nuovi servizi data-driven.

Principali ruoli e retribuzioni

Data Scientist
38.000 - 60.000 €

Sviluppa modelli statistici e di machine learning per previsioni, segmentazioni e raccomandazioni, con forte focus su metriche di business. Collabora con product, marketing e operations, curando feature engineering, validazione e interpretabilità dei modelli in ambienti reali.

Data Engineer
35.000 - 55.000 €

Progetta e mantiene pipeline di dati affidabili e scalabili (ETL/ELT) su cloud e on-premise, integrando fonti eterogenee. Garantisce qualità, sicurezza e performance dei data lakehouse, abilitando analytics e ML in produzione con strumenti come Spark, DBT e orchestratori.

Machine Learning Engineer
40.000 - 65.000 €

Industrializza modelli ML/AI e LLM, curando MLOps, versioning, monitoraggio drift e deployment su API o microservizi. Ottimizza latenza e costi, integra feature store e CI/CD, e collabora con data scientist e ingegneri per scalare modelli in ambienti mission-critical.

Business Intelligence Analyst
30.000 - 45.000 €

Trasforma dati in dashboard e report decisionali, definendo KPI, metriche e data storytelling per stakeholders. Conosce SQL, modelli dimensionali e strumenti di visualizzazione, gestendo la qualità del dato e supportando piani di performance e forecast di breve-medio periodo.

Data Product Manager
45.000 - 75.000 €

Guida la strategia di prodotti data-driven e AI, definendo roadmap, requisiti, misure d’impatto e conformità. Media tra esigenze business e vincoli tecnici, priorizza esperimenti, assicura time-to-value e coordina team cross-funzionali su discovery, delivery e adoption.

Settori di inserimento

Tech e Software 28%
Finance e Insurance 18%
Retail e eCommerce 16%
Manufacturing e Industry 4.0 14%
Healthcare e Pharma 12%
Altri settori 12%

Progressione di carriera

La progressione di carriera nel Big Data segue una curva rapida per profili che uniscono competenze tecniche, product thinking e capacità di generare impatto misurabile. La specializzazione (ML, engineering, BI) può evolvere verso ruoli di leadership, con responsabilità su team, budget e roadmap dati.

Senior Data Scientist / Senior ML Engineer (3-5 anni)
Lead Data Engineer / Data Science Lead (5-8 anni)
Head of Data & Analytics (8-12 anni)
Chief Data Officer (CDO) (10-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Big Data

Analisi del Grafico

Nei master Big Data emerge una prevalenza netta di programmi di I livello full time (14 corsi): è la scelta più ampia per chi ha una laurea triennale e può dedicarsi a tempo pieno. Esistono però alternative per chi lavora: nello stesso I livello trovate part time (5), weekend (5) e alcune opzioni miste (2); la formula serale è rara (1).

Per chi ha già una magistrale e cerca un percorso avanzato, i master di II livello sono pochi e distribuiti tra full time (1), part time (2), weekend (1) e misto (1): offerta limitata, quindi conviene muoversi per tempo. Assenti, in questo ambito, Executive e MBA.

Categorie “Master” e “Corsi di perfezionamento” offrono ulteriori opzioni flessibili (part time e weekend), utili se vuoi specializzarti senza interrompere il lavoro. Le “Lauree Magistrali” qui visibili sono percorsi accademici full time (4) e non master post laurea: richiedono immatricolazione e non sono accessibili a chi cerca un II livello. In sintesi: se sei triennale punta al I livello (meglio full time, ma c’è flessibilità); se sei magistrale, prepara un piano B dato il numero ridotto di II livello.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master Big Data mostra un’offerta concentrata su budget accessibili. La fascia 0-6k € copre la maggior parte delle opzioni: I livello (31 programmi tra 0-6k), II livello (25, soprattutto 3-6k), oltre a “Master” generici, corsi brevi, alta formazione e corsi di perfezionamento. Le soluzioni oltre 10k € sono poche e quasi solo tra I livello (10 programmi tra 10-15k e >15k) e II livello (2 totali). Nessun MBA in questo filtro. Tradotto in scelte: se hai una laurea triennale, i Master di I livello e l’alta formazione offrono ampia copertura a 3-6k €, con alternative anche sotto i 3k. Se hai la magistrale e cerchi titoli accademici, i Master di II livello si concentrano a 3-6k €, con rarità sopra i 10k. Se punti a percorsi “Executive”, l’offerta è quasi assente. Suggerimento pratico: definisci il budget e verifica i requisiti di accesso (un II livello richiede laurea magistrale). Se cerchi placement e stage strutturati, i Master di I/II livello sono i più presenti; per aggiornamento rapido, valuta “Breve” o “Corsi di perfezionamento” sotto i 3k.

Analisi del Grafico

Nel Big Data, la mappa delle città mostra scelte diverse a seconda del profilo. Roma è la prima per ampiezza dell’offerta: molti Master di I livello (15) e anche di II livello (12), più alcuni “Master” professionalizzanti (6). Ideale sia per laureati triennali (I livello) sia per chi ha già la magistrale (II livello). Torino è bilanciata: 9 I livello e 6 II livello, buona alternativa al Centro. Milano sorprende: nessun II livello, ma 9 I livello e 2 percorsi di Alta Formazione; utile per chi vuole inserimento rapido e aggiornamento mirato. Bologna offre 7 I livello e 2 II livello. Attenzione: compaiono molte Lauree Magistrali (Padova spicca con 16, Torino e Roma 10). Sono percorsi accademici biennali, non master post laurea; utili se devi ancora conseguire la LM, ma non sostituiscono un master. Indicazioni pratiche: - Hai la triennale? Punta su Roma o Milano per I livello. - Hai già la magistrale? Roma e Torino sono le più ricche di II livello. - Cerchi formati executive? Al momento, nelle top 5 non risultano attivi.

Analisi del Grafico

Il grafico sui Master Big Data mostra due poli principali: i Master di I livello (~13 mesi, ~6.800€) e di II livello (~13 mesi, ~4.365€), con maggiore offerta. Se hai una laurea triennale, puoi puntare sul I livello; il II livello richiede una magistrale o titolo equipollente. Per chi cerca un percorso più flessibile: i “Master” professionalizzanti (~8 mesi, ~4.323€) hanno un buon equilibrio durata/costo. Le Lauree Magistrali (~23 mesi, ~1.583€) sono le più lunghe ma hanno costo medio mensile molto basso: utili se vuoi una base accademica solida prima di specializzarti. Formati brevi: Executive (1 mese, ~660€), Alta Formazione (1 mese, ~2.200€) e Breve (1 mese, ~1.000€) sono adatti a chi vuole aggiornarsi rapidamente; attenzione però alla minore profondità. I Corsi di perfezionamento (10 mesi, ~510€) risultano economici, ma con obiettivi formativi più circoscritti. In sintesi: scegli il I livello per una specializzazione completa post-triennale; il II livello se hai già la magistrale e punti su un titolo avanzato; formati brevi per upgrade mirati; magistrale se cerchi fondamenta ampie con budget contenuto.

Analisi del Grafico

Nei Master Big Data, la modalità di erogazione cambia molto per tipologia. I Master di I livello sono soprattutto in presenza (40 in sede vs 18 online): se hai una laurea triennale e cerchi un percorso strutturato, preparati a una frequenza in aula. I Master di II livello prevalgono online (21 online vs 13 in sede): opzione comoda se hai già una magistrale e vuoi conciliare studio e lavoro. Anche i “Master” non classificati e i corsi brevi/perfezionamento tendono più all’online, utili per aggiornamenti rapidi. Executive e MBA sono quasi assenti in questo dataset (Executive solo 1 online; MBA non rilevati): se punti a percorsi executive, l’offerta Big Data è molto limitata e dovrai cercare scuole specifiche. Attenzione: il grafico include “Lauree Magistrali” (prevalentemente in presenza), ma non sono master; sono percorsi accademici con requisiti diversi. In sintesi: triennale → I livello soprattutto in sede; magistrale → II livello spesso online. Valuta il tuo tempo disponibile e la preferenza tra networking in aula e flessibilità digitale.

Analisi del Grafico

Nei Big Data l’offerta è trainata dalle Università pubbliche: concentrano la maggioranza dei Master di I livello (35) e II livello (29), oltre a molte Lauree Magistrali (53). Se hai una triennale, troverai ampia scelta negli I livello; se hai già una magistrale, i II livello sono i più numerosi. Le Università telematiche aggiungono opzioni flessibili (6 I livello e 4 II livello), utili se lavori o vivi fuori sede. Le Università private offrono poche soluzioni, inclusi rari Executive (1). Le Business School propongono soprattutto master professionalizzanti non universitari (11 “Master”) e alcuni percorsi brevi (2), adatti per rafforzare competenze pratiche, ma verifica il riconoscimento e gli sbocchi. Quasi assenti Executive e MBA: se sei un profilo con più esperienza, potresti dover ampliare la ricerca oltre i Big Data o valutare corsi brevi/di perfezionamento (presenti nelle pubbliche). Ricorda: un master di II livello richiede la magistrale; con la sola triennale puoi accedere ai I livello o a master/corsi non universitari.

Analisi del Grafico

Il quadro mostra che l’offerta Big Data è molto concentrata: Lazio guida nettamente con molte opzioni in sede (27) e anche la più ampia scelta online (16). Seguono Piemonte (24 in sede) e Veneto con un buon mix (15 in sede, 7 online). Lombardia offre alternative bilanciate ma numericamente inferiori a Lazio/Piemonte, mentre Emilia-Romagna è forte solo in presenza (12) e non propone online. Nel Sud l’offerta è più limitata: Campania (4 in sede, 1 online) e Puglia (1 e 1). Liguria e Trentino hanno poche opzioni, solo in sede.

Cosa significa per te: se cerchi flessibilità o lavori già, le chance online sono soprattutto in Lazio, poi in Veneto e Lombardia. Se punti su networking e laboratori, le sedi fisiche più ricche sono Lazio e Piemonte. Valuta anche i costi da fuori sede, perché l’offerta si concentra in poche regioni. Ricorda i requisiti: alcuni percorsi sono di secondo livello (richiedono laurea magistrale), mentre con laurea triennale puoi accedere a master di primo livello o percorsi executive/professional.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nei Big Data, l’interesse dei laureati si concentra sui Master di I livello nelle scuole pubbliche (4779 visualizzazioni), seguiti da Lauree Magistrali sempre pubbliche (1579) e dai Master di II livello pubblici (1757). Le scuole private attirano soprattutto su “Master” non specificati (678) e su percorsi brevi (174), mentre Executive e corsi di perfezionamento restano nicchie. Per chi ha una laurea triennale, la via più coerente è il Master di I livello (o la Laurea Magistrale se punti a basi accademiche più solide). Se hai già una magistrale, l’interesse verso i Master di II livello indica buone opportunità di specializzazione tecnica. Executive e corsi brevi nelle private possono essere utili a profili con qualche esperienza, ma hanno numeri ridotti: valutali se cerchi un upgrade mirato e rapido. L’assenza di MBA e alta formazione nel dataset segnala che, sui Big Data, questi formati non sono la scelta tipica. In sintesi: per solidità e domanda, pubblico e primo/secondo livello sono le opzioni più forti.

Analisi del Grafico

Nei Master Big Data analizzati emerge una preferenza netta per la presenza: Full time in sede domina (3.602 interessati vs 79 online), seguito dal Part time in sede (1.857 vs 395). Anche la formula weekend attira soprattutto in sede (1.158 vs 219). Due eccezioni: la formula serale è quasi solo online (371, in sede assente) e la formula mista è bilanciata (424 in sede; 345 online). Cosa significa per te: - Se punti a laboratori, networking e placement rapidi, il full time in sede è la via più battuta, ma richiede disponibilità totale. - Se lavori, le scelte più realistiche sono part time, weekend o serale online; la formula mista offre un buon compromesso per mantenere contatto con docenti e aziende. - L’online puro è minoritario tranne che la sera: utile se hai vincoli di orario o vivi lontano. Ricorda i requisiti: con laurea triennale scegli Master di I livello; i Master di II livello richiedono la magistrale. Valuta quindi carico orario, necessità di pratiche in laboratorio e flessibilità prima di decidere.

Analisi del Grafico

Il grafico sui Master Big Data mostra una domanda molto orientata al tempo pieno: I livello full time è il polo principale (5.335 interessi complessivi su I livello, di cui 2.461 full time). Per chi ha una laurea triennale, le strade più battute sono Master di I livello e Lauree Magistrali full time (1.141 interessi), ideali se puoi dedicarti a tempo pieno. Se lavori o cerchi flessibilità, il segmento I livello offre anche part time (1.647) e formula weekend/mista (1.004), molto richieste. Per chi possiede già una laurea magistrale, i Master di II livello raccolgono un interesse significativo (1.250), con prevalenza di weekend e part time: soluzione indicata per conciliare studio e lavoro. Executive e MBA non risultano rappresentati in questo dataset, segnale che nel Big Data l’offerta strutturata ricade soprattutto su I/II livello. Per upgrade rapidi, nota anche i percorsi brevi serali (148) e i corsi di perfezionamento nel weekend (114). In sintesi: scegli I livello/LM se sei triennale; II livello se sei già magistrale; valuta part time/weekend se lavori.

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