Master in Museum Education - IED Firenze
Con questo master imparerai a creare nuove opportunità nel settore della didattica museale, attraverso formati innovativi e partecipativi.
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Studiare Storia oggi significa allenare sguardo critico, metodo di ricerca e capacità narrativa: competenze decisive per musei, archivi, editoria, media, istituzioni culturali, ma anche per aziende che cercano storytelling autorevole, analisi dei dati in prospettiva e gestione del patrimonio. I Master in Storia aprono a carriere nella public history, nel cultural management e nelle digital humanities, trasformando la memoria in valore strategico per territorio e organizzazioni.
Per orientarti con consapevolezza, questa pagina ti offre una bussola: l’analisi statistica basata su 239 percorsi selezionati, per leggere il mercato formativo con criteri chiari. Usa grafici e filtri per confrontare costi, durate, modalità e borse, quindi esplora l’elenco completo per scegliere il master più adatto ai tuoi obiettivi.
TROVATI 249 MASTER [in 294 Sedi / Edizioni]
Con questo master imparerai a creare nuove opportunità nel settore della didattica museale, attraverso formati innovativi e partecipativi.
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Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli - Firenze
Il Master in Management dei Beni Culturali è rivolto a coloro che operano o intendono operare nel settore della valorizzazione e gestione del patrimonio storico-artistico.
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Luiss Business School
Un master pensato per rispondere alle crescenti richieste di qualificata professionalità dei soggetti che operano nel mondo dell’open innovation e della gestione della tutela della proprietà intellettuale.
Università Cattolica del Sacro Cuore
Il Master finalizzato a formare nuove figure professionali, altamente qualificate, atte alla mediazione del patrimonio dei Beni Culturali nei confronti di ogni categoria di pubblico.
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Università Cattolica del Sacro Cuore
La chiamata alla cooperazione è urgente:povertà,disuguaglianza,conflitto,instabilità e incertezza: il Master offre un quadro privilegiato per progettare soluzioni provvisorie attraverso l'azione collettiva di agenti governativi e non governativi, colmando i divari tra persone, gruppi e istituzioni.
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Università Politecnica delle Marche – Ancona | Facoltà di Ingegneria
Il Master è finalizzato alla formazione di esperti della logistica umanitaria capaci di operare in modo efficiente ed efficace all'interno di contesti di sviluppo e di emergenza. E' ugualmente indirizzato alla formazione di neo-laureati che di professionisti che già operano nel settore umanitario.
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Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli - Firenze
Il Master in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, erogato da IBC Flores, in collaborazione con IMT di Lucca e con l'Istituto per l'Arte e il Restauro, è rivolto a coloro che operano o intendono operare nel settore della conservazione e del restauro del patrimonio storico-artistico.
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Il Master prepara laureati triennali o magistrali alla progettazione e realizzazione di edizioni digitali di libri e riviste,alla codifica informatica e al data-mining,alla creazione di archivi e biblioteche digitali.
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Università di Bologna - Alma Mater Studiorum
Questo corso offre un percorso avanzato nelle scienze storiche e negli studi orientalisti, con due curricula, focus su storia politica, culturale e transnazionale, opportunità internazionali e doppio titolo; prepara a ruoli in musei, archivi, editoria e didattica culturale.
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Università degli Studi di Pisa | Dipartimento di Civilta' e Forme del Sapere
Questo corso offre un percorso biennale (120 CFU) in lingua italiana, con accesso libero presso l'Università di Pisa. Formazione avanzata in storia e civiltà con indirizzi medievale, moderno e contemporaneo, tesi finale (24 CFU) e opportunità di stage.
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Università degli Studi di Roma "La Sapienza" | Dipartimento di Biologia Ambientale
Questo master offre una formazione multidisciplinare in archeometria, integrando metodi scientifici per lo studio dei materiali archeologici. Prevede mobilità obbligatoria tra università partner in Portogallo, Grecia e Italia e un semestre finale dedicato alla tesi sperimentale.
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Università degli Studi di Padova
Questo corso offre formazione avanzata nelle discipline storico-artistiche, con competenze teoriche e applicate per la gestione e conservazione del patrimonio, attenzione alle tecniche espressive e opportunità professionali in musei, soprintendenze, editoria e industria culturale.
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Università degli Studi di Torino | Dipartimento Studi Storici
Questo corso forma professionisti capaci di operare in archivi, biblioteche e istituzioni culturali, con competenze umanistiche, digitali, giuridiche e organizzative; offre percorsi in archivistica, biblioteconomia e gestione del patrimonio culturale.
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Università degli Studi di Roma "La Sapienza" | Dipartimento Filosofia
Questo corso offre un percorso avanzato di formazione filosofica, con approfondimento storico-teorico, approccio seminariale e competenze critiche e interpretative, favorendo interdisciplinarità, cittadinanza attiva e possibilità di doppio titolo internazionale.
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Università degli Studi di Pisa | Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica
Questo corso forma specialisti nelle lingue, letterature e storia del mondo antico, con competenze filologiche, storiche e paleografiche. Punta su lettura critica dei testi greci e latini, metodi di ricerca e padronanza di almeno una lingua UE (B2).
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Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" | Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale
Questo master offre una formazione avanzata nel campo dell'educazione museale, approfondendo sia gli aspetti teorici che pratici legati alla progettazione di programmi educativi museali.
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Università degli Studi di Sassari
Questo corso offre formazione specialistica in discipline archeologiche e storiche, competenze tecnico-scientifiche per la gestione e conservazione del patrimonio, attività pratiche (scavi, prospezioni, laboratorio) e tirocinio, con due curricula dedicati.
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Università degli Studi di Catania | Dipartimento di Scienze Umanistiche
Questo master offre conoscenze approfondite di filologia classica e linguistica storica, lo studio delle civiltà antiche dall'età greca al medioevo e competenze nelle lingue e letterature antiche, tardoantiche e medievali; durata 2 anni, lingua italiana, accesso non programmato, sede Catania.
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Università degli Studi di Trento | Dipartimento di Lettere e Filosofia
Questo master offre una solida preparazione in italianistica e critica letteraria, con particolare attenzione alla storia della tradizione classica e medievale. Fornisce competenze filologiche e teoriche fondamentali, utili anche per l'abilitazione all'insegnamento, e propone due percorsi di specializzazione.
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Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT
Questo master offre una formazione avanzata sul rapporto tra religioni, culture e territori, con approccio interdisciplinare e attenzione ai primi secoli cristiani. Modalità blended: didattica in streaming e una settimana residenziale di laboratorio.
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Università degli Studi di Padova | Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e del Patrimonio Culturale
Questo corso offre un percorso magistrale biennale interateneo focalizzato su antropologia culturale, etnologia ed etnolinguistica, con attività didattiche e formative in italiano e accesso subordinato al possesso di requisiti specifici.
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Dal 1971, la comunità italiana della formazione manageriale.
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Master in Storia Area: Umanistica
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Con i nostri dati statistici aggiornati su 239 Master in Storia Area: Umanistica puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.
Master in Storia Area: Umanistica
Strumenti avanzati di ricerca storica, storiografia comparata e applicazioni digitali per interpretare il passato e comunicarlo al pubblico
Il Master in Storia offre una formazione avanzata, interdisciplinare e fortemente applicata, che combina rigore metodologico, solide basi storiografiche e competenze operative utili in ambito accademico, culturale e professionale. Il percorso copre l’intero ciclo della ricerca storica: dalla definizione delle domande e ipotesi interpretative alla costruzione del corpus documentario, fino all’analisi critica delle fonti e alla restituzione pubblica dei risultati in formati testuali, digitali ed espositivi. Particolare attenzione è dedicata alla pluralità delle fonti – scritte, iconografiche, orali e materiali – alle tecniche di trattamento dei dati storici e alle tecnologie per la storia digitale (GIS, text mining, data curation). Attraverso seminari, laboratori d’archivio e project work con enti partner (musei, fondazioni, editori, amministrazioni, media), gli studenti imparano a connettere la dimensione teorica con le esigenze concrete della ricerca e della comunicazione, sviluppando una professionalità spendibile nei settori della cultura, della formazione, dell’editoria e della progettazione culturale.
L’area introduce i fondamenti della disciplina: natura e limiti della conoscenza storica, costruzione del problema di ricerca, uso dei concetti analitici (tempo, causalità, agency, struttura) e relazione tra microstoria e storia globale. Si studiano le principali scuole storiografiche – Annales, marxismo, storia culturale, storia sociale, storia politica nuova – con un approccio comparativo che mette in dialogo tradizioni nazionali e correnti internazionali. Vengono inoltre affrontati temi di teoria della storia, come il rapporto tra narrazione e spiegazione, l’uso delle controfattuali, la validazione delle ipotesi e l’etica dello storico. Laboratori dedicati guidano alla stesura di un progetto di ricerca: definizione del campo, rassegna della letteratura, formulazione di domande e stato dell’arte, selezione delle metodologie e piano di lavoro con cronoprogramma e milestones verificabili nel tempo.
Questa area approfondisce la critica delle fonti in prospettiva avanzata. Si studiano tipologie documentarie eterogenee: diplomi, carteggi, registri fiscali, protocolli notarili, atti giudiziari, stampe, periodici, manifesti, fotografie, filmati, oggetti e testimonianze orali. Moduli dedicati di paleografia e diplomatica consentono di leggere, datare e autenticare documenti medievali e moderni; si lavorerà inoltre su edizione di fonti (apparati, apparato critico, criteri di trascrizione) e normalizzazione dei metadati secondo standard internazionali (EAD, EAC-CPF, TEI-XML). Sono affrontate le pratiche d’archivio: inventariazione, description finding aids, gestione dei diritti, privacy e deontologia. Esercitazioni su corpora reali insegnano tecniche di estrazione di informazione, creazione di dataset storici e valutazione della rappresentatività e dei bias delle fonti.
L’area offre un quadro solido delle grandi trasformazioni dall’età medievale alla contemporaneità, con taglio comparativo e transnazionale. In storia economica si lavorerà su mercati, istituzioni, cicli di crescita e crisi, storia d’impresa, lavoro e finanza; in storia politica su stati e imperi, costituzionalismi, cittadini e diritti, movimenti sociali, guerre, diplomazia e costruzione delle politiche pubbliche; in storia culturale su circolazione delle idee, media, rituali, memorie e patrimoni. Moduli tematici includono storia dell’Italia contemporanea, Mediterraneo e reti commerciali, colonialismi e decolonizzazioni, genere e potere, ecostoria e crisi ambientali. L’obiettivo è collegare piani locali e globali, interpretando fenomeni complessi mediante casi di studio e comparazioni longitudinali, per allenare analisi multi-scalari e capacità di scrittura saggistica rigorosa e leggibile.
Questa area integra competenze digitali e pratiche di comunicazione pubblica della storia. Si apprendono basi di data curation per il dato storico, ontologie e standard di interoperabilità, strumenti di text mining per corpora storici, network analysis per relazioni tra attori, e GIS per la cartografia storica e la georeferenziazione di eventi e insiemi documentari. Sul versante della public history si progettano mostre, percorsi museali, podcast, prodotti editoriali divulgativi e narrazioni multimediali, con attenzione a audience design, storytelling basato su evidenze e fact-checking. Sono previste esercitazioni su progettazione di siti e archivi digitali, licensing aperto, gestione di repository e riproducibilità della ricerca. Il modulo affronta anche temi di comunicazione del rischio storico, uso dei social e contrasto alla disinformazione con strumenti documentati e verificabili.
Il Master adotta una didattica laboratoriale e orientata ai risultati, che integra lezioni, casi, lavoro su fonti reali e collaborazione con istituzioni culturali per consolidare competenze operative.
"Il buon storico somiglia all’orco delle fiabe: dove fiuta carne umana, sa che lì c’è la sua preda, e indaga senza pregiudizi ma con metodo."
— Marc Bloch
Opportunità di carriera per storici tra musei, editoria, PA e digitale
Il Master in Storia rafforza competenze di ricerca, analisi critica delle fonti, scrittura professionale e project management applicate ai contesti culturali, educativi e digitali. Il percorso integra metodologie storiche avanzate con strumenti di digital humanities, public history, politiche dei beni culturali e marketing della cultura, preparando profili in grado di coniugare rigore accademico e impatto operativo. Gli sbocchi includono ruoli in musei e archivi, editoria e media, pubblica amministrazione, consulenza per la valorizzazione del patrimonio, progettazione culturale e data management storico, con prospettive di crescita che vanno dalla responsabilità di progetto fino alla direzione di istituzioni e programmi complessi.
Progetta e coordina mostre, gestisce collezioni, cura prestiti e acquisizioni, supervisiona catalogazione, condition report e conservazione preventiva. Collabora con conservatori, registrar e comunicazione per valorizzare i contenuti, sviluppare pubblici e garantire standard museali e di sicurezza. Integra interpretazione storica, fundraising e didattica.
Organizza, descrive e preserva fondi documentali storici e correnti, definendo piani di classificazione, piani di conservazione e metadati secondo standard internazionali. Implementa soluzioni di digitalizzazione, gestione documentale e conservazione a norma, supportando PA e aziende nella compliance e nell’accesso alle informazioni.
Sviluppa linee editoriali e contenuti storici per libri, saggi, collane divulgative, podcast e documentari, curando fact-checking, apparati critici e diritti. Lavora con autori, grafici e ufficio stampa per posizionare i prodotti sul mercato, con attenzione a target, canali digitali e strategie di promozione.
Coordina progetti di valorizzazione del patrimonio, itinerari culturali, eventi e piani educativi, gestendo budget, stakeholder, bandi e rendicontazione. Integra competenze storiche, marketing territoriale, audience development e partnership pubblico-private, assicurando impatto misurabile e sostenibilità nel medio periodo.
Applica strumenti digitali allo studio e alla diffusione della storia: text mining su fonti, GIS per cartografie storiche, digital curation, database e visualizzazioni interattive. Supporta musei, centri di ricerca e media nella progettazione di piattaforme, mostre digitali e dataset, traducendo contenuti complessi in esperienze accessibili.
La crescita professionale dopo un Master in Storia dipende dalla specializzazione, dalla capacità di guidare progetti complessi e dalla costruzione di un portfolio credibile (pubblicazioni, mostre, fondi digitalizzati, dataset). Percorsi tipici includono esperienza operativa su collezioni e archivi, gestione di piccoli progetti, quindi responsabilità di team e budget. La certificazione delle competenze (ad es. project management, gestione documentale, data management), la partecipazione a bandi e la pubblicazione di risultati misurabili accelerano l’accesso a ruoli senior. In ambito pubblico il passaggio a inquadramenti superiori richiede concorsi e titoli, mentre nel privato contano KPI su pubblico, raccolta fondi, impatto digitale e partnership. Networking con musei, soprintendenze, editori e centri digitali, insieme a competenze cross (comunicazione, grant writing, analytics), favorisce l’avanzamento fino a posizioni direttive.
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