START // L'importanza del Risk Assessment nei Sistemi di Trasporto Moderni

Sommario articolo

L'articolo illustra perché il Risk Assessment è centrale nei sistemi di trasporto moderni, descrivendone fasi, metodi e quadro normativo. Analizza l’evoluzione dei rischi legati a digitalizzazione, clima e nuove tecnologie energetiche, e presenta competenze, ruoli, percorsi formativi post laurea e sbocchi di carriera per giovani laureati.

L importanza del Risk Assessment nei sistemi di trasporto moderni

Nei sistemi di trasporto contemporanei, sempre più complessi, interconnessi e digitalizzati, la valutazione dei rischi rappresenta uno degli elementi chiave per garantire sicurezza, continuità operativa e sostenibilità economica. Il Risk Assessment nei sistemi di trasporto non è più solo un adempimento normativo, ma un vero e proprio processo strategico che influenza progettazione, gestione e innovazione della mobilità.

Per i giovani laureati interessati a costruire una carriera nell ambito dei trasporti, dell ingegneria, della logistica o della sicurezza, comprendere ruoli, metodi e opportunità connessi al Risk Assessment è essenziale per posizionarsi in un mercato del lavoro in forte crescita.

Cosa significa fare Risk Assessment nei sistemi di trasporto

Definizione e obiettivi principali

Per Risk Assessment si intende il processo sistematico attraverso cui si identificano, analizzano e valutano i rischi associati a un sistema, a un infrastruttura o a un servizio di trasporto. L obiettivo è decidere quali misure adottare per ridurre tali rischi a un livello accettabile, in linea con normative, standard tecnici e obiettivi aziendali.

In ambito trasporti, la valutazione dei rischi riguarda, tra gli altri aspetti:

  • la sicurezza di passeggeri, lavoratori e comunità locali
  • l integrità di infrastrutture e rotabili (strade, ferrovie, aeroporti, porti, veicoli)
  • la continuità del servizio e la riduzione dei tempi di fermo
  • l impatto ambientale e il rischio di incidenti rilevanti
  • la protezione dei dati e dei sistemi digitali di controllo e comunicazione.

Le fasi fondamentali del processo di valutazione del rischio

Pur con varianti a seconda del settore (stradale, ferroviario, aereo, marittimo, logistico), il processo di Risk Assessment nei sistemi di trasporto segue in genere alcune fasi ricorrenti:

  • Contesto e obiettivi: definizione del sistema analizzato (linea ferroviaria, aeroporto, rete metropolitana, hub logistico, flotta di veicoli) e dei criteri di accettabilità del rischio.
  • Identificazione dei pericoli: individuazione sistematica di eventi, condizioni o vulnerabilità che possono generare incidenti, interruzioni di servizio o danni a persone, beni e ambiente.
  • Analisi del rischio: valutazione della probabilità di accadimento e della gravità delle conseguenze, mediante metodi qualitativi, semi quantitativi o quantitativi.
  • Valutazione e prioritizzazione: confronto dei rischi con i criteri di accettabilità, definizione delle priorità di intervento secondo il principio ALARP (As Low As Reasonably Practicable).
  • Trattamento del rischio: scelta e pianificazione delle misure di mitigazione, prevenzione, protezione o trasferimento (per esempio, assicurazioni).
  • Monitoraggio e revisione: controllo nel tempo dell efficacia delle misure adottate e aggiornamento dell analisi alla luce di nuovi dati, incidenti o cambiamenti tecnologici.

Sistemi di trasporto moderni: perché il rischio è in evoluzione

La mobilità contemporanea è caratterizzata da alcuni trend che rendono il Risk Assessment particolarmente strategico:

  • Digitalizzazione dei sistemi di comando e controllo (segnalamento ferroviario digitale, gestione del traffico aereo, sistemi ITS per il traffico stradale) e conseguente aumento del cyber risk.
  • Intermodalità e logistica integrata: catene del trasporto complesse, che combinano treno, nave, aereo, gomma e richiedono una visione di rischio di sistema, non solo di singola modalità.
  • Smart mobility e veicoli connessi: uso intensivo di sensori, comunicazioni V2X, piattaforme di infomobilità che introducono nuovi scenari di vulnerabilità.
  • Transizione ecologica e nuove tecnologie energetiche (elettrico, idrogeno, biocarburanti) con rischi specifici per la sicurezza e la gestione delle emergenze.
  • Cambiamento climatico: eventi estremi (alluvioni, ondate di calore, frane) che impattano infrastrutture e continuità dei servizi di trasporto.

Questi fattori richiedono competenze aggiornate e specialistiche, rendendo la formazione post laurea sul Risk Assessment nei trasporti un elemento distintivo nel curriculum dei professionisti della mobilità.

Metodologie e strumenti di Risk Assessment applicati ai trasporti

Approcci qualitativi, semi quantitativi e quantitativi

La valutazione dei rischi può essere condotta con livelli diversi di dettaglio, in funzione degli obiettivi e dei dati disponibili:

  • Analisi qualitativa: utilizza matrici di rischio basate su scale descrittive di probabilità e impatto (bassa, media, alta). È spesso usata nelle prime fasi di progetto o per sistemi con dati limitati.
  • Analisi semi quantitativa: attribuisce punteggi numerici a probabilità e conseguenze, consentendo di confrontare scenari diversi e supportare decisioni più oggettive.
  • Analisi quantitativa: impiega modelli probabilistici, dati storici, simulazioni e tecniche statistiche per stimare frequenze attese di incidenti e perdite economiche, spesso richiesta in settori ad alta criticità come il ferroviario e l aeronautico.

Principali tecniche utilizzate

Nel contesto dei sistemi di trasporto, i professionisti del Risk Assessment utilizzano una combinazione di metodi, tra cui:

  • FMEA (Failure Modes and Effects Analysis): analisi sistematica delle modalità di guasto e dei loro effetti su componenti, sottosistemi e sistemi.
  • HAZOP (Hazard and Operability Study): studio strutturato sui processi, particolarmente rilevante per impianti di rifornimento carburanti, terminal intermodali e sistemi complessi.
  • Analisi ad albero dei guasti e degli eventi (FTA, ETA): rappresentazione logica dei percorsi che portano a incidenti, utile per sistemi ferroviari, aeroportuali e infrastrutture critiche.
  • Bow tie analysis: tecnica che collega cause, evento critico e conseguenze, evidenziando barriere di prevenzione e protezione.
  • Analisi RAMS (Reliability, Availability, Maintainability, Safety): essenziale soprattutto nel settore ferroviario e metropolitano per garantire livelli di sicurezza e affidabilità certificati.

La padronanza di questi strumenti è spesso oggetto specifico dei master e corsi di specializzazione in Risk Assessment per i trasporti, che integrano teoria, casi studio e utilizzo di software professionali.

Normative, standard e quadro regolatorio

Il Risk Assessment nei sistemi di trasporto è guidato da un articolato quadro di norme e standard, che i professionisti devono conoscere per operare con competenza.

  • Norme di gestione del rischio: tra cui la ISO 31000 per la gestione del rischio e le linee guida correlate, applicabili a tutti i settori, compresi trasporti e logistica.
  • Standard specifici di settore: ad esempio, nel ferroviario le norme europee sulla sicurezza e sugli aspetti RAMS, nel settore aeronautico i requisiti di sicurezza dettati da organismi internazionali, nel marittimo le convenzioni internazionali sulla sicurezza della vita umana in mare.
  • Normativa nazionale e europea sulla sicurezza sul lavoro, rilevante per tutte le aziende di trasporto pubblico e privato.
  • Regole sulla cybersecurity e sulla protezione delle infrastrutture critiche, fondamentali per i sistemi ITS, le centrali di controllo del traffico, le piattaforme di bigliettazione elettronica.

I percorsi formativi avanzati dedicano ampio spazio all analisi della normativa e degli standard, spesso con il contributo di esperti aziendali, autorità di regolazione e organismi di certificazione.

Competenze richieste e profili professionali nel Risk Assessment per i trasporti

Figure chiave nel mercato del lavoro

La crescente attenzione alla sicurezza e alla resilienza dei sistemi di trasporto sta creando una domanda specifica per profili con competenze in valutazione dei rischi. Tra i ruoli più richiesti si possono citare:

  • Risk Manager nei sistemi di trasporto: responsabile della definizione delle politiche di gestione del rischio, del coordinamento delle analisi e dell integrazione del rischio nei processi decisionali.
  • Safety e Reliability Engineer: focalizzato su analisi tecniche, studi RAMS, definizione di requisiti di sicurezza per nuove infrastrutture, veicoli e sistemi di controllo.
  • HSE Specialist nel settore trasporti: esperto di salute, sicurezza e ambiente nelle aziende di trasporto, nelle infrastrutture e nei terminal.
  • Data Analyst per la sicurezza della mobilità: analizza dati di incidenti, near miss, flussi di traffico, manutenzione predittiva per supportare decisioni basate su evidenze.
  • Cybersecurity Specialist per sistemi di trasporto intelligenti: figura emergente, dedicata alla protezione di reti, sensori, sistemi di segnalamento e piattaforme digitali di mobilità.

Competenze tecniche e trasversali

I giovani laureati che vogliono orientarsi verso il Risk Assessment nei sistemi di trasporto dovrebbero sviluppare un mix di competenze tecniche e soft skill:

  • Conoscenze ingegneristiche di base: trasporti, infrastrutture, meccanica, gestionale, informatica o affini.
  • Metodi di analisi del rischio: FMEA, HAZOP, RAMS, analisi probabilistica, simulazioni.
  • Capacità di utilizzo di software specialistici: strumenti di modellazione, di affidabilità, GIS, simulazione del traffico, gestione dati.
  • Competenze normative: familiarità con standard tecnici, regolamenti e requisiti delle autorità competenti.
  • Competenze trasversali: capacità di lavorare in team multidisciplinari, comunicazione efficace con stakeholder tecnici e non tecnici, problem solving, orientamento al risultato.

Opportunità di formazione post laurea

Master e corsi di specializzazione

Per trasformare una base accademica in un profilo altamente spendibile nel mercato del lavoro, i percorsi di formazione post laurea in Risk Assessment per i trasporti sono determinanti. I master e i corsi specialistici di livello avanzato offrono in genere:

  • moduli dedicati a ingegneria dei trasporti e sicurezza di infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e portuali
  • insegnamenti su metodologie di analisi del rischio e casi studio reali
  • approfondimenti su normativa e standard nazionali e internazionali
  • laboratori su strumenti software professionali per Risk Assessment e RAMS
  • progetti in collaborazione con aziende, gestori di infrastrutture e istituzioni.

Questi percorsi sono rivolti a laureati in ingegneria, economia, scienze statistiche, informatica, ma anche a profili provenienti da discipline diverse interessati a specializzarsi nella gestione del rischio nei trasporti.

Certificazioni e percorsi internazionali

In parallelo alla formazione accademica e master, esistono certificazioni professionali e percorsi internazionali che possono rafforzare il profilo nel campo del Risk Management. Alcuni corsi approfondiscono in modo specifico:

  • la gestione del rischio nei progetti infrastrutturali complessi
  • la sicurezza funzionale dei sistemi di controllo
  • la cybersecurity delle infrastrutture critiche di trasporto
  • le tecniche statistiche avanzate per l analisi di affidabilità e manutenzione predittiva.

Come scegliere il percorso formativo più adatto

Nella scelta di un percorso post laurea in Risk Assessment per i sistemi di trasporto, è utile valutare alcuni elementi chiave:

  • la coerenza tra programma didattico e obiettivi professionali
  • la presenza di docenti provenienti dal mondo industriale e delle istituzioni
  • la possibilità di svolgere tirocini, project work e tesi in azienda
  • la rete di partnership con operatori di trasporto, gestori di infrastrutture, società di ingegneria e consulenza
  • l orientamento all internazionalizzazione e alla lingua inglese tecnica.

Sbocchi professionali e percorsi di carriera

Ambiti di inserimento

Le competenze in valutazione dei rischi nei sistemi di trasporto trovano applicazione in numerosi contesti, sia pubblici sia privati:

  • Gestori di infrastrutture: strade, autostrade, reti ferroviarie, metropolitane, aeroporti, porti, interporti, terminal logistici.
  • Operatori di trasporto: aziende di trasporto pubblico locale, compagnie ferroviarie, compagnie aeree, compagnie di navigazione, operatori logistici e di trasporto merci.
  • Società di ingegneria e consulenza: studi di fattibilità, progetti di nuove infrastrutture, analisi RAMS, piani di sicurezza e di emergenza.
  • Pubblica amministrazione e autorità: enti regolatori, agenzie per la sicurezza, strutture tecniche di ministeri e amministrazioni locali.
  • Industria manifatturiera: costruttori di veicoli, sistemi di segnalamento, tecnologie ITS, equipaggiamenti per la sicurezza.

Possibili traiettorie di crescita

Un giovane laureato può iniziare come junior risk analyst o junior safety engineer, occupandosi di raccolta dati, analisi preliminari, supporto a studi complessi. Con alcuni anni di esperienza e una formazione avanzata, è possibile evolvere verso ruoli di:

  • Risk Engineer o RAMS Engineer, con responsabilità su analisi complesse e progettazione di soluzioni
  • Risk o Safety Manager di stabilimento, impianto, linea o area geografica
  • Responsabile di funzione (HSE, sicurezza infrastrutturale, gestione emergenze)
  • ruoli direzionali, fino al coordinamento della gestione del rischio a livello di gruppo o di grande infrastruttura.

Il valore aggiunto di una solida formazione post laurea è proprio la possibilità di accelerare questi percorsi di crescita, potendo assumere da subito compiti ad elevato contenuto tecnico e responsabilità crescente.

Tendenze future del mercato del lavoro

Il mercato del lavoro nel campo del Risk Assessment per i sistemi di trasporto è destinato a crescere, trainato da alcuni fattori strutturali:

  • investimenti in infrastrutture di mobilità sostenibile e in progetti di ammodernamento
  • sviluppo di smart city e smart mobility, con forte integrazione tra trasporto pubblico, sharing mobility e servizi digitali
  • diffusione di veicoli automatizzati, droni e nuove forme di trasporto avanzato
  • rafforzamento dei requisiti di sicurezza, resilienza e cybersecurity per infrastrutture critiche.

In questo scenario, chi possiede competenze solide e aggiornate sulla valutazione dei rischi avrà un vantaggio competitivo significativo.

Come iniziare: consigli pratici per giovani laureati

Per avvicinarsi in modo concreto al mondo del Risk Assessment nei sistemi di trasporto, alcuni passi possono fare la differenza:

  • scegliere tesi di laurea o progetti accademici su temi di sicurezza, affidabilità, analisi dati di incidenti e manutenzione predittiva
  • cercare tirocini e stage presso gestori di infrastrutture, aziende di trasporto o società di consulenza che operano nel settore
  • frequentare corsi brevi, seminari e webinar su metodologie specifiche di Risk Assessment
  • sperimentare l uso di strumenti software (anche open source) per analisi di rischio, GIS, simulazione di traffico
  • partecipare a network professionali e associazioni tecniche, anche come studente o neolaureato, per entrare in contatto con esperti del settore.

Conclusioni

Il Risk Assessment nei sistemi di trasporto moderni non è solo una disciplina tecnica, ma un fattore strategico per progettare, gestire e innovare la mobilità in modo sicuro, efficiente e sostenibile.

Per i giovani laureati, investire in competenze avanzate di valutazione dei rischi applicate ai trasporti significa accedere a un ambito professionale in forte crescita, trasversale rispetto a molte figure lavorative e destinato ad acquisire un importanza crescente nei prossimi anni.

La scelta di un percorso di formazione post laurea, mirato su questi temi, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per trasformare l interesse per la mobilità e la sicurezza in una carriera solida, evolutiva e altamente qualificata, al centro delle grandi trasformazioni che stanno ridisegnando i sistemi di trasporto a livello nazionale e internazionale.

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