Guida alla scelta di
Master Ingegneria Elettronica

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Nell’era dei sistemi intelligenti, l’Ingegneria Elettronica è il motore silenzioso che alimenta semiconduttori, dispositivi embedded, mobilità elettrica e IoT. Specializzarsi qui significa posizionarsi al centro della transizione digitale ed energetica, con sbocchi che spaziano da automotive e aerospace ai medical device e all’industria 4.0. In Italia, questa competenza è strategica per aziende e centri di ricerca che cercano profili capaci di trasformare prototipi in soluzioni scalabili.

Per guidare la tua scelta, questa pagina offre una bussola: l’analisi statistica basata su 63 master, utile a orientarti tra opportunità e trend. Usa i filtri per personalizzare la ricerca per costo, durata, tipologia e modalità (in presenza o online) e scopri l’elenco completo, con dettagli su borse di studio e caratteristiche chiave per decidere con consapevolezza.

Sottocategoria: Master Ingegneria Elettronica

TROVATI 63 MASTER [in 67 Sedi / Edizioni]

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 63 Master Ingegneria Elettronica puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Ingegneria Elettronica

Cosa si studia

Il percorso avanzato che integra dispositivi, circuiti analogici e digitali, RF, embedded e potenza per progettare sistemi elettronici completi, affidabili e pronti per l’industria 4.0

Il Master in Ingegneria Elettronica forma progettisti in grado di concepire, modellare e validare sistemi elettronici complessi, dall’atomistica del semiconduttore alla messa in servizio di prototipi industriali. Il percorso combina una solida base fisica e matematica con l’uso esperto di strumenti EDA professionali, metodologie di verifica e tecniche di integrazione hardware–software. Particolare attenzione è dedicata alla progettazione analogica e RF, all’architettura di sistemi digitali su FPGA e microcontrollori, e all’elettronica di potenza per applicazioni automotive, industriali ed energy. Le attività di laboratorio e i project work simulano cicli reali di sviluppo (specification-to-silicon), includendo layout-aware design, analisi di integrità del segnale e della potenza, validazione EMC/EMI e strategie di affidabilità. Al termine, i partecipanti padroneggiano un flusso end-to-end: dalla modellazione di dispositivo alla realizzazione di un prototipo funzionante, passando per simulazione, sintesi, test e certificazione.

Aree di specializzazione

Fisica dei semiconduttori e microfabbricazione

L’area affronta i fondamenti di fisica dello stato solido necessari a comprendere comportamento e limiti dei dispositivi: portatori, bande di energia, drogaggio, giunzioni p–n, MOS, struttura e fenomeni di trasporto (drift, diffusione), effetti di campo e di superficie. Si studiano modelli compatti per diodi, BJT e MOSFET (BSIM, EKV) e la loro integrazione nelle simulazioni SPICE, con analisi di non idealità quali effetto canale corto, body effect, sottosoglia e breakdown. Il modulo di microfabbricazione introduce processi front-end e back-end (ossidazione, fotolitografia, impiantazione ionica, diffusione, deposito CVD/PVD, CMP) e aspetti di packaging avanzato (wire bonding, flip-chip, 2.5D/3D IC). Vengono trattati reliability e failure mechanisms (hot carriers, NBTI/PBTI, TDDB), test a livello di wafer e yield analysis. Laboratori guidati permettono di collegare i modelli di dispositivo alle prestazioni dei circuiti e alle vincolanti regole di layout.

Circuiti analogici, mixed-signal e RF

Questa area sviluppa competenze nella progettazione di blocchi analogici fondamentali: amplificatori operazionali (topologie a due e tre stadi, compensation), reference di tensione e corrente (BGR), comparatori, filtri attivi e reti di bias. Si analizzano rumore, distorsione, linearità e figure di merito come NEF e FoM. Per il mixed-signal, si studiano convertitori ADC/DAC (SAR, pipeline, sigma-delta), clocking e PLL/DLL, sincronizzazione e jitter budgeting, insieme alle tecniche di isolamento tra domini e gestione del rumore di alimentazione (PSRR). La parte RF copre LNA, mixer, VCO, PA, matching e reti di adattamento, S-parameters, stabilità di Nyquist e figure di rumore. Sono inclusi layout parasitics, EM co-simulation, integrità del segnale e della potenza, e conformità EMC/EMI. Esercitazioni con SPICE, Spectre, ADS e strumenti EM 2.5D/3D consolidano il flusso dalla specifica al tape-out virtuale, con verifiche corner e Monte Carlo.

Architetture digitali, FPGA e sistemi embedded

Il percorso digitale introduce metodologie di progettazione RTL con VHDL/Verilog/SystemVerilog, sintesi logica, timing closure e verifica funzionale con UVM. Si affrontano microarchitetture di processori (pipeline, hazard, cache, AMBA/AXI), acceleratori hardware e interfacce high-speed (SERDES, DDR, PCIe). In ambito FPGA si studiano place&route, power optimization, DSP blocks e IP integration, con prototipazione rapida di sistemi eterogenei. Per l’embedded si integrano microcontrollori e SoC, gestione real-time con RTOS, driver e HAL, protocolli industriali (CAN, EtherCAT, Modbus) e connettività IoT (BLE, LoRa, Wi‑Fi). È prevista la co-progettazione hardware–software, profiling delle prestazioni, e tecniche di sicurezza embedded (secure boot, crittografia, TPM, aggiornamenti OTA). Laboratori hands-on includono debug con JTAG, analizzatori logici e tool di power profiling, fino al porting su piattaforme target e validazione su banchi prova.

Elettronica di potenza, controllo e affidabilità di sistema

L’area copre convertitori DC-DC (buck, boost, buck-boost, risonanti), AC-DC e DC-AC per motorizzazioni e energie rinnovabili, con selezione di dispositivi Si, SiC e GaN in base a figure di merito (RDS(on), Qg, Eoss). Si studiano topologie, soft switching (ZVS/ZCS), magnetici, snubber e layout a bassa induttanza per ridurre EMI. Il controllo include modulazioni PWM/SVPWM, loop di corrente e tensione, compensazione e stabilità in dominio di Bode, oltre a sensorless e FOC per motori. Si trattano thermal design, derating, affidabilità a livello di scheda (IPC, IPC-9592), analisi FMEA/FMECA, e normative di sicurezza (IEC 62368, ISO 26262) ed EMC. È inclusa l’integrità di potenza (PDN), strategie di protezione (OCP, OVP, OTP) e misure con oscilloscopi isolati e sonde di corrente. I project work portano allo sviluppo di un alimentatore o inverter completo, dalla simulazione magnetica alla validazione termica e normativa.

Metodologie didattiche

L’approccio didattico integra teoria rigorosa, pratica intensiva e confronto con l’industria, con un flusso iterativo specifica–prototipo–test che replica i processi reali di sviluppo e validazione nei laboratori R&D.

Laboratori EDA e co-simulazione
Utilizzo di tool professionali per schematic, SPICE/Spectre, EM e layout, con verifica corner, Monte Carlo e co-simulazione analogico–digitale su casi reali.
Project-based learning e capstone
Team multidisciplinari sviluppano un dispositivo o sistema completo, dalla definizione dei requisiti fino al collaudo su banco prova e alla documentazione tecnica.
Design review e verifiche strutturate
Sessioni di peer review, checklist DfX, analisi di rischio e piani di test; copertura funzionale e regressioni automatizzate su ambienti CI/CD didattici.
Seminari industry e casi di studio
Incontri con aziende su RF front-end, powertrain elettrici, IoT sicuro e affidabilità, con benchmark, failure analysis e lesson learned operative.

"Progettare elettronica oggi significa governare fisica, algoritmi e vincoli industriali in un unico flusso coerente, dove ogni millivolt e ogni nanosecondo contano."

— Prof. Maria Rossi, Politecnico di Milano

Sbocchi professionali

Opportunità di carriera per chi completa un Master in Ingegneria Elettronica: ruoli, retribuzioni e settori

Il Master in Ingegneria Elettronica prepara professionisti pronti a contribuire immediatamente a progetti di ricerca, sviluppo e industrializzazione di prodotti elettronici complessi. Le competenze acquisite coprono progettazione hardware analogica e digitale, sistemi embedded, elettronica di potenza, validazione e certificazione, sicurezza funzionale e gestione del ciclo di vita del prodotto. I diplomati trovano sbocchi in aziende produttive, centri R&D e startup deep-tech, con percorsi di crescita che spaziano dal ruolo tecnico specialistico fino a responsabilità di leadership in team multidisciplinari. La domanda di ingegneri elettronici in Italia è trainata da transizione energetica, elettrificazione dei trasporti, 5G/IoT e automazione industriale, con stabilità occupazionale e possibilità di mobilità internazionale.

Principali ruoli e retribuzioni

Progettista Hardware (Analogico/Digitale)
34.000 - 48.000 €

Definisce l’architettura di schede e moduli, seleziona componenti, realizza schematici e layout PCB, gestisce simulazioni SI/PI ed EMI/EMC, coordina bring-up e design for manufacturability. Collabora con fornitori e produzione per industrializzare il prodotto e garantire qualità, affidabilità e conformità alle norme di settore. È centrale in roadmap R&D e nel ciclo di vita del prodotto dalla prototipazione alla serie.

Ingegnere Embedded (Firmware/RTOS)
35.000 - 50.000 €

Sviluppa firmware in C/C++ su MCU/MPU, integra driver, protocolli di comunicazione (CAN, LIN, SPI, I2C, Ethernet), RTOS e funzioni di sicurezza. Esegue ottimizzazione di consumi e prestazioni, debug con JTAG/SWD, integrazione continua e test unitari. Lavora a stretto contatto con hardware e QA per garantire robustezza, aggiornabilità OTA e compliance a standard come MISRA e IEC/ISO specifici del dominio.

Ingegnere di Potenza (Power Electronics)
38.000 - 55.000 €

Progetta convertitori AC/DC, DC/DC e inverter, scegliendo semiconduttori Si/SiC/GaN, definendo topologie, controllo e magnetici. Cura efficienza, thermal design, isolamento e protezioni, con verifiche in laboratorio su banchi ad alta potenza. Supporta certificazioni (UL, CE) e sicurezza funzionale, con forte impatto su sistemi di trazione elettrica, ricarica, rinnovabili e azionamenti industriali.

Test & Validation Engineer
30.000 - 40.000 €

Progetta piani di test, sviluppa banchi automatizzati (LabVIEW, Python), svolge verifiche funzionali, ambientali e di durata su prototipi e preserie. Analizza failure, traccia non conformità e guida azioni correttive insieme a R&D e fornitori. Gestisce reportistica per certificazioni, qualifica componenti e garantisce la robustezza del design rispetto a specifiche e normative di settore.

Field Application Engineer (FAE)
34.000 - 45.000 €

Supporta clienti OEM e ODM nell’integrazione di componenti e reference design, traducendo esigenze applicative in soluzioni tecniche. Esegue demo, troubleshooting, training e feedback alla R&D. Ruolo ibrido tecnico-commerciale che richiede comunicazione efficace, conoscenza di ecosistemi di semiconduttori e capacità di accelerare il time-to-market su piattaforme hardware e embedded.

Settori di inserimento

Automotive & E-Mobility 22%
Aerospazio & Difesa 15%
Energia & Utilities 18%
Telecomunicazioni & IoT 20%
Industria Manifatturiera & Automazione 17%
Altri settori 8%

Progressione di carriera

La progressione di carriera tipica parte da ruoli tecnici con responsabilità su moduli/sottosistemi, evolve in ownership di intere piattaforme e si amplia verso coordinamento di team, budget e roadmap. La specializzazione in compliance, sicurezza funzionale o architetture di potenza consente percorsi verticali di alto valore, mentre profili trasversali possono muoversi verso product management, pre-sales tecnico o ruoli di venture/industrializzazione in scaleup deep-tech.

Senior Hardware/Embedded Engineer (5-8 anni)
Lead/Principal Electronics Engineer (8-12 anni)
R&D Manager / Head of Hardware (10-15 anni)
CTO / Director of Engineering (12-20 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Ingegneria Elettronica

Analisi del Grafico

Questo grafico, filtrato sui Master in Ingegneria Elettronica, mostra un’offerta concentrata esclusivamente sui Master di II livello: sono presenti tre programmi, ognuno con una diversa modalità di frequenza (uno Full time, uno Part time, uno Weekend). Non risultano opzioni di I livello, Executive, MBA, Alta Formazione o serali/miste in questo ambito specifico.

Cosa significa per te? Se hai già una laurea magistrale (o titolo equipollente), puoi scegliere in base alla disponibilità di tempo: Full time per un impegno intensivo e rapido; Part time o Weekend se lavori o desideri conciliare studio e altre attività. L’assenza di formule serali/miste indica che dovrai organizzarti su slot diurni o nel weekend.

Se hai solo una laurea triennale, ricorda che non puoi accedere ai Master di II livello: valuta il completamento della magistrale oppure esplora percorsi alternativi (es. corsi specialistici o master di I livello) in altre aree o scuole non coperte da questa selezione.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un’offerta molto concentrata: quasi tutte le opzioni in Ingegneria Elettronica sono Master di II livello e costano tra 3–6k € (4 corsi), con un solo II livello sotto i 3k €. Esiste solo un percorso di Alta Formazione sotto i 3k €. Nessun corso rientra nelle fasce 6–10k, 10–15k o >15k €, e non risultano Executive o MBA.

Cosa significa per te: - Se hai una laurea magistrale: il II livello tra 3–6k € è la scelta più probabile, con buon rapporto costo-specializzazione in area elettronica. Verifica i requisiti specifici (settore scientifico-disciplinare, CFU). - Se hai una laurea triennale: le opzioni sono pochissime nell’elettronica pura; puoi valutare il singolo corso di Alta Formazione (sotto 3k €) oppure proseguire con una magistrale per accedere poi ai II livello. - Se lavori e cerchi un taglio executive/MBA: non ci sono proposte dedicate in questo filtro; considera programmi trasversali (Operations, Tech Management) o aree affini.

Budget orientativo: pianifica 3–6k € per un II livello in elettronica; muoviti presto su bandi e borse.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, per Ingegneria Elettronica, l’offerta si concentra su Lauree Magistrali (Roma 11, Torino 9, Pisa 5, Parma e Catania 3). Attenzione: non sono master post laurea, ma percorsi universitari. Tra i master veri e propri emergono solo Roma e, in misura minore, Torino: a Roma trovi 2 master di I livello e 4 di II livello; a Torino 1 di II livello. Nelle altre città non compaiono master, né Executive/MBA/Alta Formazione. Cosa significa per te: - Se hai una laurea triennale e cerchi un master post laurea, Roma è la scelta più ricca per i master di I livello. - Se possiedi già una magistrale e punti a un titolo più avanzato, Roma è nettamente avanti per i master di II livello, con Torino come alternativa minore. - Se cerchi formati Executive o MBA in ambito elettronico, l’offerta locale è assente: valuta di ampliare la ricerca ad altre città o a programmi non strettamente settoriali. In sintesi: per master specialistici in elettronica, Roma è il polo principale; altrove prevalgono le sole Lauree Magistrali.

Analisi del Grafico

Nel campione di Master in Ingegneria Elettronica emergono due strade nette. I Master di II livello durano in media 13 mesi e costano circa 3.820 €: sono percorsi strutturati, pensati per chi ha già una laurea magistrale/specialistica e vuole consolidare competenze avanzate e profilo accademico-professionale. I corsi di Alta Formazione sono molto brevi (circa 1 mese) e costano intorno a 1.900 €: ideali per aggiornamento mirato o per colmare uno skill gap specifico in tempi rapidi.

Attenzione ai requisiti: un laureato triennale non può accedere a un Master di II livello; in quel caso, meglio puntare su Alta Formazione o valutare prima una magistrale. Se invece hai già la magistrale, la scelta dipende dall’obiettivo: percorso più lungo per rafforzare basi teoriche, project work e networking; short course per certificare competenze tecniche subito spendibili.

La dimensione delle bolle è simile: l’offerta è bilanciata su entrambe le tipologie. Valuta tempo disponibile, budget e spendibilità nel tuo ruolo target per massimizzare il ritorno dell’investimento.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra una netta prevalenza della modalità in presenza per l’area Ingegneria Elettronica. Spicca la concentrazione sulle Lauree Magistrali in sede (42): se stai ancora scegliendo il percorso post-triennale, questa è la via più strutturata ma non è un master. Tra i master, l’offerta è contenuta ma chiara: Master di I livello sia in sede (1) sia online (1), adatti a chi ha una laurea triennale; Master di II livello con buona presenza in sede (4) e alcune opzioni online (3), riservati a chi possiede già la magistrale. Executive e MBA non risultano disponibili nel campione analizzato. In pratica: - Se hai una triennale: valuta il Master di I livello (anche online) oppure percorsi di alta formazione in sede (1). - Se hai una magistrale: il II livello offre più scelta, ma prevalentemente in presenza. - Se lavori e cerchi flessibilità: l’online è limitato alle tipologie I e II livello. Considera quindi la modalità di erogazione come criterio decisivo, insieme a requisiti di accesso e sede geografica.

Analisi del Grafico

Il quadro per Ingegneria Elettronica è molto chiaro: l’offerta è concentrata nelle Università pubbliche e si orienta soprattutto sulle Lauree Magistrali (42). Seguono pochi percorsi professionalizzanti: 7 Master di II livello, 2 Master di I livello e 1 corso di Alta Formazione. Nessuna proposta da Università private, Business School, Corporate University o telematiche. Se hai una laurea triennale, la via più strutturata è la Laurea Magistrale (ampia scelta e continuità accademica). In alternativa, esistono pochissimi Master di I livello e un solo corso breve: utili se cerchi un ingresso rapido su competenze specifiche, ma l’offerta è limitata.

Se possiedi già una laurea magistrale, i Master di II livello sono la principale opzione post-laurea in quest’area; non risultano Executive o MBA dedicati. Valuta quindi: obiettivo (ricerca/industry), tempo a disposizione e requisito d’accesso (per i Master di II livello è obbligatoria la magistrale). In sintesi, per l’elettronica prevale un percorso accademico pubblico con poche alternative professionalizzanti.

Analisi del Grafico

La fotografia per Ingegneria Elettronica è chiara: l’offerta è soprattutto “In Sede”. Lazio guida nettamente (16 in presenza, 1 online), seguito da Piemonte (9+1) e Toscana (5 in presenza). Lombardia ed Emilia‑Romagna offrono sia presenza sia qualche opzione online (3+1 ciascuna), mentre Veneto, Sicilia, Liguria, Campania e Trentino‑Alto Adige sono quasi solo in presenza. Le opportunità online sono poche e concentrate in quattro regioni: Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilia‑Romagna. Tradotto in scelte pratiche: se punti a un master in Elettronica, metti in conto trasferimento o pendolarità, specie verso Lazio e Piemonte. Scegliere la regione può incidere anche sul networking con i distretti industriali: aerospace e difesa nel Lazio, automotive in Piemonte, manifattura avanzata in Emilia‑Romagna e Lombardia, filiera elettronica‑meccatronica in Veneto. Valuta quindi sede + sbocchi locali più che la sola modalità. Ricorda i requisiti: i master di II livello richiedono laurea magistrale; con sola triennale orientati a master di I livello o corsi executive che non richiedono la magistrale.

Analisi del Grafico

Nei Master di Ingegneria Elettronica l’interesse degli utenti si concentra nettamente su percorsi in ateneo pubblico: i Master di II livello guidano (837 visualizzazioni), seguiti da Lauree Magistrali (150) e Master di I livello (115). Non emergono ricerche su scuole private né su formati Executive, MBA o Alta Formazione, segnale di un orientamento verso titoli universitari strutturati e riconosciuti. Cosa significa per te:

- Se hai già una laurea magistrale, il Master di II livello in ateneo pubblico è la scelta più cercata: percorsi avanzati su microelettronica, sistemi embedded, automazione, spesso con laboratori e partnership industriali. - Se hai una laurea triennale, non puoi accedere al II livello: valuta una Laurea Magistrale per poi puntare al II livello, oppure un Master di I livello focalizzato su competenze applicate. - Se lavori e cerchi formule brevi/Executive, qui l’offerta o l’interesse è limitato: considera certificazioni tecniche o corsi universitari mirati. In sintesi: l’asse portante è il pubblico e il II livello; pianifica in base ai requisiti di accesso e al tuo obiettivo professionale.

Analisi del Grafico

Il grafico indica una preferenza netta: la maggior parte dei laureati interessati a master in Ingegneria Elettronica punta su programmi full time in sede (408), mentre un gruppo più contenuto privilegia soluzioni online part time (74). Le formule weekend, serali o miste non raccolgono interesse: segnale che l’offerta (e la domanda) in quest’area è polarizzata tra immersione totale in presenza e flessibilità online. Cosa significa per te: - Se puoi dedicarti a tempo pieno, i master in sede sono la via principale: più laboratori, networking e accesso a aziende partner, ma anche maggiore competizione e scadenze di ammissione stringenti. - Se lavori già o cerchi flessibilità, orientati su online part time: organizzazione autonoma e minori spostamenti, con attenzione a qualità didattica e supporto ai project work. Assicurati dei requisiti: un laureato triennale può accedere a master di I livello; i master di II livello richiedono la magistrale. Se cerchi weekend/serale, potresti dover ampliare il raggio a discipline affini o valutare certificazioni/profili hybrid, perché l’offerta specifica in Elettronica è limitata.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un interesse concentrato esclusivamente sui Master di II livello in Ingegneria Elettronica: 408 preferenze in full time e 74 in part time. Non emergono richieste per I livello, Executive, MBA o formule weekend/serale/mista. Tradotto in pratica: l’offerta e la domanda si polarizzano su percorsi universitari avanzati e strutturati, poco compatibili con formule flessibili.

Se hai una laurea magistrale, la via maestra è il full time: più posti, più corsi, più continuità con la ricerca e i laboratori. Se lavori, esistono opzioni part time ma sono limitate: muoviti presto e verifica carico didattico e frequenza obbligatoria. Se hai solo la triennale, ricorda che non puoi accedere a un II livello: valuta una Laurea Magistrale oppure master di I livello in altri ambiti o atenei. L’assenza di Executive/MBA segnala che, in questo settore, i percorsi manageriali non sono la scelta tipica post laurea: meglio puntare su competenze tecniche avanzate e su progetti di ricerca applicata.

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