Il Master in Ingegneria Ambientale fornisce una formazione integrata, tecnico-scientifica e gestionale per progettare soluzioni efficaci ai problemi ambientali complessi. I partecipanti apprendono a dimensionare impianti idrici e di trattamento, valutare gli impatti lungo il ciclo di vita, mitigare le emissioni e gestire i rischi con strumenti quantitativi. Ampio spazio è dedicato alla normativa europea e nazionale, alla due diligence ambientale e alla progettazione di interventi di bonifica e adattamento climatico, con un forte orientamento alla transizione ecologica e all’innovazione digitale (GIS, telerilevamento, sensoristica IoT e modellazione numerica). Il percorso alterna lezioni frontali, laboratori software, analisi di casi reali e project work multidisciplinari, preparando professionisti in grado di dialogare con enti pubblici, aziende, utility e società di consulenza.
Idrologia, risorse idriche e trattamento acque reflue
L’area copre idrologia applicata, bilancio idrico, curve di possibilità pluviometrica, deflussi urbani e rurali, con uso di modelli quali SWMM per i sistemi di drenaggio. Si studiano acquedotti, reti in pressione, serbatoi e distrettualizzazione, oltre a sistemi di fognatura mista e separata, con strategie SUDS e nature-based solutions per la laminazione e la ritenzione. Il modulo di trattamento avanzato affronta linee acque e fanghi: grigliatura, sedimentazione, MBBR, MBR, nitrificazione-denitrificazione, rimozione biologica del fosforo, adsorbimento su carbone attivo, ossidazioni avanzate (ozono, UV/H2O2) per microinquinanti emergenti (PFAS, farmaci, microplastiche). Sono trattati il controllo odori, la disinfezione, il recupero risorse (biometano, fosforo come struvite), la riduzione dei consumi energetici e gli indicatori di performance (SOTE, specific energy) in ottica di economia circolare.
Qualità dell’aria, suolo e bonifiche di siti contaminati
Si approfondiscono i meccanismi di formazione e dispersione degli inquinanti atmosferici (NOx, SO2, PM, VOC, ammoniaca, ozono troposferico) e le tecniche di abbattimento: filtri a maniche, cicloni, precipitatori elettrostatici, scrubber a umido e sistemi catalitici (SCR/SNCR). In parallelo si studiano valutazioni emissive, inventari, piani di monitoraggio e modellazione della dispersione con modelli gaussiani e CFD per scenari complessi. Per suolo e acque sotterranee, il curriculum include geochimica, idrogeologia, concetto di sorgente-plume-recettore, test di pompaggio, traccianti e campionamenti conformi a UNI e ISO 5667, con QA/QC. Le tecnologie di bonifica includono soil vapor extraction, air sparging, biorisanamento in situ, iniezioni di reagenti (ISCO), pump & treat, barriere reattive permeabili e confinamenti fisici. Si affrontano criteri di risk based remediation, analisi sanitario-ambientale, e gestione di terre e rocce da scavo, fino al collaudo e alla validazione degli obiettivi di bonifica.
Gestione rifiuti, economia circolare e LCA
Questa area integra gestione integrata dei rifiuti urbani e speciali, raccolta differenziata, logistica e tracciabilità, classificazione (CER), ADR per pericolosi e piani di prevenzione. Si studiano tecnologie di trattamento: compostaggio, digestione anaerobica con upgrading del biogas a biometano, TMB, termovalorizzazione con recupero energetico e trattamento fumi (DeNOx, DeSOx, controllo HCl e Hg). L’attenzione è rivolta al design for recycling, extended producer responsibility, simbiosi industriale e criteri end-of-waste. Il modulo di Analisi del Ciclo di Vita (LCA) introduce ISO 14040/44, definizione di obiettivo e campo, inventario (LCI), valutazione impatti (LCIA) con metodi ReCiPe/EF, allocazioni, incertezze e interpretazione per supportare eco-progettazione e rendicontazione ESG. Completano l’area la contabilizzazione delle emissioni (GHG Protocol, Scope 1-3), i footprint ambientali (carbon, water, material) e gli indicatori di circolarità a scala di prodotto e territorio.
Valutazioni ambientali, resilienza climatica e strumenti digitali
Il percorso copre Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e Autorizzazione Integrata Ambientale (IPPC/AIA), con analisi di baseline, alternative di progetto, matrice impatti/recettori, misure di mitigazione e monitoraggio post-operam. Si studiano risk assessment quantitativo, analisi multicriterio (AHP, PROMETHEE), costi-benefici e finanza dei progetti. Ampio spazio a adattamento e mitigazione climatica: bilanci emissivi, piani SECAP, resilienza idraulica urbana, green/blue infrastructures, fasce tampone, rinaturalizzazioni e soluzioni basate sulla natura. Gli strumenti digitali includono GIS e telerilevamento (Sentinel, LiDAR), fotointerpretazione, DEM idraulici, modellazione idrologica e idraulica 1D/2D, dispersione in aria, e modellazione di falda (MODFLOW). Si affrontano data analytics con Python/R per serie temporali ambientali, IoT sensor networks per monitoraggio in continuo, e gestione dati secondo FAIR e standard di cybersecurity.
L’approccio didattico combina teoria solida e pratica intensiva, con strumenti software professionali, casi reali e interazioni con aziende, enti e laboratori per accelerare l’applicazione sul campo.
"Progettare infrastrutture ambientali oggi significa integrare scienza, dati e governance per soluzioni resilienti, misurabili e al servizio delle comunità."
— Direttore Scientifico del Master