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Master Diritto Dei Trasporti

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Il Master in Diritto dei Trasporti è la chiave per entrare nel cuore pulsante della mobilità globale: tra normative UE, contratti complessi e compliance, le imprese cercano giuristi capaci di gestire rischi e innovazione. Dalla logistica alla portualità, dall’aeronautico al ferroviario e all’e-mobility, questo ambito offre sbocchi in studi legali, aziende, authority, assicurazioni e consulenza, con competenze spendibili subito sul mercato.

In questa pagina trovi i migliori percorsi post laurea in Italia: per ciascun master puoi confrontare costo, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio. Usa i filtri per affinare la ricerca e scegli il programma che sviluppa le tue skill in regolatorio, contrattualistica internazionale, compliance ESG e contenzioso settoriale.

Sottocategoria: Master Diritto Dei Trasporti

TROVATI 21 MASTER [in 29 Sedi / Edizioni]

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Master Diritto Dei Trasporti

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 25 Master Diritto Dei Trasporti puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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ANALISI

Master Diritto Dei Trasporti

Cosa si studia

Un percorso avanzato per padroneggiare norme, contratti e regolazione nei trasporti marittimi, aerei, ferroviari e stradali, con focus su responsabilità, compliance e sostenibilità.

Il Master in Diritto dei Trasporti offre una visione integrata delle regole che governano la circolazione di persone e merci via mare, aria, ferro e strada, con particolare attenzione all’intermodalità e alla logistica avanzata. Il programma coniuga lo studio delle fonti internazionali e dell’ordinamento UE con la disciplina nazionale, approfondendo i contratti tipici del settore, la responsabilità del vettore e degli operatori della supply chain, la regolazione delle infrastrutture e l’accesso al mercato. Ampio spazio è dedicato alle politiche di sostenibilità, alla digitalizzazione dei documenti di trasporto e ai nuovi modelli di business. L’approccio è pratico e orientato ai casi, per trasferire competenze immediatamente spendibili in studio legale, impresa, autorità e pubblica amministrazione. Attraverso laboratori, simulazioni e project work, i partecipanti imparano a redigere atti e contratti, gestire contenziosi nazionali e arbitrali, strutturare piani di compliance e dialogare con regolatori e stakeholder di filiera.

Aree di specializzazione

Fonti, normativa UE e convenzioni internazionali dei trasporti

L’area esplora la gerarchia delle fonti, dal diritto internazionale alle norme dell’UE fino alla legislazione nazionale, con particolare riguardo all’armonizzazione settoriale. Si studiano le convenzioni cardine: CMR per il trasporto stradale di merci, Convenzione di Montreal per il trasporto aereo, Convenzione di Atene per il trasporto marittimo di passeggeri, Regole dell’Aja-Visby e Amburgo per le merci via mare, COTIF/CIM per il ferroviario e strumenti UNCITRAL sui titoli elettronici. Sono analizzati i pacchetti normativi europei (Mobility Package, Quarto Pacchetto Ferroviario, normative TEN-T), la disciplina sulla sicurezza (ICAO, IMO, ERA, UNECE), le regole su security e controlli doganali, nonché le recenti riforme su eCMR ed eBL. Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra diritto uniforme e norme imperative interne, ai rinvii, alle riserve e alla giurisprudenza della Corte di giustizia che incide su responsabilità, risarcimento e diritti dei passeggeri.

Contrattualistica, responsabilità del vettore e assicurazioni

Il modulo affronta la struttura e la negoziazione dei contratti della mobilità e della logistica, dal contratto di trasporto di persone e cose allo spedizione, fino a subfornitura, handling aeroportuale e terminal services. Si studiano charter party, polizze di carico, sea waybill, consignment note, lettere di vettura elettroniche, regolando resa, istruzioni e documentazione. Sono approfonditi i regimi di responsabilità del vettore (presunta, oggettiva, colpa provata), i limiti risarcitori, le cause di esonero, la perdita di beneficio in caso di dolo o colpa grave e l’interferenza con gli Incoterms nella ripartizione dei rischi. Un focus è dedicato alle assicurazioni: P&I Club, casco e macchine, cargo, liability aviation, coperture RC autotrasporto, nonché alle clausole di jurisdiction, law and arbitration e alle problematiche di forum shopping. Esercitazioni di drafting aiutano a redigere clausole su ritardi, demurrage e detention, forza maggiore, compliance sanzionatoria e data governance dei documenti digitali.

Regolazione, concorrenza e infrastrutture nei trasporti

Questa area esamina l’accesso al mercato e i regimi autorizzatori, la liberalizzazione dei servizi, i servizi di interesse economico generale e le competenze delle autorità indipendenti (ART, AGCM, ENAC, Autorità di Sistema Portuale, ANSFISA). Si analizzano concessioni di infrastrutture e terminal, gare e affidamenti, PPP e profili di contabilità regolatoria, diritti aeroportuali, slot allocation, diritti portuali e corridoi doganali. Vengono affrontate le regole antitrust su intese, abuso di posizione dominante e concentrazioni in ambito shipping, handling e rail freight, oltre alla disciplina sugli aiuti di Stato a porti e aeroporti con i relativi test MEOP. Il corso approfondisce inoltre la disciplina delle reti TEN-T, delle autostrade del mare, del cabotaggio, dei servizi minimi di TPL e delle tariffe, nonché l’impatto delle politiche climatiche su ETS marittimo e aviation e sugli schemi di incentivazione alla flotta e al rinnovo rotabile.

Contenzioso, compliance, sostenibilità e digitalizzazione

Il modulo finale integra gestione del contenzioso civile e amministrativo con strumenti alternativi: mediazione, negoziazione assistita e arbitrato marittimo/trasportistico, inclusi i regolamenti LMAA e CAM. Si approfondiscono istruttoria tecnica, perizie, conservazione della prova, azioni di limitazione del debito e arresto nave/aeromobile. In ambito compliance, focus su modelli 231 nel trasporto e logistica, export control e sanzioni internazionali, safety management (ISM Code, ISPS, EASA), privacy by design nei sistemi telematici e cyber-security OT per porti e terminal. La sostenibilità è trattata in chiave giuridico-operativa: Fit for 55, FuelEU Maritime, ReFuelEU Aviation, tassonomia UE e reporting di sostenibilità (CSRD) per operatori di filiera. La digitalizzazione copre eBL, eCMR, data sharing in piattaforme portuali PCS, smart contracts per aspettative di resa e demurrage, nonché responsabilità negli algoritmi di assegnazione capacità e nell’uso di registri distribuiti.

Metodologie didattiche

La didattica combina studio teorico e applicazione pratica per consolidare competenze tecniche e soft skill utili a negoziare, redigere e difendere posizioni in un contesto regolato e multimodale.

Analisi di giurisprudenza e casi reali
Lezioni su sentenze chiave e casi industriali, con schede di fact finding, issue spotting e redazione di pareri rapidi orientati alla soluzione.
Legal clinic e project work con operatori
Team guidati da docenti affrontano incarichi di imprese e autorità, producendo memorie, contratti tipo e policy di compliance verificabili.
Simulazioni negoziali e moot arbitration
Esercitazioni su negoziazione di charter party e handling agreement e simulazioni di arbitrato LMAA con memorie e arringhe.
Laboratori digitali e data-driven
Workshop su eBL, eCMR, clausole smart, due diligence in banche dati e analisi dei rischi con toolkit regolatori e modelli check-list.

"Nel diritto dei trasporti, certezza delle regole e rapidità delle soluzioni sono la rotta che consente al commercio di arrivare a destinazione."

— Francesco Berlingieri

Sbocchi professionali

Carriere legali e regolatorie nel trasporto marittimo, aereo, ferroviario e logistico: ruoli, retribuzioni, settori di inserimento e percorsi di crescita

Il Master in Diritto dei Trasporti prepara profili legali e regolatori capaci di operare all’intersezione tra norme internazionali, compliance e operatività industriale lungo l’intera catena del valore della mobilità: porti e shipping, aeroporti e compagnie aeree, cargo e handling, ferrovia e intermodalità, autotrasporto e 3PL. Le competenze su contrattualistica multimodale, responsabilità del vettore, assicurazioni dei rischi, sicurezza e ambiente (ISPS, ISM, EASA, ERA), concorrenza e protezione dei dati consentono l’inserimento in dipartimenti legali corporate, funzioni compliance e risk, direzioni commerciale-operazioni e studi specializzati. Il mercato richiede profili in grado di tradurre i framework normativi (Codice della Navigazione, convenzioni internazionali, regolamenti UE, normative doganali e sanzioni) in processi, clausole e controlli concreti, aumentando l’affidabilità contrattuale, riducendo il contenzioso e assicurando la continuità operativa delle reti di trasporto.

Principali ruoli e retribuzioni

Legal Counsel Trasporti e Logistica
35.000 - 50.000 €

Gestisce contrattualistica di trasporto marittimo, aereo, ferroviario e su gomma, drafting e negoziazione di SLA, charter party, handling agreements e condizioni generali. Supporta il business su responsabilità del vettore, limiti risarcitori, clausole di forza maggiore e gestione claim, collaborando con operations, commerciale e assicurazioni.

Compliance & Regulatory Specialist (Trasporti)
32.000 - 45.000 €

Presidia l’aderenza a regolamenti e standard di settore (EASA, ENAC, IMO, ISM/ISPS, ERA, ADR, AEO), mappa rischi e disegna controlli, procedure e reportistica. Monitora aggiornamenti normativi UE/internazionali, coordina audit interni/esterni e forma il personale su safety, security, sanzioni, antitrust e protezione dei dati.

Contract Manager Trasporti Multimodali
34.000 - 48.000 €

Governa il ciclo di vita dei contratti door-to-door, dall’RFP alla firma, fino a variazioni e chiusura. Definisce KPI e penali, clausole Incoterms, liability e service credits; assicura allineamento tra promesse commerciali e capacità operative, gestisce dispute e change order, riduce leakage economico e tempi di incasso.

Risk & Insurance Specialist per Trasporti
33.000 - 47.000 €

Analizza rischi di carico, responsabilità civile vettoriale, rischi portuali e aeroportuali, e compliance ambientale. Collabora con broker per polizze cargo, P&I, hull, aviation liability e RC professionale; gestisce sinistri, regressi e subroghe, cura wording e franchigie e ottimizza costi assicurativi in funzione dei profili di rischio.

Export Control & Trade Compliance Officer
38.000 - 55.000 €

Supervisiona classificazioni doganali, dual use, sanzioni e embarghi, screening di controparti e paesi, e licenze di esportazione. Disegna procedure per spedizioni sensibili, coordina IT per sistemi di screening, forma le funzioni operative e riduce il rischio sanzionatorio garantendo continuità delle catene di fornitura.

Settori di inserimento

Logistica, spedizioni e 3PL 26%
Trasporto marittimo e porti 18%
Aviazione civile e aeroporti 16%
Ferroviario e infrastrutture 14%
Consulenza legale e assicurazioni trasporti 12%
Altri settori 14%

Progressione di carriera

L’evoluzione di carriera procede da ruoli specialistici a responsabilità di funzione, con ampliamento del perimetro da singola modalità di trasporto a governance multimodale e di gruppo, fino a posizioni executive su legale, compliance e affari regolatori.

Senior Legal Counsel Trasporti (5-8 anni)
Head of Legal & Compliance (Transport) (8-12 anni)
General Counsel Gruppo Logistico (12-15 anni)
Chief Regulatory Affairs Officer (Mobility) (15-20 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Diritto Dei Trasporti

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un’offerta molto focalizzata per i Master in Diritto dei Trasporti: non ci sono opzioni Full time né Part time. Le opportunità si concentrano su formula weekend e, in misura minore, serale. In particolare, gli I livello registrano 3 percorsi weekend e 1 serale; tra i corsi di perfezionamento compare 1 opzione weekend. Nessuna offerta per II livello, Executive, MBA, Alta Formazione, “Breve”, “Master” generico o Lauree Magistrali. Cosa significa per la tua scelta? - Se lavori già o cerchi flessibilità, la formula weekend/serale degli I livello è la più adatta. - Se hai una laurea triennale, puoi accedere agli I livello; i corsi di perfezionamento hanno requisiti variabili, verifica sempre l’accesso. - Se possiedi una laurea magistrale e cerchi un Master di II livello o un Executive/MBA, in quest’area tematica l’offerta attuale è assente: valuta scuole affini (es. diritto marittimo, della logistica o dei trasporti allargati) o altre aree giuridiche con II livello. - Se desideri un percorso intensivo immersivo, l’assenza del Full time suggerisce di considerare atenei fuori da questo filtro o percorsi internazionali.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che nei Master in Diritto dei Trasporti i costi sono concentrati nelle fasce 0-3k e 3-6k. I Master di I livello sono soprattutto economici: 5 programmi sotto i 3.000 € e 3 tra 3.000-6.000 €. I Master di II livello restano in gran parte accessibili (3 tra 0-3k e 2 tra 3-6k), con solo un caso nella fascia 6-10k. Non emergono offerte Executive, MBA o Alta Formazione, né programmi oltre i 10.000 €.

In pratica: se hai una laurea triennale, puoi puntare su Master di I livello o su corsi di perfezionamento (anch’essi per lo più sotto i 3.000 €). Se hai già una magistrale, valuta i Master di II livello, che in questo ambito restano perlopiù sotto i 6.000 €. L’assenza di Executive/MBA suggerisce percorsi più accademici e professionalizzanti, adatti a chi entra o si specializza nel settore.

Per scegliere: definisci budget 3-6k come riferimento realistico, verifica requisiti di accesso (I livello vs II livello) e confronta durata, stage e rete con aziende del settore, che qui possono fare la differenza.

Analisi del Grafico

Roma è il polo principale per i Master in Diritto dei Trasporti: concentra 3 master di I livello, 4 di II livello e 1 “Master” non classificato per livello. Se punti a un’offerta ampia e diversificata, è la città con più opzioni.

Per chi ha una laurea triennale, le scelte immediate sono i Master di I livello: li trovi soprattutto a Roma (e, in misura minore, a Verona). Per accedere ai Master di II livello serve invece la magistrale: anche qui Roma guida, seguita da Napoli e Padova.

Verona e Padova offrono anche corsi di perfezionamento (percorsi brevi e focalizzati), utili per aggiornarsi rapidamente se lavori già nel settore. Se stai valutando un percorso accademico alternativo ai master, Pisa e Napoli compaiono con lauree magistrali nell’area trasporti.

Nota che in questo ambito non risultano Executive, MBA o Alta Formazione: se hai un profilo senior e cerchi programmi manageriali puri, potresti dover ampliare la ricerca oltre il perimetro “Diritto dei Trasporti” o considerare città non presenti in top 5.

Analisi del Grafico

Nel Diritto dei Trasporti, il grafico mostra quattro opzioni con profili diversi. I Master di I livello durano in media 10 mesi e costano circa 3.005€: sono anche l’offerta più ampia, quindi buoni per chi ha una laurea triennale e cerca basi solide e spendibili. I Master di II livello (13 mesi, ~4.284€) sono più lunghi e specialistici: richiedono laurea magistrale e puntano su ruoli tecnici/dirigenziali del settore. I “Master” non universitari (12 mesi, ~5.000€) risultano i più costosi: valutali se offrono faculty dal mercato, networking e placement forti. I Corsi di perfezionamento (12 mesi, ~553€) hanno costo contenuto: utili per aggiornarsi o testare l’area prima di un percorso più impegnativo. Ricorda i requisiti: con laurea triennale puoi accedere ai Master di I livello e, spesso, ai corsi di perfezionamento; i Master di II livello richiedono laurea magistrale.

In pratica: budget medio e ingresso rapido? I livello. Hai LM e vuoi specializzarti? II livello. Vuoi spendere poco e fare upskilling mirato? Perfezionamento. Cerchi network e brand? Valuta i Master non universitari.

Analisi del Grafico

Il quadro dei master in Diritto dei Trasporti mostra una netta polarizzazione. I Master di I livello sono quasi esclusivamente online (9 su 9): se hai una laurea triennale, hai molte opzioni flessibili a distanza. I Master di II livello sono più presenti “in sede” (7) ma con alcune alternative online (4): sono adatti a chi ha già una laurea magistrale/vecchio ordinamento e preferisce un’esperienza più strutturata in presenza, pur potendo scegliere il formato digitale. Non risultano proposte Executive, MBA o percorsi “brevi”: segnale che l’offerta è accademica e specialistica più che manageriale. Esistono poche opzioni collaterali: “Master” generici in sede (1), Corsi di perfezionamento misti (1 in sede, 1 online) e alcune Lauree Magistrali (2 in sede, 2 online) come possibile alternativa accademica. In sintesi: se sei triennale, l’online di I livello è la via più accessibile; se sei già magistrale e cerchi un II livello, valuta soprattutto i percorsi in presenza, con qualche soluzione online per chi necessita di flessibilità. Il campione (27 master, 25 scuole) conferma trend chiari tra formato e requisito di accesso.

Analisi del Grafico

Nel Diritto dei Trasporti l’offerta è netta: prevalgono le Università pubbliche e la maggior parte dei percorsi è di II livello (11 in totale, 9 pubbliche, 1 privata, 1 telematica). I master di I livello sono anch’essi presenti (9, soprattutto in atenei pubblici e telematici). Quasi assenti executive, MBA e alta formazione, segno che la specializzazione avviene principalmente in ambito accademico tradizionale.

Cosa significa per te: se hai una laurea triennale, il canale naturale sono i master di I livello (anche online presso università telematiche, utili per flessibilità). Se possiedi già una laurea magistrale/vecchio ordinamento, punta ai master di II livello nelle università pubbliche: sono i più numerosi e spesso più riconosciuti nel settore. In mancanza dei requisiti, puoi considerare i corsi di perfezionamento attivi nelle pubbliche, oppure valutare una laurea magistrale per accedere poi al II livello. Se cerchi formati executive o MBA, qui l’offerta non c’è: potresti dover ampliare il perimetro oltre il Diritto dei Trasporti o orientarti su percorsi giuridici affini.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che il Lazio è il principale polo per i Master in Diritto dei Trasporti, con l’offerta più ampia sia in sede (3) sia online (5). Seguono Veneto (soprattutto online, 3 su 4 totali) e Campania (più bilanciata). Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia-Romagna hanno un’offerta ridotta ma costante, mentre Marche e Liguria sono presenti in misura minore. Nel complesso, prevalgono leggermente i format online (13 vs 10 in sede), quindi la modalità a distanza amplia le opzioni anche se non vivi nelle regioni più attive. Per chi desidera l’in presenza, puntare su Lazio (e in parte Campania) può offrire contatti con istituzioni nazionali, regolatori e player del settore a Roma. Se preferisci la flessibilità, le scuole del Lazio e del Veneto propongono più soluzioni online. Verifica sempre i requisiti di accesso: con una laurea triennale cerca master di I livello; con magistrale puoi valutare anche i master di II livello. Considera infine stage e partnership locali, spesso più ricchi nelle regioni con maggiore offerta.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un interesse fortemente polarizzato verso i master erogati da università pubbliche nel Diritto dei Trasporti. In particolare, i Master di I livello raccolgono la quota maggiore di visualizzazioni, seguiti dai Master di II livello. C’è un’attenzione minore per Lauree Magistrali affini e per corsi di perfezionamento, mentre Executive e MBA non registrano interesse. Inoltre, non emergono opzioni nelle scuole private per questa specializzazione, segnale che l’offerta (e la domanda) è quasi interamente nel pubblico. Per orientarti: se hai una laurea triennale, i Master di I livello sono la scelta più naturale; se possiedi una laurea magistrale, valuta i Master di II livello, più avanzati e selettivi. L’assenza di programmi executive/MBA suggerisce che chi cerca un taglio manageriale dovrà considerare aree affini (es. logistica o gestione dei trasporti) oppure percorsi di alta formazione trasversali. Verifica sempre i requisiti di accesso (titolo richiesto, CFU, eventuali esami specifici) e confronta i piani didattici delle sedi pubbliche più attive su questo tema.

Analisi del Grafico

I dati mostrano una preferenza netta per l’online: tutto l’interesse è a distanza, con picco sulla formula weekend (688) e seguito dalla serale (142). Nessuna richiesta per full time, part time o formula mista, né per l’“in sede”. Tradotto: chi mira a un Master in Diritto dei Trasporti tende a conciliare studio e lavoro, scegliendo slot concentrati nel weekend o in orari serali.

Se lavori già in studi legali, aziende di logistica o assicurazioni trasporti, la formula weekend è la più aderente a ritmi professionali intensi; la serale è adatta se preferisci diluire l’impegno durante la settimana. Valuta scuole con didattica sincrona registrata, tutoring e networking online, oltre a project work e stage nel settore (marittimo, aereo, ferroviario).

Ricorda i requisiti: i master di II livello richiedono la laurea magistrale. Con sola triennale orientati a master di I livello o percorsi executive/certificazioni. Verifica sempre carico orario, modalità d’esame e supporto placement: nell’online fanno la differenza.

Analisi del Grafico

Il grafico, filtrato sui Master in Diritto dei Trasporti, mostra una domanda molto concentrata: quasi tutto l’interesse converge sui Master di I livello in formula weekend (673) e serale (142). Non emergono preferenze per Full time o Part time, né per II livello, Executive, MBA o Alta Formazione. Piccolo segnale anche per i Corsi di perfezionamento in formula weekend (15). Cosa significa per te: - Se hai una laurea triennale e lavori o cerchi flessibilità, i Master di I livello con formule weekend/serale sono oggi la scelta più allineata alla domanda. Offrono ritmo sostenibile e networking di settore. - Se hai una magistrale e cerchi un Master di II livello, in questo ambito l’interesse (e verosimilmente l’offerta) è nullo: valuta alternative come corsi di perfezionamento o master I livello avanzati, oppure estendi la ricerca a settori affini. - Per profili con esperienza: non risultano Executive attivi/interessanti qui; puntare su formule flessibili può essere più efficace per conciliare lavoro e studio. In sintesi: il canale con più trazione è il I livello weekend/serale; per percorsi avanzati servirà esplorare opzioni adiacenti o altri territori.

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