Guida alla scelta di
Master Psicomotricità

188
Master
88
Scuole
7.311
Laureati

Nel cuore delle professioni educative e sanitarie, la psicomotricità unisce corpo, emozioni e relazione per promuovere sviluppo, apprendimento e benessere lungo tutto l’arco della vita. Specializzarsi in questo ambito significa acquisire competenze operative richieste in scuole, servizi socio-sanitari, riabilitazione, prevenzione e progetti per la neurodiversità e l’invecchiamento attivo. È una scelta strategica per chi desidera lavorare in équipe multidisciplinari con un impatto concreto sulle persone.

Per orientarti con lucidità, questa pagina mette a disposizione un’analisi statistica sui 188 master selezionati: una vera bussola per leggere il mercato formativo e identificare il percorso più adatto. Usa i filtri mirati e confronta l’elenco completo: costi, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio per decidere con consapevolezza.

Sottocategoria: Master Psicomotricità

TROVATI 190 MASTER [in 259 Sedi / Edizioni]

Modalità di EROGAZIONE

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Modalità di FREQUENZA

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Master Psicomotricità

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 188 Master Psicomotricità puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Psicomotricità

Cosa si studia

Competenze teoriche e pratiche per progettare, condurre e valutare interventi psicomotori in ambito educativo, preventivo e clinico lungo l’intero arco di sviluppo.

Il Master in Psicomotricità offre una formazione avanzata sull’integrazione tra dimensioni motoria, cognitiva, affettiva e relazionale, per comprendere e facilitare lo sviluppo globale della persona. Partendo dai fondamenti neurofisiologici del movimento e dalle teorie psicodinamiche e socio-costruttiviste del gioco e dell’apprendimento, il percorso fornisce strumenti per l’osservazione sistematica, la valutazione funzionale e la progettazione di setting psicomotori mirati. Ampio spazio è dedicato alle tecniche d’intervento in età evolutiva e in adolescenza, alla prevenzione nelle scuole, al lavoro con bisogni educativi speciali e ai contesti clinici (disturbi del neurosviluppo, ritardi psicomotori, difficoltà di regolazione tonico-emotiva). Il master cura inoltre le soft skills del professionista: comunicazione con famiglie e team multidisciplinari, etica e deontologia, documentazione e misurazione degli esiti, così da garantire interventi efficaci, sicuri e basati su evidenze.

Aree di specializzazione

Neuroscienze dello sviluppo e sistemi sensori-motori

Questa area copre l’anatomia funzionale e la neurofisiologia dei sistemi coinvolti nella motricità e nella regolazione tonica: vie corticospinali, gangli della base, cervelletto, integrazione vestibolare, propriocettiva e somatosensoriale. Viene approfondita la plasticità sinaptica e i periodi sensibili dello sviluppo, collegando milestones motorie e coordinazione oculo-manuale alle funzioni esecutive emergenti. Si analizzano le basi neurobiologiche della regolazione emotiva attraverso il tono, il ritmo e la postura, con riferimenti alla teoria polivagale e ai correlati dello stress. Sono trattati i quadri clinici del neurosviluppo (DCD, ADHD, ASD, paralisi cerebrale) per comprendere come i profili sensoriali e prassici orientino l’osservazione psicomotoria e le scelte di intervento.

Teorie e modelli della psicomotricità

L’area presenta i principali paradigmi teorici che hanno fondato la disciplina: dal contributo di Ajuriaguerra e Wallon alla prospettiva psicomotoria relazionale di Aucouturier, includendo le cornici psicodinamiche, fenomenologiche e psico-corporee. Si studiano concetti chiave come schema corporeo e immagine corporea, imitazione, simbolizzazione attraverso il gioco, lateralità, organizzazione spazio-temporale e coordinazione sequenziale. Vengono discusse la funzione del setting, il ruolo del terapeuta/educatore come mediatore tonico-emotivo, le regole del gioco condiviso e i dispositivi come materiali non strutturati, percorsi, oggetti di transizione. Un focus è riservato all’alleanza con la famiglia, alla lettura dei segnali non verbali e alla co-costruzione di significato nel processo esperienziale.

Osservazione, valutazione funzionale e diagnosi psicomotoria

Si apprendono metodiche di osservazione naturalistica e strutturata del comportamento motorio e relazionale, con protocolli di griglia e descrizione narrativa. Sono presentati strumenti standardizzati e criteriati: Movement ABC, BOT-2, PDMS-2, test di prassia, profili sensoriali, scale di regolazione tonico-emotiva e schede osservative Vayer. Si approfondisce l’analisi del gioco spontaneo, dell’uso dello spazio, del ritmo, della qualità del movimento e del dialogo tonico. La diagnosi psicomotoria viene inquadrata come processo dinamico e multi-metodo, integrando anamnesi, colloqui con i caregiver, osservazioni in setting scolastico e clinico, e restituzione chiara e condivisa. Sono affrontate la definizione degli obiettivi, le misure di esito, i grafici di progresso e il consenso informato, nel rispetto dell’etica professionale e della privacy.

Progettazione e conduzione del setting psicomotorio

Quest’area sviluppa competenze operative per progettare, condurre e valutare sedute individuali e di gruppo in ambito educativo, preventivo e riabilitativo. Si studiano la strutturazione del tempo (accoglienza, attivazione, fase centrale, rientro), la scelta e gestione dei materiali (grandi cuscini, rulli, corde, teli, strumenti ritmici), la sicurezza e l’adattamento del setting a diversi bisogni. Si approfondiscono tecniche come percorsi motori, giochi simbolici, stimolazioni vestibolari controllate, rilassamento e respirazione, mediazioni ritmico-musicali, integrazione sensoriale di base. Particolare attenzione è rivolta a DSA/ADHD/DCD, disturbi dello spettro autistico, difficoltà di coordinazione e autoregolazione, disabilità neuromotorie, e alla collaborazione con scuola, neuropsichiatria, fisioterapia e logopedia per interventi realmente integrati.

Metodologie didattiche

La didattica integra teoria ed esperienza diretta per favorire l’apprendimento embodied, la riflessività professionale e la trasferibilità in contesti reali. Ogni modulo alterna lezioni frontali, pratica guidata, studio di casi e supervisione.

Laboratori esperienziali corporei
Sessioni in palestra psicomotoria per sperimentare in prima persona setting, materiali e tecniche di mediazione tonico-emotiva, gioco simbolico e percorsi motori, con debriefing guidato.
Analisi di casi e video
Visione e discussione di videoregistrazioni, stesura di griglie osservative, formulazione di ipotesi e piani di intervento, con feedback strutturato da docenti e pari.
Tirocinio supervisionato
Inserimento in servizi educativi e clinici per condurre osservazioni e co-conduzioni, reportistica, incontri con famiglie e riunioni d’équipe, con supervisione metodologica periodica.
Simulazioni e role-play
Simulazioni di colloqui, restituzioni, gestione del gruppo e situazioni critiche, per allenare comunicazione, postura professionale, etica e capacità di regolazione del setting.

"Nel gioco corporeo il bambino costruisce sé stesso: il movimento diventa linguaggio, relazione e pensiero incarnato che apre alla simbolizzazione."

— Bernard Aucouturier

Sbocchi professionali

Carriere e opportunità dopo un Master in Psicomotricità: ruoli, settori, RAL e prospettive di crescita

La psicomotricità integra dimensioni corporee, emotive e relazionali per sostenere lo sviluppo, l’apprendimento e il benessere nelle diverse fasi della vita. Un Master in Psicomotricità rafforza competenze operative e di progettazione, fornendo strumenti per lavorare in équipe multidisciplinari, gestire percorsi individuali e di gruppo, e misurare l’impatto degli interventi. I professionisti formati possono operare in scuole dell’infanzia e primarie, servizi per l’età evolutiva, centri di riabilitazione e sanità privata, realtà del terzo settore e contesti sportivi e di prevenzione. Il titolo è particolarmente utile a laureati in area psicologica, educativa e motoria che desiderano specializzarsi nell’osservazione psicomotoria, nella conduzione di setting e nella progettazione di piani personalizzati. In ottica di carriera, il master permette di accedere a ruoli di coordinamento, consulenza e formazione, nonché di avviare progetti imprenditoriali sul territorio, creando reti con scuole, famiglie, pediatri, neuropsichiatri infantili e servizi socio-sanitari. La spendibilità del profilo cresce con la capacità di documentare gli esiti, integrare protocolli evidence-informed e comunicare i risultati agli stakeholder (dirigenti scolastici, responsabili di servizio, enti finanziatori).

Principali ruoli e retribuzioni

Psicomotricista educativo
22.000 - 30.000 €

Sviluppa e conduce percorsi psicomotori individuali e di gruppo in scuole dell’infanzia e primarie, centri per l’età evolutiva e servizi educativi. Progetta attività di prevenzione, inclusione e potenziamento, cura l’osservazione e la valutazione dei progressi, dialoga con famiglie e insegnanti e integra gli interventi con i piani educativi personalizzati. Può lavorare come dipendente di cooperative o come libero professionista convenzionato con enti territoriali.

Consulente per l’inclusione scolastica e il benessere
26.000 - 36.000 €

Supporta istituti scolastici e servizi educativi nell’analisi dei bisogni, nell’osservazione psicomotoria e nella costruzione di ambienti facilitanti. Progetta laboratori di educazione motoria, emotiva e relazionale, contribuisce ai GLI/GLHO e affianca docenti e famiglie nella gestione di difficoltà attentive, regolative e di socializzazione. Predispone report di esito, indicatori di impatto e piani di miglioramento continuo, favorendo un dialogo efficace con dirigenti e coordinatori.

Coordinatore di servizi per l’età evolutiva
32.000 - 45.000 €

Gestisce equipe di psicomotricisti, educatori e psicologi in centri infanzia, servizi territoriali e realtà del terzo settore. Pianifica calendari, budget e risorse, supervisiona le metodologie, garantisce standard di qualità e normative sulla sicurezza e privacy. Promuove partnership con scuole e enti sanitari, scrive progetti per bandi e fondazioni, monitora KPI di accessi, esiti e soddisfazione utenti, curando la comunicazione istituzionale e l’accountability verso gli stakeholder.

Project Manager di interventi socio-educativi
35.000 - 50.000 €

Progetta, coordina e valuta programmi complessi di psicomotricità e benessere in collaborazione con enti locali, cooperative e fondazioni. Gestisce il ciclo del progetto (analisi, logica di intervento, budget, indicatori), la relazione con partner e finanziatori, e i processi di monitoraggio e rendicontazione. Integra protocolli evidence-informed, formazione on the job alle equipe e strumenti digitali di raccolta dati per dimostrare l’efficacia degli interventi e scalare i modelli migliori.

Formatore e supervisore in psicomotricità
30.000 - 42.000 €

Eroga corsi e laboratori per insegnanti, educatori e operatori dell’infanzia su setting psicomotori, osservazione, conduzione dei gruppi e strategie di regolazione emotiva. Offre supervisioni metodologiche e di caso, elabora linee guida interne e strumenti di valutazione. Contribuisce alla diffusione delle buone pratiche tramite pubblicazioni, workshop e collaborazioni con enti di formazione, sostenendo la crescita professionale delle equipe e l’innovazione dei servizi.

Settori di inserimento

Sanità privata e centri di riabilitazione 30%
Scuola e servizi educativi (0-11 anni) 26%
Terzo settore e cooperative sociali 18%
Servizi pubblici NPIA e consultori (in collaborazione) 14%
Sport, benessere e prevenzione 6%
Altri settori 6%

Progressione di carriera

La progressione di carriera nella psicomotricità dipende dalla capacità di integrare pratica sul campo, progettazione, misurazione degli esiti e networking territoriale. Dopo i primi anni di attività operativa, diventano centrali competenze di gestione équipe, fundraising, project management e comunicazione con stakeholder pubblici e privati. La specializzazione in specifiche fasce d’età, disturbi dello sviluppo, prevenzione o setting scolastico consente di definire un posizionamento competitivo e di accedere a ruoli di responsabilità, consulenza e direzione di servizi.

Coordinatore di centro/servizio (3-5 anni)
Responsabile clinico-educativo/Area infanzia (5-8 anni)
Direttore di servizi educativi o progettazione territoriale (8-12 anni)
Consulente senior e formatore nazionale/Studio professionale (6-10 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Psicomotricità

Analisi del Grafico

Il quadro dei master in Psicomotricità evidenzia una chiara preferenza per formule flessibili: la maggioranza è in formula weekend (soprattutto per I e II livello) e una quota rilevante è in formula mista. I master di I livello offrono opzioni variegate (weekend, mista, ma anche alcune full time), quindi sono adatti a neolaureati triennali che vogliono conciliare studio e prime esperienze. I master di II livello sono anch’essi concentrati su weekend e misto, con presenza di part time: ottimi per chi ha già una magistrale e cerca un percorso professionalizzante avanzato.

Full time è poco rappresentato, quindi se lavori hai molte alternative compatibili. I corsi di perfezionamento compaiono in weekend e persino in serale, utili per aggiornamento rapido. Non risultano MBA o percorsi “brevi”, e l’offerta Executive è marginale (prevalentemente mista).

In pratica: con laurea triennale orientati su I livello; con magistrale valuta II livello per specializzazione verticale. Se hai vincoli di orario, privilegia weekend/misto; se cerchi intensività, prepara un impegno più raro in full time.

Analisi del Grafico

Il quadro dei costi per i Master in Psicomotricità è nettamente accessibile: la maggioranza rientra nella fascia 0-3k €, soprattutto i Master di I livello (66) e diverse opzioni “Master” e “Corsi di perfezionamento”. Esistono anche proposte tra 3-6k €, concentrate su I livello (13), II livello (13) ed Executive (3). Oltre i 6k € l’offerta è quasi assente e non ci sono MBA o programmi >10k €. Per la scelta pratica: - Se hai una laurea triennale, guarda a I livello, “Master” e Corsi di perfezionamento (prevalentemente sotto i 3k €). - Se hai una laurea magistrale, puoi valutare i Master di II livello (perlopiù 0-6k €). - I percorsi Executive (3-6k €) sono indicati per profili con esperienza che cercano un taglio applicativo. Considera, oltre al prezzo: presenza di tirocinio clinico, ore pratiche, crediti/riconoscimenti, rete di enti partner. In budget, prevedi eventuali costi extra (materiali, supervisione, tirocinio). In sintesi: con 2-4k € puoi coprire gran parte dell’offerta, scegliendo il livello in base ai requisiti di accesso.

Analisi del Grafico

Roma è il vero hub per la Psicomotricità: qui trovi la concentrazione più ampia di offerte, con molti Master di I livello (ideali se hai una laurea triennale) e una buona presenza di II livello (per chi ha già una magistrale), oltre a rari Executive. Se cerchi massima scelta e calendari più flessibili, Roma è la prima tappa da valutare.

Padova si distingue per proposte di Alta Formazione e Corsi di perfezionamento (utili per aggiornamento rapido e crediti), con qualche I e II livello; è una buona alternativa se punti su percorsi più tecnici e concentrati. Napoli e Bologna offrono un mix più essenziale (I e II livello), mentre Milano ha meno opzioni specifiche in questo filtro, ma mantiene qualche percorso strutturato (I e II livello).

Ricorda: con una triennale puoi accedere ai Master di I livello; i II livello richiedono una laurea magistrale. Gli Executive sono rivolti a profili con esperienza. Le “Lauree Magistrali” non sono master post laurea: valutale solo se stai ancora completando il percorso accademico.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nei master in Psicomotricità, esiste un chiaro trade-off tra durata e costo. Gli Executive sono i più costosi (circa 5.000€) ma si concentrano in 12 mesi, pensati per professionisti con obiettivi rapidi. I Master “standard” e di I livello si collocano intorno a 12-13 mesi con costi medi di 2.100-2.600€, mentre i Corsi di perfezionamento e l’Alta Formazione sono più brevi (9 mesi) e più accessibili (circa 900-1.100€). I e II livello sono le tipologie più presenti (bolle più grandi): il I livello dura 13 mesi a ~2.200€; il II livello 15 mesi a ~2.800€, quindi un investimento leggermente superiore per una formazione più avanzata. Ricorda i requisiti: il I livello richiede la laurea triennale, il II livello richiede la magistrale; gli Executive spesso chiedono esperienza. In pratica: se hai una triennale e vuoi un percorso professionalizzante, il I livello è il miglior compromesso. Con laurea magistrale e ambizioni clinico-didattiche più approfondite, valuta il II livello. Budget limitato o necessità rapide? Considera Alta Formazione o Corsi di perfezionamento.

Analisi del Grafico

Nel complesso, la Psicomotricità offre un buon mix di formati, ma con differenze nette per tipologia. I Master di I livello sono soprattutto online (62 vs 41 in sede), utili a chi ha una laurea triennale e cerca flessibilità; verifica però laboratori e tirocini obbligatori, spesso richiesti in presenza. I Master di II livello sono anch’essi più online (24 vs 15), ma sono accessibili solo con laurea magistrale: valuta se la didattica a distanza copre adeguatamente la parte pratica. Gli Executive risultano solo online (3), ideali per professionisti con esperienza che vogliono aggiornarsi senza spostamenti. I percorsi di Alta Formazione tendono all’aula (3 in sede vs 1 online), indicati se cerchi esercitazioni guidate. La categoria “Master” generica è solo in sede (15), segnale di forte componente pratica. I Corsi di perfezionamento sono equilibrati (4 e 4). Le Lauree Magistrali sono prevalentemente in presenza (19 vs 2): se non possiedi ancora la magistrale, può essere il passo necessario per accedere poi ai II livello. In sintesi: scegli l’online per flessibilità, ma per competenze pratiche e tirocini la presenza resta spesso decisiva.

Analisi del Grafico

Nel panorama Psicomotricità l’offerta è quasi interamente universitaria: niente Business School o Corporate University. Spiccano i Master di I livello (circa 100+ programmi: pubbliche 52, private 20, telematiche 31), la scelta più ampia per chi ha una laurea triennale. I Master di II livello sono numerosi ma più selettivi (pubbliche 19, private 13, telematiche 7): richiedono la laurea magistrale. Gli Executive compaiono solo nelle università private (3 corsi) e sono tipicamente per profili con esperienza. Pochi i percorsi di Alta Formazione (4 pubbliche) e alcuni “Master” generici e Corsi di perfezionamento in atenei pubblici/privati; presenti anche alcune Lauree Magistrali (17 pubbliche, 4 private) per chi preferisce un percorso accademico completo. Cosa significa per te: - Laurea triennale: punta su I livello; le telematiche offrono flessibilità se lavori o sei fuori sede. - Laurea magistrale: valuta II livello per specializzazione avanzata; alternative le LM. - Professionisti: gli Executive sono pochi e concentrati nel privato. In sintesi, la strada maestra è l’università (soprattutto pubblica e telematica); verifica sempre i requisiti di accesso.

Analisi del Grafico

Il quadro evidenzia un baricentro chiaro: il Lazio guida sia l’offerta in sede (26) sia online (30), seguito da Veneto (11/13) ed Emilia-Romagna (13/7). Lombardia e Campania mostrano equilibrio (11/6 entrambe), mentre Piemonte (9/0), Abruzzo (4/0) e Puglia (4/0) sono quasi esclusivamente in presenza; il Friuli Venezia Giulia compare solo online (1). Se cerchi flessibilità o lavori già nel settore, le opzioni online sono più concentrate in Lazio e Veneto. Se punti su tirocinio e laboratori in struttura, Lazio, Emilia-Romagna e Lombardia offrono molte sedi utili per contatti sul territorio. Valuta la mobilità: vivere nel Nord-Ovest favorisce il Piemonte in presenza; nel Centro-Sud, Campania e Lazio bilanciano entrambe le modalità. Considera anche la spendibilità locale: regioni con offerta ampia tendono ad avere rete di servizi (ASL, centri riabilitativi, scuole) utile per stage e inserimento. Attenzione ai requisiti: con laurea triennale orientati a master di I livello; per i master di II livello serve una magistrale. Verifica sempre tirocinio, ore pratiche e convenzioni nella regione scelta.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, per Psicomotricità, l’interesse si concentra su Master di I livello (4.618 visualizzazioni totali) e II livello (3.287). I Master di I livello sono trainati dal pubblico (3.161 vs 1.457 privato): se hai una laurea triennale, qui trovi l’offerta più ampia. I Master di II livello, invece, sono più cercati nelle scuole private (2.571): se possiedi una magistrale e punti a un percorso professionalizzante avanzato, guarda soprattutto al privato. La domanda per percorsi Executive è marginale (88, solo privato), coerente con corsi per profili con esperienza. Limitato l’interesse per corsi di perfezionamento (275, prevalentemente pubblici) e per “Master” non classificati (195, soprattutto privati). Nessun MBA o corsi brevi rilevanti, segnale che la specializzazione in Psicomotricità passa soprattutto da master accademici. Indicazioni pratiche: - Laurea triennale: punta su I livello, preferibilmente in atenei pubblici. - Laurea magistrale: valuta II livello, con più opzioni nel privato. - Se lavori già: considera Executive solo se trovi un taglio davvero mirato.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra una preferenza netta per la Formula weekend, trainata dall’online (2.153 interessati) e seguita dall’in sede (1.604). È la scelta più adatta se lavori o devi conciliare studio e tirocinio. Buona anche la domanda per il part time in sede (1.148), soluzione flessibile ma con presenza fisica. Il full time in sede raccoglie meno interesse (167), segnale che dedicarsi a tempo pieno è possibile ma meno pratico per molti. La formula mista (in prevalenza in sede) interessa 883 persone, utile se cerchi equilibrio tra lezioni online e laboratori. La serale online è di nicchia (92). Per Psicomotricità considera che molte scuole richiedono attività pratiche e tirocini in presenza: anche scegliendo l’online, verifica che ci sia una componente laboratoriale strutturata. Se hai solo la laurea triennale, punta a master di primo livello; i master di secondo livello richiedono la magistrale. Scegli la formula in base alla tua disponibilità oraria e alla necessità di pratica supervisionata, prioritaria in questo ambito.

Analisi del Grafico

Nei master in Psicomotricità spicca la Formula weekend, soprattutto per i Master di I livello (2520 interessi) e di II livello (1231): è la scelta più gettonata da chi studia o lavora e cerca calendarizzazioni compatibili. Per il II livello pesa anche il Part time (1148), mentre la Formula mista è una valida alternativa (I livello 170; II livello 670; Executive 43). Le opzioni Full time risultano limitate (167 su “Master” generici) e la Formula serale compare quasi solo nei Corsi di perfezionamento (92). MBA, Alta Formazione e percorsi brevi non emergono in questo ambito. Cosa significa per te: - Se lavori, orientati su weekend o formula mista, le più offerte e richieste. - Con laurea triennale puoi puntare ai Master di I livello; i Master di II livello richiedono laurea magistrale. - Se cerchi un percorso rapido serale, valuta i Corsi di perfezionamento. - Se puoi dedicarti a tempo pieno, sappi che le opzioni Full time sono poche: muoviti per tempo e verifica requisiti e stage.

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