Guida alla scelta di
Master Cognitivo Comportamentale

97
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In un mercato del lavoro che richiede professionisti capaci di coniugare rigore scientifico ed efficacia clinica, i Master Cognitivo Comportamentale rappresentano una scelta strategica. L’approccio evidence-based apre sbocchi in ambito clinico, sanitario, scolastico e aziendale, con competenze spendibili nell’assessment, nella progettazione di interventi e nella prevenzione. Specializzarsi qui significa acquisire strumenti concreti per intervenire su disturbi emotivi e comportamentali, ma anche per valorizzare il benessere psicologico in contesti organizzativi e digitali.

Su questa pagina, l’analisi statistica basata su 97 Master è la tua bussola per scegliere in modo consapevole. I grafici aiutano a leggere l’offerta; i filtri ti permettono di restringere il campo; l’elenco completo, con costi, durata, tipologia e modalità di frequenza, guida la selezione finale.

Sottocategoria: Master Cognitivo Comportamentale

TROVATI 102 MASTER [in 151 Sedi / Edizioni]

Modalità di EROGAZIONE

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Modalità di FREQUENZA

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Filtra per COSTO

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Filtra per TIPO SCUOLA

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Master Cognitivo Comportamentale

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 97 Master Cognitivo Comportamentale puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Cognitivo Comportamentale

Cosa si studia

Un percorso avanzato su modelli, tecniche e protocolli evidence-based della terapia cognitivo comportamentale, con forti componenti pratiche, supervisione clinica e orientamento ai risultati

Il Master in Terapia Cognitivo Comportamentale fornisce una formazione completa e integrata sui modelli teorici, gli strumenti di valutazione e le tecniche di intervento che caratterizzano l’approccio CBT contemporaneo. Il percorso coniuga basi scientifiche solide con una didattica esperienziale intensiva, centrata su esercitazioni, role-play e supervisione clinica, per favorire l’acquisizione di competenze realmente spendibili. Dalla formulazione del caso al monitoraggio degli esiti, gli studenti imparano a progettare, implementare e valutare trattamenti a partire dall’analisi funzionale del problema e dalla definizione di obiettivi misurabili. Vengono inoltre esplorate le terapie della terza ondata e i protocolli transdiagnostici, con attenzione alle specificità dei diversi contesti di pratica, all’etica professionale e all’aggiornamento continuo basato sulle evidenze.

Aree di specializzazione

Fondamenti teorici, psicopatologia e assessment funzionale

L’area copre i principi della terapia cognitivo comportamentale, dall’apprendimento classico e operante ai modelli di elaborazione dell’informazione e di schema. Si approfondiscono i criteri diagnostici e la psicopatologia dei principali disturbi, collegando quadri clinici a bias cognitivi e pattern comportamentali disfunzionali. Ampio spazio è dedicato all’assessment multimodale e all’analisi funzionale ABC, all’uso di interviste strutturate e test psicometrici (ad es. SCID-5, BDI-II, BAI, Y-BOCS), alla costruzione della case formulation collaborativa e alla definizione di obiettivi SMART. Vengono presentate linee guida sull’uso di misure di esito, di processo e di alleanza terapeutica, con attenzione a validità, attendibilità e sensibilità al cambiamento.

Tecniche CBT per ansia, umore e regolazione emotiva

Questa area insegna le tecniche core della CBT per i disturbi d’ansia e dell’umore: psicoeducazione, monitoraggio di pensieri ed emozioni, ristrutturazione cognitiva, esperimenti comportamentali e training attentivo. Per l’ansia si esercitano protocolli di esposizione graduata e interocettiva, prevenzione della risposta, defusione da pensieri catastrofici e gestione della safety behavior. Per la depressione si approfondiscono attivazione comportamentale, scheduling di attività, problem solving, aumento del rinforzo positivo e lavoro sui cicli di evitamento. Sono inclusi interventi per ruminazione e rimuginio, regolazione del sonno, tecniche di rilassamento e biofeedback, con indicazioni su personalizzazione del trattamento, prevenzione delle ricadute e monitoraggio continuo dei progressi.

Terapie di terza ondata e protocolli transdiagnostici

Si esplorano modelli e pratiche di Acceptance and Commitment Therapy, Dialectical Behavior Therapy, Mindfulness-Based Cognitive Therapy, Schema Therapy e Compassion Focused Therapy, evidenziandone meccanismi di cambiamento, indicazioni cliniche e integrazione con la CBT standard. Vengono affrontati costrutti come evitamento esperienziale, fusione cognitiva, regolazione degli stati emotivi e sistemi di minaccia-rassicuranza. L’area include protocolli transdiagnostici per difficoltà emotive complesse, disturbi di personalità e comorbilità, con toolbox di skill training (mindfulness, tolleranza della sofferenza, efficacia interpersonale) e tecniche di imagery. Si lavora sulla coerenza tra valori, obiettivi e comportamenti, sull’uso di metafore cliniche e su misure di processo come flessibilità psicologica e autocompassione.

Applicazioni avanzate, etica e pratica nei diversi contesti

L’area affronta l’adattamento della CBT all’età evolutiva, alla coppia e alla famiglia, ai disturbi post-traumatici, alle dipendenze e ai problemi di salute (dolore cronico, insonnia, gestione della condizione medica). Si analizzano interventi in setting ospedaliero, ambulatoriale e scolastico, nonché in organizzazioni e workplace mental health. Sono trattati e-health, blended therapy, digital CBT, telepsicologia e considerazioni su privacy, sicurezza dei dati e consenso informato. Si discutono linee guida deontologiche, supervisione e gestione del rischio clinico, oltre alle competenze imprenditoriali per l’avvio e la sostenibilità della pratica professionale. Un focus è dedicato all’adattamento culturale degli interventi e al lavoro in équipe multidisciplinari.

Metodologie didattiche

La didattica combina fondamenti teorici, esercitazioni pratiche e apprendimento sul campo, con un forte orientamento alla misurazione degli esiti e alla riflessione metacognitiva sulle proprie competenze cliniche.

Lezioni e seminari interattivi
Docenze frontali con discussione guidata, analisi di articoli e protocolli, micro-lezioni tra pari e brevi quiz per consolidare concetti chiave e aggiornamenti evidence-based.
Role-play ed esercitazioni su casi
Simulazioni di seduta, pratica di tecniche (esposizione, ristrutturazione, ACT skills), costruzione della case formulation e pianificazione del trattamento su vignette cliniche.
Supervisione clinica e feedback
Revisione strutturata di casi reali, uso di checklist di competenza, feedback formativo e pianificazione di obiettivi di miglioramento con misure di aderenza e abilità.
Tirocinio e project work orientati agli esiti
Esperienza sul campo con monitoraggio del progresso del paziente, project work su protocolli, audit di cartelle cliniche e presentazione di risultati con indicatori pre-post.

"Il valore della CBT emerge quando concetti e tecniche si traducono in cambiamento osservabile, misurato e sostenibile nella vita delle persone."

— Equipe didattica del Master

Sbocchi professionali

Carriere per psicologi e professionisti che vogliono applicare la CBT in clinica, aziende, terzo settore e ricerca

La Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) è oggi uno standard clinico basato sull’evidenza per disturbi d’ansia, depressione, traumi, dipendenze e problematiche legate allo stress. Un Master in ambito cognitivo-comportamentale consolida protocolli, assessment e competenze operative utili per lavorare in contesti sanitari pubblici e privati, nel terzo settore, in azienda e nella ricerca applicata. Le competenze sviluppate spaziano dalla formulazione del caso alla conduzione di interventi individuali e di gruppo, dall’uso di tecniche di esposizione e ristrutturazione cognitiva alla prevenzione del rischio psicosociale nei contesti organizzativi. L’approccio è spendibile in modo trasversale: permette di integrare linee guida nazionali e internazionali, operare in équipe multidisciplinari e portare outcome misurabili a pazienti, utenti e imprese. Per i professionisti già impiegati, la CBT offre inoltre strumenti immediatamente trasferibili per ridisegnare servizi, implementare programmi di wellbeing e guidare interventi evidence-based, con prospettive concrete di crescita verso ruoli di coordinamento clinico o di governance del benessere aziendale.

Principali ruoli e retribuzioni

Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
30.000 - 55.000 €

Conduce psicoterapia individuale e di gruppo, integra protocolli CBT per ansia, depressione, OCD, trauma e disturbi di personalità. Lavora in cliniche, studi associati o libera professione, con obiettivi d’esito, supervisione e audit clinici per garantire standard di efficacia e appropriatezza.

Psicologo clinico CBT in servizi pubblici
28.000 - 40.000 €

Opera in ASL, CSM, SERD e reparti ospedalieri applicando strumenti di assessment, psicoeducazione e interventi brevi focalizzati. Collabora con psichiatri e infermieri nella gestione di casi complessi, riducendo tempi di attesa e migliorando aderenza e continuità di cura secondo le linee guida.

Behavior Analyst / Supervisor ABA
26.000 - 42.000 €

Progetta e supervisiona piani di intervento comportamentale per disturbi del neurosviluppo e bisogni educativi speciali, integrando principi di analisi del comportamento e tecniche CBT. Coordina tutor, monitora KPI di progresso e forma caregiver e docenti per la generalizzazione delle competenze.

Consulente HR e Wellbeing aziendale (approccio CBT)
32.000 - 52.000 €

Disegna programmi di prevenzione stress lavoro-correlato, gestione dell’ansia e resilience training con tecniche CBT. Supporta policy EHS, gestisce sportelli di ascolto, conduce workshop su coping, sleep hygiene e work engagement, traducendo outcome psicometrici in KPI per direzioni HR e HSE.

Ricercatore clinico e Coordinatore studi CBT
30.000 - 45.000 €

Gestisce trial clinici e progetti di ricerca applicata su protocolli CBT, dal disegno dello studio alla raccolta dati e analisi degli esiti. Collabora con IRCCS, università e centri privati, redige report e pubblicazioni, garantendo aderenza a GCP, privacy e standard etici-comitati.

Settori di inserimento

Sanità pubblica (ASL, CSM, SERD, ospedali) 32%
Strutture private e cliniche specialistiche 24%
Terzo settore e servizi alla persona 12%
Aziende e consulenza HR/Wellbeing 12%
Scuola ed educazione (BES, inclusione) 10%
Altri settori 10%

Progressione di carriera

La carriera in ambito cognitivo-comportamentale evolve dalla pratica guidata e supervisionata a ruoli di coordinamento, fino alla direzione clinica o alla governance del benessere organizzativo. La seniority si misura su competenze tecniche (formulazione del caso avanzata, protocolli per comorbidità, uso di metriche d’esito), capacità di supervisione, gestione di équipe e progettazione di servizi. L’esposizione a setting diversi (acuzie, ambulatoriale, telepsicologia, programmi aziendali) accelera la progressione, così come la produzione scientifica, la certificazione in protocolli specifici (ad esempio trauma-focused), e l’esperienza in audit di qualità e valutazione economica degli interventi. La transizione verso ruoli manageriali richiede, oltre alla competenza clinica, padronanza di budgeting, compliance, risk management e di indicatori di performance, aprendo l’accesso a posizioni con maggiore impatto strategico e RAL più elevate.

Psicoterapeuta CBT Senior / Supervisor (5-8 anni)
Coordinatore clinico / Responsabile Unità CBT (7-10 anni)
Direttore Clinico Servizi di Salute Mentale (10-15 anni)
Chief Wellbeing Officer / Clinical Lead multi-sede (12-18 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Cognitivo Comportamentale

Analisi del Grafico

La distribuzione mostra che l’offerta in ambito cognitivo-comportamentale si concentra su master universitari di I e II livello. Nei master di I livello prevale la presenza di opzioni full time, ma non mancano soluzioni più flessibili (part time, weekend e formula mista): se hai una laurea triennale e puoi dedicarti con continuità, questa è la via più lineare per costruire basi solide.

Nei master di II livello dominano weekend e part time, con qualche proposta mista: se possiedi una laurea magistrale/vecchio ordinamento e lavori già in ambito clinico o educativo, queste formule ti permettono di conciliare studio e professione senza rinunciare alla qualità. Non emergono percorsi Executive o MBA, segnale che il focus è clinico/applicativo più che manageriale. Per chi cerca un impegno più circoscritto, i corsi di perfezionamento offrono opzioni serali e miste, utili per aggiornamento mirato. Ricorda: con laurea triennale puoi accedere ai master di I livello; per i II livello è richiesta la magistrale.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master Cognitivo-Comportamentali è nettamente accessibile sul piano economico: la maggioranza ricade nella fascia 0–3.000 €. In particolare, i Master di I livello concentrano l’offerta a basso costo (29 sotto i 3.000 €, 6 tra 3–6.000 €), quindi se hai una laurea triennale trovi ampie opzioni sotto i 3.000 €. Per chi ha già una magistrale, i Master di II livello si distribuiscono tra 0–3.000 € (9) e 3–6.000 € (12), restando comunque su budget moderati.

Quasi assenti le proposte oltre i 6.000 € (solo un I livello tra 6–10.000 €) e nessun programma tra 10–15.000 € o >15.000 €. I formati “Executive” e “Alta Formazione” compaiono raramente e a costi contenuti, utili se lavori già e cerchi aggiornamento mirato. Presenti anche “Master” e “Corsi di perfezionamento” prevalentemente sotto i 3.000 €.

Tradotto per la scelta: definisci prima il titolo di accesso (I livello con triennale, II livello con magistrale) e un budget intorno ai 3–6.000 €; in questo ambito trovi la gran parte delle opzioni senza rinunciare alla specializzazione.

Analisi del Grafico

Roma è la città con l’offerta più ricca: spiccano Master di I livello (11) e II livello (6), oltre a un Executive (unico nel campione) e più opzioni tra “Master” e corsi brevi universitari. Per chi ha solo la laurea triennale, Roma e Napoli sono le scelte più immediate: Napoli concentra 4 I livello e 4 II livello, quindi buona anche per chi ha già la magistrale. Padova si distingue per Lauree Magistrali (4) e corsi di perfezionamento: utile se stai completando il percorso accademico prima del master o cerchi un’alternativa più strutturata. Pavia offre soprattutto I livello (3) e perfezionamento (2), adatta a profili con triennale. Pisa è bilanciata tra I e II livello (2+2). Indicazioni pratiche: - Se hai una laurea triennale: priorità ai Master di I livello (Roma, Napoli, Pavia, Pisa). - Se hai una magistrale: valuta i II livello (Roma è la più ricca; Napoli e Pisa seguono). - Se lavori già: l’offerta Executive è quasi assente (solo Roma), quindi considera I/II livello o perfezionamento come alternative.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che i Master in ambito cognitivo-comportamentale si concentrano attorno ai 12 mesi, con costi molto variabili. I Master di I livello (molto numerosi) durano circa 12 mesi e costano in media 2.387€: sono la scelta tipica per chi ha una laurea triennale. I Master di II livello richiedono una laurea magistrale, durano in media 14 mesi e costano circa 3.365€: adatti a chi vuole un approfondimento più avanzato. Gli Executive (circa 12 mesi, ~5.016€) sono i più costosi e indicati per profili con esperienza che cercano formazione applicata e network. I Corsi di perfezionamento (9 mesi, ~1.325€) e l’Alta Formazione (12 mesi, ~543€) hanno costi contenuti: utili per chi vuole iniziare o aggiornarsi senza un impegno economico elevato. La categoria “Master” generica si attesta a ~2.850€ per 12 mesi. Se hai una triennale: orientati su I livello, Alta Formazione o Corsi. Se hai una magistrale: valuta II livello o Executive. In sintesi: durata simile, ma il costo cresce con il livello e l’impostazione professionale.

Analisi del Grafico

Se stai valutando un percorso Cognitivo-Comportamentale, il grafico indica scelte chiare per profilo ed esigenze. I Master di I livello sono prevalentemente online (32 online vs 10 in sede): soluzione flessibile per chi ha una laurea triennale e lavora o non può spostarsi. I Master di II livello risultano più spesso in sede (12 in sede vs 9 online): scelta tipica per laureati magistrali che cercano un impianto clinico-pratico più strutturato. Per chi ha esperienza lavorativa, l’offerta Executive è solo online (seppur limitata), utile se cerchi aggiornamento rapido. I Corsi di perfezionamento mostrano una buona componente a distanza (5 online vs 3 in sede), opzione snella per potenziare competenze specifiche. La categoria “Master” generalista è quasi solo in sede (9 in sede), mentre le Lauree Magistrali sono solo in presenza (11): non sono master, ma alternative accademiche complete. Assenze rilevanti: nessun MBA o percorsi “brevi”. Ricorda i requisiti: con la sola triennale puoi accedere a I livello e corsi di perfezionamento; per II livello serve la magistrale. Scegli in base a flessibilità (online) vs intensità pratica (in sede).

Analisi del Grafico

Il quadro per i Master in ambito Cognitivo Comportamentale è chiarissimo: l’offerta è quasi interamente universitaria. Le Università pubbliche guidano sia nei Master di I livello (23) sia nei Master di II livello (12), e presidiano anche “Master” non classificati (9), corsi di perfezionamento (7) e lauree magistrali (11). Le Università private sono presenti ma più contenute (10 I livello, 5 II livello), mentre Business School, Corporate University e scuole di formazione non compaiono. Le Università telematiche hanno un ruolo non trascurabile (9 I livello, 4 II livello), utile per chi cerca flessibilità. Per la scelta: se hai una laurea triennale, orientati sui Master di I livello; con una magistrale (o titolo equipollente) puoi considerare i Master di II livello o le lauree magistrali affini. Le opzioni Executive e MBA sono quasi assenti, quindi chi ha già esperienza dovrà puntare su percorsi universitari strutturati. Valuta le Università pubbliche se cerchi massimo riconoscimento e spendibilità nei concorsi; le telematiche possono aiutarti a conciliare studio e lavoro, verificando sempre requisiti di accesso e tirocinio.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra dove si concentra l’offerta dei Master in ambito cognitivo‑comportamentale e con quale modalità. Il Lazio guida nettamente sia per l’online (15) sia per l’in sede (13), segno di un ecosistema molto ricco (Roma come hub). Lombardia spicca sull’online (7), utile se vuoi flessibilità senza trasferte; l’in presenza è invece forte in Campania (8) e buona in Veneto e Piemonte (4). Emilia‑Romagna mantiene un equilibrio (6 online, 4 in sede). Nelle regioni come Puglia e Toscana l’offerta è più in presenza che online. Traduci così i numeri nella scelta: - Se punti su pratiche in aula, role‑play e networking locale, guarda a Lazio e Campania (e Veneto/Piemonte). - Se lavori o vivi lontano, l’online è più ampio in Lazio e Lombardia. - Valuta logistica e costi: spostarsi a Roma/Napoli può convenire se il tirocinio è previsto. Ricorda i requisiti: alcuni master richiedono laurea magistrale o iscrizione all’albo; con laurea triennale orientati a master di I livello o percorsi introduttivi, verificando sempre stage/tirocinio e supervisione clinica.

Analisi del Grafico

Il quadro per i Master Cognitivo-Comportamentali è molto chiaro: il maggior interesse converge sui Master di II livello nelle scuole private (netto primato), mentre i Master di I livello sono forti soprattutto nelle università pubbliche. Tradotto: se hai una laurea triennale, l’opzione più in linea e più “calda” è il I livello pubblico; se possiedi già una magistrale, trovi la scelta più ampia e richiesta nel II livello privato. Gli Executive sono marginali (pochi interessati), segno che sono percorsi di nicchia e per profili più senior. I corsi di perfezionamento attirano un interesse discreto nel pubblico, ma restano secondari rispetto ai master. MBA, Alta Formazione, percorsi “brevi” e altre tipologie non emergono in questo ambito. Indicazioni pratiche: - Laurea triennale: punta a Master di I livello (prevalentemente pubblici) per acquisire basi solide e spendibili. - Laurea magistrale: valuta Master di II livello (soprattutto privati) per specializzarti e accelerare l’ingresso/avanzamento clinico. - Se cerchi formati rapidi: l’offerta è limitata su questa nicchia; conviene focalizzarsi sui master strutturati.

Analisi del Grafico

Il grafico evidenzia una scelta molto netta: la formula weekend in presenza è la più richiesta (1.055 interessati), seguita dal part-time in sede (787). Anche l’online nel weekend mostra un interesse rilevante (613), mentre le opzioni serali vedono preferenza per l’online (91) rispetto all’in presenza (46). Praticamente assenti full time e formule miste. Cosa significa per te? Se lavori o stai facendo tirocinio, la combinazione tra weekend in presenza o weekend online è quella che offre il miglior equilibrio tra qualità e flessibilità. L’in presenza è ideale se cerchi esercitazioni e networking sul campo; l’online weekend è una valida alternativa se non puoi spostarti. Il part-time in sede è solido se hai orari settimanali gestibili. Se preferisci lezioni brevi e serali, valuta l’online serale. Ricorda: stiamo parlando di master post laurea. Verifica sempre i requisiti di accesso (per i percorsi clinici possono servire laurea magistrale e specifici titoli). Inoltre, non aspettarti molte opzioni full time o miste in quest’area.

Analisi del Grafico

Il grafico segnala una preferenza netta per formule pensate per chi lavora. Nessun interesse sul full time, mentre spiccano le opzioni a moduli concentrati: Formula weekend su master di II livello (1055 interessi) e Part time su II livello (787); molto rilevante anche la Formula weekend su I livello (613). Più marginali le serali (46 su I livello) e i corsi di perfezionamento serali (91), quasi assente la formula mista (7 su perfezionamento). Executive, MBA, Alta Formazione e Lauree Magistrali non risultano qui attrattivi. Cosa significa per te? Se hai già una magistrale, l’interesse del mercato conferma che i master di II livello in formula weekend o part time sono la scelta più praticabile per conciliare studio e lavoro. Se hai una triennale, ricorda che non puoi accedere ai II livello: valuta I livello in formula weekend, oggi la modalità più richiesta. Se cerchi lezioni serali, sappi che l’offerta è più sottile (soprattutto nei perfezionamenti). In sintesi: punta su programmi weekend/part time, verificando i requisiti di accesso e la compatibilità oraria.

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