Guida alla scelta di
Fondi Europei Ricerca E Sviluppo

72
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48
Scuole
1.514
Laureati

I Fondi Europei per la Ricerca e Sviluppo sono il motore che trasforma idee in soluzioni concrete, sostenendo imprese, università e PA nell’innovazione. Specializzarsi in questo ambito significa acquisire competenze strategiche in europrogettazione, gestione dei progetti, trasferimento tecnologico e valutazione d’impatto: capacità oggi richieste per guidare investimenti, partnership internazionali e percorsi di crescita sostenibile. Per un giovane laureato, è la via per entrare nel cuore delle politiche di innovazione europee.

In questa pagina trovi la tua bussola: un’analisi statistica basata su 72 Master che ti aiuta a orientarti con consapevolezza. Usa i filtri per affinare la ricerca e confronta l’elenco completo per costo, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio disponibili.

Sottocategoria: Fondi Europei Ricerca E Sviluppo

TROVATI 71 MASTER [in 90 Sedi / Edizioni]

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 72 Fondi Europei Ricerca E Sviluppo puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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ANALISI

Fondi Europei Ricerca E Sviluppo

Cosa si studia

Competenze avanzate per progettare, finanziare e gestire iniziative di Ricerca e Sviluppo con i fondi europei 2021–2027, da Horizon Europe ai Programmi FESR.

Il Master in Fondi Europei Ricerca e Sviluppo offre una preparazione completa e operativa per trasformare idee scientifiche e tecnologiche in progetti finanziati dall’Unione Europea. Partendo dall’analisi dei programmi e delle politiche R&I, lo studente impara a leggere i Work Programme, identificare le call più adatte e costruire partenariati efficaci a livello internazionale. Ampio spazio è dedicato alla scrittura di proposte competitive (Part A e Part B), alla definizione della strategia di impatto, all’Open Science, ai piani dati FAIR e alla gestione degli aspetti etici e di genere. La formazione copre inoltre budgeting, regole di eleggibilità, aiuti di Stato e rendicontazione, fino al grant e project management su Funding & Tenders Portal e sui sistemi della Politica di Coesione, per garantire una conduzione impeccabile dall’idea al risultato.

Aree di specializzazione

Politiche UE e Programmi per R&S

Si studia l’architettura della ricerca europea: Horizon Europe (pilastri, missioni, partenariati), EIC, MSCA, Digital Europe, LIFE, Euratom e le sinergie con i Programmi Operativi FESR/FSE+. Si affrontano S3 (Smart Specialisation), logiche di addizionalità e complementarità, oltre alla lettura dei Work Programme e dei topic text. Approfondimento su TRL, criteri di valutazione (Excellence, Impact, Quality & Efficiency of Implementation), requisiti di ammissibilità e soglie. Focus su Interreg, strumenti per PMI, cluster tematici e opportunità per università, centri di ricerca e imprese innovative.

Proposal Design, Impact e IPR

L’area forma alla progettazione completa della proposta: Theory of Change, Impact Pathways, definizione di KPI misurabili e piano di sfruttamento, disseminazione e comunicazione (EDC). Si trattano Open Science e Requisiti FAIR, Data Management Plan, aspetti etici, GEP (Gender Equality Plan) e integrazione SSH. In ambito consortile si studiano ruoli, governance e il Consortium Agreement (modello DESCA), con enfasi su IPR: background/foreground, access rights, licenze, segreti industriali e strategie di commercializzazione. Esercitazioni sulla struttura di Part B (Excellence, Impact, Implementation), con logica di coerenza narrativa, risk mitigation e indicatori di risultato.

Budgeting, Regole di eleggibilità e Aiuti di Stato

Vengono analizzati modelli di costo e regole del Grant Agreement: costi diretti e indiretti, lump sum, actual costs, unit costs (personale), acquisti, subappalti, terze parti e in-kind contributions. Si affrontano Annotated Model Grant Agreement di Horizon Europe, calcolo del personale (timesheet, time-recording, additional remuneration), e requisiti di audit (CFS). Per i fondi di coesione si trattano eleggibilità, tassi di cofinanziamento, n+3, principi orizzontali e appalti pubblici. Modulo dedicato agli aiuti di Stato per R&S: Regolamento GBER, de minimis, intensità di aiuto, cumulabilità, imputazione dei costi e separazione contabile, per prevenire irregolarità e recuperi.

Grant e Project Management, Reporting e Controlli

Il focus è sulla gestione del progetto finanziato: scomposizione in Work Packages, milestone, deliverable, Gantt, percorso critico e quality assurance. Si imparano gestione dei rischi, change management, gestione degli stakeholder e requisiti di visibilità UE. Sul Funding & Tenders Portal si simulano periodic report, final report, financial statements (Form C), amendments e review meeting con i Project Officer. Per FESR si trattano indicatori di output/risultato, monitoraggio fisico-finanziario e controlli di primo/secondo livello. Chiusura sullo sfruttamento dei risultati, sostenibilità post-progetto e trasferimento tecnologico verso mercato e policy.

Metodologie didattiche

La didattica combina lezioni frontali, laboratori operativi e project work su call reali per garantire l’applicazione immediata delle competenze acquisite e la padronanza degli strumenti digitali.

Laboratori su Funding & Tenders Portal
Esercitazioni guidate su creazione EU Login, PIC, Part A, upload di Part B, gestione dei partner e simulazione di submission con validazioni automatiche.
Project Work e Peer Review simulata
Sviluppo di una proposta completa su topic reale, con panel di revisione che rilascia un ESR simulato, punteggi e raccomandazioni di miglioramento.
Clinic Budget e Rendicontazione
Costruzione del budget, calcolo costi del personale, regole di eleggibilità, strumenti di controllo interno, mock audit e predisposizione CFS.
IPR, Open Science e DMP Workshop
Redazione di piani IPR e DMP FAIR, definizione di access rights, policy Open Access, gestione dati sensibili ed etica della ricerca.

"Un ecosistema europeo della ricerca solido unisce talenti, capitali e regole chiare per trasformare conoscenza in innovazione che migliora la vita delle persone."

— Ursula von der Leyen

Sbocchi professionali

Profili, settori e retribuzioni per chi gestisce fondi europei in Ricerca e Sviluppo

Il Master in Fondi Europei Ricerca e Sviluppo forma professionisti capaci di intercettare, progettare e gestire programmi finanziati dall’Unione Europea (Horizon Europe, Digital Europe, LIFE, Interreg) e strumenti nazionali/regionali per l’innovazione. Lungo l’intero ciclo di progetto – dall’idea alla chiusura – il profilo integra competenze di programmazione, progettazione esecutiva, budgeting, gestione consortile internazionale, compliance e comunicazione degli impatti. Le skill sviluppate aprono sbocchi in università ed enti di ricerca, imprese ad alta intensità tecnologica, società di consulenza, PA e agenzie per l’innovazione. La combinazione di hard skills (framework UE, KPI, TRL, exploitation plan, IPR, open science) e soft skills (negoziazione, leadership distribuita, gestione stakeholder) consente di assumere responsabilità crescenti su portafogli multi-progetto e sui processi interni di valorizzazione della ricerca.

Principali ruoli e retribuzioni

EU R&D Project Manager
35.000 - 55.000 €

Coordina progetti di ricerca finanziati da programmi UE, gestendo tempi, budget, deliverable e relazioni tra partner internazionali. Supervisiona il piano di lavoro (WP), monitora i rischi, assicura la conformità a Grant Agreement e Consortium Agreement e guida reporting tecnico-scientifico e di impatto. Interagisce con Principal Investigator, PMI e uffici amministrativi per garantire risultati, dissemination ed exploitation.

Grant Specialist & Proposal Writer
30.000 - 45.000 €

Analizza bandi e topic, costruisce concept note e proposte vincenti allineate a politiche UE e KPI di impatto. Cura logframe, theory of change, workplan, budget e coerenza con TRL e standard etici. Supporta la costruzione del consorzio, la definizione del valore aggiunto europeo e la strategia di sfruttamento dei risultati, massimizzando i tassi di successo e la pipeline di finanziamenti per enti di ricerca e imprese innovative.

Innovation Funding Manager
45.000 - 70.000 €

Definisce la strategia di funding per R&S, integra fondi UE con incentivi nazionali e strumenti di finanza agevolata. Gestisce il portafoglio progetti, priorizza le call, allinea roadmap tecnologiche interne con opportunità di cofinanziamento. Coordina governance, KPI e processi di TRL advancement, assicura sinergie con IP, venture building e trasferimento tecnologico, contribuendo alla crescita del valore aziendale e all’open innovation.

Financial & Compliance Officer (Horizon)
35.000 - 55.000 €

Presidia eleggibilità dei costi, rendicontazione e audit per progetti UE di R&S. Implementa sistemi di timekeeping, controlli interni, allocazioni di personale e costi indiretti, garantendo tracciabilità e conformità a Regolamenti e Annotated Model Grant Agreement. Gestisce prefinanziamenti, revisioni periodiche, audit EC/REA e rapporti con partner, mitigando rischi di recupero fondi e sanzioni.

EU R&I Policy Analyst & Advisor
32.000 - 48.000 €

Monitora le politiche europee in materia di ricerca e innovazione, analizza programmazione e opportunità future, e consiglia atenei, centri di ricerca e distretti tecnologici. Traduce trend regolatori e strategici in posizionamento progettuale, roadmapping e advocacy, supportando decisioni di investimento, partenariati pubblico–privati e partecipazione a missioni e partenariati europei.

Settori di inserimento

Università ed Enti di Ricerca 22%
Consulenza e Project Management 20%
Aziende High-Tech e Manifattura Avanzata 18%
Pubblica Amministrazione e Agenzie Regionali 15%
Sanità, Biotech e Medtech 12%
Altri settori 13%

Progressione di carriera

La progressione di carriera si basa su track record di progetti vinti e gestiti, capacità di orchestrare consorzi complessi e attitudine a connettere strategia, tecnologia e finanza pubblica. Dopo i primi anni su ruoli operativi, la crescita porta a responsabilità su portafogli multi-programma, governance dell’innovazione e posizioni che influenzano roadmap R&S e investimenti.

Senior EU Project Manager (5-8 anni)
Head of R&D Funding (7-10 anni)
Director of Innovation & EU Programs (10-15 anni)
Chief Innovation Officer (CIO) (12-18 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Fondi Europei Ricerca E Sviluppo

Analisi del Grafico

Dal grafico che analizza la suddivisione per tipologia e modalità di frequenza dei master finanziati con Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo, emergono alcuni aspetti chiave per chi sta valutando un percorso post laurea. I master di I livello si caratterizzano per una buona offerta in modalità full time (4 corsi) e formula weekend (4 corsi), con un’opzione part time limitata. Questo li rende adatti a laureati triennali che cercano un impegno variabile, anche part-time, per conciliare studio e lavoro. Per i master di II livello, invece, prevale nettamente la formula weekend (5 corsi), ideale per chi ha già un lavoro e desidera specializzarsi senza rinunciare all’attività lavorativa, ma le opzioni full time sono quasi assenti (solo 1 corso). La formula weekend è presente anche nei master generici (3 corsi), che possono rappresentare percorsi flessibili. Non sono invece offerte modalità miste o serali per nessuna tipologia, segnalando una limitazione nella flessibilità oraria. Se sei un laureato magistrale in cerca di un master finanziato in ambito R&S, considera che la formula weekend è la più diffusa per i corsi avanzati, mentre i corsi full time sono più presenti nei percorsi di primo livello.

Analisi del Grafico

Analizzando il costo dei master finanziati con Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo, emerge che la maggior parte delle offerte si concentra nella fascia di prezzo più accessibile, tra 0 e 6.000 euro. In particolare, i master di I livello mostrano una presenza significativa tra 0-3k € e 3-6k €, con un totale di 9 proposte in queste fasce, rendendoli una scelta conveniente per chi ha appena completato una laurea triennale. Anche i master di II livello, rivolti a laureati magistrali, si distribuiscono principalmente nelle fasce 0-3k e 3-6k €, con alcune offerte che arrivano fino a 10-15k €, segnalando una discreta varietà di costi in base alla specializzazione e alla scuola. Da notare che non risultano master Executive o MBA finanziati in questo contesto, probabilmente a causa del loro target più avanzato e costi generalmente più elevati. I corsi di perfezionamento si collocano nella fascia 6-10k €, suggerendo un investimento più specifico e mirato. Se sei un laureato triennale, potresti considerare i master di I livello tra le opzioni più economiche e accessibili. Se invece hai una laurea magistrale, i master di II livello offrono una gamma più ampia di costi, permettendoti di scegliere in base al budget e all’ambito di interesse.

Analisi del Grafico

Analizzando i dati relativi ai master finanziati con Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo, emerge che Roma è la città con la maggiore offerta di master di II livello (ben 7), seguita da Napoli e Reggio Calabria con 3 ciascuna. Questo indica che se sei un laureato triennale interessato a specializzarti con un master di secondo livello, Roma offre le opportunità più numerose in questo ambito. Per quanto riguarda i master di I livello, invece, la distribuzione è più equilibrata: Napoli, Padova e Perugia propongono 2 corsi ciascuna, mentre Roma e Reggio Calabria ne offrono 1. Se stai valutando un master di primo livello, potresti considerare queste città in base anche ad altri fattori come la vicinanza o l’ambito specifico. Gli altri percorsi formativi come Executive, MBA o Breve non risultano presenti tra le top 5 città, mentre la sola Padova propone un corso di alta formazione e una laurea magistrale. In sintesi, per chi cerca master post-laurea con focus su ricerca e sviluppo, Roma rappresenta il fulcro principale, specialmente per master di secondo livello, con Napoli e Reggio Calabria come alternative interessanti.

Analisi del Grafico

Analizzando la modalità di erogazione dei master finanziati con Fondi Europei per la Ricerca e Sviluppo, emerge un quadro significativo per chi deve scegliere il percorso formativo più adatto. Per i master di I livello, che si rivolgono a laureati triennali, la maggioranza delle offerte è erogata in sede (11 su 19 totali), ma non mancano opzioni online (8), offrendo una buona flessibilità. Per i master di II livello, accessibili solo a chi ha una laurea magistrale, troviamo una predominanza ancora più netta della modalità in presenza (20 su 30), con una quota rilevante di corsi online (10), utile soprattutto per chi lavora o ha impegni. Interessante notare come executive e MBA, tipologie spesso rivolte a professionisti con esperienza, risultino assenti o quasi in modalità online in questo specifico filtro, suggerendo una prevalenza della formazione in sede per queste categorie. In sintesi, se hai una laurea magistrale e cerchi un master post laurea con fondi europei per R&S, puoi trovare un’offerta ampia e variegata, con una leggera preferenza per la presenza fisica, ma con diverse opportunità online per conciliare studio e lavoro.

Analisi del Grafico

Analizzando la distribuzione delle tipologie di scuole per i diversi master finanziati con Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo, emergono alcuni aspetti chiave utili per orientare la tua scelta post-laurea. Le università pubbliche dominano nell’offerta di master di I e II livello, con 14 e 17 corsi rispettivamente, confermandosi come la scelta principale per chi cerca percorsi accademici tradizionali e riconosciuti. Se hai una laurea triennale, dovrai quindi considerare soprattutto i master di I livello proposti da queste università. Le università private offrono un numero significativo di master di II livello (10) e alcune opzioni di alta formazione, ma sono meno presenti nei master di I livello. Se punti a un master di secondo livello, potrebbero essere una valida alternativa, soprattutto se cerchi un ambiente più orientato al business o con una didattica innovativa. Le business school e le università telematiche propongono un’offerta molto limitata in questo settore, mentre le corporate university e le fondazioni non risultano attive nei percorsi analizzati. In sintesi, per chi cerca un master con fondi europei in Ricerca e Sviluppo, le università pubbliche sono la scelta più ampia e consolidata, soprattutto per i master accademici tradizionali.

Analisi del Grafico

Il grafico "Principali Regioni per modalità di Erogazione" mostra un’interessante distribuzione dei master finanziati con Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo nelle prime 10 regioni italiane, suddivisi tra modalità in sede e online. Il Lazio emerge come la regione con il maggior numero di master in sede (7), seguita da Campania e Calabria con 6 ciascuna. Questo indica un’offerta molto concentrata di corsi tradizionali in presenza, ideale per chi preferisce un’interazione diretta e un ambiente di apprendimento strutturato. D’altra parte, l’Emilia-Romagna e il Veneto spiccano per una buona presenza di master in modalità online (rispettivamente 3 e 4), che può rappresentare un’opportunità per chi cerca flessibilità o non risiede nelle regioni con più corsi in sede. Se stai valutando un master post laurea con focus su ricerca e sviluppo, considera la modalità che meglio si adatta alle tue esigenze e la regione in cui desideri studiare. La Lombardia, nonostante sia una delle regioni più popolose, presenta un’offerta limitata (1 in sede e 1 online), quindi potrebbe essere necessario valutare anche opzioni fuori regione o online.

Analisi del Grafico

Analizzando l’interesse dei laureati per tipologia di master nell’ambito dei fondi europei per Ricerca e Sviluppo, emerge subito una netta distinzione tra scuole pubbliche e private. I master di I livello vedono una maggiore attrattiva nelle scuole pubbliche, con 264 visualizzazioni rispetto a 37 nelle private. Al contrario, per i master di II livello, che richiedono una laurea magistrale come requisito, l’interesse è dominato dalle scuole private con ben 668 visualizzazioni, quasi quattro volte di più rispetto alle 193 delle scuole pubbliche. È importante notare che alcune tipologie, come Executive, MBA e Corsi di perfezionamento, non mostrano interesse in questo contesto specifico, probabilmente per il filtro applicato sui fondi europei R&S, che privilegia percorsi più tradizionali e accademici. Se sei un laureato triennale, il master di I livello nelle scuole pubbliche potrebbe essere la scelta più naturale; invece, se possiedi una laurea magistrale e guardi a master di II livello, le scuole private sembrano offrire un’offerta più attrattiva e ricca di opportunità.

Analisi del Grafico

Il grafico sull’“Interesse dei Laureati per Modalità di Frequenza” evidenzia come, tra 1498 laureati interessati a master finanziati da Fondi Europei per Ricerca e Sviluppo, la modalità più richiesta sia la formula weekend in presenza, con ben 653 preferenze. Questa scelta suggerisce che molti laureati, probabilmente già inseriti nel mondo del lavoro o con impegni personali, cercano soluzioni che permettano di conciliare studio e altri impegni senza rinunciare all’interazione diretta in aula. Seguono i corsi part time in presenza (142 preferenze) e full time in presenza (41 preferenze), che potrebbero essere più adatti a chi desidera un percorso più intensivo o una formazione tradizionale, ma con un impegno orario ridotto rispetto al full time classico. Interessante notare che la modalità online è richiesta solo nella formula weekend, con 475 preferenze: una cifra significativa che indica un crescente interesse per la flessibilità tecnologica, pur mantenendo il weekend come momento centrale di studio. Se stai valutando un master post-laurea, considera che la formula weekend, sia in presenza sia online, rappresenta un’opzione molto apprezzata per bilanciare formazione e vita personale o lavorativa. Tuttavia, verifica sempre i requisiti di accesso specifici del master, soprattutto se sei laureato triennale e punti a master di secondo livello, poiché non tutti i corsi sono aperti a tutte le lauree.

Analisi del Grafico

Il grafico "Interesse dei Laureati per Tipologia e Modalità di Frequenza" evidenzia chiaramente come i master post laurea finanziati da fondi europei per Ricerca e Sviluppo attraggano maggiormente con formule flessibili. In particolare, si nota che i master di I livello sono seguiti soprattutto in modalità part time (142 iscritti) e full time (41 iscritti), mentre la formula weekend risulta la più gettonata per i master di II livello, con ben 719 interessati, seguiti da un significativo interesse anche per i master brevi (291 iscritti). Questo dato è importante per chi, come te, sta valutando un master post laurea: la formula weekend è preferita da chi cerca di conciliare formazione e impegni lavorativi o personali. Inoltre, l'assenza di interesse per modalità serali o miste suggerisce che queste opzioni sono meno sviluppate o meno richieste in questo ambito specifico. Ricorda che per accedere a un master di II livello è necessario avere una laurea magistrale o titolo equivalente. Se possiedi una laurea triennale, potresti orientarti verso un master di I livello, disponibile anche in part time o full time. Scegliere la modalità più adatta alle tue esigenze può facilitare il completamento del percorso formativo con successo.

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