Questo master si propone di fornire una preparazione specialistica per la gestione clinica delle patologie cervico-vaginali e vulvare, attraverso un percorso di studi articolato in insegnamenti obbligatori e laboratori pratici. Gli studenti acquisiranno competenze sulle tecnologie e le metodologie utilizzate in campo medico, affrontando temi quali la fisioterapia, le malattie sessualmente trasmesse e le patologie cervicali. Il programma, della durata di un anno, culmina con una prova finale e un tirocinio che permettono di applicare le conoscenze acquisite in un contesto reale, preparandoli per una carriera professionale nel settore della salute femminile.
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Analisi del Master in Gestione Clinica Della Patologia Cervico-Vaginale e Vulvare generata confrontando le specifiche tecniche con la media nazionale di categoria.
Il master è offerto dall’Università degli Studi di Torino, ateneo storico e riconosciuto a livello nazionale, con un dipartimento specializzato. Questo posiziona il titolo leggermente sopra la media del settore per reputazione accademica e affidabilità.
Il costo di iscrizione è contenuto rispetto ai master di pari livello, rendendo il programma più accessibile della media di mercato. Questo rappresenta una scelta inclusiva, facilitando l’accesso a un pubblico più ampio di laureati.
Il percorso prevede un anno di studi con frequenza obbligatoria e tirocinio finale. L’impegno richiesto è in linea con la media della categoria, garantendo una formazione solida ma senza eccessiva rigidità organizzativa.
Non vengono citate partnership aziendali o una rete alumni strutturata. Il networking risulta quindi meno sviluppato rispetto alla media, posizionando il master come un percorso più focalizzato sull’aspetto clinico che relazionale.
L’ambito della salute femminile è in crescita e la struttura con tirocinio finale assicura buone prospettive professionali, leggermente superiori alla media del settore per spendibilità del titolo e applicazione pratica.
Il programma integra laboratori pratici e tecnologie di settore, ma non emergono elementi di avanguardia o focus su nuove tecnologie digitali. Risulta quindi leggermente più tradizionale rispetto alla media di categoria.