Perché le competenze contano nel settore finanziario
Una carriera nel settore finanziario è tra le più ambite dai giovani laureati in Economia e Finanza. È un ambito dinamico, competitivo e in continua evoluzione, dove la differenza non la fa solo il voto di laurea, ma soprattutto il mix di competenze tecniche, abilità trasversali e propensione all’aggiornamento continuo. Comprendere quali siano le competenze chiave richieste dal mercato è il primo passo per progettare un percorso di formazione post laurea davvero efficace e orientato agli sbocchi professionali.
Per chi esce da un corso di laurea in Economia e Finanza, il ventaglio di opportunità è molto ampio: dalla finanza bancaria alla consulenza, dal corporate finance alla gestione del risparmio, fino ai ruoli nell’area risk management, finanza quantitativa e fintech. In tutti questi ambiti, le aziende cercano profili con una solida preparazione economico-finanziaria, ma anche con capacità analitiche, digitali e relazionali sempre più avanzate.
Competenze tecniche fondamentali per lavorare in finanza
Le hard skills rappresentano il primo filtro nella selezione dei candidati. Una laurea in Economia e Finanza fornisce le basi, ma per distinguersi è spesso necessario consolidare e approfondire le conoscenze attraverso master, corsi di specializzazione e certificazioni.
Analisi finanziaria e bilancio
L’analisi di bilancio è il linguaggio comune di banche, società di consulenza, aziende industriali e fondi di investimento. Saper leggere, interpretare e riclassificare un bilancio è essenziale per valutare l’affidabilità di un’impresa, la sua struttura finanziaria e le sue prospettive.
- Analisi per indici e flussi (ROI, ROE, ROS, PFN/EBITDA, ecc.).
- Valutazione della solidità patrimoniale, della redditività e della liquidità.
- Comprensione delle logiche di fair value e dei principi contabili internazionali (IFRS).
Queste competenze sono particolarmente richieste in ruoli come analista creditizio, controller, analista equity e corporate banker.
Corporate finance e valutazione d’azienda
Chi aspira a lavorare in investment banking, M&A, private equity o consulenza finanziaria alle imprese deve padroneggiare i principali strumenti di finanza aziendale:
- Metodi di valutazione d’azienda (DCF, multipli di mercato, transazioni comparabili).
- Struttura finanziaria ottimale, costo del capitale (WACC), leva finanziaria.
- Operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, acquisizioni, LBO).
- Business plan e modelli finanziari previsionali.
Un master in corporate finance o un percorso specialistico post laurea può fare la differenza nel passaggio dal livello teorico universitario all’applicazione pratica richiesta dalle boutique di advisory e dalle banche d’affari.
Mercati finanziari, strumenti e investimenti
La comprensione dei mercati finanziari è un pilastro per chi desidera lavorare nella gestione del risparmio, nel trading o nella consulenza agli investitori. Tra le competenze chiave:
- Caratteristiche e funzionamento dei principali strumenti: azioni, obbligazioni, fondi, ETF, derivati, prodotti strutturati.
- Gestione di portafoglio, teoria di Markowitz, CAPM e frontiera efficiente.
- Misurazione e gestione del rischio (VaR, tracking error, beta, duration).
- Analisi fondamentale e analisi tecnica (in particolare per chi guarda al trading).
Per i ruoli in asset management e private banking, sono particolarmente apprezzate anche le certificazioni internazionali (come CFA) o nazionali (certificazioni per consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede).
Risk management e regolamentazione
In un contesto normativo sempre più stringente, le competenze in gestione del rischio e compliance sono diventate centrali per banche, assicurazioni e intermediari finanziari.
- Conoscenza dei principali rischi: di credito, di mercato, di liquidità, operativo.
- Normative di vigilanza (Basilea, Solvency, IFRS9, MiFID II, AML).
- Strumenti di misurazione del rischio (modelli interni, stress test, scenari).
La crescente attenzione alla stabilità del sistema finanziario ha reso i profili esperti in risk management tra i più ricercati, con interessanti prospettive di carriera sia in ambito bancario sia consulenziale.
Competenze quantitative e data analysis
La trasformazione digitale della finanza richiede sempre più spesso la capacità di gestire grandi quantità di dati e di applicare modelli quantitativi sofisticati. Per i laureati in Economia e Finanza, questo significa rafforzare:
- Conoscenze di statistica, econometria e metodi quantitativi.
- Utilizzo di software come Excel avanzato (con VBA), R, Python, Stata, Matlab.
- Competenze base di data analysis e, in alcuni ambiti, di machine learning.
Queste competenze sono decisive per ruoli in finanza quantitativa, risk modeling, pricing di prodotti derivati e, sempre di più, nel mondo fintech.
Soft skills essenziali per una carriera in finanza
Se le competenze tecniche permettono di entrare nel settore, le soft skills determinano la capacità di crescere in termini di responsabilità e carriera. Il settore finanziario è caratterizzato da ritmi intensi, forte esposizione verso clienti e stakeholder, decisioni complesse e spesso time-sensitive.
Capacità analitica e problem solving
Analizzare bilanci, modelli finanziari, mercati e rischi richiede una solida attitudine analitica. I recruiter cercano persone in grado di:
- Scomporre problemi complessi in sotto-problemi gestibili.
- Valutare alternative e prendere decisioni basate sui dati.
- Individuare criticità e proporre soluzioni concrete e sostenibili.
Comunicazione e capacità relazionali
Che si tratti di presentare un business plan al management, di spiegare una strategia di investimento a un cliente o di collaborare con team interfunzionali, la comunicazione efficace è cruciale.
Per fare carriera nel settore finanziario è importante saper:
- Preparare presentazioni chiare, sintetiche e orientate ai risultati.
- Adattare il linguaggio all’interlocutore (tecnico, commerciale, direzionale).
- Gestire relazioni di fiducia con clienti, colleghi e partner.
Gestione dello stress e del tempo
Scadenze serrate, progetti complessi, responsabilità crescenti: lavorare in finanza significa spesso operare in contesti ad alta pressione. Per questo, recruiter e manager valutano con attenzione la capacità di gestire stress e carichi di lavoro.
- Organizzazione del lavoro e delle priorità.
- Resilienza di fronte a picchi di attività o risultati non allineati alle attese.
- Capacità di mantenere lucidità nelle decisioni anche in contesti sfidanti.
Etica professionale e responsabilità
La crisi finanziaria e i numerosi casi di mis-selling hanno posto al centro il tema dell’etica in finanza. Oggi, integrità, trasparenza e responsabilità verso clienti e mercato sono considerati requisiti imprescindibili.
Una solida cultura etica non è solo un obbligo normativo, ma un vero e proprio vantaggio competitivo per costruire relazioni di lungo periodo e consolidare la propria reputazione professionale.
Competenze digitali e fintech: la nuova frontiera
La digitalizzazione sta trasformando radicalmente il settore finanziario. Pagamenti digitali, robo-advisory, blockchain, open banking: i confini tra finanza e tecnologia sono sempre più sottili. Per i giovani laureati in Economia e Finanza, sviluppare competenze digitali è essenziale per rimanere competitivi.
Fintech e innovazione nei servizi finanziari
Le competenze più richieste in questo ambito includono:
- Comprensione dei principali modelli di business fintech (pagamenti, lending, crowdfunding, wealthtech, insurtech).
- Conoscenze base di blockchain, criptovalute e smart contract.
- Familiarità con le logiche di user experience (UX) e disegno di prodotti finanziari digitali.
I ruoli emergenti in questo ambito sono, ad esempio, business analyst fintech, product manager per servizi finanziari digitali, specialista open banking.
Data-driven finance
Le decisioni finanziarie sono sempre più guidate dai dati. Questo richiede professionisti in grado di:
- Interpretare e trasformare dati grezzi in informazioni utili alle decisioni.
- Collaborare con data scientist e IT per sviluppare strumenti di analisi e reportistica.
- Utilizzare strumenti di business intelligence e data visualization (Power BI, Tableau, ecc.).
Per chi proviene da Economia e Finanza, percorsi formativi che integrano finanza e data analytics rappresentano una leva strategica per accedere a ruoli a elevato contenuto innovativo.
Formazione post laurea: come costruire il proprio profilo
La laurea in Economia e Finanza costituisce un’ottima base, ma il salto di qualità, in termini di occupabilità e carriera, spesso passa da una specializzazione post laurea mirata. La scelta del percorso dipende dagli obiettivi professionali e dalle attitudini personali.
Master specialistici in area finanziaria
I master post laurea rappresentano una delle strade più efficaci per rafforzare competenze tecniche e costruire un network nel settore. Tra le opzioni più diffuse:
- Master in Corporate Finance: ideale per chi punta a investment banking, M&A, private equity, direzione finanziaria.
- Master in Finanza e Mercati: orientato a ruoli in asset management, trading, analisi finanziaria, brokerage.
- Master in Risk Management e Compliance: indicato per chi vuole lavorare in funzioni di controllo, vigilanza e gestione dei rischi.
- Master in Fintech & Digital Finance: perfetto per chi è interessato all’innovazione tecnologica applicata alla finanza.
Un buon master, oltre ai contenuti, dovrebbe offrire stage, project work con aziende partner e attività di career service mirato.
Corsi brevi, certificazioni e aggiornamento continuo
Oltre ai master, è possibile costruire e aggiornare il proprio set di competenze attraverso:
- Corsi specialistici su temi verticali (es. valutazione d’azienda, strumenti derivati, analisi di bilancio, data analysis per la finanza).
- Certificazioni professionali (CFA, FRM, certificazioni per consulente finanziario, ecc.).
- Programmi online e micro-credential su strumenti digitali e linguaggi di programmazione.
Questi percorsi consentono di colmare gap specifici e di rendere il proprio profilo più attrattivo in fase di selezione.
Principali sbocchi professionali per laureati in Economia e Finanza
Con un set di competenze solide, le possibilità di inserimento nel settore finanziario sono numerose. Alcuni dei ruoli più frequenti per i giovani laureati, soprattutto dopo un percorso post laurea mirato, sono:
Area bancaria e creditizia
- Analista creditizio: valuta l’affidabilità di imprese e privati, analizzando bilanci, flussi di cassa, garanzie.
- Corporate banker: gestisce relazioni con imprese clienti, propone soluzioni finanziarie e prodotti bancari.
- Risk analyst: supporta la misurazione e gestione dei rischi di portafoglio crediti.
Consulenza, advisory e corporate finance
- Financial analyst in società di consulenza o banche d’affari.
- Business analyst in progetti di ristrutturazione finanziaria, M&A, valutazione d’azienda.
- Junior consultant in corporate finance, transaction services, restructuring.
Gestione del risparmio e consulenza finanziaria
- Portfolio assistant in società di gestione del risparmio (SGR) e fondi.
- Consulente finanziario (dopo le necessarie abilitazioni), con focus su pianificazione finanziaria e investimenti.
- Product specialist per prodotti di investimento complessi.
Fintech, data & risk
- Fintech business analyst in startup e scaleup del settore.
- Data analyst in area finance, risk, marketing finanziario.
- Risk modeler e ruoli quantitativi per la costruzione di modelli di rating, scoring, pricing.
Come orientare le proprie scelte formative
Per massimizzare le opportunità di carriera nel settore finanziario, il percorso di un laureato in Economia e Finanza dovrebbe seguire alcune linee guida:
- Chiarezza degli obiettivi: identificare fin da subito i ruoli o le aree di maggiore interesse (es. mercati, corporate finance, risk, fintech).
- Allineamento tra formazione e sbocchi: scegliere master e corsi che offrano competenze realmente spendibili per quei ruoli.
- Approccio pratico: privilegiare percorsi con forte componente laboratoriale, case study, project work e contatti con aziende.
- Costruzione del network: utilizzare master, eventi, career day e stage per entrare in contatto con professionisti e recruiter del settore.
In conclusione, una carriera nel settore finanziario per chi proviene da Economia e Finanza è un obiettivo alla portata, ma richiede un investimento consapevole in competenze chiave, in formazione post laurea mirata e in un percorso di aggiornamento continuo. Puntare sulle giuste hard e soft skills, arricchite da competenze digitali e fintech, significa aumentare in modo significativo le proprie opportunità professionali e di crescita di carriera in uno dei settori più dinamici e strategici dell’economia.