Perché la laurea magistrale è centrale per l’insegnamento della filosofia
L’insegnamento della filosofia rappresenta uno degli sbocchi più naturali e ambiti per chi completa una laurea magistrale in Filosofia. In Italia, il percorso per diventare docente è strutturato, selettivo e sempre più orientato allo sviluppo di competenze avanzate, sia disciplinari sia pedagogico-didattiche. Per i giovani laureati che desiderano trasformare la passione per il pensiero critico in una vera e propria carriera, è essenziale comprendere quali competenze vengono realmente sviluppate durante la magistrale e come valorizzarle all’interno dei diversi contesti formativi.
Oggi le scuole, le istituzioni formative e le realtà di educazione non formale richiedono docenti capaci non solo di conoscere i testi, gli autori e le correnti filosofiche, ma anche di progettare percorsi didattici innovativi, utilizzare con consapevolezza le tecnologie digitali, lavorare in team e dialogare con le esigenze di studenti, famiglie e territorio. La laurea magistrale, se costruita e integrata in modo strategico, può offrire un solido vantaggio competitivo in questo scenario.
Competenze avanzate sviluppate con la laurea magistrale in Filosofia
La laurea magistrale in Filosofia non si limita ad approfondire i contenuti disciplinari. Nei corsi più aggiornati, il focus si sposta progressivamente verso lo sviluppo di competenze avanzate che risultano centrali per l’insegnamento della filosofia e, più in generale, per i ruoli educativi e formativi.
Competenze teoriche e contenutistiche
La dimensione teorica resta il cuore del percorso magistrale. Tra le competenze più rilevanti ai fini dell’insegnamento troviamo:
- Padronanza storica della disciplina: conoscenza approfondita delle principali correnti di pensiero, dagli autori antichi alla filosofia contemporanea, con particolare attenzione ai programmi della scuola secondaria.
- Capacità di contestualizzazione: collegare autori e teorie al contesto storico, politico, scientifico e culturale, competenza fondamentale per rendere la filosofia viva e attuale nella pratica didattica.
- Analisi e interpretazione del testo filosofico: lettura critica di opere complesse, riconoscimento delle argomentazioni, distinzione tra piani di analisi (logico, etico, politico, epistemologico).
- Logica e argomentazione: comprensione delle strutture argomentative, individuazione di fallacie logiche, costruzione di ragionamenti coerenti, indispensabili per l’educazione al pensiero critico.
- Etica ed estetica: capacità di affrontare temi di bioetica, etica applicata, filosofia politica, filosofia del linguaggio e dell’arte, sempre più centrali nei curricula liceali e nei percorsi formativi trasversali.
Queste competenze disciplinari rappresentano la base per insegnare nelle classi di concorso dedicate alla Filosofia e, nei percorsi adeguatamente integrati, anche a Storia e Scienze umane.
Competenze didattiche e pedagogiche
Sebbene la formazione pedagogico-didattica sia oggi demandata in larga parte ai percorsi abilitanti post laurea, una buona magistrale in filosofia può iniziare a sviluppare competenze fondamentali per la pratica educativa:
- Didattica della filosofia: riflessione su come tradurre i contenuti astratti in attività comprensibili e coinvolgenti, costruzione di lezioni dialogiche, uso del metodo socratico, impostazione di laboratori di argomentazione.
- Progettazione didattica: capacità di definire obiettivi formativi, predisporre unità di apprendimento, selezionare materiali, valutare competenze e non solo conoscenze.
- Valutazione formativa: attenzione alla crescita dello studente, capacità di utilizzare strumenti diversificati (interrogazioni, saggi brevi, dibattiti, portfolio, rubriche di valutazione).
- Inclusione e personalizzazione: primi approcci a temi di didattica inclusiva, bisogni educativi speciali (BES), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), strategie di differenziazione didattica.
Queste competenze vengono ulteriormente consolidate nei percorsi abilitanti da 60 CFU e nei percorsi di specializzazione sul sostegno, ma una base iniziale sviluppata già in magistrale costituisce un vantaggio competitivo nei concorsi e nella pratica scolastica.
Competenze trasversali ad alta spendibilità
Una delle ragioni per cui la filosofia è apprezzata anche fuori dalla scuola è la sua capacità di sviluppare soft skills avanzate, sempre più richieste in molteplici contesti professionali legati alla formazione.
- Pensiero critico e problem solving complesso: analisi rigorosa dei problemi, identificazione di presupposti impliciti, capacità di gestire l’ambiguità e la complessità.
- Capacità di comunicazione scritta e orale: esposizione chiara e argomentata, adattamento del linguaggio al pubblico (studenti, colleghi, dirigenti, genitori, aziende, pubblico generalista).
- Gestione del dialogo e del conflitto: competenze dialogiche, mediazione, ascolto attivo; essenziali in aula ma anche in contesti di formazione adulti e corporate.
- Competenze digitali critiche: uso di piattaforme e-learning, strumenti di collaborazione online, produzione di contenuti digitali (presentazioni, video, podcast) con un approccio riflessivo all’informazione.
In un sistema educativo che punta sempre più sullo sviluppo delle competenze, il laureato magistrale in Filosofia può proporsi non solo come esperto di contenuti, ma come facilitatore di pensiero critico e di cittadinanza consapevole.
Percorso verso l’insegnamento della filosofia nella scuola secondaria
Per chi desidera insegnare filosofia nella scuola secondaria di secondo grado, è importante conoscere con precisione le classi di concorso e il funzionamento dei percorsi abilitanti, alla luce delle riforme più recenti.
Requisiti di accesso alle classi di concorso (A-19 e A-18)
Le principali classi di concorso legate all’insegnamento della filosofia nella scuola superiore sono:
- A-19 – Filosofia e Storia: consente di insegnare nei licei in cui la filosofia è affiancata alla storia. L’accesso richiede una laurea magistrale idonea (tra cui, di norma, LM-78 Filosofia o titoli affini) e un determinato numero di CFU nei settori disciplinari previsti dalla normativa vigente.
- A-18 – Filosofia e Scienze umane: riguarda licei delle Scienze umane e indirizzi affini, dove la filosofia si integra con pedagogia, psicologia e sociologia. Per accedere è solitamente necessario integrare il percorso con CFU specifici in ambito psicologico, pedagogico e sociologico.
Le tabelle dei titoli di accesso e dei crediti richiesti possono subire aggiornamenti: è sempre consigliabile verificare le indicazioni più recenti sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e sulle piattaforme ufficiali dedicate alle classi di concorso.
La nuova formazione iniziale degli insegnanti (percorsi abilitanti da 60 CFU)
Con le riforme più recenti, l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria prevede un sistema di formazione iniziale e abilitazione articolato. A grandi linee, per i laureati magistrali si delineano questi passaggi chiave (da verificare sempre rispetto alla normativa aggiornata):
- Percorso universitario e accademico abilitante da 60 CFU: comprende discipline di area pedagogica, metodologie e tecnologie didattiche, tirocinio diretto e indiretto, laboratori. È il cuore della nuova formazione iniziale del docente.
- Concorso pubblico nazionale: una volta conseguito il percorso abilitante, si accede al concorso per la specifica classe di concorso (ad esempio A-19).
- Anno di prova e formazione in servizio: dopo l’assunzione a tempo indeterminato, il neo-docente svolge un anno di prova, con attività di formazione obbligatoria e valutazione finale.
Per i giovani laureati in Filosofia, la strategia ottimale è programmare per tempo il proprio percorso, integrando la magistrale con i CFU necessari per l’accesso alla classe di concorso desiderata e scegliendo con cura il percorso abilitante più coerente con il proprio profilo.
Specializzazione per il sostegno: una leva importante di inserimento
Un’ulteriore opportunità di carriera è rappresentata dai percorsi di specializzazione sul sostegno (spesso indicati come TFA Sostegno). Si tratta di percorsi selettivi che abilitano all’insegnamento di sostegno agli alunni con disabilità nelle scuole di ogni ordine e grado.
Per un laureato magistrale in Filosofia, la specializzazione sul sostegno permette di:
- acquisire competenze pedagogiche e inclusive avanzate, molto richieste nella scuola contemporanea;
- aumentare significativamente le possibilità di inserimento tramite graduatorie e concorsi specifici;
- sviluppare un profilo professionale fortemente orientato alla progettazione educativa personalizzata e al lavoro in team multidisciplinare.
Formazione post laurea per rafforzare il profilo nell’insegnamento della filosofia
Per distinguersi in un mercato del lavoro sempre più competitivo, la sola laurea magistrale, pur necessaria, non è sempre sufficiente. Investire in formazione post laurea mirata consente di costruire un profilo più ricco, spendibile sia nella scuola sia in altri ambiti educativi.
Master universitari e corsi di perfezionamento
I master di I e II livello e i corsi di perfezionamento rappresentano strumenti chiave per acquisire competenze specialistiche. Alcuni ambiti particolarmente strategici per chi è interessato all’insegnamento della filosofia sono:
- Didattica e metodologia della filosofia: master focalizzati sulle tecniche di insegnamento, sulla valutazione, sulla costruzione di percorsi interdisciplinari (filosofia e scienze, filosofia e letteratura, filosofia e educazione civica).
- Pedagogia, psicologia dell’educazione e inclusione: percorsi utili per rafforzare le competenze in ambito educativo, anche in vista di concorsi e graduatorie per il sostegno.
- Digital learning e tecnologie per la didattica: corsi che insegnano a progettare unità di apprendimento in ambienti digitali, usare piattaforme LMS, creare risorse multimediali, condurre attività di blended learning o flipped classroom.
- Etica applicata e filosofia pratica: percorsi orientati a temi come etica aziendale, bioetica, etica pubblica, molto richiesti anche in contesti extra-scolastici (formazione aziendale, enti pubblici, sanità).
Dottorato di ricerca: verso l’alta formazione e la docenza universitaria
Per chi desidera coniugare ricerca e insegnamento, il dottorato di ricerca in Filosofia rappresenta il livello più alto di formazione accademica. Oltre a preparare all’eventuale carriera universitaria, il dottorato sviluppa:
- competenze avanzate di ricerca teorica e metodologica;
- capacità di progettazione e gestione di progetti (anche europei o finanziati);
- abilità di divulgazione scientifica e di comunicazione a pubblici differenti.
Queste competenze possono essere valorizzate anche nella formazione continua degli adulti, nell’editoria scolastica e nella consulenza per enti culturali.
Corsi brevi, certificazioni e aggiornamento continuo
Accanto ai percorsi strutturati, è fondamentale investire in un aggiornamento continuo, tramite:
- corsi brevi su valutazione per competenze, educazione civica, filosofia per bambini (P4C), debate e public speaking;
- certificazioni linguistiche (ad esempio inglese B2/C1) utili per progetti internazionali e scambi culturali;
- certificazioni informatiche e digitali riconosciute, che rafforzano il profilo in ottica PNRR e innovazione didattica.
Sbocchi professionali oltre la scuola: dove insegnare filosofia in modo non convenzionale
Sebbene l’insegnamento nelle scuole secondarie sia la strada più nota, le competenze avanzate sviluppate con la laurea magistrale in Filosofia sono spendibili in una varietà di contesti formativi e professionali.
- Formazione degli adulti e life-long learning: corsi di filosofia per adulti, centri culturali, università popolari, scuole civiche, associazioni che promuovono percorsi di crescita personale e culturale.
- Formazione aziendale: interventi su etica d’impresa, responsabilità sociale, pensiero critico, decision making, comunicazione e gestione del conflitto.
- Divulgazione e contenuti educativi: creazione di podcast, video-lezioni, blog e percorsi online di educazione al pensiero critico; collaborazione con piattaforme di e-learning e case editrici specializzate in contenuti didattici.
- Editoria scolastica e accademica: redazione e revisione di manuali, materiali operativi, guide per docenti, risorse per la didattica digitale integrata.
- Consulenza etica e culturale: supporto a enti pubblici, ONG, commissioni etiche, musei e istituzioni culturali nella progettazione di percorsi formativi e iniziative di divulgazione.
In tutti questi ambiti, la capacità del filosofo di strutturare discorsi complessi, guidare discussioni, analizzare problemi e prospettare soluzioni argomentate costituisce un valore aggiunto riconosciuto.
Strategie di carriera per giovani laureati: come valorizzare le competenze avanzate
Per i giovani laureati magistrali che vogliono lavorare nell’ambito dell’insegnamento della filosofia, è cruciale adottare una prospettiva strategica sin dai primi anni post laurea.
- Costruire un portfolio didattico: raccogliere esperienze di tutorato, laboratori, corsi tenuti in associazioni o scuole private; documentare progetti, materiali e unità di apprendimento sviluppate.
- Fare esperienza sul campo: collaborare con scuole, enti di formazione, centri culturali; proporre cicli di incontri di filosofia per ragazzi o adulti; partecipare a progetti PCTO, laboratori di debate, iniziative di educazione civica.
- Curare la dimensione digitale: creare un profilo professionale online, un sito o un blog con materiali e riflessioni sulla didattica della filosofia; partecipare a comunità di pratica per docenti e formatori.
- Networking professionale: entrare in contatto con dirigenti scolastici, docenti, associazioni disciplinari e pedagogiche; partecipare a convegni, seminari, corsi di aggiornamento.
- Orientarsi per tempo nei concorsi: monitorare i bandi, pianificare l’acquisizione di CFU e titoli utili, prepararsi alle prove scritte e orali con attenzione sia ai contenuti disciplinari sia alle competenze didattiche.
Conclusioni: dalla laurea magistrale alla professionalità docente
L’insegnamento della filosofia rappresenta oggi un ambito professionale complesso ma ricco di opportunità per chi sa coniugare solida preparazione teorica e competenze didattiche avanzate. La laurea magistrale in Filosofia costituisce il fondamento necessario di questo percorso: offre la padronanza dei contenuti, affina il pensiero critico e sviluppa abilità trasversali ad alta spendibilità.
Per trasformare questo patrimonio in una carriera concreta nella scuola, nella formazione degli adulti, nella divulgazione o nella consulenza, è però fondamentale:
- conoscere con precisione requisiti e procedure di accesso all’insegnamento;
- investire in formazione post laurea mirata (master, corsi di perfezionamento, percorsi abilitanti, specializzazione sul sostegno, dottorato);
- sviluppare un profilo professionale riconoscibile, in grado di valorizzare le competenze avanzate acquisite lungo tutto il percorso.
In questo modo, la laurea magistrale in Filosofia può diventare non solo un traguardo accademico, ma il punto di partenza di un percorso di crescita professionale nel quale la filosofia ritrova pienamente la sua vocazione educativa: formare persone capaci di pensare, scegliere e agire in modo critico e responsabile in una società in continua trasformazione.