L'importanza strategica della mobilità internazionale nel Master EMARO/JEMARO
Nel campo della robotica avanzata e dell'intelligenza artificiale, la capacità di muoversi con naturalezza in contesti internazionali non è più un plus, ma un requisito di base per aspirare a ruoli di responsabilità in ricerca e industria. In questo scenario, la mobilità internazionale nel Master EMARO/JEMARO rappresenta uno degli elementi più distintivi e strategici del percorso formativo.
Il programma, nato come Erasmus Mundus Master in Advanced Robotics (EMARO) e ampliato nel Japan-Europe Master in Advanced Robotics (JEMARO), è strutturato fin dall'origine per portare lo studente a vivere più esperienze accademiche e culturali in diversi Paesi, all'interno di un consorzio di università di eccellenza. Questa caratteristica non è accessoria: è il cuore del modello formativo e uno dei principali motori di occupabilità e carriera internazionale per i giovani laureati.
Che cos'è il Master EMARO/JEMARO e perché punta sulla mobilità
Un consorzio internazionale di eccellenza in robotica
Il Master EMARO/JEMARO in Advanced Robotics è un programma congiunto che coinvolge diverse università europee e giapponesi specializzate in robotica, automazione e sistemi intelligenti. Gli studenti sono iscritti a un consorzio internazionale e ottengono, al termine del percorso, un doppio titolo di laurea magistrale (o comunque un titolo congiunto riconosciuto a livello internazionale), a seconda delle università partner scelte.
La missione del programma è formare ingegneri in robotica avanzata con competenze tecniche di altissimo livello e, al tempo stesso, dotati di una forte dimensione internazionale, capaci di operare in team multiculturali e in contesti globali complessi, dall'R&D industriale ai grandi centri di ricerca.
Come funziona la mobilità internazionale EMARO/JEMARO
La mobilità internazionale nel Master EMARO/JEMARO non è opzionale, ma fa parte integrante del percorso di studi. In genere, lo schema didattico prevede:
- Primo anno svolto in una università di ingresso, dove si costruiscono le basi comuni in robotica, automazione, controllo, percezione, visione artificiale, modellazione e programmazione di sistemi robotici.
- Secondo anno presso una seconda università partner (in un altro Paese), con un percorso più specializzato (ad esempio: robotica industriale, robotica collaborativa, robotica di servizio, veicoli autonomi, robotica medicale ecc.).
- Una tesi di laurea magistrale e spesso un tirocinio in azienda o in laboratorio internazionale, che possono svolgersi presso una delle università del consorzio, in un centro di ricerca affiliato oppure in un'azienda partner.
Questo modello consente allo studente di vivere almeno due sistemi accademici diversi (per esempio Italia e Francia, oppure Europa e Giappone), con metodologie didattiche, infrastrutture di laboratorio e contesti industriali differenti. È esattamente questa esposizione multipla a generare un forte vantaggio competitivo sul mercato del lavoro.
Vantaggi formativi della mobilità internazionale nel Master EMARO/JEMARO
1. Visione integrata e comparata della robotica avanzata
Studiare robotica in almeno due Paesi permette di acquisire una visione comparata delle tecnologie, degli approcci di ricerca e delle applicazioni industriali. Mentre un’università può essere più forte nella robotica industriale e manifatturiera, un’altra può eccellere in robotica umanoide o robotica di servizio.
Questo si traduce in:
- Competenze tecniche più complete: esposizione a diversi framework software, linguaggi di programmazione, ambienti di simulazione, standard industriali e piattaforme robotiche.
- Conoscenza di casi applicativi eterogenei: robotica per l'automotive, la logistica, l'aerospazio, la sanità, l'agricoltura di precisione, i servizi alla persona.
- Capacità di trasferire soluzioni da un settore o un contesto nazionale ad un altro, competenza molto apprezzata dai datori di lavoro globali.
2. Accesso a laboratori e infrastrutture di ricerca d’avanguardia
La forza del Master EMARO/JEMARO risiede anche nella rete di laboratori di robotica avanzata messi a disposizione dagli atenei partner. Grazie alla mobilità, uno studente può:
- Lavorare su piattaforme robotiche diverse (bracci industriali, robot mobili, droni, cobot, esoscheletri, robot umanoidi, veicoli autonomi) in base all’ateneo ospitante.
- Partecipare a progetti di ricerca internazionali finanziati da programmi europei, giapponesi o da grandi aziende.
- Accedere a tesi sperimentali basate su casi reali, spesso condotte in collaborazione con l’industria.
Scegliere la destinazione in base ai laboratori e ai gruppi di ricerca di interesse è una delle leve più efficaci per orientare la propria futura carriera nella robotica, specializzandosi in un settore ad alto potenziale.
3. Metodo di studio e valutazione differenziati
La mobilità internazionale EMARO/JEMARO espone gli studenti a metodi didattici diversi:
- Corsi altamente teorici in alcune sedi, con forte enfasi su modellazione matematica, controllo e sistemi dinamici.
- Approcci più project-based in altre, con grande spazio a progetti di gruppo, prototipazione rapida, sviluppo di software robotico.
- Valutazioni che combinano esami scritti, orali, report tecnici, demo pratiche, presentazioni e pubblicazioni scientifiche.
Questo sviluppo di adattabilità accademica è un’ottima palestra per chi vuole proseguire con un dottorato di ricerca (PhD) in robotica o per chi dovrà gestire progetti complessi in azienda, interfacciandosi con team e stakeholder di culture diverse.
Competenze trasversali generate dalla mobilità internazionale
Soft skills chiave per un ingegnere in robotica globale
Al di là delle competenze tecniche, la mobilità internazionale EMARO/JEMARO sviluppa un set di soft skills fondamentali per la carriera:
- Competenze interculturali: capacità di lavorare e comunicare efficacemente con persone di background culturali e disciplinari diversi.
- Lingua inglese avanzata (spesso integrata da una terza lingua), consolidata dall’uso quotidiano in aula, in laboratorio e nella vita di tutti i giorni.
- Problem solving in contesti nuovi: affrontare burocrazia, logistica, sistemi accademici diversi, imparando a risolvere problemi pratici e organizzativi in autonomia.
- Flessibilità e resilienza: capacità di adattarsi rapidamente a nuovi ambienti, metodi di lavoro e aspettative.
- Leadership e lavoro di squadra: gestione di progetti di gruppo internazionali, spesso con ruoli di coordinamento tecnico.
Nell’ambito della robotica avanzata, dove i progetti sono quasi sempre interdisciplinari e globali, queste competenze trasversali fanno spesso la differenza in sede di colloquio di lavoro o selezione per un PhD di prestigio.
Networking internazionale e community EMARO/JEMARO
Un ulteriore effetto della mobilità è la costruzione di un network professionale internazionale già durante il master. Gli studenti entrano a far parte di una community globale di alumni EMARO/JEMARO che oggi lavora in:
- Grandi aziende di robotica industriale e automazione.
- Multinazionali dell'automotive e della logistica intelligente.
- Big Tech e aziende ICT focalizzate su AI, machine learning, computer vision.
- Start-up innovative in robotica di servizio, droni, sistemi autonomi.
- Centri di ricerca pubblici e privati in Europa, Giappone, Nord America.
- Università di prestigio come dottorandi o ricercatori post-doc.
Questo capitale relazionale, costruito grazie alla esperienza di mobilità internazionale, diventa un potente acceleratore di opportunità di carriera nel medio-lungo periodo.
Sbocchi professionali dopo il Master EMARO/JEMARO e ruolo della mobilità
Inserimento nel settore industriale e nell'R&D aziendale
I laureati EMARO/JEMARO trovano tipicamente collocazione in ruoli tecnici ad alto contenuto di innovazione, quali:
- Ingegnere di robotica industriale e automazione di linea.
- Specialista in robotica collaborativa (cobot) e sistemi uomo-robot.
- Ingegnere per veicoli autonomi e sistemi di guida assistita.
- Esperto in percezione, visione artificiale e sensor fusion.
- Data scientist / AI engineer applicato a sistemi robotici intelligenti.
- Project engineer o technical leader in progetti di innovazione 4.0.
La mobilità internazionale è un elemento chiave in fase di selezione, perché dimostra al datore di lavoro che il candidato:
- È abituato a lavorare in ambienti multiculturali, spesso simili a quelli delle multinazionali tecnologiche.
- Ha già maturato una esperienza concreta all’estero, facilitando l’eventuale relocation o l’assegnazione a progetti internazionali.
- Conosce standard e pratiche industriali adottati in diversi Paesi (Europa, Giappone, ecc.).
Percorsi di dottorato di ricerca (PhD) in robotica e AI
Molti alumni EMARO/JEMARO proseguono con un PhD in robotica, automazione o intelligenza artificiale presso università o centri di ricerca internazionali. La mobilità svolta durante il master è un punto di forza perché:
- Dimostra già una familiarità con la ricerca internazionale e con la pubblicazione di articoli scientifici.
- Consente di avere lettere di referenza da docenti di più università, spesso molto riconosciuti nella comunità scientifica.
- Ha permesso di costruire un tema di tesi spesso all’interno di progetti di ricerca più ampi, proseguibili a livello di dottorato.
Imprenditorialità e start-up in robotica
L’esposizione a ecosistemi dell’innovazione diversi (per esempio, poli di robotica in Europa e in Giappone) apre la strada anche a percorsi imprenditoriali. La mobilità rende più facile:
- Individuare nicchie di mercato e problemi reali non ancora coperti dalle soluzioni esistenti.
- Conoscere incubatori, acceleratori e programmi di finanziamento a livello europeo e internazionale.
- Costruire team fondatori internazionali, con competenze tecniche e di business complementari.
Come valorizzare la mobilità internazionale EMARO/JEMARO nel CV e nei colloqui
Per trarre il massimo vantaggio in termini di carriera, è fondamentale comunicare in modo efficace l’esperienza di mobilità nel proprio profilo professionale. Alcuni suggerimenti pratici:
- Evidenziare chiaramente nel CV il doppio titolo di laurea magistrale e le università frequentate, specificando Paesi e periodi.
- Descrivere brevemente i progetti di robotica avanzata sviluppati in ogni sede (tecnologie, strumenti, risultati, eventuali pubblicazioni o demo).
- Mettere in risalto le competenze interculturali e linguistiche maturate grazie alla mobilità.
- Collegare esplicitamente l’esperienza EMARO/JEMARO alle richieste specifiche dell’offerta di lavoro (ad esempio: gestione di team globali, trasferte frequenti, progetti multicountry).
- Nei colloqui, raccontare episodi concreti che mostrino la propria capacità di adattamento, problem solving e leadership internazionale sviluppate durante il master.
Consigli operativi per sfruttare al meglio la mobilità nel Master EMARO/JEMARO
Per i giovani laureati che stanno valutando o stanno già frequentando il programma, alcuni accorgimenti possono aumentare il ritorno formativo e professionale della mobilità:
- Pianificare in anticipo il percorso: scegliere le combinazioni di università in base alle proprie aree di interesse (es. robotica per l’industria, robotica medicale, AI per la robotica, veicoli autonomi).
- Informarsi sui laboratori: studiare in dettaglio i gruppi di ricerca, i progetti attivi, le infrastrutture di ogni sede, per indirizzare la scelta della destinazione.
- Costruire relazioni: interagire con docenti, ricercatori, colleghi internazionali, partecipare a seminari, conferenze ed eventi di networking.
- Curare la tesi di laurea: utilizzare la tesi come ponte verso il mondo del lavoro o verso il dottorato, magari con un progetto co-supervisionato tra più atenei o con un partner industriale.
- Sfruttare i servizi di career service e gli alumni dell’EMARO/JEMARO per orientarsi tra opportunità di stage, PhD e posizioni in azienda.
Conclusioni: perché la mobilità internazionale è un investimento di carriera nel Master EMARO/JEMARO
La mobilità internazionale nel Master EMARO/JEMARO non è solo un’esperienza di studio all’estero, ma un vero e proprio investimento di carriera. In un settore ad altissimo tasso di innovazione come la robotica avanzata, dove le competenze richieste sono globali e in continua evoluzione, la possibilità di formarsi in più Paesi, in università di eccellenza e a stretto contatto con l’industria, rappresenta un vantaggio competitivo difficilmente replicabile in percorsi nazionali tradizionali.
Per un giovane laureato interessato a costruire un futuro nella robotica, nell’automazione o nell’intelligenza artificiale applicata, scegliere un master come EMARO/JEMARO, fortemente basato sulla mobilità internazionale, significa posizionarsi in modo privilegiato su un mercato del lavoro sempre più globale e selettivo, aprendo le porte sia a ruoli tecnici di alto livello in azienda sia a percorsi di ricerca avanzata in università e centri di eccellenza.