Il Master in Politica Sociale offre una formazione avanzata per comprendere e governare i processi che modellano il welfare contemporaneo, coniugando teoria, metodi empirici e capacità progettuali. Il percorso integra scienze sociali, economia pubblica, diritto e management dei servizi per sviluppare profili capaci di leggere i bisogni, disegnare interventi sostenibili e valutarne gli effetti. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni demografiche, al mercato del lavoro, alla povertà energetica, alle migrazioni, alla digitalizzazione dei servizi e alle tensioni tra universalismo e selettività nelle politiche. Gli studenti imparano a utilizzare basi dati amministrative, survey e fonti open, a condurre analisi causali e a tradurre l’evidenza in policy design concreto. Il master, con un approccio comparato e multilivello, prepara a operare nella pubblica amministrazione, nel terzo settore, nelle organizzazioni internazionali e nella consulenza, promuovendo una visione etica e orientata all’impatto.
Aree di specializzazione
Analisi delle disuguaglianze e dei bisogni sociali
L’area combina prospettive sociologiche, economiche e demografiche per leggere la stratificazione sociale e le sue dinamiche. Si affrontano povertà monetaria e multidimensionale, deprivazione materiale, esclusione digitale e abitativa, disabilità e vulnerabilità familiari, con attenzione all’intersezionalità di genere, età e origine. Gli studenti apprendono tecniche di misurazione (indicatori compositi, soglie equivalizzate, MPI), uso di microdati Istat/Eurostat e metodi per costruire profili di bisogno a livello territoriale. Viene approfondito il legame tra shock macroeconomici, precarietà lavorativa, salute mentale e domanda di welfare, per orientare interventi mirati e prevenzione.
Progettazione e gestione di politiche e servizi di welfare
Questa area sviluppa competenze di policy design e program management per interventi in ambito reddito minimo, politiche abitative, inclusione lavorativa, non autosufficienza, salute e educazione. Si studiano teorie del cambiamento, logiche di intervento (universalismo selettivo, targeting, conditionality), architetture di governance e partenariati pubblico-privato sociale. Moduli dedicati trattano budgeting, analisi costi-benefici e costi-efficacia, procurement sociale, coprogrammazione e coprogettazione ex art. 55-57 CTS, nonché modelli di case management e integrazione socio-sanitaria. Spazio specifico è riservato alla digitalizzazione del welfare e alla progettazione centrata sull’utente.
Metodi di valutazione, dati e evidenza per le decisioni
L’area fornisce strumenti per valutare processi, risultati e impatti delle politiche sociali. Si affrontano disegni quasi-sperimentali (DiD, RD, matching), sperimentazioni controllate, analisi controfattuale e SROI. Sono trattati indicatori di outcome e output, misure di benessere e capability approach, assieme a tecniche di monitoraggio continuo (dashboard, KPI) e data linkage tra fonti amministrative e survey. Laboratori su R e Python illustrano data cleaning, regressioni, modelli gerarchici e visualizzazione. Uno spazio è dedicato alla valutazione qualitativa con interviste, focus group e metodi realistici, per integrare l’evidenza quantitativa con insight contestuali utili al policy making.
Dimensione europea, diritti e governance multilivello
L’area esplora i quadri normativi e finanziari europei (EPSR, ESF+, FSE 2021-2027, Next Generation EU) e le interazioni tra Unione Europea, Stato, Regioni e Comuni nella costruzione delle politiche sociali. Si analizzano processi regolatori, cicli di programmazione e strumenti di coordinamento aperto, con casi su povertà infantile, inclusione migranti e housing first. Moduli di diritto sociale comparato e amministrativo chiariscono i profili di accesso ai diritti, accountability, trasparenza e tutela dei dati (GDPR) nei servizi sociali digitali. È inoltre approfondito il ruolo del terzo settore, dell’impresa sociale e della filantropia strategica nella co-produzione di valore pubblico.
Metodologie didattiche
Le metodologie didattiche combinano rigore accademico e applicazione pratica, con un forte uso di dati, simulazioni decisionali e progetti su commessa con enti partner. Ogni modulo integra teoria, strumenti e casi reali per favorire l’apprendimento esperienziale.
Laboratori data-driven su dataset reali
Workshop operativi con microdati Istat, archivi amministrativi locali e Eurostat per costruire indicatori, modelli causali e dashboard utili alla decisione.
Clinic di policy design con enti
Team multidisciplinari sviluppano teorie del cambiamento, logframe e budget di progetto per amministrazioni, ATS e organizzazioni del terzo settore.
Simulazioni di valutazione d’impatto
Esercitazioni su disegni quasi-sperimentali, definizione del controfattuale e interpretazione dei risultati per raccomandazioni evidence-based.
Seminari con policy maker e stakeholder
Incontri con dirigenti pubblici, ricercatori e practitioner per confrontare approcci, normative e pratiche innovative a livello nazionale ed europeo.
"Politiche sociali efficaci nascono dove dati robusti, diritti esigibili e progettazione partecipata si incontrano, trasformando l’evidenza in decisioni utili e misurabili per le persone."
— Comitato Scientifico del Master