Guida alla scelta di
Master Ingegneria Aerospaziale

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Master
22
Scuole
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Laureati

L’Ingegneria Aerospaziale è il crocevia tra visione e precisione: qui si progettano velivoli, satelliti e sistemi che abilitano comunicazioni, osservazione della Terra e nuove frontiere della mobilità. Specializzarsi con un Master significa allinearsi ai bisogni di un settore strategico per difesa, space economy e transizione tecnologica, dove competenze su materiali avanzati, guida e controllo, propulsione e data analysis aprono rotte professionali ad alto impatto.

Per orientarti tra i 35 Master Ingegneria Aerospaziale selezionati, questa pagina offre una bussola affidabile: grafici comparativi per leggere il quadro d’insieme, filtri per mettere a fuoco ciò che conta per te e un elenco dettagliato con costi, durata, tipologia, modalità di frequenza e borse di studio. Scegli con metodo, punta in alto, decolla con consapevolezza.

Sottocategoria: Master Ingegneria Aerospaziale

TROVATI 35 MASTER [in 36 Sedi / Edizioni]

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  • Master in Space Missions Science, Design and Applications

    Università di Bologna - Alma Mater Studiorum

    Logo Cliente

    Il Master SPICES si rivolge a tutte e a tutti coloro che vogliono diventare professionisti nel settore spaziale e cercano un'occasione formativa in grado di ampliare ed arricchire le loro competenze e renderle immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.

    View: 390
    Master di secondo Livello
    Formula:Formula weekend
    Costo: 4.700 

    Sedi del master

    Bologna 13/nov/2025
  • Master in Mathematical and Physical Methods for Space Sciences and Industrial Applications

    Università degli Studi di Torino | Matematica 'Giuseppe Peano'

    Questo master offre un'acquisizione di competenze avanzate nelle metodologie matematiche e fisiche applicate alle scienze spaziali e alle applicazioni industriali, preparando gli studenti a una carriera di successo in settori innovativi.

    View: 106
    Master di secondo Livello
    Durata:1 Anno
    Costo: 3.500 

    Sedi del master

    Torino
  • Master in Operational Excellence Management: L’eccellenza Operativa Nell’epoca Della Digitalizzazione

    Politecnico di Torino

    Questo master si prefigge di contribuire alla formazione degli apprendisti laureati che intendano approfondire le tematiche, tecniche e gestionali dell'industria digitale necessarie ad affrontare in modo efficace le sfide del paradigma Industria 4.0.

    View: 60
    Master di secondo Livello
    Durata:2 Anni
    Costo: 0 

    Sedi del master

    Torino
  • Laurea magistrale in Ingegneria Aeronautica - Aeronautical Engineering

    Università degli Studi di Roma "La Sapienza" | Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale

    Questo corso offre un percorso formativo completo in ingegneria aeronautica, con una durata di 2 anni e l'accesso tramite verifica dei requisiti. Gli studenti saranno preparati per affrontare sfide professionali nel settore aeronautico.

    View: 112
    Lauree Magistrali
    Durata:2 Anni

    Sedi del master

    Roma
  • Master in Space Exploration and Development Systems

    Politecnico di Torino

    Questo master offre ai giovani laureati le competenze fondamentali in fisica applicata e ingegneria necessarie per sviluppare sistemi e missioni spaziali, dalla concezione iniziale fino al lancio e alle operazioni.

    View: 115
    Master di secondo Livello
    Formula:Full time
    Durata:1 Anno
    Costo: 3.600 

    Sedi del master

    Torino
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Master Ingegneria Aerospaziale

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 35 Master Ingegneria Aerospaziale puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Ingegneria Aerospaziale

Cosa si studia

Competenze avanzate per progettare, testare e gestire sistemi aeronautici e spaziali end‑to‑end

Il Master in Ingegneria Aerospaziale offre una formazione specialistica che copre l’intero ciclo di vita di velivoli e sistemi spaziali, dalla concezione alla certificazione, con un approccio integrato e orientato all’industria. Il percorso combina solide basi teoriche, progettazione sistemica e uso intensivo di strumenti di simulazione per mettere in relazione prestazioni aerodinamiche, integrità strutturale, efficienza propulsiva e affidabilità dell’avionica. Gli studenti affrontano problemi reali: dall’ottimizzazione di profili alari e configurazioni multirotore, alla scelta di materiali compositi e trattamenti di superficie, fino alla definizione di architetture di missione e sistemi GNC per orbite LEO e interplanetarie. Metodologie come MBSE, analisi CFD/FEM multiscala, HIL/SIL e standard di certificazione (EASA/FAA, ECSS, DO-178C/DO-254) accompagnano progetti in team sviluppati in collaborazione con partner industriali.

Aree di specializzazione

Aerodinamica e Meccanica del Volo

L’area affronta la dinamica dei fluidi applicata a ali fisse e rotori, includendo teoria dei profili, strato limite laminaro/turbolento, transizione e separazione con tecniche di controllo del flusso. Si studiano modelli potenziali, Navier–Stokes compressibili, modelli RANS/LES e accoppiamenti aeroelastici per prevedere flutter e buffet. La meccanica del volo copre stabilità e controllo longitudinale/laterodirezionale, prestazioni in decollo, salita e crociera, inviluppo di volo e riduzione della resistenza indotta. Sono trattate le peculiarità di alta quota e numeri di Mach transonici/supersonici, scambio termico aerodinamico e considerate le tecniche di ottimizzazione multi‑obiettivo per configurazioni tradizionali, eVTOL e UAV, con validazione tramite galleria del vento e simulazioni ad alta fedeltà.

Strutture e Materiali Avanzati

Questa area approfondisce la progettazione e verifica di strutture primarie e secondarie in leghe leggere e materiali compositi a matrice polimerica e ceramica. Si studiano laminati, criteri di rottura (Tsai–Wu, Puck), tolleranza al danno, delaminazione e progettazione per manufatturabilità (DFM) con processi come prepreg/autoclave e infusione. L’analisi strutturale include FEM lineare/non lineare, instabilità (buckling) e fatica ad alto/basso numero di cicli, oltre alla valutazione di carichi d’impatto e bird strike. Sono trattati sensori integrati (FBG) per SHM, adesivi strutturali, giunti ibridi e verifiche secondo standard FAR/CS. Una sezione è dedicata a additive manufacturing metallico (L-PBF) e ottimizzazione topologica per alleggerimenti, includendo effetti termici e residui di processo, con tecniche di certificazione e tracciabilità dei materiali.

Propulsione e Sistemi Energetici

L’area copre propulsori aeronautici e spaziali: turbofan/turboprop, turbojet e architetture ibride con generatori elettrici, analizzandone cicli termodinamici (Brayton), mappe di compressori/turbine, efficienza propulsiva e rumorosità. Per lo spazio si trattano motori a razzo a propellenti liquidi/solidi, pulsanti e ibridi, iniettori, camera di combustione, sistemi di alimentazione (pump-fed/pressure-fed) e profilatura degli ugelli, oltre a propulsione elettrica (Hall, ionica) con budget di delta‑v, Isp e gestione termica. Un focus è dedicato a combustibili sostenibili (SAF), emissioni NOx/CO2 e normative ICAO CAEP, oltre a sistemi di accumulo e power management per velivoli regionali ibridi‑elettrici. Sono previsti casi di sizing motori, matching turbinamachinery e trade‑off tra prestazioni, peso, costo ciclo di vita e manutenzione predittiva su base dati.

Avionica, GNC e Sistemi Spaziali

Si studiano architetture avioniche ridondate, bus di comunicazione (ARINC 429/664, CAN aerospace, SpaceWire), sensori inerziali (IMU, MEMS/FOG), GNSS multi‑costellazione e data fusion con filtri di Kalman estesi/unscented. Il modulo GNC copre leggi di guida per inseguimento, rendezvous e docking, controllo d’assetto con ruote di reazione, magnetorquer e thruster, e navigazione orbitale con perturbazioni. La parte sistemi affronta MBSE con SysML, decomposition funzionale, requisiti e V&V secondo ECSS, oltre al design di missione: scelte orbitali LEO/GEO/SSO, budget di potenza, massa e termico, FDIR e fault tolerance. Sono inclusi software safety‑critical DO‑178C/DO‑254, cybersecurity aerospaziale, e integrazione payload. Progetti capstone sviluppano piccoli cubesat o avioniche per UAV, con HIL/SIL e piano di test e certificazione.

Metodologie didattiche

Le metodologie didattiche privilegiano l’apprendimento esperienziale, con alternanza tra teoria, simulazione numerica, laboratori sperimentali e progetti multidisciplinari sviluppati in collaborazione con aziende e centri di ricerca.

Model‑Based Systems Engineering (MBSE)
Modellazione dei requisiti e dell’architettura con SysML, tracciabilità end‑to‑end e V&V secondo ECSS per ridurre rischi e tempi di integrazione.
Simulazione CFD/FEM ad alta fedeltà
Utilizzo di suite professionali per analisi aerodinamiche e strutturali, con mesh adattive, modelli di turbolenza e accoppiamento fluido‑struttura.
Laboratori e banchi prova
Sessioni in galleria del vento, test su materiali e componenti, HIL/SIL per avionica e GNC, e procedure di collaudo strumentate e ripetibili.
Project‑based learning con partner
Sviluppo di concept e prototipi con imprese e spin‑off, revisione design gate e documentazione tecnica conforme agli standard industriali.

"Progettare sistemi aerospaziali significa orchestrare aerodinamica, strutture, propulsione e controllo dentro vincoli rigorosi di sicurezza e missione."

— Ing. Laura Bianchi

Sbocchi professionali

Ruoli, retribuzioni e settori dopo un Master in Ingegneria Aerospaziale

Il Master in Ingegneria Aerospaziale consente di accelerare l’ingresso nei ruoli tecnici ad alto impatto nelle filiere aeronautica, spazio e difesa, valorizzando competenze in aerodinamica, strutture, propulsione, avionica e sistemi. In Italia la domanda è trainata da grandi prime contractor e centri di eccellenza (Leonardo, Avio Aero, Thales Alenia Space, OHB, aziende Tier-1/2 e PMI altamente specializzate) oltre che da un ecosistema in crescita di startup New Space e società di consulenza ingegneristica. La spinta all’innovazione (elettrificazione del volo, materiali compositi avanzati, space economy, sostenibilità, digitalizzazione) ha ampliato i profili richiesti, con focus su modellazione numerica, simulazione, integrazione di sistema, certificazione e competenze MBSE. Le opportunità spaziano dall’analisi CFD e FEM alla progettazione di motori e turbomacchine, dallo sviluppo avionico al controllo di volo, fino all’integrazione di payload e sistemi di bordo per missioni satellitari. Questo Master fornisce anche soft skill critiche: gestione del ciclo di vita del prodotto, lavoro in ambienti multi-disciplinari, conformità a standard industriali (ECSS, DO-178C/DO-254, ARP4754A, DO-160), problem solving e data-driven engineering, elementi che aumentano l’occupabilità già nei primi 6–12 mesi post-diploma. La mobilità internazionale e i progetti collaborativi con aziende permettono di costruire un portfolio spendibile immediatamente in candidatura per posizioni junior e, in prospettiva, per ruoli di responsabilità tecnica o gestione di team. In un mercato in cui tempi, costi e certificazioni sono determinanti, la capacità di integrare modelli digitali, test hardware-in-the-loop e processi di validazione accelerata rappresenta un vantaggio competitivo tangibile per la carriera.

Principali ruoli e retribuzioni

Ingegnere Aerodinamico
35.000 - 50.000 €

Si occupa di analisi e ottimizzazione dei flussi attorno a velivoli, UAV e componenti (ala, gondola, fusoliera) mediante CFD, gallerie del vento e validazione sperimentale. Collabora con strutture e propulsione per bilanciare performance, rumorosità e consumo. Competenze chiave: meshing, modelli di turbolenza, Python/MATLAB, CAD/CAE e gestione dei requisiti di certificazione.

Ingegnere Strutturista (Materiali e Compositi)
36.000 - 52.000 €

Analizza e progetta strutture aeronautiche e spaziali in metallo e composito con FEM, criteri di danneggiamento e tolleranza al danno. Definisce lay-up, giunzioni, test coupon e piani di qualifica. Interagisce con produzione e qualità per industrializzazione e certificazione, riducendo massa e costi mantenendo integrità e fattori di sicurezza.

Ingegnere di Propulsione
38.000 - 55.000 €

Progetta e integra sistemi di propulsione aeronautica e spaziale (turbomacchine, ibrido-elettrico, propulsione chimica/elettrica). Esegue calcoli termofluidodinamici, performance cycle, analisi vibro-acustiche e supporta test a banco. Coordina con sistemi e certificazione per requisiti di sicurezza, emissioni e manutenzione, ottimizzando spinta, efficienza e affidabilità.

Systems Engineer (Spazio & Aviazione)
40.000 - 58.000 €

Gestisce requisiti, architetture e interfacce di sistema lungo il ciclo di vita del prodotto (ARP4754A, ECSS). Utilizza MBSE e SysML, esegue trade-off, FMECA e verifica/validazione, assicurando tracciabilità tra sottosistemi avionici, strutture, propulsione e software. Figura trasversale, guida integrazione, piani di test e campagne di qualifica a livello veicolo.

Ingegnere Avionico e Controllo di Volo
37.000 - 54.000 €

Sviluppa e integra avionica, sensori, attuatori e algoritmi di controllo (FBW, GNC) con MATLAB/Simulink, DO-178C/DO-254 e DO-160 per ambientali/EMC. Cura architetture, bus di comunicazione, safety e test HIL/SIL. Collabora con flight test e certificazione per la messa in servizio, migliorando stabilità, robustezza e cybersecurity del sistema.

Settori di inserimento

Aeronautica civile e difesa 28%
Spazio e satelliti 22%
Propulsione e motori 15%
Avionica ed elettronica 12%
Consulenza e R&D ingegneristica 13%
Altri settori 10%

Progressione di carriera

La progressione tipica parte da ruoli tecnici specialistici con responsabilità su modelli, test e deliverable, evolve verso leadership tecnica e gestione di pacchetti di lavoro, fino a responsabilità di programma, portafoglio prodotto e strategia tecnologica. L’internazionalità, le certificazioni e l’esperienza su progetti qualificati accelerano i passaggi.

Senior Engineer / Technical Specialist (2-4 anni)
Lead Engineer / Responsabile Sottosistema (4-7 anni)
Engineering Manager / System Architect (7-10 anni)
Chief Engineer / Program Manager / CTO (10-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Ingegneria Aerospaziale

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un’offerta molto concentrata: solo master di I e II livello propongono modalità di frequenza, mentre Executive, MBA e Alta Formazione non risultano presenti per Ingegneria Aerospaziale. In particolare, c’è 1 master di I livello full time e 2 opzioni al II livello: uno full time e uno in formula weekend. Tradotto in scelte pratiche: - Se hai una laurea triennale, puoi puntare sul I livello full time; non sono disponibili alternative part time, serali o miste. - Se hai una laurea magistrale, puoi valutare anche il II livello. Qui hai due strade: full time per un’immersione rapida e intensa, oppure weekend se lavori già o vuoi ridurre l’impatto su stage/tirocinio. Mancano del tutto part time, serale e mista: segnale che questa nicchia privilegia percorsi strutturati e continuativi. Se cerchi massima flessibilità, potresti dover ampliare il raggio a settori affini (es. meccanica/space economy) o a formati non “master” universitari. In sintesi: disponibilità limitata ma chiara, con l’unica opzione flessibile concentrata sul II livello.

Analisi del Grafico

Il quadro dei costi per i Master in Ingegneria Aerospaziale è piuttosto netto: non compaiono percorsi >15k € e non risultano offerte Executive o MBA (se sei un profilo senior, l’offerta dedicata è scarsa). La fascia più popolata è quella dei Master di II livello tra 3-6k € (3 corsi), con un’opzione anche sotto i 3k: se possiedi una laurea magistrale, qui trovi il miglior rapporto costo/benefici. Attenzione però: un laureato triennale non può accedere ai Master di II livello. Per chi ha la sola triennale, l’unica voce accademica rilevata è un Master di I livello nella fascia 10-15k €. Sono presenti anche “Master” non meglio specificati a 3-6k e 10-15k: verifica sempre i requisiti, perché possono avere natura diversa (universitari di I livello o percorsi privati). In sintesi: - Se hai LM: orientati ai II livello 3-6k, budget contenuto. - Se hai LT: prevedi un budget 10-15k per un I livello. - Nessuna pressione a superare i 15k: l’offerta aerospaziale si concentra su fasce medio-contenute.

Analisi del Grafico

Roma è il polo più ricco: concentra il maggior numero di opportunità complessive, con 9 lauree magistrali, oltre a master di I livello (1), II livello (2) e 2 “Master” professionali. Per chi ha una laurea triennale e vuole un post‑lauream subito spendibile, qui trovi sia lauree magistrali sia l’accesso a master di I livello. Se invece possiedi già una magistrale, puoi puntare ai master di II livello disponibili. Torino emerge per i master di II livello (3), interessante per profili già magistrali che cercano specializzazione tecnica avanzata nel settore aerospaziale. Padova offre un mix tra lauree magistrali (6) e un II livello, adatto a chi valuta un percorso accademico con possibile step successivo su master avanzati. Pisa è focalizzata su lauree magistrali (3), mentre Bologna presenta un’offerta più mirata con 1 master di II livello. Assenza di Executive/MBA tra le top city: se hai esperienza e cerchi percorsi executive, l’offerta in aerospaziale è limitata e potresti dover guardare oltre queste città o considerare indirizzi trasversali (Operations, Data, Project). Scegli la città in base al tuo titolo: I livello per triennali, II livello per magistrali.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un quadro molto chiaro: tutte le tipologie in Ingegneria Aerospaziale durano circa 12 mesi, quindi la vera variabile di scelta è il budget e il requisito di accesso. I Master di I livello si attestano su costi alti (circa 15.000 €) e sono pensati per chi ha una laurea triennale o magistrale; offrono spesso un mix di base solida e project work. I Master di II livello, accessibili solo con laurea magistrale/vecchio ordinamento, qui risultano sorprendentemente più economici (circa 3.300 €): sono in genere più specialistici e accademici. La categoria “Master” non universitari è intermedia (circa 7.750 €) e punta su competenze pratiche e networking aziendale. Poiché la durata è omogenea, valuta: requisiti di ammissione, budget e ritorno atteso (placement, stage, partnership industriali). Se hai solo la triennale, orientati su I livello o su master non universitari; con la magistrale, il II livello può essere un’opzione costo-efficace, ma verifica CFU, riconoscimenti e sbocchi. Le dimensioni simili delle bolle indicano un’offerta comparabile tra tipologie: conta di più la qualità della scuola e l’allineamento con il tuo obiettivo (progettazione, sistemi, space operations).

Analisi del Grafico

Il quadro è chiaro: nell’ingegneria aerospaziale prevale la didattica In Sede. Quasi tutte le opzioni richiedono presenza: 2 Master di I livello, 6 Master di II livello, 3 “Master” non classificati e ben 23 Lauree Magistrali. Solo un Master di II livello è erogato Online.

Cosa significa per te? Se hai una laurea triennale, le strade più accessibili sono la Laurea Magistrale (in presenza) oppure pochi Master di I livello (in presenza). Se invece possiedi una laurea magistrale e cerchi specializzazione avanzata, i Master di II livello sono perlopiù in sede, con una rara alternativa online per chi ha bisogno di flessibilità.

Non risultano percorsi Executive, MBA o Alta Formazione in questo set: se cerchi formule weekend/part-time, dovrai valutare spostamenti o ampliare il raggio di ricerca. In pratica, considera fin da subito logistica, budget e tempo per la frequenza in aula. Verifica sempre i requisiti: Master di I livello (accesso con triennale), Master di II livello (richiede magistrale), e controlla la categoria “Master” non classificati per capire l’effettivo livello richiesto.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nell’area Ingegneria Aerospaziale, l’offerta è quasi interamente nelle mani delle Università pubbliche: non compaiono proposte di business school o scuole private. Spiccano 23 Lauree Magistrali e, tra i percorsi professionalizzanti, 7 Master di II livello, 2 Master di I livello e 3 “Master” non ulteriormente classificati. Nessun Executive, MBA o corsi brevi. Traducendo in scelte: se hai una laurea triennale, le strade realmente accessibili sono poche nei master (solo 2 di I livello) e prevale l’opzione della Laurea Magistrale per consolidare le basi tecnico-scientifiche prima di specializzarti. Se possiedi già una laurea magistrale/specialistica, il bacino più ricco è quello dei Master di II livello (7), tutti in ambito pubblico, utili per verticalizzare competenze su materiali, strutture, propulsione o space systems. L’assenza di Executive/MBA indica che l’offerta è meno orientata al management generalista. Valuta quindi: requisiti di accesso (I vs II livello), laboratori e partnership industriali, e i vantaggi economici dell’ateneo pubblico. In sintesi, specializzazione tecnica in ateneo pubblico è la traiettoria dominante nel settore.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra una concentrazione netta dell’offerta “In Sede”: Lazio guida con 14 master, seguito da Veneto (7) e Piemonte (6). Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Campania hanno numeri più contenuti. L’erogazione Online è quasi assente (solo 1 corso in Veneto): se lavori o cerchi flessibilità, dovrai prevedere trasferte o relocation. Per chi punta all’Ingegneria Aerospaziale, questo indica che le opportunità si concentrano nel Centro-Nord, in aree vicine a poli industriali e centri di ricerca: scegliere una regione tra Lazio, Veneto o Piemonte può facilitare accesso a laboratori, stage e networking. Valuta costi di vita e logistica, perché l’impegno in presenza è rilevante. Attenzione ai requisiti: i master di I livello richiedono almeno una laurea triennale, mentre quelli di II livello sono riservati a laureati magistrali. Se hai una triennale, orientati su I livello; con una magistrale, considera II livello per posizioni R&D o ruoli specialistici. Chiedi inoltre se esistono formule blended/weekend. In sintesi: prevale l’offerta in presenza nelle regioni leader; organizza la scelta in base a mobilità, prerequisiti e prossimità all’ecosistema aerospaziale.

Analisi del Grafico

Il grafico indica una concentrazione netta dell’interesse sui percorsi universitari pubblici: i Master di II livello raccolgono la quota maggiore di visualizzazioni (772), seguiti da “Master” universitari generici (158) e dalle Lauree Magistrali (105). Praticamente assente l’offerta/attenzione verso scuole private e verso formati Executive, MBA o Alta Formazione nel perimetro Ingegneria Aerospaziale.

Cosa significa per te? Se hai già una Laurea Magistrale, la direzione più battuta è il Master di II livello, molto considerato in ambito aerospaziale per ruoli tecnici avanzati (R&D, avionica, sistemi spaziali). Se hai solo la triennale, ricorda che non puoi accedere al II livello: valuta di completare una Laurea Magistrale (coerente con l’area) oppure cerca rari Master di I livello specifici; in questo dataset l’interesse su I livello è nullo, segnale di offerta limitata o meno attrattiva.

Se lavori già e cerchi tagli executive/MBA, l’assenza di interesse/offerta suggerisce di guardare a percorsi tecnici universitari o a specializzazioni verticali. Verifica sempre requisiti di accesso, laboratori/partnership con aziende aerospaziali e placement.

Analisi del Grafico

Nei master di Ingegneria Aerospaziale analizzati emerge una preferenza netta per la frequenza in presenza, con due modalità a fare la differenza: la “Formula weekend” raccoglie la quota più ampia di interesse (467 laureati), seguita dal “Full time” (129). Zero preferenze risultano per online, part time, serale e formula mista. Tradotto in pratica: se punti a questo ambito, aspettati percorsi che richiedono presenza in laboratorio, accesso a strutture e momenti di team working su progetti e prototipi, difficili da replicare da remoto.

Per un neolaureato, il Full time in sede è la scelta più adatta per accelerare l’inserimento con attività intensive e tirocini. Se già lavori, la Formula weekend in sede ti consente di mantenere l’impegno professionale senza rinunciare a laboratori e networking. L’assenza di opzioni online indica che la flessibilità qui si gioca sull’organizzazione del calendario più che sulla didattica a distanza. Ricorda i requisiti: alcuni master sono di secondo livello e richiedono laurea magistrale; con la sola triennale orientati ai master di primo livello.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un quadro molto netto: l’interesse è concentrato quasi esclusivamente sui Master di II livello in Ingegneria Aerospaziale, con una preferenza marcata per la formula weekend (467), seguita dal full time (129). Le altre tipologie e modalità risultano marginali o assenti in questo filtro. Cosa significa per te? Se sei già laureato magistrale, la formula weekend è la più richiesta: consente di conciliare lavoro e studio, ed è ideale per profili che vogliono specializzarsi senza fermarsi. Il full time resta una buona opzione se puoi dedicarti a tempo pieno (ad esempio subito dopo la laurea magistrale) e cerchi un’esperienza immersiva con più attività in presenza e project work.

Attenzione ai requisiti: i Master di II livello richiedono la laurea magistrale. Se hai solo la triennale, valuta di completare la LM o orientarti su Master di I livello/Alta Formazione affini, sapendo però che, in questo ambito specifico, l’offerta e la domanda sono molto più deboli. In fase di scelta, verifica carico didattico del weekend, presenza di laboratori e partnership aziendali: sono elementi chiave per spendibilità e networking.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra un dato molto netto: all’interno del filtro “Master Ingegneria Aerospaziale” è presente solo una proposta in macro-categoria Produzione Industriale, e unicamente come Master di II livello. Questo segnala un’offerta focalizzata su temi di operations/manufacturing per l’aerospazio (processi produttivi, qualità, supply chain), più che su comunicazione, legale o aree umanistiche, qui assenti.

Cosa significa per te? Se hai una laurea triennale, non puoi accedere a un II livello: valuta prima una Laurea Magistrale coerente oppure amplia il perimetro di ricerca (p.es. Ingegneria Meccanica, Aeronautica, Spazio & Difesa) per trovare master di I livello affini in Produzione Industriale o Systems/Manufacturing Engineering. Se invece possiedi già una LM, questo II livello può darti una specializzazione verticale molto spendibile nelle aziende aerospaziali.

Per profili con esperienza che cercano un taglio manageriale, l’assenza di Executive e MBA specifici nel dataset suggerisce di considerare programmi executive generalisti con moduli su operations/industry 4.0, oppure di estendere la ricerca a settori contigui. In sintesi: offerta ristretta ma mirata alla filiera produttiva.

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