Questo master è finalizzato a ottenere una alta qualificazione professionale per ufficiali delle forze armate italiane e di altri paesi, così come per dirigenti civili della difesa e della pubblica amministrazione. Si concentra su problematiche complesse legate alla sicurezza nazionale e internazionale, promuovendo un'analisi approfondita delle relazioni internazionali e della politica delle alleanze. La formazione mira a preparare i partecipanti a ricoprire ruoli di vertice all'interno delle loro organizzazioni, fornendo competenze necessarie per affrontare le sfide attuali nel contesto della strategia globale.
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Analisi del Master in Strategia Globale e Sicurezza generata confrontando le specifiche tecniche con la media nazionale di categoria.
Il master è erogato dall’Università degli Studi di Torino, storica istituzione pubblica italiana conosciuta e rispettata a livello nazionale. Questo posiziona il titolo sopra la media della categoria per solidità accademica e riconoscibilità del brand.
La retta di iscrizione è particolarmente contenuta rispetto agli standard dei master di secondo livello, rendendo il percorso più accessibile di molte alternative analoghe. Questo rappresenta una scelta di inclusività economica rispetto al benchmark di riferimento.
La durata annuale e la platea di destinatari – ufficiali e dirigenti – suggeriscono un carico didattico strutturato e impegnativo, probabilmente in formula compatibile con l’attività lavorativa, ma più intenso della media della categoria.
L’orientamento verso alti gradi militari e dirigenti pubblici, insieme alla dimensione internazionale, implica un network relazionale di alto livello, superiore alla media, seppur non dettagliato esplicitamente in termini di aziende partner.
L’obiettivo di formare figure di vertice in ambito difesa e pubblica amministrazione, settori sempre strategici, garantisce una buona spendibilità del titolo, leggermente superiore alla media di mercato per questa categoria.
Il programma si focalizza su tematiche attuali di strategia globale e sicurezza, ma non viene menzionato l’utilizzo di tecnologie di frontiera o moduli specifici su digital transformation; risulta quindi in linea con l’approccio tradizionale del settore.