Il Master in Sceneggiatura offre una formazione completa e rigorosa per chi desidera trasformare un’idea in un testo audiovisivo producibile e competitivo. Il percorso copre l’intero ciclo di sviluppo: dalla costruzione del concept alla scaletta, dalla prima stesura alla revisione su note editoriali, fino al pitch a committenti e produttori. Un approccio pratico e guidato, che integra teoria drammaturgica, esercitazioni progressive e simulazioni di writers’ room, consente di acquisire competenze spendibili nei principali contesti professionali: cinema, serie TV, documentario creativo, podcast narrativi e branded content. Particolare attenzione è dedicata all’analisi delle strategie di genere, alla gestione del ritmo, al design dei personaggi e alla coerenza tematica, con focus su standard industriali, formattazione e workflow collaborativi. Al termine, i partecipanti dispongono di un portfolio strutturato (short, pilot, treatment) e degli strumenti per gestire colloqui, call, bandi e relazioni con sviluppo e produzione.
Aree di specializzazione
Drammaturgia e struttura narrativa
L’area approfondisce i principi di struttura classica e contemporanea: tre atti, modelli in cinque/sei atti per la serialità, sequenze e beat, setup/payoff, punti di svolta e midpoint. Si lavora su premessa, tema e conflitto come motori della progressione causale, distinguendo tra trama esterna e arco interno. Attraverso analisi di casi, si studiano ritmo, escalation, gestione delle aspettative e misdirection, uso dei ganci (hook) e cliffhanger. Si esercitano soggetto, outline, beat sheet e scaletta, sperimentando differenze tra generi (drama, crime, comedy, thriller, young adult) e ibridazioni tonali. Si affrontano coerenza diegetica, gestione delle informazioni (set up informativi, ironia drammatica), worldbuilding funzionale e misure per garantire leggibilità e tensione scenica lungo le stesure.
Sviluppo personaggi e dialoghi
Questa area si concentra sulla progettazione di personaggi complessi e credibili: obiettivi consapevoli e inconsci, bisogni tematici, flaw e desideri, backstory e wound, relazioni e web di personaggi. Si esplorano arco di trasformazione, antagonismo, pressione drammaturgica e dinamiche di potere nelle scene. Sul piano del dialogo si lavora su sottotesto, idioletto, ritmo e subcolloquio, impliciti e silenzi, gestione di voce narrante e voice over. Esercizi progressivi allenano a trasformare la psicologia in azione e a rendere i conflitti visibili in scena, evitando esposizione artificiale. Si trattano inclusività, rappresentazione responsabile e coerenza con tono e target, oltre a strategie per mantenere la coesione del cast e differenziare funzioni drammatiche in ensemble e corali.
Formati, adattamento e serialità
L’area copre le specificità dei formati: lungometraggio, cortometraggio, serie orizzontale e procedurale, miniserie, docuserie, podcast di fiction e webserie. Si analizzano bibbia di serie, concept e logline, personaggi seriali e motori di stagione, archi verticali e orizzontali, gestione dei cliffhanger e break di atto in funzione della messa in onda o della fruizione streaming. Viene affrontato l’adattamento da romanzi, fumetti, non-fiction e cronaca: diritti di opzione, fedeltà tematica vs libertà narrativa, condensazione e trasposizione, selezione del punto di vista e del dispositivo narrativo. Si lavora sul pilot come documento strategico, sui pitch deck e sul dossier per il mercato, bilanciando esigenze autoriali e vincoli produttivi e distributivi.
Scrittura professionale, revisione e industria
In quest’area si apprendono standard e strumenti professionali: formattazione di sceneggiature con Final Draft/Celtx, nomenclature, slugline, azioni e parentesi, norme di tempo e transizioni. Si pratica il ciclo di riscrittura: note editoriali, coverage, revisioni colorate, versioning e tracciamento modifiche. Focus su materiali di presentazione: logline, sinossi, trattamento, outline, look&feel e moodboard a supporto del pitch. Si trattano workflow con regia e produzione, impatto di budget e location sulla scrittura, coordinamento con reparto casting e montaggio in fase di rewrites. Completano l’area nozioni legali essenziali (diritti d’autore, opzioni, cessione e SIAE), contrattualistica di sviluppo, call e bandi, e le dinamiche del rapporto con editor, story editor e head writer.
Metodologie didattiche
Il metodo didattico integra teoria, pratica e confronto con l’industria: ogni modulo alterna analisi di testi professionali, esercitazioni individuali e di gruppo, feedback strutturati e simulazioni di processi reali.
Lezioni e case study
Analisi guidata di scene e script, scomposizione in beat e atti, studio dei meccanismi di tensione e payoff per interiorizzare modelli e soluzioni.
Writers’ room simulata
Lavoro di gruppo su concept e pilot, ruoli e responsabilità, gestione del tempo e delle note, con iterazioni rapide e decisioni condivise.
Laboratori di scrittura
Esercizi progressivi su soggetto, scaletta e stesure, peer review e feedback one-to-one per migliorare chiarezza, ritmo e coerenza tematica.
Project work e pitch finale
Sviluppo completo di un corto o di un pilot, creazione di dossier e pitch deck, presentazione pubblica a una commissione di professionisti.
"La struttura è il modo in cui raccontiamo la storia; il contenuto è la storia stessa: solo insieme generano emozione e senso."
— Syd Field