Guida alla scelta di
Master Mediazione Familiare

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La Mediazione Familiare è oggi una competenza strategica: costruisce ponti nei momenti di conflitto, tutela i legami e orienta decisioni complesse con strumenti psicologici, giuridici e comunicativi. Specializzarsi in quest’area apre opportunità concrete nei servizi sociali, nei tribunali, negli studi professionali, nelle associazioni del terzo settore e nei contesti educativi, dove la domanda di professionisti capaci di facilitare accordi efficaci è in crescita.

Per scegliere il percorso giusto, questa pagina ti offre strumenti chiari. L’analisi statistica basata su 104 master è la tua “bussola” per orientarti tra proposte diverse. Usa i grafici, i filtri intelligenti e l’elenco completo con costi, durata, tipologia, modalità di frequenza ed eventuali borse di studio per impostare una scelta informata e mirata.

Sottocategoria: Master Mediazione Familiare

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ANALISI

Master Mediazione Familiare

Cosa si studia

Competenze giuridiche, psicologiche e tecniche per gestire il conflitto e accompagnare le famiglie verso accordi sostenibili

Il Master in Mediazione Familiare offre una formazione avanzata che integra diritto di famiglia, psicologia dei legami e tecniche di negoziazione per accompagnare coppie e nuclei familiari nei passaggi critici della separazione e del divorzio. Il percorso prepara professionisti a gestire con competenza il conflitto, tutelando l’interesse dei figli, sostenendo la genitorialità e facilitando accordi chiari, realistici e sostenibili. Si studiano i fondamenti normativi, deontologici e organizzativi del servizio di mediazione, la valutazione del rischio (ad esempio violenza domestica e alta conflittualità), la conduzione del setting e delle sessioni, nonché la stesura del documento di mediazione e del piano genitoriale. Ampio spazio è dedicato alle competenze trasversali: ascolto attivo, comunicazione non violenta, gestione delle emozioni, regolazione dei tempi e delle priorità, lavoro in rete con tribunali, servizi sociali, consultori e scuole. La didattica alterna lezioni frontali, analisi di casi, role playing e supervisione clinica, con attenzione ai diversi contesti culturali e ai nuovi modelli di famiglia.

Aree di specializzazione

Fondamenti giuridici e deontologici della mediazione

Quest’area sviluppa la conoscenza del diritto di famiglia e minorile, con particolare attenzione a separazione, divorzio, affidamento e responsabilità genitoriale, amministrazione condivisa e mantenimento. Si esaminano riforme recenti, prassi dei Tribunali ordinari e dei Tribunali per i Minorenni, protocolli di ascolto del minore e ruolo dei CTU/CTP. Il percorso include principi di consenso informato, tutela dei dati personali (GDPR), riservatezza e confidenzialità nella mediazione, confini del segreto professionale e doveri di segnalazione. Si approfondiscono le ADR (Alternative Dispute Resolution) e le differenze tra mediazione, negoziazione assistita, coordinazione genitoriale e terapia di coppia, con chiari riferimenti alle norme deontologiche delle principali associazioni professionali. Un focus è dedicato alla formalizzazione degli accordi: criteri di validità, scrittura chiara e verificabilità degli impegni, raccordo con gli avvocati e con l’autorità giudiziaria.

Psicologia della famiglia, sviluppo e dinamiche del conflitto

L’area affronta i processi psicologici implicati nelle transizioni familiari: attaccamento, cicli di vita della famiglia, lealtà e confini, triangolazioni e alleanze. Si studiano i meccanismi del conflitto e dell’escalation, le distorsioni cognitive, l’impatto delle emozioni primarie e dei pattern comunicativi disfunzionali. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dei minori: bisogni evolutivi per fascia d’età, effetti della conflittualità prolungata su rendimento scolastico, salute mentale e adattamento sociale, strategie per promuovere la resilienza. Si approfondiscono strumenti di comunicazione efficace come l’ascolto attivo, la riformulazione, la comunicazione non violenta e il reframing, nonché la gestione della rabbia, del senso di colpa e della vergogna. Vengono presentati indicatori di vulnerabilità psicopatologica, le comorbilità più frequenti e i criteri per il rinvio a servizi clinici, garantendo una corretta integrazione tra mediazione e presa in carico terapeutica quando necessaria.

Tecniche di mediazione e conduzione del processo

Questa area fornisce un toolkit operativo per la pratica: definizione del contratto di mediazione, setting e invio, fasi del processo (pre-mediazione, incontri congiunti e separati, generazione delle opzioni, valutazione e formalizzazione). Si studiano modelli come mediazione facilitativa, trasformativa e orientata agli accordi, con criteri di scelta in base al caso. Ampio spazio alle tecnicalità: domande circolari e strategiche, mappe del conflitto, caucus, laddering dei bisogni, interessi vs posizioni, gestione degli impasse e delle asimmetrie di potere. Si esercita la redazione del piano genitoriale: calendario di frequentazione, ripartizione delle spese, comunicazioni scuola-sanità, gestione vacanze, mediazione digitale per famiglie a distanza. Vengono introdotti strumenti di valutazione e monitoraggio degli accordi, metriche di outcome e follow-up, insieme a protocolli per chiudere la mediazione in modo etico quando non vi sono condizioni di sicurezza o volontarietà.

Mediazione nei contesti complessi e multiculturalità

L’area prepara a lavorare in situazioni ad alta complessità: coppie altamente conflittuali (HCC), sospetta violenza domestica, stalking, dipendenze, disturbi di personalità, disparità economiche marcate. Si imparano procedure di triage e screening del rischio, sicurezza del setting e piani di safety. È affrontata la mediazione in famiglie ricomposte, con genitorialità sociale e nonni caregiver; in coppie dello stesso sesso e famiglie arcobaleno; in contesti di migrazione e pluralismo religioso, con uso dell’interprete comunitario e mediazione interculturale. Si lavora sul raccordo con servizi sociali, consultori, avvocati, scuole e centri antiviolenza, e sulla costruzione di reti di protezione per i minori. Un modulo è dedicato alla comunicazione online e alle co-parenting app, alla gestione della coparentalità a distanza, alla privacy digitale e alla netiquette familiare. Infine si esplorano etica, bias culturali, linguaggio inclusivo e dispositivi per prevenire la revittimizzazione.

Metodologie didattiche

La didattica combina teoria e pratica per trasferire competenze spendibili immediatamente nei contesti professionali, con un equilibrio tra studio individuale, esercitazioni e supervisione esperta.

Lezioni interattive e casi giurisprudenziali
Docenze con confronto strutturato, analisi di sentenze e protocolli di tribunale, esercizi di lettura critica di accordi e piani genitoriali reali.
Role playing e simulazioni guidate
Esercitazioni su fasi e tecniche della mediazione, con feedback immediato, rubriche di valutazione delle competenze e rotazione dei ruoli.
Supervisione clinica e videoanalisi
Osservazione di sessioni registrate, debriefing strutturato, analisi micro delle interazioni e piano di miglioramento individuale.
Project work e lavoro sul campo
Sviluppo di un progetto applicato presso servizi o studi professionali, con portfolio di casi, protocolli e strumenti replicabili.

"La mediazione familiare non mira a stabilire chi ha ragione, ma a creare le condizioni perché le persone possano prendersi cura delle proprie relazioni future."

— Christopher W. Moore

Sbocchi professionali

Percorsi di carriera e opportunità concrete per mediatori familiari tra servizi pubblici, terzo settore, ambito forense e consulenza privata

La Mediazione Familiare è una competenza strategica in un mercato del lavoro che richiede professionisti capaci di sostenere le famiglie nei processi di riorganizzazione relazionale, soprattutto in separazioni, divorzi e conflitti intergenerazionali. Il Master forma profili immediatamente spendibili in servizi territoriali, consultori, cooperative sociali, studi professionali e contesti forensi, integrando metodologie di negoziazione, valutazione del rischio, tutela dei minori e lavoro in rete con avvocati, psicologi e assistenti sociali. Le aziende e gli enti cercano figure che uniscano competenze tecnico-metodologiche a responsabilità di progetto e capacità di misurazione degli impatti, con attenzione a deontologia, privacy e normativa su separazione e affido. Oltre alla pratica di conduzione dei colloqui, il percorso rafforza abilità trasversali richieste dal mercato: gestione di casi complessi, reportistica per CTU/CTP, progettazione di interventi familiari finanziati da bandi, gestione di équipe multidisciplinari e sviluppo di servizi di mediazione sostenibili economicamente. Ciò consente sbocchi che vanno dall’operatività sul caso alla supervisione, fino al coordinamento di centri di mediazione e alla consulenza specialistica per studi legali e tribunali. Per i professionisti in riqualificazione (psicologi, educatori, giuristi, assistenti sociali), la qualifica permette di ampliare il portafoglio servizi, migliorare la collocabilità e negoziare RAL più competitive, anche attraverso attività miste tra dipendenza e libera professione.

Principali ruoli e retribuzioni

Mediatore Familiare
24.000 - 35.000 €

Conduce percorsi di mediazione tra genitori, definisce piani genitoriali e gestisce la negoziazione di accordi su tempi di cura, spese e comunicazione. Collabora con tribunali, avvocati e servizi territoriali, garantendo tutela dei minori, riservatezza e documentazione degli esiti secondo protocolli e linee guida.

Coordinatore di Servizi di Mediazione Familiare
32.000 - 45.000 €

Organizza l’offerta di mediazione in consultori, enti locali o cooperative, gestendo équipe, budget, reportistica e qualità del servizio. Supervisiona i casi complessi, definisce procedure, cura i rapporti con committenti pubblici e privati e sviluppa partnership e progetti finanziati.

Case Manager Area Famiglia e Minori
28.000 - 38.000 €

Coordina piani di intervento integrati su nuclei in conflitto, con valutazione del rischio, definizione degli obiettivi, monitoraggio e raccordo tra scuola, servizi sociali, sanità e autorità giudiziaria. Utilizza strumenti di mediazione per ridurre l’escalation e migliorare la cooperazione genitoriale.

Consulente CTU/CTP in ambito familiare
30.000 - 46.000 €

Supporta consulenze tecniche d’ufficio o di parte nei procedimenti civili e minorili, redigendo pareri, analisi di dinamiche relazionali e proposte di piano genitoriale. Fornisce elementi tecnico-metodologici sulla mediazione, curando perizie, audizioni e relazioni con attenzione a etica e normativa.

Responsabile Progetti Famiglia (Terzo Settore / Enti Locali)
35.000 - 50.000 €

Progetta e gestisce interventi di mediazione e sostegno alla genitorialità finanziati da bandi pubblici o fondazioni, definendo obiettivi, KPI, impatti e rendicontazione. Coordina partner, cronoprogrammi e formazione operatori, innovando i servizi e integrando approcci digitali e in presenza.

Settori di inserimento

Servizi sociali e consultori pubblici 24%
Terzo settore e cooperative sociali 22%
Ambito giudiziario e forense 16%
Sanità territoriale e centri psicologici 14%
Scuola, educazione e formazione 12%
Altri settori 12%

Progressione di carriera

La progressione di carriera nella mediazione familiare combina esperienza sul campo, supervisione dei casi, formazione continua e capacità di progettazione e gestione. La crescita avviene passando da ruoli operativi a responsabilità di coordinamento e direzione, con ampliamento del portafoglio servizi (mediazione, consulenza forense, formazione) e della rete di stakeholder (tribunali, enti locali, fondazioni). Certificazioni e iscrizioni ad associazioni professionali rafforzano la spendibilità, permettendo di negoziare RAL più elevate e incarichi di maggiore complessità.

Mediatore Familiare Senior (3-5 anni)
Coordinatore/Responsabile di Servizio (5-8 anni)
Responsabile Area Famiglia / Program Manager (8-12 anni)
Direttore Dipartimento Famiglia / Executive Welfare (12-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Mediazione Familiare

Analisi del Grafico

Il quadro sui master in Mediazione Familiare mostra una netta prevalenza di percorsi di II livello in formula mista o weekend (5 mista, 3 weekend), affiancati da alcuni I livello con formule più varie (full time, part time, weekend e anche serale). Completano l’offerta un singolo Executive (misto) e un corso di Alta Formazione (weekend).

Tradotto in scelte: se hai una laurea magistrale, troverai più opzioni nei master di II livello, con modalità compatibili con il lavoro. Se hai una laurea triennale, orientati sui master di I livello, dove esistono alternative full time (più intensive) o serali/weekend (più flessibili). I percorsi Executive sono indicati per profili con esperienza e agenda impegnata.

In pratica: scegli la formula in base alla tua disponibilità (mista/weekend se lavori, full time se vuoi accelerare) e verifica i requisiti di accesso prima di candidarti: i master di II livello non sono accessibili con la sola triennale. Se punti all’inserimento rapido, un I livello weekend/serale può essere l’equilibrio giusto tra studio e lavoro.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che l’offerta in Mediazione Familiare è complessivamente accessibile: la quasi totalità rientra tra 0-3k €, con una quota minore tra 3-6k € e nessun corso oltre i 6.000 €. In particolare, i Master di I livello si concentrano soprattutto sotto i 3.000 € (24 programmi), mentre i Master di II livello sono anch’essi prevalentemente sotto i 3.000 € (15) con alcune opzioni 3-6k (8). I percorsi Executive compaiono solo nella fascia 3-6k € (2 programmi). Presenti anche soluzioni di Alta Formazione e “Master” generici per lo più sotto i 3.000 €; assenti MBA e Lauree Magistrali. Per orientarti: - Se hai una laurea triennale, guarda a Master di I livello e Alta Formazione (molti sotto 3k). - Se hai una magistrale e cerchi un titolo accademico, i Master di II livello sono disponibili in fasce simili di prezzo. - Se lavori già nel settore e vuoi un taglio pratico, considera gli Executive mettendo in conto 3-6k. Verifica sempre i requisiti (titolo di accesso, eventuale tirocinio e crediti).

Analisi del Grafico

Il grafico indica che Roma è la piazza più ricca per la Mediazione Familiare: offre il maggior numero di master di II livello (9) e una buona scelta di I livello (7), oltre agli unici Executive (2). Se hai già una laurea magistrale e cerchi un II livello, Roma e Napoli (7 II livello) sono le opzioni più forti. Con una laurea triennale, invece, punta ai master di I livello: Roma (7), Torino (4), Milano (3) e Napoli (4) sono le sedi più attive. Padova spicca per un’offerta variegata (I e II livello, alta formazione, corsi di perfezionamento) e molte lauree magistrali utili se preferisci un percorso accademico prima della specializzazione. Milano e Torino mostrano buona densità di I livello e lauree magistrali, ma poca offerta di II livello. In sintesi: - Se sei triennale: privilegia I livello a Roma, Napoli, Torino, Milano. - Se sei magistrale: il II livello è concentrato su Roma e Napoli. - Se lavori già: gli Executive sono solo su Roma. Nessuna presenza di MBA o corsi brevi nel perimetro analizzato.

Analisi del Grafico

Nel complesso, la Mediazione Familiare offre percorsi tra 12 e 16 mesi, con costi molto variabili. La concentrazione maggiore è sui Master di I e II livello (bolle più grandi): I livello dura in media 14 mesi per circa 2.103€, II livello 16 mesi per circa 2.317€. Se hai una laurea triennale, il I livello è l’opzione naturale; il II livello richiede laurea magistrale/specialistica. Gli Executive durano 12 mesi ma sono i più cari (circa 5.016€): indicati se hai già esperienza e cerchi networking e taglio pratico. I percorsi di Alta Formazione sono i più economici (12 mesi, ~733€), utili per acquisire competenze mirate ma con valore accademico diverso. I “Master” non universitari si collocano a 12 mesi e ~2.350€, mentre i Corsi di perfezionamento sono intorno a 1.273€ per 12 mesi. In sintesi: se cerchi un titolo accademico e hai budget medio, punta a I/II livello; se vuoi spendere meno e focalizzarti sulle skill, considera Alta Formazione o Corsi; se hai esperienza e budget alto, l’Executive accelera l’ingresso operativo.

Analisi del Grafico

Il quadro sui percorsi in Mediazione Familiare mostra una forte offerta nei master universitari. Per chi ha una laurea triennale, i Master di I livello sono i più diffusi e ben bilanciati per modalità: 21 in presenza e 22 online, ottimo se cerchi flessibilità. In alternativa, sono presenti anche 19 Lauree Magistrali (in sede), utili se vuoi un percorso accademico biennale più strutturato. Per chi ha già una laurea magistrale, spiccano i Master di II livello: 22 online contro 8 in sede, segnale chiaro che l’offerta avanzata privilegia il formato a distanza. Questo può accelerare l’ingresso in ruolo o la specializzazione senza rinunciare al lavoro. Le opzioni Executive sono marginali (2 online), mentre MBA e percorsi brevi non risultano presenti: se cerchi un taglio manageriale puro, potresti dover guardare oltre questo ambito. Completano il quadro alcuni corsi di perfezionamento (1 in sede, 1 online) e un’offerta “Master” non specificata, solo in presenza (9). Scegli in base ai requisiti d’accesso e alla modalità più sostenibile per te.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che l’offerta in Mediazione Familiare è trainata dalle università: prevalgono le università pubbliche (presenti in quasi tutte le tipologie) e, a seguire, le università private; le telematiche sono presenti solo sui Master di I e II livello. Nessun ruolo per Business School o Corporate University. Per orientarti: se hai una laurea triennale, la porta d’accesso naturale è il Master di I livello (ampia scelta tra pubblico, privato e telematico). Se possiedi una magistrale/specialistica, puoi puntare ai Master di II livello, molto numerosi e distribuiti tra pubblico, privato e telematico. Se cerchi flessibilità e studio a distanza, considera le università telematiche su I/II livello. Se vuoi peso accademico e rete sul territorio, le università pubbliche guidano l’offerta anche con alcuni percorsi di alta formazione e corsi di perfezionamento. Gli Executive sono pochissimi e solo in ambito privato: in genere richiedono esperienza e sono adatti a chi lavora. Nota finale: le “Lauree Magistrali” compaiono nel grafico, ma non sono master; valutale solo se cerchi un percorso accademico più lungo.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra dove si concentra l’offerta di Master in Mediazione Familiare e con quale modalità. Il Lazio è il polo principale (16 in sede, 9 online), seguito da Veneto (8 in sede, 6 online). Spicca la Campania per l’online (10 online, 3 in sede). Lombardia e Piemonte offrono molte opzioni in presenza (9 ciascuna) ma quasi nulla online; la Puglia è forte in sede (6) e assente online; l’Emilia‑Romagna ha un buon canale online (4) pur con poche sedi. Cosa significa per te: - Se cerchi flessibilità online: priorità a Lazio, Campania, Veneto ed Emilia‑Romagna. - Se preferisci la presenza: Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia hanno più scelta. - Se vivi fuori regione, l’online amplia le alternative senza trasferimenti; la presenza in aree con alta offerta aiuta per tirocini e networking. Ricorda i requisiti: per i master universitari di I livello basta la laurea triennale; per i master di II livello serve la laurea magistrale. Alcuni percorsi in mediazione richiedono anche specifici titoli/ iscrizioni: verifica sempre i prerequisiti dell’ateneo o della scuola.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nell’area Mediazione Familiare, l’interesse si concentra soprattutto sui Master di II livello presso scuole private (1408 visualizzazioni), seguiti dai Master di I livello sia privati (715) sia pubblici (619). Se hai una laurea triennale, il canale più coerente è il I livello; i II livello e gli Executive (85 nelle private) richiedono in genere la laurea magistrale o esperienza equivalente.

Nel pubblico, oltre a I e II livello, emergono opzioni come Alta Formazione (42) e Corsi di perfezionamento (25), utili se cerchi aggiornamento mirato senza i requisiti dei master. La presenza di interesse per le Lauree Magistrali (177 pubblico, 88 privato) indica che alcuni valutano prima di completare il percorso accademico per poi accedere ai II livello.

Assenti o marginali MBA e percorsi “brevi”: in questa nicchia contano titoli specialistici e riconosciuti. In pratica: scegli I livello se sei triennale; punta al II livello (specie nel privato) se sei magistrale e vuoi maggiore spendibilità; considera pubblico vs privato in base a riconoscimento, tirocinio, network e costi.

Analisi del Grafico

I dati sui Master in Mediazione Familiare mostrano una chiara preferenza per formule flessibili. La modalità più richiesta è la “formula mista in sede” (939 interessati), seguita da “weekend online” (628) e “weekend in sede” (447). C’è scarso interesse per soluzioni full time o part time classiche, e la “serale” è considerata quasi solo in presenza (135). Tradotto in scelte: se lavori o devi conciliare tirocinio e studio, la formula mista ti offre pratica in presenza (utile per role play e supervisione) e teoria a distanza. Se vivi lontano dalla sede o punti a minimizzare i costi, la formula weekend online è la più gettonata tra i non residenti. La formula weekend in sede resta valida se cerchi networking e attività pratiche concentrate. Attenzione ai requisiti: verifica sempre l’accesso. Molti percorsi accettano lauree triennali affini (psico-socio-giuridiche), ma alcuni master di secondo livello richiedono la magistrale. Controlla anche obblighi di tirocinio e ore in presenza prima di scegliere.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra una preferenza netta per formule flessibili nei Master in Mediazione Familiare: la modalità “formula mista” nei Master di II livello concentra l’interesse più alto (1138), seguita dalla formula weekend sia per I livello (638) che per II livello (437). Per I livello emerge anche una quota su formula serale (135). Nessun interesse per full time o part time tradizionale. Cosa significa per te? Se hai una laurea triennale, puoi puntare su Master di I livello, dove weekend e serale offrono una buona conciliazione con lavoro o tirocinio. Se possiedi una laurea magistrale, i Master di II livello in formula mista sono i più ricercati: combinano online e presenza, utile per chi lavora e deve coprire ore di pratica/supervisione. Executive e altre tipologie risultano marginali in questo ambito. Valuta quindi: disponibilità nel weekend, frequenza blended, e requisiti di accesso (per i II livello serve la magistrale). Verifica anche tirocini e ore di pratica richieste, spesso essenziali per qualificarti davvero come mediatore familiare.

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