Public engagement nella ricerca: perché è diventato strategico per la carriera dei giovani laureati
Il public engagement della ricerca è oggi uno degli ambiti più dinamici e strategici per chi desidera costruire una carriera tra università, centri di ricerca, comunicazione scientifica e innovazione sociale. Non si tratta solo di “divulgare” i risultati della ricerca, ma di coinvolgere attivamente il pubblico nella definizione delle priorità scientifiche, nei processi di ricerca e nella valutazione dell'impatto sulla società.
Per un giovane laureato o neolaureato, comprendere e padroneggiare le strategie di public engagement significa acquisire competenze trasversali sempre più richieste: dalla progettazione di attività partecipative alla comunicazione digitale, dal fundraising alla gestione di stakeholder pubblici e privati. In questo articolo analizziamo cosa si intende per public engagement, quali sono le strategie più efficaci per coinvolgere il pubblico nella ricerca e quali opportunità di formazione e sbocchi professionali si aprono in questo settore.
Che cos'è il public engagement nella ricerca
Con public engagement si indica l’insieme delle attività con cui università, enti di ricerca e ricercatori costruiscono relazioni interattive e di lungo periodo con la società. L’obiettivo non è solo informare, ma:
- ascoltare bisogni e aspettative di cittadini, imprese, istituzioni;
- coinvolgere il pubblico nei processi decisionali legati alla ricerca;
- favorire la co-creazione di conoscenza e innovazione;
- rendere più trasparenti e responsabili le attività di ricerca;
- valutare e comunicare l'impatto sociale della ricerca.
Il public engagement è un pilastro della Responsible Research and Innovation (RRI) promossa dalla Commissione Europea e viene sempre più spesso inserito tra i criteri di valutazione di progetti, atenei e singoli ricercatori. Per i giovani laureati ciò si traduce in una crescente domanda di professionalità capaci di progettare, gestire e valutare queste attività.
Perché il coinvolgimento del pubblico è cruciale per la ricerca
Coinvolgere il pubblico nella ricerca non è solo una scelta etica o comunicativa: è una vera e propria strategia di qualità scientifica e di sviluppo di carriera. Le ragioni principali sono almeno quattro:
- Migliore qualità dei progetti
Integrare il punto di vista di cittadini, pazienti, utenti, imprese o amministrazioni locali permette di definire domande di ricerca più rilevanti e soluzioni più aderenti ai bisogni reali. - Maggiore impatto sociale
Le attività di public engagement facilitano il trasferimento dei risultati della ricerca nella società, aumentando l’impatto misurabile (sociale, economico, culturale) dei progetti. - Accesso a finanziamenti competitivi
Molti bandi nazionali ed europei richiedono oggi piani strutturati di public engagement. Avere competenze in questo ambito aumenta la competitività delle proposte e apre spazi lavorativi specifici nella progettazione. - Valorizzazione della carriera del ricercatore
Le attività di public engagement iniziano a essere considerate nei sistemi di valutazione, nelle call per grant individuali e nei percorsi accademici. Costruire un portfolio di iniziative di coinvolgimento pubblico rappresenta un vantaggio competitivo per giovani ricercatori e professionisti.
Le principali strategie di public engagement per la ricerca
Le strategie di coinvolgimento del pubblico nella ricerca possono essere molto diverse tra loro per obiettivi, destinatari, strumenti e livello di partecipazione. Di seguito una panoramica delle tipologie più rilevanti, con particolare attenzione alle competenze richieste e alle possibili ricadute occupazionali per i giovani laureati.
1. Comunicazione e divulgazione scientifica avanzata
È la forma più diffusa e spesso il primo contatto tra ricerca e pubblico. Va però intesa in modo evoluto: non semplice “traduzione” del linguaggio scientifico, ma narrazione strategica, orientata al coinvolgimento e al dialogo.
Strumenti tipici:
- blog e magazine scientifici online;
- podcast, video e webserie sulla ricerca;
- social media (Twitter/X, LinkedIn, Instagram, TikTok) con format dedicati;
- newsletter di progetto e storytelling multicanale.
Per un giovane laureato, questo ambito apre prospettive nella comunicazione della scienza, nel content marketing per enti di ricerca, nel giornalismo scientifico e nel coordinamento editoriale di piattaforme divulgative.
2. Eventi partecipativi e festival della scienza
Festival, open day, notti europee della ricerca, science café, laboratori interattivi sono occasioni in cui il pubblico incontra direttamente ricercatori e progetti. Il focus non è solo informare, ma creare esperienze partecipative e dialogiche.
Alcuni format efficaci:
- Science café e dibattiti pubblici su temi controversi (clima, AI, biotecnologie);
- laboratori hands-on per scuole, famiglie e cittadini;
- mostre interattive e installazioni multimediali;
- hackathon e maratone di progettazione aperta legate alla ricerca.
Qui si inseriscono molte figure professionali: project manager di eventi scientifici, coordinatori di festival, esperti di didattica informale, curatori di mostre a tema scientifico.
3. Citizen science e co-creazione di conoscenza
La citizen science rappresenta una delle forme più avanzate di public engagement: cittadini, comunità locali o specifiche categorie di utenti vengono coinvolti direttamente nella raccolta dati, nell’analisi o persino nella definizione delle domande di ricerca.
Esempi di progetti di citizen science:
- monitoraggio ambientale partecipato (qualità dell’aria, biodiversità, inquinamento acustico);
- progetti di epidemiologia partecipata o salute pubblica;
- mappature urbane collaborative (accessibilità, servizi, mobilità);
- progetti di data science aperta con il contributo di community online.
Questo ambito richiede competenze in metodologie partecipative, gestione di piattaforme digitali collaborative, etica dei dati e relazione con le comunità. Per i giovani laureati è un'ottima occasione per specializzarsi nella progettazione partecipata di ricerca, con ruoli in ONG, enti locali, università e centri di ricerca applicata.
4. Coinvolgimento degli stakeholder e policy making
Una delle frontiere più strategiche del public engagement riguarda il coinvolgimento di stakeholder (imprese, associazioni, istituzioni, professionisti) nella definizione e nell’implementazione di progetti di ricerca con forte ricaduta sulle politiche pubbliche.
Strumenti utilizzati:
- tavoli di lavoro multi-stakeholder;
- consultazioni pubbliche e forum di policy;
- laboratori di co-design di servizi e interventi;
- partenariati pubblico-privato orientati alla ricerca.
In questo contesto si collocano ruoli come research policy officer, esperti in stakeholder engagement, consulenti per la valutazione dell’impatto e il trasferimento dei risultati della ricerca a livello istituzionale.
5. Public engagement digitale e community online
Le piattaforme digitali permettono di costruire comunità di interesse intorno a progetti di ricerca, mantenendo un dialogo costante con il pubblico nel tempo. Non si tratta solo di presenza sui social, ma di strategie strutturate di community building.
Alcuni strumenti chiave:
- community tematiche su piattaforme social e professionali;
- piattaforme di partecipazione online (sondaggi, forum deliberativi, co-creazione di idee);
- campagne di crowdfunding e crowdsourcing per la ricerca;
- MOOC e percorsi formativi aperti legati a progetti di ricerca.
Questo ambito valorizza competenze digitali e di digital strategy. Per i giovani laureati significa opportunità come digital engagement specialist, community manager per enti di ricerca, responsabili di piattaforme partecipative.
Come progettare strategie efficaci di coinvolgimento del pubblico
Per trasformare il public engagement in un elemento credibile e valutabile all’interno di un progetto di ricerca è necessario un approccio progettuale strutturato. In sintesi, le fasi fondamentali sono:
- Analisi dei pubblici
Identificare con precisione i target (cittadini, scuole, pazienti, professionisti, decisori politici, imprese) e comprenderne bisogni, linguaggi e canali di riferimento. - Definizione degli obiettivi
Stabilire cosa si vuole ottenere: aumentare la consapevolezza su un tema, raccogliere dati, co-progettare soluzioni, influenzare politiche pubbliche, attrarre talenti o partner. - Scelta degli strumenti e dei format
Selezionare le modalità più adatte (eventi, attività digitali, citizen science, percorsi formativi, campagne mirate) in base alle risorse disponibili e alle caratteristiche dei pubblici. - Pianificazione e gestione
Definire un piano operativo con tempi, ruoli, budget, canali di comunicazione, strumenti di monitoraggio. - Valutazione e impatto
Misurare risultati e impatti attraverso indicatori quantitativi (partecipazione, copertura mediatica, dati raccolti) e qualitativi (feedback, cambiamenti di comportamento, effetti su policy e pratiche).
Un elemento distintivo di una buona strategia di public engagement è la sua integrazione organica nel ciclo di vita del progetto di ricerca, fin dalla fase di ideazione, e non come attività accessoria a valle.
Competenze chiave per lavorare nel public engagement della ricerca
Lavorare nel public engagement richiede un mix di competenze trasversali che un giovane laureato può costruire attraverso percorsi di formazione avanzata e esperienze sul campo. Le principali aree di competenza sono:
- Comunicazione scientifica: scrittura, storytelling, public speaking, media relations;
- Metodologie partecipative: co-design, facilitazione di gruppi, tecniche deliberative;
- Digital engagement: social media strategy, gestione community, content creation multimediale;
- Project management: pianificazione, budgeting, rendicontazione, gestione di team e partner;
- Valutazione dell’impatto: teoria del cambiamento, indicatori di impatto sociale, raccolta e analisi di dati;
- Conoscenza del sistema ricerca e innovazione: politiche della ricerca, finanziamenti europei, logiche di funzionamento di atenei ed enti di ricerca.
Opportunità di formazione post laurea nel public engagement
Per chi desidera specializzarsi in questo settore, sono disponibili diverse opportunità di formazione post laurea che permettono di acquisire competenze avanzate e spendibili sul mercato del lavoro.
Master e corsi di alta formazione
In molti atenei italiani ed europei stanno nascendo master dedicati alla comunicazione della scienza, alla comunicazione della ricerca e al public engagement. In generale, questi percorsi approfondiscono:
- teorie e pratiche della comunicazione scientifica;
- progettazione e gestione di attività di public engagement;
- utilizzo strategico dei media e dei social network;
- metodi di valutazione dell’impatto e rendicontazione;
- gestione di progetti finanziati (nazionali e UE) con componenti di engagement.
Esistono inoltre corsi brevi e scuole estive focalizzati su aspetti specifici (citizen science, science writing, data journalism, engagement digitale) che possono integrare il percorso formativo di base.
Formazione on the job e tirocini
Accanto alla formazione formale, è fondamentale costruire esperienze pratiche attraverso:
- tirocini in uffici comunicazione e public engagement di università e centri di ricerca;
- collaborazioni con musei scientifici, festival e associazioni di divulgazione;
- partecipazione a progetti di citizen science o ricerca partecipata;
- inserimento in team di progettazione europea con componenti di engagement.
Queste esperienze consentono di sviluppare un portfolio di progetti documentabile, molto apprezzato in fase di selezione per posizioni junior e contratti di collaborazione.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Il mercato del lavoro legato al public engagement della ricerca è in rapida evoluzione. Di seguito alcune delle principali figure professionali che richiedono competenze in questo ambito.
1. Public engagement officer in università e centri di ricerca
Molti atenei e istituti di ricerca hanno creato uffici dedicati al public engagement, alla comunicazione istituzionale e all’impatto sociale. Il public engagement officer si occupa di:
- progettare e coordinare iniziative di coinvolgimento del pubblico;
- supportare i ricercatori nella scrittura di piani di engagement per i bandi;
- curare relazioni con scuole, associazioni, imprese e istituzioni;
- monitorare e rendicontare le attività di impatto e engagement dell’ente.
2. Communication & dissemination manager nei progetti europei
Nei progetti finanziati da programmi come Horizon Europe, la componente di communication, dissemination & exploitation è ormai centrale. Le figure dedicate a queste attività sono responsabili di:
- piani di comunicazione integrati;
- strategie di disseminazione verso community scientifiche e stakeholder;
- attività di engagement verso cittadini e utenti finali;
- valutazione dell’impatto e reporting verso i finanziatori.
3. Esperto di citizen science e partecipazione
Con la crescita dei progetti di ricerca partecipata, si consolida la figura del citizen science coordinator o dello specialista in metodologie partecipative, con compiti di:
- ideazione di protocolli di ricerca adatti al coinvolgimento dei cittadini;
- progettazione di strumenti digitali per la raccolta e condivisione dati;
- formazione dei partecipanti e delle comunità coinvolte;
- analisi e valorizzazione scientifica dei dati raccolti.
4. Science communicator e content specialist
Professionisti con solide competenze di comunicazione e background scientifico che progettano contenuti editoriali e multimediali per enti di ricerca, media, aziende biotech, società di consulenza e istituti culturali.
5. Consulenti in impact e stakeholder engagement
In crescita anche le opportunità in società di consulenza, fondazioni e ONG specializzate nell’impatto sociale della ricerca e nel coinvolgimento di stakeholder, con ruoli orientati a:
- sviluppo di strategie di engagement territoriale;
- progettazione e valutazione di interventi di innovazione sociale;
- consulenza per la partecipazione a bandi competitivi;
- attività di formazione per ricercatori e istituzioni.
Come iniziare: passi concreti per giovani laureati
Per avvicinarti in modo strategico al mondo del public engagement della ricerca puoi seguire alcuni passi operativi:
- Mappa le tue competenze e individua i gap formativi (comunicazione, project management, digitale, metodologie partecipative).
- Scegli un percorso post laurea che offra moduli specifici su public engagement, comunicazione della ricerca e impact assessment.
- Cerca tirocini e collaborazioni in uffici comunicazione di atenei, musei scientifici, festival o progetti di ricerca con forte componente di engagement.
- Costruisci un portfolio con esempi concreti di attività: articoli, video, eventi, progetti di citizen science, piani di engagement.
- Partecipa a community professionali (associazioni di comunicazione della scienza, reti di public engagement, network RRI e citizen science).
Conclusioni: il public engagement come investimento di carriera
Le strategie di public engagement sono oggi parte integrante dell’ecosistema della ricerca e rappresentano un ambito ad alto potenziale per i giovani laureati interessati a coniugare rigore scientifico, impatto sociale e innovazione professionale.
Investire in competenze di coinvolgimento del pubblico significa aumentare la propria occupabilità in una pluralità di contesti: università, centri di ricerca, istituzioni, imprese, ONG, media e consulenza. In un panorama in cui finanziatori e società chiedono alla ricerca di essere sempre più aperta, responsabile e orientata all’impatto, i professionisti del public engagement sono destinati a giocare un ruolo centrale nei prossimi anni.
Per un giovane laureato, scegliere oggi un percorso formativo avanzato su public engagement e comunicazione della ricerca significa posizionarsi in un segmento professionale in crescita, con opportunità di carriera che uniscono dimensione scientifica, competenze relazionali e visione strategica del rapporto tra ricerca e società.