START // Dal Corso di Laurea Magistrale all’Esercizio: Come Diventare Odontoiatra

Sommario articolo

L’articolo illustra il percorso per diventare odontoiatra in Italia: accesso alla laurea magistrale a ciclo unico, struttura del corso, tirocinio, esame di Stato e iscrizione all’Albo. Descrive poi specializzazioni, master, dottorato, formazione continua ECM, sbocchi in libera professione, sanità pubblica, industria e ricerca, oltre a competenze digitali, gestionali e relazionali chiave per una carriera solida.

Diventare odontoiatra in Italia: panoramica del percorso

Diventare odontoiatra in Italia significa intraprendere un percorso formativo lungo e altamente professionalizzante, che parte dal corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria e arriva all’esercizio della professione previa abilitazione e iscrizione all’Ordine. Per un giovane laureato o neolaureato in ambito sanitario, comprendere nel dettaglio le tappe del percorso, le opportunità di formazione post laurea e gli sbocchi professionali disponibili è fondamentale per pianificare una carriera solida e sostenibile nel lungo periodo.

Questo articolo offre una guida completa e aggiornata su come diventare odontoiatra, con particolare attenzione a:

  • struttura del percorso universitario;
  • esame di abilitazione e accesso alla professione;
  • percorsi di specializzazione e master post laurea in odontoiatria;
  • principali sbocchi professionali in Italia e all’estero;
  • competenze chiave richieste dal mercato e prospettive di carriera.

Percorso formativo per diventare odontoiatra

Accesso al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria

In Italia, l’odontoiatra è formato attraverso una laurea magistrale a ciclo unico (classe LM-46) della durata di 6 anni. Si tratta di un corso a numero programmato a livello nazionale: ciò significa che il numero di posti disponibili è limitato e l’accesso avviene tramite prova di ammissione.

In sintesi, per accedere al corso è necessario:

  • conseguire un diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università;
  • superare il test di ammissione nazionale (la disciplina specifica può variare nel tempo, per cui è opportuno consultare annualmente i bandi del Ministero e dell’ateneo di interesse);
  • collocarsi in posizione utile nella graduatoria, in funzione del punteggio ottenuto e delle preferenze espresse sulle sedi.

La selezione è competitiva: chi intende diventare odontoiatra deve programmare con anticipo un percorso di preparazione al test, spesso mediante corsi specifici o studio strutturato delle materie scientifiche (biologia, chimica, fisica, matematica, logica).

Struttura del corso di laurea magistrale in Odontoiatria

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria ha durata legale di 6 anni e fornisce una preparazione integrata tra scienze di base, discipline medico-chirurgiche e insegnamenti specifici dell’area odontostomatologica.

Nel percorso tipico si possono individuare alcuni blocchi fondamentali:

  • Primi anni (1°-2° anno): focus sulle scienze di base (biologia, chimica, fisica, anatomia, istologia, fisiologia, biochimica) e introduzione alle scienze mediche generali. Queste discipline costituiscono il fondamento per comprendere la fisiologia e la patologia del cavo orale.
  • Anni intermedi (3°-4° anno): si intensificano le materie cliniche (patologia generale, farmacologia, microbiologia, medicina interna, chirurgia generale, anestesiologia) e iniziano gli insegnamenti specificamente odontoiatrici: odontoiatria restaurativa, endodonzia, parodontologia, protesi, ortognatodonzia, chirurgia orale, odontoiatria pediatrica.
  • Ultimi anni (5°-6° anno): grande spazio è riservato all’attività clinica e di tirocinio, con presenza in clinica odontoiatrica, esecuzione di procedure sotto supervisione di tutor e casi clinici interdisciplinari. I corsi si concentrano su diagnosi, piano di trattamento, riabilitazione protesica, implantologia, gestione del paziente complesso.

Parallelamente, molti atenei iniziano a integrare nella didattica elementi di odontoiatria digitale (scanner intraorali, CAD/CAM, radiologia 3D) e competenze trasversali, come comunicazione con il paziente, gestione del consenso informato, sicurezza sul lavoro e principi di management dello studio odontoiatrico.

Tirocinio clinico e sviluppo delle competenze pratiche

Uno degli aspetti più caratterizzanti del percorso per diventare odontoiatra è la forte componente pratica e clinica. Nei semestri finali, lo studente è tenuto a svolgere un numero significativo di ore di tirocinio professionalizzante presso le strutture universitarie o convenzionate.

Durante il tirocinio lo studente:

  • osserva e poi esegue sotto supervisione procedure diagnostiche e terapeutiche;
  • impara a gestire il rapporto con il paziente, dall’anamnesi alla spiegazione dei trattamenti;
  • collabora con un’équipe multidisciplinare (odontoiatri, igienisti dentali, assistenti di studio, tecnici di laboratorio);
  • sviluppa capacità decisionali e senso di responsabilità clinica.

La qualità di questa esperienza è spesso determinante per l’ingresso nel mondo del lavoro: molti giovani odontoiatri trovano le prime collaborazioni proprio a partire dai contatti maturati durante il tirocinio.

Dal titolo accademico all’esercizio della professione: abilitazione e albo

Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di odontoiatra

Concluso il corso di studi e conseguita la laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria, per esercitare è necessario superare l’esame di Stato di abilitazione alla professione.

L’esame di Stato si compone tipicamente di:

  • prove scritte su casi clinici e aspetti teorici delle principali discipline odontoiatriche;
  • una o più prove pratiche orientate alla valutazione delle capacità operative e decisionali;
  • una prova orale su temi clinici, deontologici e normativi.

Il superamento dell’esame di Stato consente di ottenere l’abilitazione e di fare domanda di iscrizione all’Albo professionale.

Iscrizione all’Albo degli Odontoiatri

Per esercitare legalmente la professione in Italia è obbligatoria l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri, tenuto dagli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO).

La procedura di iscrizione prevede in genere:

  • presentazione della domanda all’Ordine della provincia in cui si intende stabilire il proprio domicilio professionale;
  • allegazione della documentazione che attesti laurea, abilitazione, cittadinanza, assenza di condanne ostative, pagamento delle quote di iscrizione;
  • valutazione della domanda da parte del Consiglio dell’Ordine.

Solo dopo l’iscrizione all’Albo il laureato può qualificarsi come odontoiatra e svolgere attività clinica in autonomia, sia come libero professionista sia come dipendente.

Formazione post laurea in odontoiatria: specializzazioni e master

Il percorso per diventare odontoiatra non si esaurisce con laurea, abilitazione e iscrizione all’Albo. L’odontoiatria è una disciplina dinamica, in continua evoluzione tecnologica e scientifica. Per mantenersi competitivi e costruire un profilo distintivo, è strategico investire in formazione post laurea e aggiornamento continuo.

Scuole di specializzazione in area odontoiatrica

Le scuole di specializzazione universitarie rappresentano il vertice della formazione clinica avanzata. L’accesso avviene tramite concorso e la durata è in genere di 3 anni a tempo pieno. Tra le principali aree specialistiche, a seconda dell’offerta delle singole università, si possono trovare:

  • Ortognatodonzia: focalizzata sulla diagnosi e il trattamento delle malocclusioni dento-scheletriche, con competenze avanzate in terapia ortodontica del bambino, dell’adolescente e dell’adulto.
  • Chirurgia orale e maxillo-facciale (nei percorsi dedicati ai laureati in odontoiatria): si concentra sulla chirurgia del cavo orale, gestione dei tessuti duri e molli, implantologia avanzata, spesso in integrazione con altre specialità chirurgiche.
  • Pedodonzia / Odontoiatria pediatrica (laddove prevista): dedicata alla prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie orali in età evolutiva, compresi i pazienti con bisogni speciali.

La specializzazione è particolarmente indicata per chi desidera lavorare in ambito ospedaliero, universitario o in centri di riferimento ad alta complessità, oppure per chi punta a una iper-specializzazione clinica riconosciuta.

Master universitari e corsi di perfezionamento

Accanto alle scuole di specializzazione, l’offerta formativa post laurea comprende numerosi master universitari di I e II livello e corsi di perfezionamento, spesso modulati per essere compatibili con l’attività clinica.

Tra i settori più richiesti dai giovani odontoiatri figurano:

  • Implantologia orale e protesi su impianti;
  • Endodonzia avanzata e microscopia operatoria;
  • Parodontologia e chirurgia mucogengivale;
  • Odontoiatria estetica e restaurativa avanzata;
  • Odontoiatria digitale (flussi CAD/CAM, chirurgia guidata, stampa 3D);
  • Gestione e management dello studio odontoiatrico;
  • Odontoiatria forense e aspetti medico-legali;
  • Laser in odontoiatria e nuove tecnologie.

Questi percorsi consentono di acquisire competenze differenzianti e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, migliorando il posizionamento professionale e la capacità di attrarre pazienti o opportunità di collaborazione qualificata.

Dottorato di ricerca e carriera accademica

Per chi è interessato alla ricerca e alla carriera universitaria, il passo successivo alla laurea e all’abilitazione può essere il dottorato di ricerca in ambito biomedico o odontoiatrico.

Il dottorato offre:

  • formazione metodologica avanzata nella ricerca clinica, sperimentale o traslazionale;
  • opportunità di pubblicazione su riviste scientifiche e partecipazione a congressi;
  • accesso, nel medio-lungo periodo, a posizioni di ricercatore, professore o clinico-universitario.

È una scelta particolarmente adatta a chi desidera combinare attività clinica, didattica e ricerca in un contesto accademico.

Formazione continua e crediti ECM

L’odontoiatra, come tutte le professioni sanitarie, è tenuto per legge all’aggiornamento continuo tramite il sistema ECM (Educazione Continua in Medicina). Ciò significa che, anche dopo aver iniziato l’attività lavorativa, sarà necessario:

  • partecipare periodicamente a corsi, congressi, webinar, attività formative accreditate;
  • mantenere un livello di competenze coerente con le linee guida e le buone pratiche cliniche più aggiornate;
  • documentare l’acquisizione dei crediti formativi richiesti nei trienni ECM.

In un settore altamente tecnologico come l’odontoiatria, la disponibilità a formarsi in modo continuativo è uno dei principali fattori di successo nel medio-lungo periodo.

Sbocchi professionali per l’odontoiatra

La professione di odontoiatra offre una pluralità di sbocchi lavorativi, che vanno ben oltre l’immagine tradizionale del dentista titolare di studio privato. La scelta del percorso post laurea può essere orientata proprio in funzione di queste possibili destinazioni professionali.

Libera professione e studio odontoiatrico

La libera professione resta il principale sbocco per gli odontoiatri in Italia. Le modalità operative possono includere:

  • apertura di uno studio odontoiatrico individuale;
  • partecipazione a studi associati o società tra professionisti;
  • collaborazione in cliniche odontoiatriche private o franchising del settore.

Per intraprendere questa strada è fondamentale sviluppare, oltre alle competenze cliniche, anche abilità di gestione economico-finanziaria, organizzazione del team (assistenti, igienisti, personale amministrativo) e marketing sanitario orientato all’etica e alla trasparenza.

Carriera nel Servizio Sanitario Nazionale e in strutture ospedaliere

Un altro importante ambito di impiego è rappresentato dalle strutture pubbliche e convenzionate:

  • reparti di odontostomatologia e chirurgia orale in ospedali pubblici;
  • servizi di odontoiatria per pazienti con patologie sistemiche complesse o disabilità;
  • ambulatori territoriali e servizi distrettuali, ove attivi.

L’accesso al Servizio Sanitario Nazionale avviene tramite concorsi pubblici, spesso con requisiti specifici (titoli, specializzazioni, anzianità di servizio). Questo percorso può garantire una maggiore stabilità contrattuale e la possibilità di lavorare in team multidisciplinari di alto livello.

Ricerca, industria e consulenza

Oltre all’attività clinica, l’odontoiatra può trovare sbocchi interessanti in ambiti correlati:

  • Industria del dentale: aziende produttrici di impianti, materiali da restauro, dispositivi medici, software e tecnologie digitali. Le figure richieste includono clinical specialist, responsabili formativi, referenti di prodotto.
  • Ricerca clinica: collaborazione con università, istituti di ricerca o aziende per studi clinici, validazione di nuovi dispositivi, protocolli terapeutici innovativi.
  • Consulenza medico-legale e odontoiatria forense: incarichi come consulente tecnico d’ufficio (CTU) o di parte (CTP) in controversie legate a responsabilità professionale, identificazione forense, valutazioni del danno.

Questi percorsi sono particolarmente adatti a chi desidera coniugare le competenze cliniche con attitudini alla ricerca, alla comunicazione tecnico-scientifica o al problem solving in contesti complessi.

Opportunità all’estero

Per gli odontoiatri interessati a una carriera internazionale, si aprono possibilità di esercizio in altri Paesi dell’Unione Europea e non solo. In questo caso è necessario:

  • verificare le procedure di riconoscimento del titolo nel Paese di destinazione;
  • raggiungere il livello linguistico richiesto per la pratica clinica;
  • adeguarsi a eventuali esami o periodi di adattamento previsti dalle normative locali.

Un periodo di formazione o lavoro all’estero può rappresentare un forte valore aggiunto nel curriculum, sia in termini di competenze cliniche sia di capacità di operare in contesti multiculturali.

Competenze chiave e tendenze emergenti in odontoiatria

Oltre al percorso formale, per costruire una carriera solida come odontoiatra è essenziale sviluppare competenze in linea con le tendenze emergenti del settore.

Odontoiatria digitale e nuove tecnologie

La cosiddetta digital dentistry sta trasformando profondamente la professione. Le competenze richieste includono:

  • utilizzo di scanner intraorali e sistemi di acquisizione digitale delle impronte;
  • progettazione di restauri con software CAD/CAM e collaborazione con laboratori digitali;
  • interpretazione di immagini 3D (CBCT) per implantologia e chirurgia guidata;
  • integrazione di stampa 3D nella produzione di guide chirurgiche, modelli, ausili protesici.

La frequenza a master e corsi di perfezionamento in odontoiatria digitale è un investimento sempre più strategico per rimanere competitivi.

Soft skills e gestione del paziente

La qualità dell’atto clinico va di pari passo con la capacità di comunicare efficacemente con il paziente. Tra le soft skills più importanti per l’odontoiatra moderno troviamo:

  • empatia e ascolto attivo delle esigenze e delle paure del paziente;
  • chiarezza nella spiegazione delle opzioni terapeutiche e dei relativi costi;
  • gestione dell’ansia e del dolore, in particolare nei pazienti pediatrici o fragili;
  • capacità di lavorare in team e di coordinare l’attività dello studio.

Management, marketing etico e imprenditorialità

Per chi sceglie la libera professione, è sempre più rilevante la capacità di gestire lo studio come una vera e propria impresa sanitaria:

  • pianificazione economica e controllo dei costi;
  • organizzazione dei flussi di lavoro e dei protocolli interni;
  • utilizzo consapevole di strumenti di marketing digitale e gestione della reputazione online, nel rispetto delle norme deontologiche;
  • sviluppo di percorsi di cura orientati all’esperienza del paziente.

Master e corsi specifici in management sanitario e dental practice management possono fare la differenza nell’evoluzione di carriera di un giovane odontoiatra.

Pianificare una carriera di successo come odontoiatra

Diventare odontoiatra richiede impegno costante, visione di lungo periodo e capacità di orientarsi in un’offerta formativa ampia e talvolta complessa.

Un percorso di carriera efficace nasce dall’integrazione di tre elementi: una solida base clinica, una specializzazione coerente con le proprie inclinazioni e un investimento continuo nelle competenze trasversali (digitali, gestionali, relazionali).

Per un giovane laureato o neolaureato, alcuni passi strategici possono essere:

  • definire a grandi linee il profilo professionale desiderato (clinico generalista, specialista in una disciplina, clinico-ricercatore, manager di struttura);
  • scegliere con cura master, corsi e specializzazioni che aggiungano valore reale al proprio curriculum e rispondano alle richieste del mercato;
  • mantenere un network professionale attivo, partecipando a congressi, società scientifiche, gruppi di studio;
  • curare da subito gli aspetti deontologici e medico-legali, per costruire una reputazione professionale solida e duratura.

In conclusione, il passaggio dal corso di laurea magistrale all’esercizio della professione di odontoiatra è un percorso strutturato ma ricco di possibilità: dalla clinica alla ricerca, dall’imprenditoria sanitaria all’industria, le opportunità di crescita e di carriera sono ampie per chi sceglie di investire con continuità nella propria formazione post laurea.

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