Guida alla scelta di
Master Storia Dell'arte

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La storia dell’arte è una chiave per comprendere identità, patrimoni e dinamiche culturali che alimentano turismo, musei, mercato e progettazione culturale. Specializzarsi con un Master Storia Dell'arte significa trasformare una passione in competenze spendibili in curatela, valorizzazione, art market, comunicazione e tecnologie per i beni culturali. In un settore che evolve tra digitale e sostenibilità, chi sa coniugare rigore storico e capacità progettuale è richiesto da istituzioni pubbliche, fondazioni e imprese creative. I nostri grafici e confronti, alimentati da 215 master, sono la tua bussola per orientarti in modo consapevole. Usa i filtri per restringere la ricerca e consulta l’elenco con costi, durata, tipologia, modalità di frequenza ed eventuali borse di studio.

Sottocategoria: Master Storia Dell'arte

TROVATI 212 MASTER [in 239 Sedi / Edizioni]

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ANALISI

Master Storia Dell'arte

Cosa si studia

Un percorso rigoroso e interdisciplinare che copre metodi, periodi e pratiche professionali della storia dell’arte, dalla ricerca d’archivio alla curatela e mediazione museale.

Il Master in Storia dell’arte forma professionisti capaci di coniugare rigore metodologico e competenze operative nei contesti della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio. Il programma guida gli studenti nell’uso critico delle fonti e delle metodologie storico-artistiche, attraversando i principali periodi della storia dell’arte europea, con aperture al dialogo globale e alla contemporaneità. Accanto alle lezioni teoriche, sono centrali l’analisi diretta delle opere in museo e in cantiere, la familiarità con la catalogazione secondo standard ICCD, l’impiego di strumenti digitali e diagnostici e la progettazione curatoriale. L’obiettivo è costruire un profilo capace di leggere l’opera nel suo contesto storico, tecnico e sociale, di comunicare con linguaggio specialistico ma chiaro, e di operare in équipe con conservatori, archivisti, restauratori e professionisti del mercato e dei musei.

Aree di specializzazione

Metodologie della ricerca e storiografia

L’area introduce i fondamenti della ricerca storico-artistica: critica delle fonti, uso comparato di documenti d’archivio, inventari, guide antiche e letteratura secondaria. Si studiano le grandi tradizioni storiografiche, da Vasari a Longhi, da Panofsky all’iconologia e alla sociologia dell’arte, per comprendere l’evoluzione dei paradigmi interpretativi. Ampio spazio è dato alla metodologia attributiva, alla connoisseurship, all’analisi formale e alla lettura iconografica e iconologica, mettendo in relazione opera, contesto, committenza e funzione. Si affrontano inoltre standard e protocolli di citazione, gestionale bibliografico, uso di banche dati, open access e principi FAIR applicati ai beni culturali.

Dal Medioevo al Rinascimento: opere, tecniche e committenza

Questo modulo copre la produzione artistica dal Romanico al pieno Rinascimento, con focus su iconografia cristiana, cultura materiale e sistemi di bottega. Si analizzano tecniche come affresco, tavola a tempera, doratura, miniature e oreficerie, con letture incrociate tra stile, materiali e funzioni liturgiche o civiche. L’attenzione alla committenza civica, ecclesiastica e signorile permette di comprendere il ruolo delle confraternite, delle corporazioni e delle corti. Particolare cura è dedicata ai cantieri di cattedrali, ai cicli monumentali e alla ricezione delle immagini, affrontando anche i processi di restauro storico e le lacune documentarie che condizionano l’interpretazione.

Età moderna e Ottocento: barocco, collezionismo e mercato

Il percorso prosegue con Seicento, Settecento e Ottocento, esaminando il linguaggio barocco, il classicismo, il neoclassicismo e il romanticismo, fino al realismo e alle avanguardie storiche nascenti. Si studiano reti di circolazione delle opere, il sistema delle accademie, il ruolo dei mercanti e il collezionismo aristocratico e borghese, con attenzione al Grand Tour e alla formazione dei musei pubblici. Le pratiche espositive storiche, i cataloghi di vendita, le provenienze e i problemi di restituzione sono affrontati con strumenti filologici e giuridici. Una sezione è dedicata alla grafica d’arte e alle tecniche calcografiche, nonché alla fotografia ottocentesca come documento e agente di trasformazione dello sguardo.

Contemporaneo, museologia e curatela digitale

L’area integra storia dell’arte contemporanea con museologia, curatela e mediazione. Si analizzano pratiche e poetiche dal secondo Novecento a oggi, includendo arte concettuale, performance, installazione, pratiche partecipative e New Media Art. Sul piano museologico si affrontano governance, missione, audience development, accessibilità e inclusione, progettazione di allestimenti e didattica museale. Il modulo introduce alla conservazione preventiva per materiali non tradizionali, alla documentazione di opere time based e alla gestione dei diritti. Si utilizzano strumenti digitali per catalogazione, IIIF, metadatazione e digital storytelling, sviluppando prototipi di mostre-dossier e contenuti per il public program.

Metodologie didattiche

La didattica combina solide basi teoriche con attività sul campo e produzione di output professionali, favorendo l’apprendimento tramite problemi reali, feedback continuo e lavoro in équipe multidisciplinari.

Lezioni, seminari e casi studio
Sessioni frontali integrate da letture guidate e discussione critica di testi e cataloghi ragionati, con analisi comparata di opere, attribuzioni e dibattiti storiografici.
Visite, archivi e cantieri
Sopralluoghi in musei, depositi, archivi storici e cantieri di restauro per la lettura diretta di materiali, tecniche esecutive, stratigrafie e documentazione di provenienza.
Laboratori di catalogazione e digitale
Esercitazioni su schede ICCD, gestione metadati, IIIF, banche dati e strumenti di annotazione, introduzione alla diagnostica non invasiva e alla fotografia tecnico-scientifica.
Project work curatoriale
Sviluppo di una mostra-dossier con concept, selezione opere, apparati critici, prestiti, comunicazione e public program, con revisione tutor e valutazione per portfolio.

"Non esiste realmente l’Arte. Esistono solo gli artisti, che attraverso le loro opere parlano ai loro tempi e a chi verrà dopo."

— E. H. Gombrich

Sbocchi professionali

Carriere e opportunità nel settore dei beni culturali, tra musei, mercato dell’arte, gestione di collezioni ed eventi espositivi

Un Master in Storia dell’Arte forma professionisti capaci di leggere, gestire e valorizzare il patrimonio artistico in contesti pubblici e privati. Grazie a competenze storico-critiche, curatoriali, di project management culturale e di digital humanities, i diplomati possono operare lungo tutta la filiera dell’arte: dalla ricerca e catalogazione alla produzione di mostre, dall’educazione museale alla consulenza per collezioni, fino alle attività di comunicazione e fundraising. Le nuove tendenze del settore – dalla digitalizzazione degli archivi all’allestimento immersivo, dall’art advisory al management di fondazioni corporate – richiedono profili in grado di coniugare rigore metodologico e visione progettuale. Con una solida base sulla storia delle arti visive e sulla normativa dei beni culturali, il Master facilita l’ingresso in musei, fondazioni, gallerie, case d’asta, studi di consulenza, società di servizi per la cultura, editoria specializzata e progetti europei, con prospettive di crescita verso ruoli di responsabilità scientifica e direzionale.

Principali ruoli e retribuzioni

Curatore/Curatrice Museale
30.000 - 42.000 €

Progetta mostre e percorsi espositivi, seleziona opere, coordina prestiti, redige testi critici e cura il catalogo, garantendo rigore scientifico e accessibilità al pubblico. Collabora con conservatori, registrar, comunicazione e allestitori, gestendo budget, timeplan e stakeholder.

Registrar e Collection Manager
27.000 - 36.000 €

Gestisce la movimentazione delle opere, condition report, assicurazioni, imballaggi e trasporti, assicurando tracciabilità e conformità alle policy. Cura inventari e database, piani di conservazione e loan agreements, dialogando con curatori, assicuratori e trasportatori specializzati.

Art Advisor e Consulente per Collezioni
35.000 - 60.000 €

Supporta collezionisti privati, corporate e family office in strategie di acquisizione, dismissione e gestione del rischio, con analisi provenienze e trend di mercato. Fornisce due diligence culturale, stime, piani di valorizzazione e linee guida di governance per collezioni e fondazioni.

Project Manager Culturale e Museale
32.000 - 45.000 €

Coordina progetti espositivi, programmi educativi e iniziative di valorizzazione, definendo obiettivi, budget, KPI e cronoprogrammi. Gestisce team, fornitori, fundraising e bandi, garantendo sostenibilità economica e impatto pubblico, con attenzione a audience development e accessibilità.

Catalogatore/Documentalista di Beni Culturali
24.000 - 32.000 €

Esegue ricerche storico-artistiche, catalogazioni ICCD, metadatazione e digitalizzazione di archivi e collezioni, assicurando standard descrittivi e interoperabilità. Supporta la produzione di contenuti per mostre, piattaforme digitali e pubblicazioni, migliorando fruizione e tutela del patrimonio.

Settori di inserimento

Musei, Fondazioni e Soprintendenze 32%
Gallerie d’Arte, Case d’Asta e Art Advisory 22%
Project Management Culturale ed Eventi 12%
Educazione, Mediazione ed EditorIa Culturale 10%
Archivi, Digital Humanities e Catalogazione 14%
Altri settori 10%

Progressione di carriera

La progressione di carriera nel settore dei beni culturali combina consolidamento scientifico, responsabilità gestionale e capacità di networking. I primi anni si focalizzano su ricerca, catalogazione, assistenza curatoriale e gestione operativa di progetti. Con l’esperienza, si amplia il raggio d’azione verso la supervisione di collezioni, lo sviluppo di partnership e la guida di team interdisciplinari. La specializzazione in fundraising, art market, diritti d’autore e policy di conservazione, insieme a certificazioni digitali e project management, accelera la transizione verso ruoli apicali in musei, fondazioni, gallerie o società di consulenza.

Senior Curator / Curatore Senior (5-8 anni)
Head of Collections / Responsabile Collezioni (7-10 anni)
Direttore di Museo o Galleria (10-15 anni)
Direttore Scientifico / Chief Cultural Officer (12-20 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Storia Dell'arte

Analisi del Grafico

Il grafico mostra come i master in Storia dell'Arte si distribuiscono in base alla tipologia e alla modalità di frequenza. È subito evidente che non esistono master di I o II livello erogati in formula full time, mentre per i corsi di perfezionamento e le lauree magistrali, la frequenza full time è presente ma limitata (3 e 2 rispettivamente). Per chi ha una laurea triennale e cerca un master di I livello, la modalità prevalente è il part time, con 1 corso disponibile; mentre per i laureati magistrali, la modalità part time è molto più diffusa, con ben 6 corsi, offrendo così maggiore flessibilità per chi lavora o ha altri impegni. Interessante notare che la formula weekend e quella mista compaiono solo nei master di II livello, ma con numeri molto contenuti (1 ciascuna). Se sei un laureato in cerca di un master in Storia dell'Arte, la scelta della modalità di frequenza sarà fondamentale: i master part time offrono più opzioni, soprattutto dopo la laurea magistrale, mentre il full time è più limitato e spesso associato a corsi più brevi o perfezionamenti.

Analisi del Grafico

Analizzando il costo dei master in Storia dell’Arte, emerge che la maggior parte delle offerte si concentra nella fascia economica più bassa, tra 0 e 3 mila euro. In particolare, i master di I livello presentano 7 corsi in questa fascia, mentre quelli di II livello ne offrono 2. Solo pochi master superano la soglia dei 3 mila euro: 2 di I livello e 5 di II livello rientrano nella fascia 3-6 mila euro, e solo 3 master complessivamente si trovano nella fascia 6-10 mila euro. Non sono presenti master Executive, di Alta Formazione o MBA in questa disciplina, né corsi brevi o di perfezionamento con costi significativi. Se sei un laureato triennale, potresti valutare i master di I livello, che risultano più accessibili economicamente e numericamente. Se hai già una laurea magistrale, i master di II livello offrono un’offerta leggermente più costosa, ma comunque contenuta. Questi dati suggeriscono che in Storia dell’Arte è possibile formarsi senza sostenere costi elevati, un aspetto importante da considerare nella tua scelta di specializzazione post-laurea.

Analisi del Grafico

Analizzando i master in Storia dell’Arte, emerge chiaramente come Roma sia la città con l’offerta più ampia e diversificata, soprattutto per laureati magistrali e per master di secondo livello, con rispettivamente 31 e 12 corsi disponibili. Questo indica che se hai una laurea magistrale e cerchi un master di secondo livello, Roma offre molte opportunità per approfondire la tua formazione. Milano e Firenze si distinguono invece per un’offerta equilibrata tra lauree magistrali e master di primo livello, ma con numeri molto più contenuti rispetto a Roma. Firenze, in particolare, propone 4 master di primo livello e 12 lauree magistrali, quindi potrebbe essere interessante per chi è in possesso di una laurea triennale e vuole continuare con un master di primo livello. Le altre città come Pavia e Padova mostrano una presenza più limitata, concentrata soprattutto su lauree magistrali e pochi master di secondo livello. Se sei un laureato triennale, il focus dovrebbe essere su Roma e Firenze per i master di primo livello, mentre per un laureato magistrale Roma resta la scelta privilegiata per un’offerta più ricca e variegata.

Analisi del Grafico

Analizzando le modalità di erogazione dei master in Storia dell’arte, emerge una netta prevalenza della formula in sede, specialmente nei corsi di laurea magistrale, con ben 150 opzioni disponibili in presenza rispetto a sole 8 online. Questo dato riflette la natura tradizionale e fortemente legata al contatto diretto con opere e musei, fondamentale per una disciplina che privilegia l’esperienza sul campo. Per chi ha una laurea triennale e intende proseguire con un master di primo livello, sono disponibili 10 corsi in sede e 6 online, offrendo una discreta flessibilità per chi cerca modalità a distanza. Nei master di secondo livello, riservati a chi ha già una laurea magistrale, troviamo 11 corsi in sede e 9 online, una scelta più equilibrata che può agevolare chi lavora o risiede lontano dalle sedi didattiche. Altre tipologie come Executive, Alta Formazione, MBA e corsi brevi risultano assenti o molto limitate, segnalando che nel campo della Storia dell’arte l’offerta è focalizzata sui percorsi accademici tradizionali. Se vuoi inserirti in questo settore, è fondamentale valutare anche la modalità in sede, indispensabile per un’esperienza formativa completa.

Analisi del Grafico

Analizzando la tipologia di scuole che offrono master in Storia dell'Arte, emerge chiaramente che le università pubbliche rappresentano il principale punto di riferimento, soprattutto per i corsi di laurea magistrale (152 su 167 totali) e master di secondo livello (16), entrambe tipologie accessibili solo a chi ha già una laurea triennale o magistrale. Questo è un dato importante se hai una laurea triennale e stai valutando un master di secondo livello: la scelta più ampia e qualificata sarà nelle università pubbliche. Le università private, pur presenti, offrono un numero molto più limitato di master in questo ambito, concentrandosi soprattutto su primi livelli e qualche master tradizionale, ma con numeri decisamente inferiori rispetto alle pubbliche. Altre tipologie, come business school o corporate university, sono praticamente assenti nel settore della Storia dell’Arte, sottolineando come questo campo sia ancora fortemente legato alle istituzioni accademiche tradizionali. Se stai valutando master brevi o executive, invece, le offerte sono praticamente nulle, riflettendo la natura più accademica e meno professionalizzante del settore artistico-storico.

Analisi del Grafico

Analizzando le principali regioni italiane per l’erogazione dei master in Storia dell’Arte, emerge chiaramente una predominanza della modalità in sede, con il Lazio al primo posto che offre 41 corsi in presenza, seguito da Lombardia (26) e Toscana (23). La formazione online è invece molto più limitata, presente soprattutto in Lazio e Lombardia, ma quasi assente in regioni come Toscana, Puglia e Sicilia. Se stai valutando un master in Storia dell’Arte, considera che la maggior parte delle opportunità si concentra nelle regioni con alta offerta in presenza, il che può essere un vantaggio se preferisci l’interazione diretta con docenti e colleghi. Tuttavia, se hai bisogno di flessibilità o risiedi lontano dai grandi centri, l’offerta online, seppur limitata, è disponibile soprattutto nelle regioni più attrezzate come Lazio e Lombardia. Ricorda inoltre che la scelta del master deve essere coerente con il tuo percorso accademico; i master di primo e secondo livello richiedono rispettivamente una laurea triennale o magistrale. Verifica sempre i requisiti specifici prima dell’iscrizione.

Analisi del Grafico

Analizzando l’interesse dei laureati in Storia dell’Arte per le diverse tipologie di master, emerge un quadro chiaro e utile per orientare la tua scelta formativa. I master di II livello sono quelli che raccolgono il maggior numero di visualizzazioni complessive, con 1.599 nella scuola pubblica e 897 nelle scuole private. Questo dato è particolarmente significativo per chi ha già una laurea triennale in ambito artistico e desidera proseguire con un percorso specialistico di secondo livello, vista anche la necessità di possedere una laurea magistrale per accedere a questi master. Da notare che i corsi offerti da scuole private mostrano un interesse più marcato per i master “Master” generici e corsi di perfezionamento (1510 visualizzazioni), rispetto alle scuole pubbliche (44 visualizzazioni). Questo può indicare una maggiore offerta o attrattività di percorsi più brevi o professionalizzanti nel settore privato, spesso adatti a chi cerca un rapido aggiornamento o specializzazione. Infine, l’interesse per le lauree magistrali nella scuola pubblica rimane alto (566 visualizzazioni), sottolineando l’importanza di un percorso accademico completo per chi punta a una carriera accademica o ricerca approfondita.

Analisi del Grafico

Il grafico sull'«Interesse dei Laureati per Modalità di Frequenza» nei master in Storia dell’arte evidenzia alcune tendenze importanti per chi sta valutando questa area formativa. Innanzitutto, emerge chiaramente che la modalità part time in sede è la più richiesta, con 1.328 interessati, seguita dalla formula mista in sede con 891 iscritti potenziali. Questo indica che molti laureati cercano flessibilità, probabilmente per conciliare studio e impegni lavorativi o personali. La formula full time in sede, con 692 interessati, resta comunque significativa, suggerendo che una buona fetta di studenti preferisce un impegno più tradizionale e intensivo. Da notare che la modalità online è apprezzata soprattutto nella formula weekend, con 1.061 interessati: questo può rappresentare un'opportunità ideale per chi lavora fuori sede o ha necessità di orari più concentrati senza spostarsi quotidianamente. Infine, le formule serali e altre modalità online risultano praticamente assenti, segnalando una domanda molto specifica per la flessibilità nei weekend o part time. Se stai pensando a un master in Storia dell’arte, considera queste preferenze per scegliere la modalità che meglio si adatta alle tue esigenze personali e professionali.

Analisi del Grafico

Il grafico evidenzia come nell'ambito dei master in Storia dell'arte, l'interesse dei laureati si distribuisca principalmente tra master di I livello e master di II livello, con modalità di frequenza molto differenti. Se hai una laurea triennale, la scelta più diffusa è il master di I livello in formula part time, con ben 330 interessati, ideale per conciliare studio e altre attività. È invece assente l’interesse per la frequenza full time in questi master, probabilmente per ragioni legate a impegni lavorativi o personali. Per chi possiede una laurea magistrale, il master di II livello è molto richiesto soprattutto in formula weekend (1061 interessati) e formula mista (891 interessati), forme flessibili che permettono di organizzare lo studio senza dover rinunciare completamente al lavoro o ad altre attività. Interessante notare che i master “generici” indicati come “Master” attraggono molti utenti in part time (997) e full time (513), mentre i corsi di perfezionamento e le lauree magistrali hanno una richiesta più contenuta e prevalentemente in full time. Se stai valutando un master in Storia dell’arte, considera quindi la tua laurea di provenienza e scegli la modalità di frequenza che meglio si adatta al tuo stile di vita e ai tuoi impegni.

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