Il Master in Arte Contemporanea offre una formazione completa che intreccia conoscenze storico-teoriche, competenze curatoriali, capacità gestionali e padronanza delle tecnologie emergenti. Il percorso è pensato per chi desidera operare professionalmente nel sistema dell’arte, comprendendone dinamiche estetiche, istituzionali ed economiche, e saper agire con strumenti analitici e operativi solidi. Attraverso lezioni, laboratori e progetti sul campo, gli studenti imparano a leggere criticamente le pratiche artistiche dagli anni Sessanta a oggi, a progettare mostre e dispositivi narrativi, a scrivere testi e dossier professionali, e a misurarsi con il mercato, il fundraising e la sostenibilità dei progetti culturali. Una specifica attenzione è dedicata all’arte digitale, alla conservazione dei new media, all’impatto dell’intelligenza artificiale e alla dimensione sociale e politica dell’arte, per formare professionisti capaci di muoversi tra istituzioni, spazi indipendenti, gallerie, fondazioni e contesti ibridi.
Aree di specializzazione
Storia e teorie dell’arte contemporanea
L’area introduce cornici storiche e concettuali dall’arte concettuale alla postproduzione, dalla performance alla post-internet art, fino alle pratiche relazionali e alle estetiche della partecipazione. Si analizzano movimenti, manifesti, crisi e svolte critiche, con lettura di testi chiave (Adorno, Rancière, Bishop, Bourriaud) e case study su mostre seminali. Lo studente acquisisce strumenti per valutare opere e processi, comprendere genealogie culturali e interpretare la produzione artistica entro i dibattiti contemporanei su identità, ecologia, tecnologia e globalizzazione.
Curatela e pratiche espositive
Questa area sviluppa competenze di exhibition making: ideazione del concept, costruzione del palinsesto, sviluppo del percorso narrativo e del display, budget, logistica e coordinamento tecnico. Si affrontano prestiti, condition reports, allestimenti site-specific, accessibilità e mediazione del pubblico, con simulazioni di call e open call. È centrale la scrittura curatoriale: statement, wall text, didascalie, press kit e cataloghi. L’approccio integra etica professionale, attenzione al contesto e inclusione, con esercitazioni su format espositivi in spazi istituzionali e indipendenti.
Mercato dell’arte e management culturale
L’area copre struttura e attori del sistema: gallerie primarie e secondarie, fiere, auction houses, advisor, artist run spaces, fondazioni. Si studiano dinamiche di pricing, contrattualistica, diritti d’autore e diritti connessi, due diligence, provenienza, fiscalità e assicurazioni. Il modulo include strumenti di project management culturale, fundraising, bandi e grant writing, CSR e sponsorizzazioni, audience development, piani editoriali e strategie digitali. Si affrontano sostenibilità e impatto, KPI e rendicontazione per progetti culturali complessi.
Tecnologie, media e pratiche artistiche contemporanee
Focus su videoarte, sound art, installazioni interattive, performance e pratiche ibride con ambienti XR. Si esplorano architetture dell’archivio digitale, metadatazione, curatela online e strategie di conservazione dei media time-based. Sono introdotte blockchain e smart contract per certificazione e provenance, NFT dopo la bolla speculativa, e le pratiche di AI art e generative art sul piano tecnico, legale ed etico. Laboratori hands-on consentono di comprendere workflow, protocolli di manutenzione e documentazione tecnica per opere tecnologicamente complesse.
Metodologie didattiche
La didattica integra teoria e pratica tramite laboratori, workshop, project work e confronti diretti con professionisti, per trasferire competenze operative immediatamente spendibili in istituzioni, gallerie e contesti indipendenti.
Laboratori curatoriali e di scrittura
Esercitazioni su concept espositivi, display, budget e testi: statement, wall text, press kit, schede opera e protocolli tecnici con feedback individuale.
Workshop con artisti e professionisti
Sessioni intensive con artisti, registrar, art handler, conservatori e art advisor per simulare processi reali e affinare soft e hard skills.
Project work con istituzioni partner
Sviluppo di un progetto espositivo o editoriale reale, con brief, milestones, deliverable e presentazione pubblica a curatori e stakeholder.
Visite professionali e study tour
Incontri in gallerie, fondazioni, fiere e musei per osservare modelli gestionali, allestimenti e strategie di public program direttamente sul campo.
"La curatela non è un contenitore neutro: è una forma di scrittura nello spazio, capace di produrre significato quanto le opere che ospita."
— Harald Szeemann