Il Master in Ingegneria del Suono è progettato per fornire una formazione tecnica e metodologica completa lungo l’intera filiera audio: dalla generazione e cattura del suono alla post-produzione, alla distribuzione su piattaforme analogiche e digitali. Il percorso coniuga solide basi scientifiche con un approccio operativo, in cui strumenti di misura, workstation audio digitali e outboard analogico vengono utilizzati in contesti reali. Il programma mantiene un costante equilibrio tra capacità analitiche (modellazione acustica, teoria dei segnali, valutazione oggettiva) e competenze percettive (psicoacustica, ear training, critica del mix), così da formare professionisti capaci di muoversi con sicurezza tra studio, live, broadcast e contenuti multimediali. L’attenzione al workflow, alla documentazione tecnica e agli standard di settore (AES, ITU, EBU, Dolby) assicura spendibilità immediata delle competenze nei diversi ambiti professionali, dalla produzione musicale al sound design per media interattivi, fino all’integrazione di sistemi audio complessi.
Fondamenti di Acustica e Psicoacustica
L’area affronta la fisica del suono a partire da onde, pressione sonora e potenza, con particolare attenzione alle grandezze logaritmiche (dB SPL, dBFS, LUFS) e ai loro contesti d’uso. Si studiano propagazione, riflessione, diffrazione e assorbimento, con applicazioni alla progettazione acustica di ambienti quali regie, sale di ripresa e spazi live. Vengono trattati parametri room-acoustic come tempo di riverbero (RT60), chiarezza (C50/C80), tempo di decadimento iniziale (EDT) e definizione (D50), oltre a tecniche di misura con segnali MLS, sweep esponenziali e analyzers in tempo reale (RTA). In psicoacustica si approfondiscono curve di egual sonorità, mascheramento spettrale e temporale, localizzazione (ITD, ILD), soglie di udibilità e loudness secondo ITU-R BS.1770. Gli studenti apprendono a interpretare grafici come waterfall e polari di microfoni, a leggere report di misure e a tradurre i risultati in decisioni progettuali, dall’uso di bass trap e diffusori QRD all’ottimizzazione della posizione d’ascolto.
Tecniche di Registrazione e Microfonazione
Questa area copre le catene di ripresa microfonica e l’interfacciamento con preamplificatori, convertitori e sistemi di clock. Si studiano tipologie di trasduttori (dinamici, a condensatore, a nastro), diagrammi polari (cardioide, figura-8, omni) e risposta in frequenza, oltre alle tecniche stereo: coincidenti (XY, Blumlein), semi-coincidenti (ORTF, NOS), spaced (AB) e ambisoniche (A/B-format). Si affrontano strategie specifiche per voci, batteria, ensemble orchestrali, chitarre elettriche e acustiche, pianoforte e fonti non convenzionali, con attenzione a fase, distanza critica e controllo del bleed. Vengono illustrati gain staging, gestione del rumore e dell’headroom, utilizzo di DI, reamp e split, oltre al ruolo di outboard in tracking (compressori ottici e VCA, EQ induttivi, de-esser). Parte del modulo è dedicata al lavoro in studi professionali e in location recording, includendo tecniche di cue monitoring, talkback, gestione sessioni e file naming, oltre alle best practice per la documentazione di setup e recall.
Audio Digitale, DSP e Programmazione
L’area introduce i fondamenti di campionamento e quantizzazione (Nyquist, aliasing, jitter), formati PCM e DSD, e tecniche di dithering e noise shaping. Si esplorano filtri FIR/IIR, equalizzazione parametrica e a fase lineare, compressione dinamica (feed-forward/feed-back), saturazione non lineare e modellazione di circuiti (WDF, SPICE-based). Ampio spazio è dedicato ai plugin audio: architetture VST/AU/AAX, gestione di buffer, latenza e oversampling, con esercitazioni in MATLAB/Octave, Max/MSP, Pure Data o linguaggi come C++/JUCE e Faust per prototipare effetti e strumenti virtuali. Viene trattata la spatial audio pipeline: HRTF, binaurale, ambisonics HOA, rendering per AR/VR e flussi Dolby Atmos ADM/BWF. Si affrontano inoltre clocking, word clock vs AES11, sincronie MTC e LTC, routing in DAW e reti audio su IP (Dante, AES67), con implementazioni pratiche di patching virtuale, gestione di latenza end-to-end e ridondanza di rete secondo criteri broadcast.
Mix, Mastering e Sound Design per Media
Questa area integra competenze di bilanciamento tonale, gestione della dinamica e spazializzazione, con approcci top-down e bottom-up al mix. Si studiano catene tipiche di bus processing (EQ correttivo, compressione glue, saturazione, imaging) e tecniche di automazione avanzata per articolare la macro-dinamica. In mastering si affrontano normalizzazione e loudness compliance (EBU R128, Apple Sound Check, Spotify, YouTube), formati di consegna (WAV/AIFF, DDP, ADM), gestione del true peak e inter-sample peak, mid/side processing e controllo della traduzione su sistemi diversi. Per il sound design si lavorano campionamento, sintesi sottrattiva/FM/granulare, layering, foley e editing per cinema, TV, videogiochi e XR, con attenzione a sync, metadati e integrazione in middleware come Wwise e FMOD. Si trattano inoltre dialog editing, noise reduction e conforming, oltre alla costruzione di template e librerie personalizzate orientate all’efficienza del flusso di lavoro.
La didattica alterna teoria rigorosa e pratica intensiva, con sessioni in regia, palchi live e ambienti acusticamente trattati. Ogni modulo prevede esercitazioni misurabili, revisioni strutturate e produzione di deliverable professionali.
"Un grande suono non nasce per caso: è il risultato di scelte consapevoli, misure accurate e ascolto allenato, ripetute con rigore lungo tutta la filiera produttiva."
— Bob Katz