Perché parlare di competenze per il futuro e insegnamenti SDG nella laurea in Farmacia
La professione del farmacista sta attraversando una trasformazione profonda, guidata da tre forze principali: innovazione tecnologica, invecchiamento della popolazione e crescente attenzione alla sostenibilità. In questo scenario, gli insegnamenti legati agli SDG (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite diventano un elemento chiave nella laurea in Farmacia e, soprattutto, nella progettazione della formazione post laurea per giovani professionisti.
Per chi ha appena concluso (o sta concludendo) il percorso universitario, comprendere come gli SDG si integrino con le competenze professionali del farmacista significa posizionarsi in modo competitivo sul mercato del lavoro e costruire una carriera con una forte prospettiva di crescita.
Cosa sono gli SDG e perché contano per i laureati in Farmacia
Gli Sustainable Development Goals sono 17 obiettivi globali definiti dall’ONU per guidare le politiche e le azioni verso un modello di sviluppo sostenibile entro il 2030. Per il settore farmaceutico e sanitario, alcuni SDG sono particolarmente rilevanti:
- SDG 3 – Salute e benessere: garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età.
- SDG 4 – Istruzione di qualità: formare professionisti sanitari aggiornati e competenti, capaci di educare i cittadini all’uso corretto dei medicinali.
- SDG 9 – Industria, innovazione e infrastrutture: sviluppo di health tech, farmaci innovativi, soluzioni digitali per la farmacia.
- SDG 12 – Consumo e produzione responsabili: gestione sostenibile del ciclo di vita del farmaco, dalla produzione allo smaltimento.
- SDG 13 – Lotta contro il cambiamento climatico: riduzione dell’impatto ambientale della filiera farmaceutica.
- SDG 17 – Partnership per gli obiettivi: collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni, industria e territorio.
Integrare gli SDG nella laurea in Farmacia non significa aggiungere nozioni teoriche astratte, ma formare farmacisti in grado di operare in un sistema sanitario sostenibile, digitale, centrato sul paziente e orientato alla prevenzione.
Competenze per il futuro: il farmacista orientato agli SDG
La transizione verso una farmacia sostenibile e innovativa richiede un aggiornamento radicale delle competenze. Accanto alle conoscenze tradizionali in chimica, farmacologia e tecnologia farmaceutica, emergono aree di competenza nuove, fortemente collegate agli SDG.
1. Competenze cliniche e di patient care
Il farmacista non è più solo dispensatore di farmaci, ma professionista clinico inserito in team multidisciplinari. Tra le competenze chiave:
- capacità di riconciliazione farmacologica e revisione delle terapie;
- gestione dei farmaci ad alto rischio e dei pazienti fragili o politerapici;
- sviluppo di medication review e programmi di aderenza terapeutica;
- promozione della prevenzione e dello screening (es. campagne vaccinali, prevenzione cardiovascolare, stili di vita).
Queste competenze contribuiscono direttamente all’SDG 3, migliorando esiti clinici, riducendo ricoveri evitabili e ottimizzando l’uso delle risorse.
2. Digital health e gestione dei dati
Telemedicina, fascicolo sanitario elettronico, ricetta dematerializzata, app per l’aderenza: gli strumenti digitali ridefiniscono l’attività quotidiana del farmacista. Tra le competenze emergenti:
- utilizzo consapevole dei software gestionali e dei sistemi di prescrizione elettronica;
- capacità di leggere e interpretare dati clinici e farmaceutici;
- alfabetizzazione sui temi di cybersecurity e protezione dei dati sensibili;
- collaborazione con professionisti ICT, aziende health tech e start-up.
Queste competenze sostengono l’innovazione (SDG 9) e consentono di sviluppare modelli di cura più efficienti e accessibili.
3. Sostenibilità ambientale e “green pharmacy”
La produzione, distribuzione e smaltimento dei farmaci hanno un impatto ambientale significativo. Il farmacista del futuro deve essere in grado di:
- conoscere i principi della farmacia verde e della chimica sostenibile;
- promuovere il corretto smaltimento dei medicinali scaduti presso i cittadini;
- collaborare con industria e autorità per ridurre l’impronta ecologica della filiera;
- partecipare a progetti di riduzione degli sprechi (es. gestione delle scorte, riduzione delle non aderenze).
Queste attività sono direttamente connesse agli SDG 12 e 13, e aprono spazi professionali nuovi in ambito ESG (Environmental, Social, Governance) all’interno di aziende e organizzazioni.
4. Health literacy, comunicazione e ruolo educativo
La farmacia è il presidio sanitario più accessibile per la popolazione. Il farmacista è chiamato a svolgere un ruolo di educatore alla salute e di facilitatore nella comprensione delle terapie:
- capacità di comunicare in modo chiaro informazioni complesse;
- adattamento del linguaggio al livello culturale e linguistico dei pazienti;
- gestione di campagne di educazione sanitaria su temi quali vaccini, antibiotico-resistenza, uso consapevole dei farmaci;
- utilizzo di canali digitali (social media, newsletter, video) per la divulgazione.
Queste competenze rafforzano l’SDG 4 (istruzione di qualità) e posizionano il farmacista come riferimento autorevole sul territorio.
5. Management, policy e visione di sistema
Per operare in un sistema sanitario complesso servono competenze di management e policy:
- nozioni di economia sanitaria e farmacoeconomia;
- competenze di gestione della farmacia (risorse umane, logistica, indicatori di performance);
- conoscenza dei quadri regolatori nazionali ed europei;
- partecipazione a tavoli tecnici, reti territoriali, progetti di sanità pubblica.
Queste dimensioni favoriscono l’allineamento tra obiettivi aziendali e impatto sociale, in linea con gli SDG 3, 9 e 17.
In sintesi: le competenze per il futuro del farmacista nascono dall’integrazione tra competenza clinica, digitale, ambientale, comunicativa e gestionale, tutte lette attraverso la lente degli SDG.
Gli insegnamenti SDG nella laurea in Farmacia: aree chiave e possibili percorsi
Nei corsi di laurea in Farmacia e CTF stanno progressivamente comparendo insegnamenti e moduli esplicitamente collegati agli SDG. Per chi si sta laureando o è neolaureato, riconoscere queste aree è utile per orientare scelte di tirocinio, tesi e formazione post laurea.
1. Salute globale e sanità pubblica
Questi insegnamenti collegano la professione del farmacista alle grandi sfide della salute globale:
- epidemiologia e prevenzione delle malattie non trasmissibili;
- resistenza antimicrobica e uso appropriato degli antibiotici;
- disuguaglianze di accesso ai farmaci tra Paesi e all’interno dei sistemi sanitari;
- programmi di vaccinazione, campagne di prevenzione e screening.
Questa area è particolarmente strategica per chi desidera lavorare in organizzazioni internazionali, ONG, enti regolatori o in progetti di cooperazione sanitaria.
2. Farmacia clinica e presa in carico del paziente
Nella prospettiva SDG, la farmacia clinica non si limita alla farmacoterapia, ma abbraccia la presa in carico globale del paziente:
- gestione della terapia nel paziente cronico;
- interventi strutturati di medication review;
- collaborazione con MMG, specialisti, infermieri;
- valutazione degli esiti (outcome) clinici e di qualità della vita.
Questo tipo di formazione è un ponte diretto verso sbocchi nella farmacia dei servizi, farmacia ospedaliera, ricerca clinica e ruoli in medical affairs in azienda.
3. Economia sanitaria, farmacoeconomia e accesso ai farmaci
La sostenibilità economica è parte integrante della sostenibilità complessiva:
- valutazione costo-efficacia e costo-utilità dei trattamenti;
- modelli di rimborso e negoziazione dei prezzi;
- analisi di budget impact per l’introduzione di nuovi farmaci;
- strategie per garantire accesso equo alle terapie.
Queste competenze sono molto richieste in industria farmaceutica, HTA (Health Technology Assessment), enti regolatori e società di consulenza.
4. Farmacia sostenibile, chimica verde e gestione del ciclo di vita del farmaco
Moduli specifici possono integrare:
- green chemistry e progettazione di molecole a minor impatto ambientale;
- processi produttivi sostenibili e riduzione delle emissioni;
- gestione dei rifiuti farmaceutici e dell’inquinamento da farmaci;
- valutazione del ciclo di vita (LCA) dei prodotti farmaceutici.
Chi approfondisce questi temi può orientarsi verso ruoli di sustainability manager, quality & compliance, ESG specialist in azienda o consulenza.
5. Comunicazione sanitaria, etica e dimensione sociale
Gli insegnamenti su bioetica, deontologia, comunicazione e sociologia della salute permettono di affrontare le sfide legate a:
- contrasto alla disinformazione scientifica;
- comunicazione del rischio e gestione delle crisi sanitarie;
- rispetto dell’autonomia del paziente e consenso informato;
- equità di accesso ai servizi e inclusione delle popolazioni vulnerabili.
Queste competenze rafforzano il posizionamento del farmacista come interfaccia tra sistema sanitario e cittadinanza, con possibili sviluppi in ambito comunicazione scientifica, advocacy e policy.
Formazione post laurea: come consolidare le competenze SDG
Dopo la laurea in Farmacia, le opportunità di formazione post laurea sono numerose e sempre più spesso collegate agli SDG. Scegliere percorsi coerenti con queste logiche permette di costruire una carriera sostenibile e ad alta occupabilità.
Master e corsi di specializzazione
I master universitari e i corsi avanzati possono approfondire in modo mirato le aree SDG-linked:
- Master in farmacia clinica e dei servizi: focus su patient care, percorsi diagnostico-terapeutici, indicatori di esito.
- Master in health technology assessment e farmacoeconomia: valutazione delle tecnologie sanitarie, pricing, accesso ai farmaci.
- Master in management e marketing farmaceutico con moduli su ESG, sostenibilità e accesso globale alle cure.
- Master in salute globale e cooperazione internazionale: progettazione e gestione di interventi sanitari in contesti a risorse limitate.
- Master in green chemistry e processi farmaceutici sostenibili: per chi punta a R&S o produzione nell’industria.
Scuole di specializzazione e dottorati
Per chi punta a una carriera altamente qualificata o accademica, le scuole di specializzazione (ad es. farmacia ospedaliera) e i dottorati di ricerca offrono la possibilità di lavorare in modo strutturato su progetti coerenti con gli SDG:
- ricerca su farmaci innovativi e terapie avanzate;
- studi di outcome research e real-world evidence;
- progetti su inquinamento da farmaci, impatto ambientale, life-cycle management;
- ricerca sui modelli di assistenza territoriale e integrazione socio-sanitaria.
Corsi brevi, MOOC e certificazioni
Accanto ai percorsi lunghi, acquisiscono importanza:
- MOOC internazionali su SDG, salute globale, public health;
- corsi brevi su data analysis, digital health, telemedicina;
- certificazioni in project management (ad es. per chi lavora in ricerca clinica o cooperazione);
- percorsi su ESG e sustainability reporting applicati al settore farmaceutico.
Queste soluzioni sono particolarmente adatte ai giovani laureati che desiderano costruire rapidamente un profilo distintivo e aggiornato.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera orientate agli SDG
Integrare gli insegnamenti SDG nella laurea in Farmacia e nella formazione post laurea non è solo una scelta valoriale, ma una strategia concreta per ampliare i propri sbocchi professionali.
Farmacia territoriale evoluta e farmacia dei servizi
La farmacia di comunità si sta trasformando in un presidio multidimensionale di salute:
- erogazione di servizi di prevenzione (screening, vaccini, educazione sanitaria);
- programmi strutturati di aderenza terapeutica e presa in carico dei cronici;
- integrazione con la medicina generale e i servizi territoriali;
- progetti di farmacia sostenibile (raccolta farmaci scaduti, riduzione packaging, campagne ambientali).
Chi saprà coniugare competenze cliniche, digitali e di comunicazione avrà maggiori opportunità di assumere ruoli di responsabilità gestionale o di coordinamento di reti di farmacie.
Farmacia ospedaliera e ricerca clinica
In ambito ospedaliero le competenze SDG si traducono in:
- partecipazione a comitati terapeutici e commissioni farmaco-terapeutiche;
- gestione di protocolli di terapia personalizzata e farmaci ad alto costo;
- coinvolgimento in studi clinici, valutazioni di sicurezza e outcome;
- progetti di ottimizzazione delle risorse e riduzione degli sprechi.
Queste esperienze possono evolvere verso carriere in ricerca clinica, medical affairs, HTA e policy sanitaria.
Industria farmaceutica, biotech e dispositivi medici
Le aziende sono sempre più impegnate a dimostrare il proprio contributo agli SDG. Per i laureati in Farmacia questo significa nuove opportunità in:
- R&S e sviluppo di terapie innovative, con attenzione a efficacia, sicurezza e impatto sociale;
- Market access e farmacoeconomia: valutazione del valore delle terapie in chiave clinica, economica e sociale;
- Regulatory affairs: dialogo con autorità sanitarie nell’ottica di accesso equo e sostenibile;
- Sustainability & ESG: progetti di riduzione delle emissioni, packaging sostenibile, accesso ai farmaci nei Paesi a basso reddito.
Organizzazioni internazionali, ONG e cooperazione allo sviluppo
Per chi è interessato a una carriera globale, gli SDG rappresentano il quadro di riferimento naturale. Possibili ruoli includono:
- gestione di programmi di accesso ai farmaci essenziali in Paesi a risorse limitate;
- supporto tecnico in campagne vaccinali e programmi di salute pubblica;
- consulenza su catena di approvvigionamento e logistica del farmaco in contesti complessi;
- attività di advocacy su diritto alla salute, proprietà intellettuale e prezzi dei farmaci.
Ricerca, università e think tank
Integrare SDG e laurea in Farmacia apre anche percorsi in:
- ricerca accademica su salute globale, sostenibilità farmaceutica, modelli di assistenza;
- centri studi e think tank su policy sanitarie e farmaceutiche;
- comunicazione scientifica, formazione continua per professionisti sanitari, progettazione di curricula formativi.
Come costruire un profilo “SDG-oriented” dopo la laurea in Farmacia
Per valorizzare al meglio le competenze per il futuro e gli insegnamenti SDG, è utile pianificare in modo strategico i primi anni dopo la laurea:
- Mappare gli esami, i progetti, la tesi e i tirocini già svolti in chiave SDG (salute globale, sostenibilità, digital health, economia sanitaria).
- Selezionare un ambito prioritario (es. farmacia clinica, industria sostenibile, cooperazione) e costruire una specializzazione mirata attraverso master, corsi, esperienze sul campo.
- Rendere visibile questo posizionamento nel CV e nel profilo LinkedIn, esplicitando il legame tra esperienza professionale e SDG rilevanti.
- Entrare in reti professionali (associazioni, community, gruppi di lavoro) focalizzate su salute pubblica, sostenibilità, innovazione in farmacia.
- Aggiornarsi continuamente su linee guida internazionali, documenti OMS e report aziendali in tema di SDG e sanità.
Gli SDG nella laurea in Farmacia non sono un elemento accessorio, ma la chiave per leggere l’evoluzione della professione nei prossimi anni. Per i giovani laureati rappresentano un vero e proprio vantaggio competitivo: chi sarà in grado di integrare competenze cliniche, digitali, gestionali e di sostenibilità potrà accedere a percorsi professionali più ricchi, dinamici e con maggiore impatto sulla salute delle persone e del pianeta.