START // Intervista alla Coordinatrice del Master in Humanitarian Logistics Management

Sommario articolo

Claudia Paciarotti, coordinatrice del Master in Humanitarian Logistics, spiega come il programma unico in Italia forma esperti per gestire operazioni logistiche in contesti umanitari, integrando teoria e pratica con un focus su sostenibilità e innovazione. I laureati trovano impiego in ONG, enti pubblici e organizzazioni internazionali, beneficiando di un approccio condiviso con partner del settore. Il Master offre flessibilità didattica, networking e tirocinio obbligatorio per un'esperienza formativa completa.

21 novembre 2025
Claudia Paciarotti

Claudia Paciarotti

Coordinatrice del Master
Claudia Paciarotti is an Associate Professor in the Department of Industrial Engineering at Marche Polytechnic University. Her background in Mechanical Engineering and her later degree in Psychology have contributed to a cross-disciplinary approach to operations management and supply chain topics, applied to complex contexts such as humanitarian logistics, the evaluation of disaster relief operations, and the standardization of humanitarian supply chains, as well as the reorganization of processes in the healthcare sector and short food supply chain. In recent years, her research has also focused on engineering education and project-based learning, linking research and educational innovation.
SCHEDA

Nel nostro appuntamento con i professionisti del settore, oggi abbiamo il piacere di intervistare Claudia Paciarotti, Coordinatrice del Master.

Qual è l'obiettivo principale di questo master e come si distingue da altri programmi simili?

Il nostro obiettivo è formare professionisti capaci di gestire in modo efficace e sostenibile le operazioni logistiche durante emergenze umanitarie: guerre, disastri naturali, crisi climatiche o sanitarie. Il settore umanitario è un settore sempre più centrale e complesso, dove sono necessarie competenze tecniche, capacità decisionali rapide e una forte sensibilità sociale. Il Master è unico in Italia: si tratta dell’unico percorso universitario interamente dedicato alla logistica umanitaria, completamente in lingua inglese e con un’impostazione fortemente ingegneristica. Questo significa portare nel mondo umanitario strumenti e metodi della supply chain moderna, integrati con la conoscenza operativa di professionisti che lavorano da anni sul campo. A questo aggiungiamo un’attenzione specifica alla sostenibilità, un aspetto ormai imprescindibile in ogni operazione di risposta alle crisi

Quali sono i principali sbocchi professionali per i laureati di questo master?

Le opportunità professionali sono molte e in costante crescita. I nostri diplomati possono lavorare in ONG internazionali, agenzie delle Nazioni Unite, istituzioni pubbliche, protezione civile, organizzazioni di sviluppo e imprese attive nell’emergency response. I ruoli spaziano dal logistic officer al supply chain manager, dal procurement officer al field operations coordinator. Il settore richiede sempre più figure immediatamente operative, e il nostro percorso è costruito proprio per formare professionisti pronti a lavorare in missioni, programmi di emergenza e contesti fragili.

Come è strutturato il programma di studi e quali sono le materie chiave?

Il programma si svolge nell’arco di un anno accademico e combina teoria e pratica.
La didattica segue una formula molto flessibile, con lezioni online nel fine settimana o in fascia serale durante la settimana, così da permettere agli studenti partecipanti di conciliare studio e lavoro. Oltre alla lezioni sincrone online, sono previste tre settimane intensive in presenza, distribuite nell’anno, che si svolgono tra Italia e Regno Unito e includono laboratori, simulazioni e attività immersive. Le materie del Master coprono tutte le componenti della supply chain umanitaria: trasporti, magazzini, procurement, gestione dei dati, pianificazione operativa, sostenibilità ambientale e management delle emergenze. A ciò si aggiungono case study reali, esercitazioni e l’esperienza diretta dei nostri docenti e professionisti.

Qual è il profilo ideale del candidato per questo master?

Il Master si rivolge a due categorie di partecipanti.

Gli Studenti Ordinari sono generalmente neolaureati o professionisti che vogliono specializzarsi. Completano l’intero percorso, svolgono il tirocinio e presentano la tesi finale, ottenendo il Diploma di Master con 60 ECTS.

Gli Uditori sono persone con esperienza o forte motivazione, anche senza laurea, che vogliono approfondire la logistica umanitaria senza l’obbligo di tirocinio e prova finale. Per loro è sufficiente garantire almeno il 70% di presenza alle lezioni per ottenere l’attestato di partecipazione.

Il profilo ideale del candidato è quello di una persona motivata, con buona conoscenza dell’inglese, predisposta al problem solving e al lavoro in team multiculturali, pronta a mettersi alla prova in contesti dinamici e spesso imprevedibili.

Quali sono le partnership o collaborazioni più significative con aziende o istituzioni?

Il Master nasce grazie a una rete molto solida di partner del settore umanitario, che contribuiscono attivamente sia alla didattica sia ai tirocini. Tra questi ci sono ONG e istituzioni come Oxfam, INTERSOS, WeWorld, CESVI, CUAMM, CISP, Think Global, Protezione Civile e ARES ODV. Sono loro a portare nelle nostre aule – virtuali e fisiche – esperienza operativa, casi reali e un contatto diretto con i contesti di emergenza. Questa sinergia garantisce che il programma sia sempre allineato alle esigenze del mondo del lavoro.

Come viene integrata l'esperienza pratica o lo stage nel percorso formativo?

Il tirocinio è obbligatorio per gli Studenti Ordinari e rappresenta un momento fondamentale del percorso. Ogni studente svolge almeno 300 ore presso ONG, enti pubblici o organizzazioni con cui collaboriamo, in Italia o all’estero.

Il tirocinio permette di mettere subito in pratica ciò che si apprende durante le lezioni, lavorando accanto a professionisti esperti e sperimentando direttamente i processi logistici in situazioni reali. Spesso proprio da questa esperienza nasce il tema della tesi finale e, in molti casi, anche la prima opportunità lavorativa.

Gli studenti che già lavorano presso ONG o altre organizzazioni attive nel settore umanitario possono presentare una richiesta specifica per svolgere il tirocinio presso la propria realtà lavorativa, previo accordo con il Comitato Ordinatore del Master, così da integrare l’esperienza pratica già maturata con gli obiettivi formativi del percorso.

Quali sono le competenze specifiche che gli studenti acquisiranno durante il master?

Oltre alle competenze tecniche legate alla gestione della supply chain in emergenza, i nostri studenti imparano a pianificare operazioni logistiche complesse, coordinare risorse e team in contesti difficili, gestire acquisti e fornitori, analizzare dati e processi, e integrare criteri di sostenibilità ambientale.

Acquisiscono anche capacità trasversali fondamentali: rapidità decisionale, comunicazione interculturale, gestione del rischio, adattabilità e lavoro in rete con attori internazionali. Sono tutte abilità essenziali per operare con efficacia sul campo.

Qual è il tasso di occupazione dei vostri laureati dopo 6-12 mesi dal completamento del master?

Il settore umanitario è in forte evoluzione e richiede con urgenza figure in grado di gestire aspetti logistici complessi. I nostri diplomati hanno generalmente un buon inserimento nei primi 6–12 mesi, soprattutto quelli che hanno completato un tirocinio in contesti operativi. La combinazione tra approccio ingegneristico, esperienza pratica e rete di partner facilita l’ingresso nel mondo del lavoro. In molti casi, il tirocinio diventa un vero e proprio trampolino professionale.

Quali sono le opportunità di networking e di crescita professionale offerte agli studenti durante il corso?

Le opportunità sono numerose: lezioni con professionisti internazionali, workshop tematici, settimane immersive in presenza, simulazioni operative, e naturalmente il periodo di tirocinio. A tutto questo si aggiunge il contatto con la rete alumni, un gruppo sempre più attivo di ex studenti che oggi lavorano in organizzazioni umanitarie. Durante il percorso si creano relazioni che spesso diventano collaborazioni professionali durature. Il networking è una componente naturale e molto valorizzata del Master.

Come si è evoluto il master negli ultimi anni per adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro?

Negli ultimi anni abbiamo potenziato la componente pratica, aggiornato i moduli con un forte focus su sostenibilità e digitalizzazione della supply chain, ampliato la rete di partner e reso la didattica più flessibile attraverso la formula weekend/serale. L’obiettivo è garantire un programma sempre in linea con le competenze richieste oggi dalle organizzazioni che operano in emergenza.

La logistica umanitaria sta cambiando rapidamente, e il Master si evolve costantemente per garantire ai nostri studenti una preparazione attuale, concreta e immediatamente spendibile.

Master I livello in Humanitarian Logistics Management

Università Politecnica delle Marche – Ancona | Facoltà di Ingegneria

Il Master è finalizzato alla formazione di esperti della logistica umanitaria capaci di operare in modo efficiente ed efficace all'interno di contesti di sviluppo e di emergenza. E' ugualmente indirizzato alla formazione di neo-laureati che di professionisti che già operano nel settore umanitario.

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Master di primo Livello
Formula:Formula weekend
Durata:12 Mesi
Costo: 5.900 

Sedi del master

Ancona 03/dic/2025

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