Guida alla scelta di
Master Cloud Computing

100
Master
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Il Cloud Computing è il motore invisibile della trasformazione digitale: alimenta piattaforme data-driven, servizi scalabili e modelli di business agili. Specializzarsi oggi in questo ambito significa acquisire competenze richieste in ogni settore — dall’industria alla finanza, dalla PA alle startup — e posizionarsi su ruoli chiave come cloud engineer, architect, DevOps e security specialist. Per i laureati, è una scelta strategica con forte impatto occupazionale e traiettorie di crescita rapide. È il momento di salire sulla “nuvola” con metodo.

Per orientarti, questa pagina offre una bussola chiara: l’analisi statistica di 100 master come mappa comparativa, filtri per affinare la ricerca e l’elenco completo dei programmi con costi, durata, tipologia, modalità e borse di studio.

Sottocategoria: Master Cloud Computing

TROVATI 98 MASTER [in 107 Sedi / Edizioni]

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Con i nostri dati statistici aggiornati su 100 Master Cloud Computing puoi analizzare le tipologie più diffuse, confrontare i costi medi, scoprire le città e le università con l'offerta formativa più ampia.

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Dati e statistiche sui master in questa area
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ANALISI

Master Cloud Computing

Cosa si studia

Percorso avanzato su architetture, DevOps e sicurezza nel cloud

Il Master in Cloud Computing fornisce una preparazione completa e operativa per progettare, implementare e governare soluzioni cloud su provider leader come AWS, Microsoft Azure e Google Cloud. Il percorso integra basi teoriche solide con una forte componente pratica, coprendo modelli di servizio (IaaS, PaaS, SaaS), paradigmi di deployment (public, private, hybrid, multi-cloud) e best practice di progettazione. Particolare attenzione è dedicata all’automazione con Infrastructure as Code, ai principi DevOps e SRE, alla sicurezza end-to-end e all’ottimizzazione dei costi secondo i framework FinOps. Il risultato è un profilo capace di dialogare con architetti, sviluppatori e stakeholder di business, governando complessità tecniche e requisiti di compliance lungo l’intero ciclo di vita delle piattaforme cloud.

Aree di specializzazione

Fondamenti e Architetture Cloud

Questa area introduce i pilastri del cloud: modelli di erogazione (IaaS, PaaS, SaaS) e modelli di adozione (public, private, hybrid, multi-cloud), con analisi comparativa dei servizi core dei principali provider. Si studiano computing (VM, autoscaling, container), storage (blocchi, file, oggetti come Amazon S3 e Azure Blob), rete virtuale (VPC/VNet, subnet, NAT, peering, VPN, SD-WAN), bilanciamento del carico e DNS gestito. Vengono trattati i pattern architetturali cloud-native, tra cui microservizi, event-driven e 12-factor app, nonché i principi di resilienza (fault domain, multi-AZ, geo-replica) e di scalabilità elastica. Completano il modulo le pratiche di capacity planning, caching distribuito, strategie di high availability e disaster recovery con RTO/RPO misurabili.

DevOps, SRE e Infrastructure as Code

Il modulo approfondisce l’automazione end-to-end: controllo versione con Git, branching strategy e GitFlow, pipeline CI/CD su GitHub Actions, GitLab CI o Azure DevOps per build, test e release automatizzate. Si padroneggiano Infrastructure as Code con Terraform (moduli, state, workspace), provisioning e configuration management con Ansible, e modelli dichiarativi con Kubernetes (Deployment, Service, Ingress, HPA). Sono inclusi Helm, Kustomize e pratiche GitOps con Argo CD. Si studiano canary release, blue/green deployment, progressive delivery e feature flags. L’approccio SRE introduce SLO/SLI, error budget, runbook, incident management e postmortem blameless. Ampio spazio a osservabilità e tracing distribuito (Prometheus, Grafana, OpenTelemetry) e alle strategie di test automatizzati, security scanning e policy-as-code con Open Policy Agent.

Data, Serverless e Integrazione Applicativa

Questa area copre servizi gestiti per dati e integrazione applicativa: database relazionali e NoSQL (Amazon RDS/Aurora, Cloud SQL, Cosmos DB, DynamoDB), data lake e data warehouse (BigQuery, Redshift, Synapse), code e stream (Pub/Sub, Event Hubs, Kinesis). Si progetta l’elaborazione event-driven con funzioni serverless (AWS Lambda, Azure Functions, Cloud Functions), API Gateway e orchestrazione con Step Functions/Logic Apps/Workflows. Vengono affrontate le strategie per microservizi (circuit breaker, bulkhead, saga), il caching con Redis/Memcached, l’uso di CDN per contenuti statici e edge computing per bassa latenza. Sono incluse pratiche di data governance, schema evolution, gestione dei secret, e integrazione CI/CD per componenti data e serverless. Si discutono performance, cold start mitigation, idempotenza e monitoraggio applicativo end-to-end.

Sicurezza, Compliance, Governance e FinOps

Il modulo di sicurezza copre Identity and Access Management (ruoli, policy, federazione, MFA), segmentazione di rete zero-trust, crittografia at-rest e in-transit, KMS e HSM, gestione dei secret e rotazione delle chiavi. Si studiano posture management e hardening con benchmark CIS, vulnerability scanning, WAF, DDoS protection e sicurezza dei container (immagini, runtime, admission controller). La parte governance prevede landing zone, account/subscription management, tagging e policy di conformità (GDPR, ISO 27001, SOC 2), nonché audit e logging centralizzati. Con FinOps si analizzano modelli di costo, chargeback/showback, rightsizing, reserved e savings plans, autoscaling cost-aware, e metriche di efficienza. Completa l’area la continuità operativa: business impact analysis, piani di backup e restore, cross-region DR e test periodici di failover.

Metodologie didattiche

La didattica alterna lezioni guidate, laboratori su provider reali e momenti di confronto professionale, con un forte focus su progetti pratici e validazioni continue delle competenze.

Laboratori hands-on multi-cloud
Esercitazioni su AWS, Azure e Google Cloud con sandbox dedicate, crediti didattici e scenari realistici di provisioning, networking, sicurezza e CI/CD.
Capstone project end-to-end
Progetto di architettura cloud-native completo: IaC, pipeline DevOps, microservizi e osservabilità, con revisione tecnica e presentazione al board.
Architecture design challenge
Sessioni di design review su requisiti non funzionali, stime di costo, threat modeling, SLO e trade-off tra resilienza, performance e time-to-market.
Peer learning e simulazioni d’esame
Studio guidato in gruppo, pair programming e mock exam per certificazioni cloud, con feedback strutturato e rubriche di valutazione.

"Nel cloud, automazione e misurabilità non sono optional: sono la base per scalare velocemente senza perdere controllo, sicurezza e sostenibilità dei costi."

— Chiara Bianchi, Cloud Architect

Sbocchi professionali

Carriere e prospettive dopo un Master in Cloud Computing: ruoli, RAL, settori e percorsi di crescita

Il Master in Cloud Computing forma professionisti capaci di progettare, migrare e gestire infrastrutture e applicazioni su piattaforme cloud pubbliche, private e ibride. Le competenze sviluppate coprono architetture distribuite, automazione DevOps, containerizzazione, osservabilità, sicurezza e ottimizzazione dei costi, con un taglio pratico orientato ai principali hyperscaler (AWS, Azure, Google Cloud). I laureati e i professionisti in riqualificazione possono inserirsi in team IT, DevOps e Security di aziende corporate, scaleup e system integrator, contribuendo a iniziative di modernizzazione applicativa, data platform, edge e AI. Il mercato italiano evidenzia una domanda crescente di profili in grado di combinare competenze tecniche e capacità di governance, con concrete prospettive di crescita verso ruoli di architettura, leadership tecnica e gestione di programmi cloud enterprise.

Principali ruoli e retribuzioni

Cloud Engineer
35.000 - 45.000 €

Figura tecnica che implementa e gestisce servizi IaaS, PaaS e container su AWS, Azure o GCP, curando provisioning con IaC (Terraform), CI/CD, monitoraggio e resilienza. Collabora con sviluppatori e architetti per garantire scalabilità, sicurezza di base e controllo dei costi, supportando migrazioni lift-and-shift e refactoring di workload.

Cloud Solutions Architect
50.000 - 75.000 €

Progetta architetture cloud sicure, scalabili e ottimizzate, definendo landing zone, reti, identity, data layer e strategie di business continuity. Guida scelte tecnologiche, governance e modelli di costo, traduce requisiti business in soluzioni tecniche e coordina partner e stakeholder per l’adozione su larga scala.

DevOps Engineer (Cloud)
40.000 - 55.000 €

Specialista di automazione che costruisce pipeline CI/CD, infrastruttura come codice, ambienti container e orchestrazione Kubernetes, abilitando rilasci frequenti e sicuri. Ottimizza tempi di deploy, affidabilità e osservabilità con metriche SLI/SLO, integrando test, sicurezza e compliance nei flussi di delivery.

Site Reliability Engineer (SRE)
45.000 - 60.000 €

Responsabile dell’affidabilità dei servizi in produzione, definisce SLO, error budget, runbook e capacità di autoscaling. Introduce pratiche di incident management, chaos engineering e ottimizzazione della latenza, lavorando su logging, tracing e alerting per prevenire outage e ridurre MTTR su sistemi mission-critical.

Cloud Security Specialist
45.000 - 65.000 €

Esperto di sicurezza su ambienti multi-cloud, gestisce identity & access management, posture management, cifratura, segreti e compliance (ISO 27001, GDPR). Esegue threat modeling, hardening, security-by-design nelle pipeline e risponde a audit e incident, riducendo i rischi e assicurando continuità operativa.

Settori di inserimento

IT & Software House 30%
Servizi finanziari e assicurazioni 18%
E-commerce e Retail 16%
Manifatturiero e Industry 4.0 14%
PA, Sanità e Istruzione 10%
Altri settori 12%

Progressione di carriera

Il percorso di carriera nel cloud parte da ruoli hands-on e può evolvere verso responsabilità di architettura, governance e leadership. L’esperienza su progetti enterprise, certificazioni avanzate e risultati misurabili in affidabilità e ottimizzazione costi accelerano la progressione verso posizioni senior e C-level.

Lead Cloud Engineer / Tech Lead (5-8 anni)
Senior Cloud Solutions Architect (7-10 anni)
Head of DevOps / Head of SRE (8-12 anni)
CTO / Head of Engineering (12-15 anni)

Dati e tendenze del settore

Esplora le statistiche del mercato formativo relativo a Master Cloud Computing

Analisi del Grafico

Nei Master Cloud Computing analizzati, emerge una forte prevalenza dei percorsi di I livello in formula full time (10 programmi). Se hai una laurea triennale e vuoi specializzarti rapidamente, questa è la strada più diffusa. Esistono poche alternative più flessibili: I livello offre anche 1 part time e 2 weekend; inoltre compaiono 1 corso di perfezionamento serale e 1 weekend, utili se lavori e cerchi un impegno limitato. I Master di II livello sono pochi ma presenti (1 full time e 1 part time): sono accessibili solo con laurea magistrale e adatti se punti a ruoli tecnici avanzati o ricerca. Quasi assenti Executive, MBA e formule miste: le opzioni per professionisti con agenda complessa sono limitate. Infine, c’è 1 programma “Master” part time generico e 1 Laurea Magistrale full time: quest’ultima non è un master, ma un percorso biennale universitario, utile se vuoi consolidare basi accademiche. In sintesi: se puoi dedicarti a tempo pieno, punta ai I livello; se lavori, valuta weekend/serale o i pochi part time; con magistrale, considera i II livello per maggiore specializzazione.

Analisi del Grafico

Nei master Cloud Computing analizzati prevalgono programmi accessibili nel prezzo: la maggior parte delle proposte rientra nella fascia 0-3k €, soprattutto per Master di I livello (9 corsi) e per la categoria “Master” non universitari (6). Esistono opzioni I livello anche nelle fasce 3-6k € (5) e, in minor numero, 6-10k € (2), 10-15k € (2) e >15k € (3). I Master di II livello si concentrano sotto i 6k € (3 nella fascia 0-3k €, 5 in 3-6k €, 1 in 6-10k €) e non superano i 10k €. Executive e MBA non risultano presenti. Poche proposte anche per corsi brevi/alta formazione, quasi tutte sotto i 3k €. Se hai una laurea triennale, orientati su I livello o su percorsi “Master/Brevi/Alta formazione”: puoi pianificare un budget 0-6k €, con alcune eccezioni premium oltre i 10k €. Con una laurea magistrale, i II livello offrono un buon rapporto costo-contenuti soprattutto tra 0-6k €. Se cerchi tagli executive o MBA, in questo segmento non ci sono offerte: valuta alternative in altre aree o formati aziendali.

Analisi del Grafico

Roma è il polo più ricco per il Cloud Computing, con l’offerta più ampia e bilanciata: 7 Master di I livello, 4 di II livello e 9 Lauree Magistrali. Torino e Pisa seguono a pari merito, entrambe con buona combinazione di I e II livello e una forte presenza di Lauree Magistrali. Padova è molto concentrata sulle Lauree Magistrali (8), mentre Milano propone un mix più contenuto con I livello (3) e un corso di Alta Formazione. Cosa significa per la tua scelta: - Se hai una laurea triennale: guarda ai Master di I livello (Roma, Torino, Pisa, Milano) o valuta Lauree Magistrali (tutte le città, in particolare Roma, Torino, Pisa, Padova). - Se hai una laurea magistrale: puoi accedere ai Master di II livello (Roma, Torino, Pisa); Roma è la scelta con più opzioni. - Se cerchi percorsi executive/MBA: in Cloud Computing qui non compaiono offerte; valuta altri filtri o aree affini. - L’Alta Formazione è presente solo a Milano, utile per aggiornamento rapido. In sintesi: per ampiezza e livelli disponibili, Roma è la prima scelta; Torino e Pisa sono alternative solide; Padova ottima per chi preferisce il percorso magistrale.

Analisi del Grafico

Nei master Cloud Computing, il grafico mostra tre scelte principali. I Master di I livello sono i più presenti (bolla più grande): durano ~16 mesi e costano in media ~6.400€. Sono indicati per laureati triennali che cercano un percorso strutturato con stage e solide basi tecniche.

I Master di II livello (accessibili solo con laurea magistrale) durano ~12 mesi e costano ~3.900€: ottimi se hai già una base avanzata e punti a ruoli specialistici o di coordinamento tecnico. I “Master” più brevi (~6 mesi, ~2.400€) e i Corsi di perfezionamento (~7 mesi, ~1.450€) offrono upskilling mirato con impegno e budget più contenuti.

Per chi deve accelerare subito: corsi brevi/alta formazione (~1 mese, 1.000–1.900€) sono rapidi e tattici, ma meno trasformativi. Le Lauree Magistrali (24 mesi, ~1.200€) non sono master e richiedono più tempo, ma danno fondamenta accademiche complete.

In sintesi: valuta requisiti di accesso (I vs II livello), tempo disponibile (1–16 mesi) e budget. Triennale? Punta su I livello o percorsi brevi; già magistrale? Considera II livello per specializzazione mirata.

Analisi del Grafico

Nei master in Cloud Computing la modalità varia molto per tipologia. I Master di I livello (accessibili con laurea triennale) offrono un buon mix: 28 programmi totali, di cui 11 online, utile se lavori o non puoi spostarti. I Master di II livello (richiedono laurea magistrale) mostrano una quota simile di online (6 su 15), quindi puoi bilanciare studio e lavoro. Gli Executive e gli MBA non risultano disponibili in questo ambito. L’Alta Formazione è marginale e in presenza. Interessante la forte presenza delle Lauree Magistrali tutte in sede (40): sono percorsi biennali accademici, non master, ma indicano che molte competenze cloud richiedono laboratori e collaborazione in aula. Se cerchi massima flessibilità: i “Master” professionalizzanti (non I/II livello) sono per il 60% online e i corsi di perfezionamento sono tutti online, utili per upskilling rapido. Se sei laureato triennale, punta a I livello; con magistrale valuta II livello o Laurea Magistrale in presenza per basi solide. La prevalenza dell’in sede suggerisce di considerare città e tempi; se lavori, orientati su I/II livello online o corsi brevi.

Analisi del Grafico

Il Cloud Computing, in questo campione, è gestito soprattutto dalle università pubbliche: offrono la maggior parte dei Master di I livello (17) e di II livello (13), oltre a qualche percorso non universitario (“Master” 4) e 2 corsi di perfezionamento. Le università telematiche aggiungono opzioni flessibili con 6 Master di I livello e 2 di II livello. Le Business School propongono meno titoli universitari ma hanno 6 master professionalizzanti (più 1 corso breve), utili per competenze subito spendibili. Quasi assenti MBA ed Executive. Se hai una laurea triennale, le scelte più ampie sono i Master di I livello (soprattutto pubblici e telematici). Se possiedi la magistrale, puoi puntare su Master di II livello (prevalentemente pubblici) oppure su master non universitari in Business School orientati al mercato. Nota: la presenza di molte Lauree Magistrali (38) nelle pubbliche non indica master, ma può essere il percorso per ottenere il requisito di accesso ai Master di II livello. In sintesi: pubblico per solidità accademica, telematico per flessibilità, Business School per taglio pratico e networking.

Analisi del Grafico

Il quadro dei Master in Cloud Computing è fortemente orientato alla frequenza in presenza: quasi tutte le regioni offrono principalmente corsi “In Sede”. Spiccano Lazio (18 in sede, 4 online) e Piemonte (10 in sede, 1 online), seguiti da Toscana (8 in sede, 3 online) e Veneto (8 in sede). Lombardia ed Emilia-Romagna si attestano a 6 in sede, mentre Campania (5), Sicilia (3), Umbria (2) e Liguria (2) hanno presenza più limitata e nessun online tranne che nelle prime tre regioni. Cosa significa per te? Se cerchi flessibilità online, le opzioni si concentrano in Lazio, Piemonte e Toscana. Se invece punti a networking, laboratori e contatti con aziende, considera le aree con maggiore offerta in presenza (Roma e Torino in testa), valutando tempi e costi di trasferimento.

Ricorda: stiamo parlando di master post laurea; verifica sempre livello (I o II) e requisiti di accesso in base al tuo titolo. Un laureato triennale, ad esempio, non può iscriversi a un master di secondo livello.

Analisi del Grafico

Il grafico mostra che, nei master Cloud Computing, l’interesse dei laureati si concentra sui master di I livello, soprattutto nelle scuole pubbliche (volumi nettamente superiori al privato). Questo suggerisce che chi ha una laurea triennale trova qui il canale principale per entrare nel settore. Buona anche la domanda verso master di II livello in ambito pubblico: se hai già una laurea magistrale e punti a ruoli più avanzati, sono opzioni solide. Nel privato emergono anche percorsi “Master” non universitari e alcuni corsi brevi, utili per competenze pratiche e rapide certificazioni (es. cloud provider). L’assenza di Executive/MBA indica che, sul Cloud, i percorsi manageriali non sono la scelta tipica all’ingresso. Indicazioni pratiche: - Laurea triennale: privilegia I livello pubblico per riconoscimento e costo; valuta privato se vuoi flessibilità e tempi rapidi. - Laurea magistrale: considera II livello pubblico per specializzazione e spendibilità accademica. - Professionisti junior: i corsi brevi e i master privati intensivi accelerano upskilling e certificazioni. - Nota: i master di II livello richiedono laurea magistrale; MBA in genere richiede esperienza.

Analisi del Grafico

Tra 97 master in Cloud Computing analizzati (58 scuole, 4603 laureati interessati), l’interesse converge su percorsi Full time in sede (2800 preferenze): segnale che molti neolaureati puntano a un’esperienza intensiva e immersiva, spesso con laboratori e networking sul campo. Anche il Part time in sede raccoglie interesse (587), utile se vuoi studiare senza rinunciare del tutto ad altre attività. Sul fronte online, spicca la formula weekend (327), ideale per chi lavora o ha vincoli di orario; il Full time e il Part time online restano marginali (34 e 35). Nessuna evidenza per formule serali o miste in questo campione.

Cosa significa per te: se sei un neolaureato disponibile a una full immersion, i Full time in sede sono la via più richiesta dal mercato. Se lavori già, valuta la weekend online o un part time in sede. Ricorda i requisiti: con laurea triennale cerca master di I livello; con laurea magistrale puoi accedere anche ai master di II livello. Scegli in base a tempo, luogo e intensità che puoi sostenere.

Analisi del Grafico

Nei Master in Cloud Computing l’interesse dei laureati converge soprattutto sui Master di I livello Full time (dominanti). Questo indica che, per chi ha una laurea triennale e vuole entrare rapidamente nel settore, la scelta più comune è un percorso intensivo e immersivo. In alternativa, crescono i Master di I livello Part time o in formula weekend, ideali se stai già lavorando o vuoi conciliare studio e stage.

I Master di II livello raccolgono un interesse più contenuto ma prevalentemente in formula Part time: se hai già una laurea magistrale e cerchi specializzazione avanzata senza interrompere il lavoro, questa è la soluzione più allineata. Ricorda: per i Master di II livello serve la laurea magistrale; con la sola triennale puoi accedere ai Master di I livello.

Quasi assente la domanda per Executive, MBA e Alta Formazione: nel Cloud prevale un approccio tecnico-operativo più che manageriale. Una quota guarda anche alla laurea magistrale full time, ma è un’alternativa accademica ai master, non equivalente per struttura e obiettivi.

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