Analisi del Master di I Livello in Filosofia del Cibo e del Vino A.a. 2022/23 e delle sue principali alternative
Il Master di I Livello in Filosofia del Cibo e del Vino A.a. 2022/23 si distingue per un taglio culturale e filosofico unico all’interno dell’offerta postlaurea dedicata all’enogastronomia. È rivolto soprattutto a chi desidera approfondire le radici teoriche e antropologiche del cibo e del vino, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla comunicazione culturale alla consulenza etica. Questo percorso è ideale per chi mira a ruoli di divulgazione, formazione, curatela di eventi e progettazione culturale nel settore food&wine, non necessariamente focalizzati sull’operatività manageriale o commerciale. Fra i punti di forza spiccano il costo contenuto (5.000 €, più accessibile rispetto ad altri percorsi), la modalità mista (che offre flessibilità tra online e presenza a Milano) e un solido MFGS di 7.3, che ne certifica la qualità percepita dagli studenti e l’impatto professionale generato.
Se invece si cerca un approccio più pratico e settoriale, orientato all’operatività comunicativa o all’esplorazione del territorio, il Master di I livello in Comunicazione per il Settore Enologico e il Territorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta un’alternativa interessante. Qui la prospettiva cambia: il focus si sposta dalla riflessione filosofica alla trasmissione di messaggi e narrazioni legati al vino e alla sua territorialità, con un’impostazione molto orientata al marketing e agli eventi. Questo master, però, comporta un investimento più che raddoppiato (7.500 €) e richiede una presenza periodica a Brescia, risultando quindi più impegnativo sia in termini economici che logistici. Il suo MFGS di 6.8 suggerisce un impatto lievemente inferiore rispetto al Master Principale, probabilmente per la maggiore specializzazione e il costo più elevato.
Per chi vuole puntare invece a un inserimento più deciso nel mondo della gestione, delle operations e dell’imprenditoria food&wine, il Master in Food, Wine and Hospitality Management - Roma della LUMSA Master School offre una prospettiva fortemente manageriale. Va notato, però, che si tratta di un Master di secondo livello, riservato a chi possiede già una laurea magistrale. Il plus notevole è il costo gratuito, che può essere un fattore decisivo per molti studenti. La modalità full time e la sede a Roma (oltre che online) richiedono però una disponibilità maggiore in termini di tempo e spostamenti. L’MFGS di 6.9 indica una valutazione positiva, anche se leggermente inferiore al Master Principale, ma la differenza di livello e di sbocchi professionali suggerisce un orientamento più spiccato verso chi cerca ruoli gestionali e di responsabilità aziendale.
Infine, per chi desidera una preparazione trasversale e internazionale nell’ambito del business food&wine, il Food and Wine Business - Major of the Master in Management delle Imprese Creative e Culturali della Luiss Business School emerge come opzione di pari livello e qualità. Come il Master Principale, è un Master di primo livello, ma la modalità full time, l’assenza di costi (gratuito), la durata di 12 mesi e la possibilità di frequentare sedi anche all’estero (Roma, Amsterdam, Belluno) lo rendono molto competitivo. Il MFGS di 7.3 conferma una qualità percepita equivalente a quella del Master Principale, ma qui il focus si sposta sul management e sulle dinamiche di impresa, ideale per chi punta a ruoli organizzativi o internazionali nel settore food&wine.