Chi è?
Panoramica della professione: Esperto in gestione della sostenibilità
L'Esperto in gestione della sostenibilità è una figura chiave per le organizzazioni che desiderano integrare principi ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie strategie e operatività. Questo professionista opera trasversalmente tra diversi dipartimenti aziendali, coordinando l'implementazione di politiche orientate allo sviluppo sostenibile e al rispetto delle normative nazionali e internazionali in materia di responsabilità sociale d'impresa.
Negli ultimi anni, il ruolo ha acquisito crescente centralità, sia nelle grandi aziende sia nelle PMI, spinte dalla crescente attenzione dei consumatori, degli investitori e delle istituzioni verso i temi di sostenibilità e transizione ecologica. L'Esperto in gestione della sostenibilità lavora spesso in settori come industria, energia, servizi, consulenza strategica e pubblica amministrazione, occupandosi di misurare l'impatto ambientale, sociale ed economico delle attività aziendali e promuovendo l'adozione di pratiche virtuose come l'economia circolare, il reporting non finanziario e la decarbonizzazione.
Il percorso ideale prevede una laurea in discipline economiche, ingegneristiche o ambientali, seguita da un master o corsi di specializzazione in sostenibilità, ESG management o green economy. È sempre più richiesta la conoscenza delle principali certificazioni (ISO 14001, EMAS, GRI), delle normative europee (CSRD, EU Taxonomy) e delle metodologie di calcolo della carbon footprint. Lavorare come Esperto in gestione della sostenibilità significa contribuire attivamente alla trasformazione green delle imprese e alla creazione di valore condiviso per la società.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Esperto in gestione della sostenibilità
Definisce e implementa la strategia aziendale di sostenibilità, individuando obiettivi concreti e misurabili in linea con gli standard internazionali ESG. Coordina le attività tra diversi dipartimenti per garantire coerenza e impatto reale sul business.
Analizza e monitora le performance ambientali, sociali e di governance dell'organizzazione, raccogliendo dati e redigendo report di sostenibilità secondo standard quali GRI e CSRD. Assicura la trasparenza verso stakeholder e autorità regolatorie.
Coordina i processi per ottenere e mantenere certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS) e conduce audit interni ed esterni per valutare la conformità alle normative ambientali e sociali. Supporta la formazione interna su policy e procedure sostenibili.
Promuove e supervisiona progetti di innovazione sostenibile, come l’adozione di processi produttivi a basso impatto, l’economia circolare e la decarbonizzazione. Collabora con fornitori e partner per estendere la sostenibilità lungo la filiera.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
In Italia, la retribuzione dell'Esperto in gestione della sostenibilità varia sensibilmente in base a settore, specializzazione, dimensione aziendale e area geografica. Le aziende multinazionali, le società di consulenza e le grandi realtà del Nord Italia offrono le RAL più elevate, specie per profili con esperienza e conoscenze normative aggiornate. Nelle PMI e nel settore pubblico, le retribuzioni tendono a essere più contenute ma spesso integrate da benefit o bonus legati a risultati ESG.
La domanda di Esperti in gestione della sostenibilità è in forte aumento in Italia: nel 2024 le offerte di lavoro in ambito ESG sono cresciute del 30% rispetto all’anno precedente (fonte: Unioncamere-Anpal). L’introduzione di normative europee sulla rendicontazione non finanziaria e la crescente attenzione di investitori e consumatori verso le tematiche green stanno rendendo questa figura sempre più strategica per le imprese di ogni settore.