Chi è?
Panoramica della professione: Supply Chain Manager in Wine Industry
Il Supply Chain Manager nella Wine Industry rappresenta una figura chiave per le aziende vitivinicole moderne, impegnata nell’ottimizzazione e nella gestione integrata della filiera produttiva e distributiva del vino. Questo professionista coordina tutte le fasi, dalla gestione dell’approvvigionamento di materie prime alla distribuzione finale, assicurando l’efficienza, la tracciabilità e il rispetto degli standard qualitativi richiesti dal mercato nazionale e internazionale.
La crescente globalizzazione dei mercati e la complessità delle normative in ambito agroalimentare, unite alla stagionalità tipica del settore vinicolo, rendono il ruolo del Supply Chain Manager particolarmente strategico. Deve affrontare sfide come la gestione delle scorte, la logistica internazionale, la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione dei processi attraverso soluzioni come l’IoT e la blockchain per la tracciabilità.
Le principali cantine, le cooperative e i gruppi industriali del settore, soprattutto in regioni come Veneto, Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna, ricercano sempre più spesso Supply Chain Manager altamente specializzati. Un percorso formativo ideale include una laurea in ingegneria gestionale, agraria o economia, seguita da un master postlaurea in Supply Chain Management o Wine Business. La padronanza della lingua inglese e la conoscenza delle normative internazionali completano il profilo richiesto.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Supply Chain Manager in Wine Industry
Coordina la selezione e l’acquisto di uve, bottiglie, tappi e materiali di confezionamento, assicurandosi che rispettino standard qualitativi e tempistiche della produzione vinicola. Monitora i fornitori e negozia i contratti in ottica di riduzione costi e sostenibilità.
Progetta e supervisiona i flussi logistici nazionali e internazionali, gestendo magazzini, trasporti refrigerati e spedizioni export. Migliora l’efficienza distributiva prevenendo rotture di stock e riducendo i tempi di consegna verso clienti e importatori.
Introduce tecnologie digitali (come RFID, blockchain e software gestionali) per garantire la tracciabilità del prodotto dalla vigna al cliente finale. Cura la compliance alle normative italiane ed europee in materia di sicurezza alimentare e lotta alla contraffazione.
Collabora con enologi e responsabili di produzione per pianificare i volumi in base alle previsioni di domanda, alle stagionalità e alle esigenze dei mercati target. Analizza i dati per ottimizzare la produzione e minimizzare sprechi e costi operativi.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione del Supply Chain Manager nel settore Wine Industry in Italia varia in funzione della dimensione delle aziende, del grado di internazionalizzazione e della complessità della filiera gestita. I livelli retributivi più elevati si registrano nelle aziende strutturate e nei Consorzi delle grandi regioni vitivinicole, mentre nelle cantine di dimensioni medio-piccole la RAL può essere compensata da bonus legati ai risultati di efficienza e export.
Il settore vitivinicolo italiano, con export cresciuto del 3,9% nel 2023 (fonte Unione Italiana Vini), richiede sempre più Supply Chain Manager specializzati per affrontare sfide di internazionalizzazione e sostenibilità. L’implementazione di tecnologie per la tracciabilità e la logistica green alimenta la domanda di profili avanzati, soprattutto nelle principali aree di produzione.