Chi è?
Panoramica della professione: Strategic Planning Manager
Lo Strategic Planning Manager è la figura chiave incaricata di guidare e coordinare la pianificazione strategica all’interno di aziende di medie e grandi dimensioni, società di consulenza, gruppi industriali e multinazionali. Questo professionista supervisiona l’analisi dei trend di mercato, la definizione degli obiettivi di medio-lungo termine e la valutazione delle opportunità di crescita, supportando il top management nel processo decisionale.
Il ruolo dello Strategic Planning Manager si distingue per la capacità di integrare dati quantitativi, scenari economico-finanziari e visione di business, traducendo gli input provenienti dall’ambiente competitivo in strategie concrete e sostenibili. Negli ultimi anni, la crescente complessità dei mercati e la trasformazione digitale hanno reso questa figura ancora più centrale, richiedendo un mix di competenze analitiche avanzate, padronanza degli strumenti digitali e sensibilità al change management.
In Italia, lo Strategic Planning Manager è molto richiesto nei settori industriali, nel finance, nel retail e nei servizi, soprattutto nelle aziende che investono in innovazione e internazionalizzazione. Un percorso formativo ideale prevede una laurea in economia, ingegneria gestionale o discipline STEM, spesso arricchita da un master postlaurea in Business Strategy, Management o Corporate Finance. La conoscenza dell’inglese è fondamentale, così come la capacità di lavorare trasversalmente con le diverse funzioni aziendali per tradurre la strategia in azione.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Strategic Planning Manager
Coordina la definizione dei piani strategici pluriennali, analizzando dati di mercato, performance interne e scenari competitivi. Collabora con il top management per stabilire obiettivi di crescita e priorità di investimento.
Conduce studi di fattibilità su nuove linee di business, partnership o acquisizioni. Valuta rischi e benefici, integrando analisi quantitative, benchmarking e simulazioni di scenario.
Supervisiona l’avanzamento dei progetti strategici, definendo e monitorando i principali indicatori di performance (KPI). Prepara report periodici per la direzione e suggerisce eventuali azioni correttive.
Gestisce il cambiamento organizzativo legato all’implementazione delle strategie, facilitando la comunicazione tra le funzioni aziendali. Promuove la cultura dell’innovazione e la diffusione delle best practice.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione dello Strategic Planning Manager in Italia varia in base a settore, dimensione dell’azienda e area geografica, con le migliori opportunità nelle multinazionali e nei grandi gruppi del Nord Italia, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna. La RAL può crescere sensibilmente in funzione della seniority e della responsabilità sul portafoglio progetti strategici, con benefit aggiuntivi in caso di ruoli corporate o internazionali.
La domanda di Strategic Planning Manager è in aumento, trainata dalla necessità di gestire trasformazione digitale, sostenibilità e internazionalizzazione. Secondo recenti dati Assolombarda, le offerte per ruoli di pianificazione strategica sono cresciute del 9% tra 2023 e 2024, con particolare richiesta da parte di aziende che affrontano processi di M&A, digitalizzazione e revisione dei modelli di business.