Chi è?
Panoramica della professione: Environmental Manager
L'Environmental Manager è il professionista specializzato nella gestione e nel coordinamento delle politiche ambientali all’interno di aziende private, enti pubblici o organizzazioni internazionali. Il suo ruolo è cruciale per guidare le imprese verso la sostenibilità, assicurando il rispetto delle normative ambientali e implementando sistemi di gestione ecocompatibili.
Negli ultimi anni, la crescente attenzione verso la transizione ecologica e la responsabilità sociale d’impresa ha reso questa figura sempre più centrale nel tessuto produttivo italiano. L’Environmental Manager si occupa sia di prevenire rischi ambientali sia di promuovere l’efficienza energetica, la riduzione degli sprechi e la valorizzazione delle risorse naturali. Collabora con tutte le funzioni aziendali per integrare la variabile ambientale nei processi decisionali e produttivi.
Questa figura è richiesta soprattutto nei settori manifatturiero, energetico, chimico, alimentare e nei servizi di consulenza, ma il suo ruolo si sta diffondendo anche nelle PMI, spinte dagli obblighi normativi e dalle opportunità offerte dai finanziamenti europei sulla sostenibilità. Il percorso ideale prevede una laurea in discipline ambientali, ingegneria o scienze naturali, spesso seguita da un master in gestione ambientale, economia circolare o sostenibilità aziendale. La conoscenza approfondita della normativa e delle certificazioni ambientali, come ISO 14001 ed EMAS, rappresenta un requisito fondamentale.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Environmental Manager
Definisce e implementa le politiche ambientali dell’organizzazione, fissando obiettivi di sostenibilità e monitorando i risultati. Lavora per integrare la sostenibilità nella mission e nei processi aziendali.
Coordina il conseguimento e il mantenimento di certificazioni come ISO 14001, EMAS o Ecolabel. Si occupa della redazione della documentazione richiesta e dell’interfaccia con enti certificatori.
Valuta i rischi ambientali connessi alle attività aziendali tramite audit e studi di impatto ambientale. Propone soluzioni per minimizzare emissioni, rifiuti e consumo di risorse naturali.
Organizza programmi di formazione interna su tematiche ambientali e promuove la cultura della sostenibilità tra i dipendenti. Pianifica campagne di sensibilizzazione e aggiornamento normativo.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
Le retribuzioni dell’Environmental Manager in Italia variano in base al settore di inserimento, alla complessità delle attività gestite e all’area geografica, con le aziende del Nord e le multinazionali che offrono i livelli più alti. La RAL cresce sensibilmente con la responsabilità su più siti produttivi o la gestione di progetti ESG avanzati. Le aziende certificate e le società di consulenza strutturate sono i principali bacini di impiego per questa figura.
La domanda di Environmental Manager è in decisa crescita in Italia, grazie all’obbligo di rendicontazione ESG e all’aumento dei finanziamenti green (PNRR, Green Deal). Nel 2024 le offerte di lavoro per ruoli ambientali sono aumentate del 24% rispetto all’anno precedente, con particolare dinamicità nei settori manifatturiero, energia, consulenza e pubblica amministrazione.