Chi è?
Panoramica della professione: Wine Business Development Manager
Il Wine Business Development Manager è una figura chiave nel settore vitivinicolo, responsabile dell’espansione commerciale e dello sviluppo strategico di business per aziende produttrici di vino, consorzi, distributori o realtà di servizi collegati all’enologia. Questo professionista unisce una profonda conoscenza del mercato del vino, delle sue dinamiche e tendenze, con competenze avanzate di marketing, vendita e gestione di relazioni internazionali.
Opera in un contesto altamente competitivo e globalizzato, in cui la valorizzazione del brand, la penetrazione di nuovi mercati e la creazione di partnership sono essenziali per il successo aziendale. Il Wine Business Development Manager lavora spesso a stretto contatto con enologi, export manager, responsabili marketing e proprietà, contribuendo a definire strategie commerciali su scala nazionale e internazionale.
Questa professione è particolarmente richiesta nelle regioni a forte vocazione vinicola come Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia, sia in grandi gruppi che in medie e piccole cantine orientate all’export. L’importanza di questa figura è cresciuta con la digitalizzazione del settore, la diffusione dell’e-commerce e la crescente domanda di prodotti di qualità sui mercati esteri. Il percorso formativo ideale comprende una laurea in economia, agraria o enologia, spesso seguita da un master in Wine Business o International Marketing del vino.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Wine Business Development Manager
Analizza mercati nazionali e internazionali, individua opportunità di espansione e definisce strategie di ingresso in nuovi Paesi o canali. Utilizza studi di settore, dati di consumo e fiere di riferimento per identificare le migliori opportunità commerciali.
Sviluppa e mantiene relazioni con importatori, distributori, buyer della GDO e canale Ho.Re.Ca. Negozia accordi commerciali, promuove collaborazioni e realizza progetti con partner chiave per aumentare la presenza del brand.
Coordina campagne di marketing, eventi e degustazioni per rafforzare l’immagine dell’azienda e aumentare la riconoscibilità delle etichette. Supervisiona le strategie di pricing e di posizionamento dei prodotti in base alle specificità dei diversi mercati.
Monitora costantemente i dati di vendita, l’andamento dei concorrenti e le preferenze dei consumatori. Utilizza strumenti di business intelligence per proporre azioni correttive e ottimizzare i risultati commerciali dell’azienda.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione di un Wine Business Development Manager in Italia varia sensibilmente in base alla dimensione dell’azienda vitivinicola, all’area geografica e all’esperienza nel settore. Le RAL più elevate si trovano nelle grandi aziende orientate all’export e nei consorzi di fama internazionale, mentre nelle realtà medio-piccole possono essere integrate da incentivi variabili legati agli obiettivi di vendita e crescita commerciale.
Il ruolo è in forte crescita, trainato dall’export vinicolo italiano che ha superato gli 8 miliardi di euro nel 2024 (+3,5% rispetto al 2023) e dalla domanda internazionale di etichette Made in Italy. L’aumento delle vendite online e la necessità di presidiare nuovi mercati, specialmente in Nord America e Asia, rendono questa figura sempre più strategica per cantine e gruppi vitivinicoli.