Chi è?
Panoramica della professione: Manager in innovazione
Il Manager in innovazione è una figura chiave nel guidare la trasformazione digitale, tecnologica e organizzativa delle aziende italiane. Questo professionista si occupa di identificare, sviluppare e implementare progetti innovativi che contribuiscano alla crescita competitiva dell’impresa, favorendo l’adozione di nuove tecnologie, processi e modelli di business.
Operando sia in grandi aziende sia in PMI, il Manager in innovazione lavora a stretto contatto con il top management, le divisioni R&D, IT e marketing, fungendo da catalizzatore tra le esigenze operative e le opportunità offerte dal progresso tecnologico. La sua importanza è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, in risposta alle sfide poste dalla digitalizzazione, dalla sostenibilità e dalla transizione verso l’Industria 4.0.
Il ruolo si distingue per l’approccio trasversale e la capacità di integrare competenze multidisciplinari: dalla gestione dei progetti innovativi all’analisi di trend tecnologici, fino al change management. In Italia, questa professione è particolarmente richiesta nei settori manifatturiero, farmaceutico, ICT e servizi avanzati, nonché nei distretti industriali che puntano a competere sui mercati internazionali.
Il percorso formativo ideale prevede una laurea in ingegneria, economia o discipline scientifiche, seguita da un master in Innovation Management, Digital Transformation o imprenditorialità. La partecipazione a network di open innovation, la conoscenza degli strumenti di finanziamento all’innovazione e la padronanza di metodologie agili completano il profilo del Manager in innovazione.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Manager in innovazione
Coordina l’intero ciclo di vita di iniziative innovative, dalla fase di ideazione all’implementazione e monitoraggio dei risultati. Si occupa di definire obiettivi, risorse, tempistiche e KPI, assicurando la coerenza con la strategia aziendale.
Monitora costantemente le evoluzioni tecnologiche e di mercato, valutando l’impatto su prodotti, servizi e processi aziendali. Identifica opportunità di adozione di nuove tecnologie o modelli di business per mantenere la competitività.
Crea e gestisce collaborazioni con startup, università, centri di ricerca e partner esterni per accelerare l’innovazione. Partecipa a network, eventi e call for ideas per individuare soluzioni innovative e integrarle in azienda.
Guida i processi di cambiamento organizzativo necessari per l’adozione di innovazioni, coinvolgendo e formando il personale. Si occupa di comunicare i benefici e di superare resistenze interne, favorendo una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione del Manager in innovazione in Italia varia in base al settore di inserimento, alla complessità dei progetti gestiti e alla dimensione dell’azienda. Le realtà più strutturate, come le grandi imprese manifatturiere e ICT del Nord Italia, offrono le RAL più elevate, mentre le PMI spesso compensano con premi legati al raggiungimento di obiettivi innovativi e benefit non monetari.
La domanda di Manager in innovazione è in forte aumento, sostenuta dagli investimenti PNRR, dagli incentivi all’Industria 4.0 e dalla necessità di digitalizzazione post-pandemia. Secondo Unioncamere, nel 2024 oltre il 60% delle aziende manifatturiere ha pianificato assunzioni in ambito innovazione, con un trend previsto in crescita anche nel biennio successivo.