Analisi del Laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione e delle sue principali alternative
La Laurea magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione si distingue per un approccio tecnico e ingegneristico applicato al mondo dei media audiovisivi e cinematografici. Si tratta di un percorso ideale per chi desidera sviluppare competenze solide nella progettazione, sviluppo e gestione di sistemi tecnologici legati ai media, con una forte componente informatica e automatica. Il master è rivolto soprattutto a chi vuole operare nell'ambito tecnico-produttivo dell’industria audiovisiva, occupandosi di infrastrutture, sistemi di produzione e innovazione tecnologica nei media, piuttosto che della semplice creatività o della produzione contenutistica. Il fatto che il MasterIN Fingerprint Global Score sia pari a 7.3 ne certifica una buona reputazione e qualità nell’offerta formativa. Il costo non è pubblicamente disponibile, quindi la valutazione economica non può essere effettuata con precisione; tuttavia, essendo una laurea magistrale pubblica, il costo presumibilmente rimane accessibile rispetto a molti master privati. La sede unica a Torino e la tipologia di laurea magistrale di secondo livello garantiscono un riconoscimento accademico e professionale di alto profilo.
Se invece si è orientati a una formazione più creativa e meno ingegneristica, il Biennio Communication and Creative Technologies - IED Torino rappresenta una valida alternativa. Questo percorso, sempre di livello magistrale, è pensato per chi desidera lavorare all’intersezione tra comunicazione, tecnologie digitali e creatività applicata. Rispetto al master principale, qui il focus si sposta su strategie comunicative, progettazione di contenuti digitali e innovazione nell’ambito della creatività tecnologica, con un approccio più trasversale e meno tecnico. Il programma full-time e una durata di due anni lo rendono assimilabile a un percorso universitario tradizionale, ma in un contesto più internazionale e professionalizzante. Il MFGS pari a 7.6 è leggermente superiore, a testimonianza di una percezione molto positiva tra studenti e datori di lavoro del settore.
Per chi invece mira a un inserimento diretto nel mondo della produzione audiovisiva e cinematografica, con un taglio più operativo e meno teorico-ingegneristico, il Master in Ideazione e Produzione Audiovisiva, Cinematografica e per i media Digitali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta un cambio di prospettiva significativo. Essendo un master di primo livello, si rivolge non solo ai laureati magistrali ma anche a chi possiede una laurea triennale. L’investimento economico è più elevato (7.000 €) e la modalità part-time permette di conciliare studio e lavoro. La sede a Milano garantisce un forte collegamento con l’industria mediatica nazionale. Il punteggio MFGS è di 7.2, leggermente inferiore rispetto al Master principale, ma resta una scelta interessante per chi vuole acquisire competenze pratiche in ideazione e produzione senza approfondire l’aspetto tecnologico-ingegneristico.
Infine, il Master di I livello in Progettazione della Comunicazione Digitale offre un’ulteriore opportunità per chi desidera specializzarsi nell’ambito della comunicazione digitale, con un taglio multidisciplinare che coinvolge studi umanistici, informatica e scienze sociali. Anche in questo caso siamo di fronte a un master di primo livello, con un costo sensibilmente inferiore rispetto a quello dell’Università Cattolica (4.500 €), e la modalità part-time lo rende adatto a studenti lavoratori. La sede a Torino facilita la scelta per chi desidera rimanere in città. Il MFGS di 7.5 segnala una qualità percepita molto alta. Scegliere questa strada significa orientarsi più verso la progettazione e la gestione di contenuti digitali e strategie comunicative, piuttosto che sulla tecnologia applicata ai media, come avviene nel master principale.