Questo master intende trasferire competenze utili a formare figure professionali in grado di affrontare, coordinare e gestire, in chiave innovativa e interdisciplinare, strategie e progetti integrati di intervento sul patrimonio archeologico. Il programma mira a colmare il gap formativo riguardo all'interpretação di siti connotati da storie complesse, attraverso metodologie archeologiche e tematiche legate al restauro. Le attività formative richiedono una frequenza obbligatoria dell'80%, e il master offre un percorso progettato per rispondere alle esigenze attuali del settore.
| Master in Restauro e Progetto per l'Archeologia | Master in Diritto e Tecnica per il Patrimonio Culturale | Master Museo Italia. Allestimento e Museografia | Master in Gestione dei Beni Culturali |
|---|---|---|---|
| Scuola Università degli Studi "Federico II" – Napoli Dipartimento di Architettura | Scuola Università IUAV di Venezia | Scuola Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Architettura | Scuola Link Campus University |
| Tipologia Master | Tipologia Master di primo Livello | Tipologia Master di secondo Livello | Tipologia Master di secondo Livello |
| Sede Napoli | Sede Venezia | Sede Online | Sede Roma, Online |
| Durata - | Durata - | Durata 12 Mesi | Durata 18 Weekend |
| Erogazione | Erogazione Full time | Erogazione Formula weekend | Erogazione Formula weekend |
| Costo € 1500 Media € 4.600 | Costo € 3400 Media € 4.600 | Costo € 3500 Media € 4.600 | Costo € 10000 Media € 4.600 |
| Fingerprint (Global Score) 7 | Fingerprint (Global Score) 6.9 | Fingerprint (Global Score) 7 | Fingerprint (Global Score) 6.3 |
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Analisi del Master in Restauro e Progetto per l'Archeologia generata confrontando le specifiche tecniche con la media nazionale di categoria.
Il master è offerto dall’Università degli Studi 'Federico II', uno degli atenei più storici e riconosciuti in Italia, soprattutto nel campo dell’architettura. Questa reputazione lo posiziona sopra la media, conferendo valore aggiunto al titolo.
La retta di iscrizione risulta particolarmente contenuta rispetto agli standard di settore, rendendo il percorso molto più accessibile della media della categoria e favorendo una partecipazione ampia e trasversale.
La frequenza obbligatoria all’80% implica un coinvolgimento costante e strutturato, superiore rispetto a molti programmi più flessibili. Questo posizionamento garantisce una formazione solida e continua, leggermente oltre la media di settore.
Non sono citate partnership aziendali o una rete Alumni strutturata. Il networking appare in linea con la media, ma senza elementi distintivi che lo elevino, riflettendo un approccio focalizzato sulla formazione accademica.
Il percorso risponde a esigenze reali del settore del restauro archeologico, una nicchia dove la domanda resta costante. La spendibilità è quindi leggermente superiore alla media, pur restando in un ambito specialistico.
L’approccio interdisciplinare e l’enfasi su metodologie innovative nel restauro sono punti di modernità. Pur non emergendo moduli su tecnologie digitali avanzate, il master mostra una leggera spinta evolutiva rispetto alla media.