Questo master offre una formazione di alta qualità per gli infermieri di famiglia e di comunità, mirata a sviluppare competenze essenziali per affrontare le sfide delle cure primarie. Al termine del percorso formativo, i partecipanti saranno in grado di progettare, valutare e implementare interventi personalizzati, prestando particolare attenzione alla promozione della salute e alle esigenze della comunità. Con un programma che prevede 1500 ore di formazione, il master garantisce un'impostazione pratica e teorica che prepara gli studenti a rispondere in modo efficace alle crescenti richieste del settore, contribuendo alla qualità delle cure sanitarie e all'integrazione tra professionisti.
| Master in Infermiere di Famiglia e di Comunità | Master in Salute Comunitaria |
|---|---|
| Scuola Università degli Studi "Federico II" – Napoli Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali | Scuola Università di Bologna - Alma Mater Studiorum |
| Tipologia Master di primo Livello | Tipologia Master di primo Livello |
| Sede Napoli | Sede Rimini |
| Durata 1 Anno | Durata - |
| Erogazione | Erogazione Full time |
| Costo € 1200 Media € 1.850 | Costo € 2500 Media € 1.850 |
| Fingerprint (Global Score) 7.3 | Fingerprint (Global Score) 7.4 |
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Analisi del Master in Infermiere di Famiglia e di Comunità generata confrontando le specifiche tecniche con la media nazionale di categoria.
L’Università Federico II di Napoli vanta una solida reputazione storica e accademica tra le più antiche e riconosciute in Italia. Questo elemento conferisce al master un valore superiore alla media della categoria, garantendo autorevolezza.
Il costo contenuto del master consente un accesso facilitato rispetto alla maggior parte dei programmi analoghi. Questa scelta posiziona l’offerta tra le più accessibili sul mercato, ampliando le opportunità per un pubblico più vasto.
La durata annuale e le 1500 ore di formazione indicano un carico didattico in linea con la media dei master di primo livello. Il programma richiede un impegno significativo ma rimane equilibrato rispetto agli standard di settore.
Non emergono, dalla descrizione, partnership aziendali o una rete alumni strutturata. Il networking risulta quindi leggermente inferiore alla media, riflettendo un modello focalizzato più sulla crescita professionale che su relazioni esterne.
La figura dell’infermiere di famiglia e comunità è oggi molto richiesta nel sistema sanitario nazionale. Il titolo acquisito risulta quindi leggermente più spendibile rispetto alla media, favorendo buone prospettive occupazionali nel settore.
Il piano formativo integra aspetti organizzativi e di gestione innovativi, ma non risultano moduli su tecnologie digitali avanzate. Il livello di aggiornamento rimane in linea con la media della categoria, senza particolari elementi di avanguardia.