Chi è?
Panoramica della professione: Business continuity planner
Il Business Continuity Planner è il professionista incaricato di garantire la capacità di un’organizzazione di continuare a operare anche in situazioni di crisi, emergenze o incidenti gravi. Questa figura, sempre più richiesta sia nel settore pubblico che privato, progetta strategie e piani operativi per minimizzare l’impatto di eventi imprevisti come disastri naturali, attacchi informatici, blackout o pandemie.
Il ruolo del Business Continuity Planner si è evoluto negli ultimi anni, passando da una funzione prevalentemente reattiva a una proattiva, in cui la prevenzione e la valutazione dei rischi sono centrali. Nel contesto italiano, la crescente digitalizzazione e l’aumento delle minacce informatiche hanno reso questa figura essenziale soprattutto in ambiti regolamentati come finanza, sanità, energia, telecomunicazioni e pubblica amministrazione.
Il percorso ideale per accedere a questa professione prevede una laurea in discipline tecnico-scientifiche, ingegneria gestionale, informatica o economia, seguita da un master o corsi di specializzazione in risk management, business continuity o cyber security. La conoscenza delle normative internazionali (ISO 22301) e delle procedure di audit rappresenta un asset fondamentale per chi vuole intraprendere questa carriera.
Il Business Continuity Planner lavora trasversalmente con l’IT, il top management, la compliance e le risorse umane, assicurando che tutta l’azienda sia preparata e formata per affrontare situazioni di crisi. La sua attività contribuisce a salvaguardare la reputazione aziendale, la fiducia degli stakeholder e la resilienza operativa, fattori sempre più critici in un mercato globale ad alta complessità.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Business continuity planner
Identifica, valuta e mappa i rischi che potrebbero compromettere la continuità operativa dell’organizzazione. Utilizza metodologie strutturate per determinare l’impatto potenziale di eventi avversi su processi critici e infrastrutture.
Progetta e redige piani dettagliati che definiscono strategie, procedure e risorse necessarie per garantire la continuità dei servizi essenziali. Integra best practice internazionali e requisiti normativi specifici per il settore di appartenenza.
Organizza esercitazioni periodiche per verificare l’efficacia del piano di continuità e la preparazione del personale. Analizza i risultati dei test per individuare aree di miglioramento e aggiornare la documentazione operativa.
Supporta l’azienda nella gestione operativa delle crisi, coordinando le risposte immediate e la comunicazione interna ed esterna. Collabora con il crisis management team per assicurare una ripresa rapida e ordinata delle attività.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione del Business Continuity Planner in Italia varia in base al settore di impiego, alla dimensione aziendale e al livello di specializzazione. Le aziende quotate, i gruppi bancari e le grandi multinazionali offrono RAL più elevate, mentre le PMI e il settore pubblico propongono compensi inferiori ma spesso integrati da benefit. La domanda è in crescita soprattutto in ambito IT, finanziario e sanitario.
La domanda di Business Continuity Planner è in aumento in Italia, con una crescita stimata del 20% nel 2024-2025, favorita dall’adeguamento alle normative (come DORA e ISO 22301) e dall’incremento di cyber attacchi. Le aziende del settore finanziario e health care sono tra le più attive nel reclutamento di questi profili.