Chi è?
Panoramica della professione: Sustainability Coordinator
Il Sustainability Coordinator è il professionista responsabile della pianificazione, implementazione e monitoraggio delle strategie di sostenibilità all’interno delle organizzazioni. Questa figura agisce come punto di riferimento per l’integrazione dei principi ESG (Environmental, Social, Governance) nei processi aziendali, promuovendo pratiche che riducono l’impatto ambientale, valorizzano le risorse umane e assicurano la conformità normativa.
Opera trasversalmente in aziende di ogni settore — dall’industria manifatturiera ai servizi, dalla GDO alle società di consulenza — e trova crescente impiego anche in enti pubblici e ONG. Il Sustainability Coordinator dialoga con tutte le funzioni aziendali, facilitando il cambiamento culturale e promuovendo l’adozione di modelli di business sostenibili, spesso in risposta alle richieste degli stakeholder e alle stringenti regolamentazioni europee.
La sua importanza è in rapida crescita, spinta dalla transizione ecologica, dagli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e dalla crescente attenzione di investitori e consumatori verso la sostenibilità. Il percorso ideale prevede una laurea in discipline ambientali, economiche o ingegneristiche, seguita da un master postlaurea in Sustainability Management o Corporate Social Responsibility. Competenze in rendicontazione non finanziaria, gestione dei progetti e conoscenza delle normative green sono sempre più richieste.
Il Sustainability Coordinator rappresenta oggi una figura chiave per garantire competitività e reputazione alle aziende italiane, accompagnandole verso modelli di crescita responsabile e innovazione sostenibile.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Sustainability Coordinator
Definisce le linee guida per la sostenibilità integrando obiettivi ambientali, sociali e di governance nei processi aziendali. Collabora con il top management per allineare le strategie ESG alla mission e agli obiettivi di business.
Coordina la raccolta dei dati e la redazione di report di sostenibilità secondo standard internazionali come GRI, SASB o CSRD. Garantisce la trasparenza e la conformità alle normative e agli obblighi di disclosure non finanziaria.
Supervisiona iniziative di efficientamento energetico, riduzione delle emissioni e gestione responsabile delle risorse. Monitora l’impatto dei progetti e valuta il raggiungimento dei KPI ambientali e sociali.
Organizza momenti di sensibilizzazione e formazione su temi di sostenibilità per i dipendenti. Gestisce il dialogo con stakeholder interni ed esterni, favorendo la cultura della sostenibilità e la partecipazione attiva.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione del Sustainability Coordinator in Italia varia in base a settore, specializzazione, area geografica e dimensioni aziendali. Le grandi imprese e le multinazionali offrono le RAL più elevate, soprattutto nel Nord Italia, mentre nelle PMI il compenso può essere inferiore ma in rapida crescita, con possibilità di avanzamento rapido grazie alla crescente domanda di competenze green.
La richiesta di Sustainability Coordinator è in forte aumento: le posizioni ESG sono cresciute del 38% nel 2023 secondo Unioncamere, trainate dagli obblighi di rendicontazione e dalla transizione green del PNRR. Le prospettive occupazionali rimarranno positive almeno fino al 2030, con domanda elevata in tutti i principali settori industriali e dei servizi.