Chi è?
Panoramica della professione: Regulatory Reporting Analyst
Il Regulatory Reporting Analyst è uno specialista chiave nell’ambito finanziario, bancario e assicurativo, incaricato di gestire e assicurare la conformità delle segnalazioni regolamentari verso le autorità di vigilanza. Questa figura garantisce che le informazioni richieste dagli enti di controllo – come Banca d’Italia, CONSOB, IVASS o BCE – siano raccolte, elaborate e trasmesse secondo le normative vigenti, tutelando l’azienda da rischi sanzionatori e reputazionali.
L’importanza di questa professione è cresciuta notevolmente negli ultimi anni a seguito di un contesto normativo sempre più articolato (Basilea III/IV, MiFID II, IFRS, CRR/CRD, Solvency II) e dell’incremento delle richieste di trasparenza e tracciabilità da parte delle autorità di controllo europee e italiane. Il Regulatory Reporting Analyst opera principalmente presso banche, compagnie assicurative, società di asset management e consulenza, ma trova sbocchi anche in realtà fintech e audit.
La sua attività richiede solide competenze tecniche, aggiornamento costante sulle evoluzioni regolamentari e una forte attenzione al dettaglio. Un percorso ideale prevede la laurea in discipline economico-finanziarie, matematiche o giuridiche, spesso integrata da master postlaurea in finanza, compliance, risk management o diritto bancario. La capacità di interpretare norme complesse e di lavorare con sistemi digitali avanzati è essenziale per eccellere in questo ruolo dinamico e strategico.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Regulatory Reporting Analyst
Predispone i dati e compila i report richiesti dalle autorità di vigilanza, assicurando accuratezza, tempestività e aderenza alle normative vigenti. Garantisce la tracciabilità delle fonti e la coerenza tra dati interni ed esterni.
Analizza aggiornamenti e nuove disposizioni normative (Basilea, CRR, Solvency II) valutando l’impatto sui processi aziendali. Collabora con compliance e risk management per adeguare procedure e controlli ai nuovi requisiti.
Interagisce con Banca d’Italia, BCE, IVASS o altre autorità per richieste di chiarimenti, ispezioni o audit. Coordina le risposte a eventuali richieste di approfondimento o anomalie segnalate dagli enti di controllo.
Collabora con IT e data manager per automatizzare e migliorare i flussi di raccolta dati. Partecipa a progetti di digitalizzazione e implementazione di nuovi sistemi di reporting per aumentare efficienza e compliance.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
In Italia, la retribuzione del Regulatory Reporting Analyst varia in base all’anzianità, al settore (bancario, assicurativo, consulenza), alla dimensione aziendale e all’area geografica. Le posizioni nelle grandi banche o multinazionali, soprattutto al Nord (Milano, Torino), offrono RAL più elevate, mentre le realtà più piccole propongono inquadramenti commisurati alla complessità dei flussi gestiti e alla specializzazione richiesta.
Il mercato del Regulatory Reporting Analyst è in crescita, spinto dall’incremento degli adempimenti normativi e dalla digitalizzazione dei processi di controllo. Le banche e le assicurazioni italiane hanno aumentato del 12% le assunzioni in area regulatory tra il 2022 e il 2024, anche per far fronte alle nuove direttive EBA e alle richieste di trasparenza ESG. La domanda è destinata a consolidarsi nei prossimi anni.