Chi è?
Panoramica della professione: Operational Risk Manager
L'Operational Risk Manager è il professionista responsabile dell'identificazione, valutazione e mitigazione dei rischi operativi all'interno di banche, assicurazioni, società finanziarie e grandi aziende industriali e di servizi. Questa figura si occupa di prevenire e gestire eventi che possono compromettere la continuità operativa, la compliance e la reputazione aziendale, come frodi interne, errori procedurali, interruzioni tecnologiche o eventi esterni imprevisti.
Negli ultimi anni, la crescente complessità normativa (Basilea III, IV, Solvency II, GDPR), la digitalizzazione dei processi e l'accentuarsi delle minacce cyber hanno reso il ruolo dell'Operational Risk Manager sempre più centrale e trasversale. Oltre alle tradizionali analisi quantitative e qualitative, oggi questa figura deve integrare strumenti di data analytics, modelli predittivi e tecnologie di automazione per anticipare i rischi e supportare le decisioni strategiche del top management.
Il percorso ideale prevede una laurea in economia, ingegneria gestionale, matematica, statistica o giurisprudenza, spesso seguita da un master specialistico in Risk Management o Compliance. Sono richieste competenze normative, capacità analitiche avanzate e un approccio multidisciplinare. L’Operational Risk Manager collabora con le principali funzioni aziendali (audit, compliance, IT, HR) e rappresenta un interlocutore chiave sia per il management sia per gli organi di controllo interni ed esterni.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Operational Risk Manager
Analizza e identifica i processi operativi più sensibili al rischio, esaminando flussi, procedure e punti di controllo. Definisce le aree di vulnerabilità e le priorità di intervento, coinvolgendo le funzioni interessate.
Applica metodologie quantitative e qualitative per stimare la probabilità e l’impatto degli eventi rischiosi. Utilizza strumenti di risk assessment, scoring e simulazioni per supportare la pianificazione aziendale.
Progetta, implementa e aggiorna sistemi di controllo interno e procedure di mitigazione del rischio. Monitora l’efficacia delle misure adottate tramite indicatori chiave e audit periodici.
Coordina la gestione degli eventi di rischio occorsi, analizzando cause e impatti per prevenire recidive. Redige reportistica verso il management e le autorità di vigilanza, garantendo la compliance alle normative di settore.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione dell’Operational Risk Manager in Italia varia in base al settore di impiego, alla dimensione aziendale e all’area geografica, risultando più elevata nelle banche, assicurazioni e multinazionali del Nord Italia. La specializzazione normativa e l’esperienza in ambiti digitali/cybersecurity possono determinare incrementi significativi della RAL, soprattutto nelle aziende soggette a regolamentazioni stringenti.
La domanda di Operational Risk Manager è in forte espansione (+18% negli ultimi due anni secondo ABI Lab e ANIA), trainata dalla digitalizzazione, dall’aumento dei rischi cyber e dall’inasprimento delle normative europee. Le banche, le assicurazioni e le grandi corporate sono alla ricerca di profili sempre più specializzati, capaci di integrare competenze regolatorie e tecnologiche.