Chi è?
Panoramica della professione: Environmental Policy Advisor
L'Environmental Policy Advisor è una figura chiave nel settore della sostenibilità e delle politiche ambientali, chiamata a supportare istituzioni pubbliche, aziende e organizzazioni internazionali nell'elaborazione e nell’attuazione di strategie volte alla tutela dell’ambiente. Il suo ruolo si concentra sull’analisi delle normative esistenti, sulla valutazione dell’impatto ambientale delle policy e sulla promozione di soluzioni innovative per la transizione ecologica.
In Italia, questa professione assume una crescente rilevanza in risposta all’evoluzione del quadro normativo europeo (Green Deal, Fit for 55, ESG) e nazionale, oltre che alla crescente attenzione verso temi come la decarbonizzazione, l’economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse. Gli Environmental Policy Advisor operano sia presso enti pubblici, ministeri e agenzie ambientali, sia in aziende private, associazioni di categoria, ONG e società di consulenza specializzate.
Il percorso formativo ideale prevede una laurea in scienze ambientali, giurisprudenza o scienze politiche, arricchita da un master postlaurea in diritto ambientale, politiche pubbliche o gestione della sostenibilità. La capacità di interpretare dati complessi, dialogare con stakeholder diversi e anticipare i trend normativi rappresenta un elemento distintivo di questa professione, che contribuisce in modo decisivo alla costruzione di un futuro più sostenibile.
Cosa fa?
Attività e responsabilità principali: Environmental Policy Advisor
Studia le leggi ambientali nazionali ed europee, monitora le evoluzioni normative e valuta l’impatto delle nuove direttive su settori specifici. Prepara report dettagliati per guidare le decisioni strategiche di enti pubblici o aziende.
Formula proposte di policy ambientali, linee guida operative e raccomandazioni strategiche per la conformità normativa. Collabora con team multidisciplinari per sviluppare soluzioni sostenibili e innovative.
Coordina attività di consultazione con amministrazioni, associazioni di categoria, ONG e cittadini. Svolge attività di advocacy per promuovere l’adozione di pratiche sostenibili e sensibilizzare sull’importanza delle politiche ambientali.
Analizza gli effetti delle politiche implementate tramite studi di impatto ambientale e social reporting. Redige documenti tecnici e relazioni per la comunicazione interna ed esterna sugli obiettivi raggiunti e le aree di miglioramento.
Competenze e requisiti
Le skill richieste dal mercato del lavoro
Hard Skills
Soft Skills
Quanto guadagna e mercato del lavoro
Retribuzioni medie e trend occupazionali in Italia
La retribuzione dell’Environmental Policy Advisor in Italia varia in base al settore di impiego (pubblico o privato), all’esperienza e all’area geografica. Le posizioni più remunerative si trovano nelle grandi società di consulenza e nelle organizzazioni internazionali, mentre nel settore pubblico e nel non profit le RAL tendono a essere inferiori ma accompagnate da benefit non monetari e stabilità lavorativa.
La domanda di Environmental Policy Advisor è in decisa crescita, sostenuta dai fondi PNRR, dagli obblighi ESG per le imprese italiane e dal rafforzamento delle normative europee. Secondo Unioncamere, nel 2024 le assunzioni green sono aumentate del 12% rispetto al 2022, con una richiesta concentrata soprattutto nelle regioni del Nord e nelle grandi città.